arte e cultura

Imagine di John Lennon; canzone del secolo futuro?

21 febbraio 2011 at 14:17

John Lennon è sempre apparso come un pacifista e un portatore di messaggi umanitari. Esaminando la canzone “Imagine”, si nota però che invita al nuovo ordine mondiale e cerca di convincerci che senza Dio staremmo tutti meglio

Gabo il poeta

6 febbraio 2011 at 01:16
Un ragazzo getta fuori dalla bocca foglietti di carta con su scritto poesie

Giovani poeti che svelano sentimenti tramite le parole

In centro a Bologna c’è un angolo tra due strade che è ormai luogo di artisti: pittori, musicisti, disegnatori e ora anche un poeta. Si danno ai passanti in cambio di offerte. Queste persone danno vita all’arte dalle strade.

Inseguire informazione e cultura nelle biblioteche e nelle librerie dell’usato

16 novembre 2010 at 06:46
Una fila di libri

Libri - fonte di informazione e cultura

Siamo sempre più costretti a inseguire l’informazione e la cultura, che stanno passando da giornali e TV ai lbri. Quest’ultimi sono molto più costosi, ma con biblioteche e librerie dell’usato possiamo continuare a sostenere le nostre menti e i nostri spiriti.

L’arte di osservare le persone

9 maggio 2010 at 06:38
Persone

Persone: nell'osservarle è nascosto il sentore della vita

Osservare le persone permette di carpire l’arte della vita in tutte le sue sfumature. Chi è in grado di osservare le persone impara ogni giorno qualcosa senza che nessuno gli insegni. Si evolve nel silenzio e nella contemplazione.

L’opera d’arte più bella: l’uomo

Osservare le persone è un’arte. Di quelle che non verrà mai alla ribalta, perché rimane nascosta dentro noi. Non tutti sono in grado di osservare e apprezzare le persone per come le vedono. Coloro che ci riescono sono dei veri e propri osservatori. Un’arte dinamica, che non vede un’opera d’arte osservata da uno spettatore. Quest’ultimo è parte attiva dell’arte stessa, diventando lui stesso artista dell’arte più grande del mondo: l’uomo.

I particolari delle persone

Ovunque sono mi piace osservare le persone che mi stanno intorno. Dapprima in maniera superficiale, esaminando ciò che d’impatto vedo, ciò che le persone fanno, come si comportano. In un secondo momento è molto piacevole soffermarsi sui particolari, sia fisici che caratteriali. Le linee del viso, le forme del corpo, le movenze, il suono della voce. A volte temo di passare per uno psicopatico, ma non c’è nulla di male in ciò che faccio: osservo solo il bello e il brutto delle persone.

L’arte della vita

Il vero sentore della vita è perdersi nelle pieghe della pelle cartaimpecorita di un’anziana signora, immaginando in qualche secondo davanti ai propri occhi la storia della sua vita. Sentire il profumo di una ragazza che muove soavemente i lunghi capelli, cercando di carpire il suo animo, i suoi amori, le sue paure e le sue speranze. Osservare l’infinito negli occhi profondi e incassati di un signore dall’aspetto intelligente. Quanta vita ha vissuto, quanto ha imparato e quanto sbagliato. Gioire nel vedere un bambino sorridere e trovare una sorta di pace nell’accettare che il mondo andrà avanti anche senza di noi.

Ogni persona che incontriamo è così particolare e stupenda che occorrerebbe una vita intera per poterla osservare e guardare, cercando infine di comprenderla il più possibile. La sua bellezza non rientra nei canoni di alcuna società, ma è tale a se stante e di questo si crogiola, inconsapevole, nella vita.

Arte tattile

29 aprile 2010 at 06:12
Signora tocca con mano un quadro

Arte tattile applicata ai quadri

Ognuno dei nostri sensi, compreso il sesto, ha una rispettiva arte che lo riguarda. Solamente il tatto ancora non ha una vera e propria arte creata appositamente e solo per lui. Pensieri relativi all’arte tattile.

Un pensiero nato da ciò che mi circonda

Martedì scorso finisco il lavoro verso le 20 e avendo già deciso di fare un giro prima di cena per distrarmi un pò, lancio il pigiama sul letto (ebbene si, a volte inizio e finisco le mie giornate in pigiama), mi infilo jeans e maglietta e faccio un giro per il quartiere. Imbocco la prima strada che taglia quella di casa mia e comincio a guardarmi intorno, bello contento. L’aria è piuttosto stimolante. I giardini delle case che costeggio emanano un gradevolissimo profumo e alcune ventate di mangericcio sapientemente cucinato fanno gorgogliare il mio stomaco. Quasi mi rammarico di essere uscito senza prima cenare.

A un certo punto un colombo emette il suo classico verso strano e attira la mia attenzione mentre svolazza da un tetto