Pensiero e ragione di Gabriele D'Amato

Quello che il Cristo ha detto riguardo le altre religioni e i falsi profeti

Jim Caviezel interpreta il Cristo ne La passione

Jim Caviezel interpreta il Cristo ne La passione

Il cristo ha menzionato falsi profeti e altre religioni. Costoro hanno fatto lo stesso con lui? Da un primo esame si direbbe a grandi linee di no. Per quale motivo?

I dubbi della fede di alcune persone

Tante persone si chiedono spesso per quale motivo la fede di un cristiano dovrebbe essere più “giusta” rispetto a quella di un musulmano, di un ebreo o di un hinduista. Queste domande nascono soprattutto in occidente e fondamentalmente da un oppressione cattolica che ha distrutto molte fedi a causa dei suoi precetti e cerimonie, oltre che le sue incongruenze. Generalmente chi si pone queste domande ha una scarsa conoscenza delle religioni e della propria religione di “appartenenza” in particolare. Un esame (forse superficiale vista la vastità dell’argomento) riguardo cosa le varie religioni dicano l’una dell’altra (o meglio i loro profeti), mette in evidenza alcuni punti interessanti.

Falsi profeti e anticristo

Osservando dal punto di vista “cristiano” (non cattolico) le altre religioni, si evince che il cristo ha menzionato varie volte come la fede era, e sarebbe stata, materializzata a scapito dello spirito. E ha menzionato anche i falsi profeti che sarebbero giunti dopo di lui. Vediamo alcuni esempi:

uomini che adorano statue

Adorazione di statue

poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
Romani 1,25

Simoboli di isalm ed ebraismo

Coloro che negano il padre e il figlio

Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
1 Giovanni 2,22

Rifiutan fede a Dio quelli che dicono: “il Cristo, figlio di Maria, è Dio”. Rispondi loro: “Chi potrebbe impedirlo a Dio, se Egli volesse annientare il Cristo figlio di Maria, e sua madre e tutti coloro che sono sulla terra?
Corano V:17

Mancano versi specifici, ma tutti conosciamo la storia circa la negazione del padre e del figlio da parte dell’ebraismo.

Il cristo ha poi messo in guardia circa i falsi profeti che sarebbero giunti dopo di lui. Di chi parlava? Chi sono costoro? Ad oggi credo se ne possano vedere ovunque. Dai personaggi di spicco delle religioni istituzionalizzate, ai vari predicatori blasfemi, ai politici dei vari paesi, fino a filosofi, scienzati, economisti, ecc… Ma nello specifico c’era forse qualche personaggio in particolare a cui alludeva il cristo? E tralasciati alcuni versi del corano, le altre religioni parlano di lui? L’argomento è molto ampio. Invito quindi tutti coloro che hanno conoscenze specifiche in ambito religioso al dibattito.

Chi vincerà lo scudetto 2010 / 2011?

Loghi di Inter, Milan, Juve e Roma

Le solite squdre che possono sperare di vincere lo scudetto

Ad ogni inizio di campionato di calcio ci si chiede sempre chi vincerà lo scudetto. Ma la domanda è retorica. Sarà una delle solite squadre grazie agli arbitri comprati, i gol fantasma e il solito inciucio da schifo!

Il calcio è uno spettacolo pilotato attorno al quale girano valanghe di soldi

È riniziato il campionato di calcio. Ha ripreso a muoversi il teatrino che fa girare milioni (se non miliardi) di euro intorno al malaffare sportivo. Avremo orde di tifosi incalliti che andranno allo stadio con il sole e con la pioggia. Ultrà che tra una protesta per la tessera del tifoso e il disordine ordinario che li contraddistingue continueranno comunque a seguire la loro squadra. Ci saranno anche i tifosi sedentari, che guarderanno le partite comodamente da casa evitando pomeriggi assolati di fine estate e temporali d’inverno. Il tifo sarà ben distribuito durante tutto il campionato, come spesso accade negli ultimi anni. Avremo nei primi mesi di campionato una sorta di squadretta più o meno forte che sarà decretata sorpresa dell’anno e sulla quale saranno fatte pesare le responsabilità di un campionato altrimenti noioso.

Nessuna società che investe milioni di euro può permettersi di rimanere fuori dal giro scudetto

Già, perché chi vincerà il campionato? Forse il Palermo?! No no, lo vincerà il Cagliari! Ok ok, da buon tifoso del Bologna non posso negare che lo vincerà lo squadrone che, in tempi più fasti, faceva tremare il mondo! Il campionato di calcio Italiano (come probabilmente tutt gli altri campionati e non solo di calcio) sono un teatrino per le masse. Nonostante calciopoli, molte persone credono ancora che il campionato sia regolare e che nulla venga deciso a tavolino. Forse persino molti giocatori lo credono. Purtroppo dove girano tanti soldi è impossibile che ci sia legalità e trasparenza. Pensate forse che squadre che investono milioni di euro potrebbero permettersi di vedere vanificati i loro (mal)affari con la vittoria del campionato da parte di una squadretta? E magari per svariati anni consecutivi?

Vincono sempre le solite squadre

Le squadre che vincono sono sempre quelle. Qualche anno fa erano Inter, Milan e Juve. Dopo calciopoli si può dire che la Roma abbia preso il posto della Juve, ma sinceramente penso che siano rimaste solo le prime due, che non a caso sono quelle che muovono più soldi negli ultimi anni. Andando indietro di qualche anno in più avevamo “le 7 sorelle”. Tutte cazzate! In quegli anni c’era qualche sorella che era preferita rispetto alle altre. Insomma c’era qualche incomprensione in famiglia. Perché le sorelle che vincevano il campionato erano sempre quelle 3. Salvo l’anno del Giubileo, dove persino chi non sapeva nulla di calcio era certo che avrebbero vinto le squadre romane, prima una e poi l’altra. Passato il Giubileo tutto è tornato come prima.

La squadra che vince lo scudetto ha una dubbia moralità e un dubbio senso di legalità sportiva

Purtroppo non avremo la moviola in campo, vanificherebbe gli sforzi milionari delle squdre malavitose che insudiciano la regolare disputa del campionato. Tra i presidenti delle squadre candidate alla vittoria finale abbiamo dei personaggi interessanti: il Milan è attualmente privo di un presidente, come si vede nella pagina ufficiale del sito, ma di fatto rimane Silvio Berlusconi. Ogni commento riguardo il senso di legalità di quest’uomo è superfluo. L’Inter vede invece come presidente un petroliere. Direi che qui ad essere superflui sono i commenti circa il senso morale (e comunque legale). Tempo addietro avevamo una triade bianco nera che rubava la scena ad un presidente comunque dubbio. Qui, sensi morali, legali ed etici è meglio tralasciarli proprio. Aspetteremo di vedere se la Roma riuscirà ad entrare veramente nel giro dello scudetto, con quali escamotage economici e quale tipo di malaffare.

Probabilmente l’unico campionato di calcio onesto è stato quello dell’84/85 vinto dall’Hellas Verona. Grazie a un sorteggio arbitrale integrale ha vinto la squdra che più se lo meritava. Non credo vedremo più vittorie di questo tipo. Ma in compenso avremo ogni tipo di dubbio circa la legalità del campionato: arbitri venduti, gol fantasma, rigori inventati e negati, ammonizioni ed espulsioni assurde, e chi più ne ha più ne metta. Credi forse quest’anno le cose cambieranno?! Proviamo a dare un occhiata all’albo d’oro del campionato degli ultimi 20 anni per verificare quanto detto fino ad ora:

  • 2009-10 Inter
  • 2008-09 Inter
  • 2007-08 Inter
  • 2006-07 Inter
  • 2005-06 Inter
  • 2004-05 Juventus (revocato)
  • 2003-04 Milan
  • 2002-03 Juventus
  • 2001-02 Juventus
  • 2000-01 Roma
  • 1999-00 Lazio
  • 1998-99 Milan
  • 1997-98 Juventus
  • 1996-97 Juventus
  • 1995-96 Milan
  • 1994-95 Juventus
  • 1993-94 Milan
  • 1992-93 Milan
  • 1991-92 Milan

Negli ultimi 20 anni hanno vinto sempre le solite 3 squadre, salvo l’anno del giubileo come detto. Questo non è un albo d’oro. Questo è semplicemente il segno di come l’economia e il malaffare siano ormai entrati in maniera indissolubile all’interno del campionato di calcio! Il calcio muore sempre più ogni anno che passa. Ormai gli unici luoghi dove vedere delle partite di pallone oneste sono i campetti di calcio dove giocano i ragazzini. Li si che si gioca un calcio vero e sentito! Non ci sono condizioni arbitrali, economiche o di gloria mondiale. È solo sport. È solo calcio!

La ricerca del lavoro che ci piace

Un uomo cerca lavoro sugli annunci di un giornale

La ricerca del lavoro che ci piace

Molte persone intraprendono un percorso di studi che col tempo capiranno non li porterà dove avrebbero realmente voluto andare. Poche persone sanno fin da giovani che lavoro vogliono fare da grandi.

Che lavoro farai da grande?

Quando siamo piccoli ci viene posta spesso una fatidica domanda: “che lavoro vuoi fare da grande?” L’insegnante a scuola, gli amici dei genitori, i nostri stessi coetanei ci pongono inconsapevolmente di fronte ad una tra le più importanti questioni della vita. Le risposte sono le più disparate: l’astronauta, il dottore, il pompiere, il poliziotto e via dicendo. Non a caso tutti lavori che sono anche giochi per i bambini. Le bambine raggiunte una certa età esprimono un certo interesse per lavori che sembrano renderle più fighe: la parrucchiera e l’estetista vanno per la maggiore. Ricordo quando ero piccolo piccolo che anche io volevo diventare poliziotto o astronauta. Un pò più grandino invece, insieme al mio amico M., volevo diventare veterinario. L’ingenuità dei bambini è amorevole. Una volta cresciuti, purtroppo, la stessa ingenuità diverrà ignoranza.

Fai il lavoro per il quale hai studiato?

È curioso come pochissime persone facciano il lavoro per cui hanno studiato. Io personalmente ne conosco poche. Di queste poi, solo una minima parte è soddisfatta della propria vita lavorativa. Purtroppo si sceglie la scuola superiore ad un’età che non vede ancora consapevolezza nei ragazzi. E purtroppo questa consapevolezza non arriva nemmeno nel momento di dovere scegliere l’università. Facendo così le scelte più disparate avremo tecnici che faranno i commessi, filosofi che saranno commerciali, economisti che diverranno venditori ed elettricisti che apriranno una ditta individuale per nulla inerente ai propri studi.

Gli anni passano e gli interessi cambiano

Certo, molte di queste incongruenze sono date dagli anni che passano e degli interessi che, di conseguenza, cambiano. È molto difficile tenere conto di queste variabili e fare una scelta che esuli da esse. Forse non è impossibile, ma molto raro. Quando ho finito le scuole medie avevo la passione per gli aerei da modellismo ed ero convinto sarei diventato un pilota. Andai in varie scuole della regione per intraprendere questa carriera, disposto anche a trasferirmi. Pensandoci ora mi viene da ridere. Il fato ha voluto che non riuscissi a iscrivermi a causa del numero chiuso e optai così per l’istituto tecnico per geometri, convinto di effettuare poi una conversione di istituto finito il secondo anno. Non finii nemmeno il biennio. Mi ritirai al secondo anno e sarei tornato sui banchi di scuola molti anni più tardi.

Che lavoro vorresti fare?

Discutendo una volta con la mia amica E. circa il lavoro che vorremmo fare ora sono venuti alla luce degli spunti molto interessanti. “Se potessi scegliere ora, che lavoro vorresti fare?” Beh, sarà la mia solita sindrome di Peter Pan, ma sparando alto mi piacerebbe fare l’astronauta! (così mi toglierei anche la curiosità circa gli alieni nello spazio :P ). Facendo una scelta più consona alla vita attuale direi che vorrei fare lo scrittore, sebbene al momento non abbia molta esperienza. L’attuale lavoro di web designer che svolgo mi piace molto e mi impegno quotidianamente per interesse e volontà di migliorarmi. Ma l’idea di cambiare non mi dispiacerebbe.

Impegno e sacrificio per riuscire a svolgere il lavoro che ci piace

Molte persone che conosco sarebbero propense al cambiamento, anche se pochi sarebbero poi disposti a impegnarsi per riuscire a trovare una posizione di lavoro più soddisfacente. Alcune volte potere è volere e credo che nel mondo del lavoro questo proverbio trovi grande riscontro. Certo, non bisogna mai dimenticare una certa umiltà lavorativa, soprattutto di questi tempi. Ma impegnandosi si potrà avvicinarsi di più al lavoro che ci piace. Il lavoro occupa una grossa parte della nostra vita e ne condiziona una parte altrettanto grossa. Spendere un pò di tempo e impegno per cercare di ottenere un migliore equilibrio nella vita e soddisfazione dal proprio lavoro sono concetti che vanno presi in considerazione con molta attenzione. Per assurdo il momento migliore per scegliere il proprio lavoro è quando ormai siamo adulti e stiamo già lavorando e tanti altri impegni e stili di vita rendono ancora più difficile questa scelta.

Un ottimo consiglio per le nuove generazioni che dovranno scegliere la scuola che li guiderà poi nel mondo del lavoro viene da un aforisma di Confucio: “Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.”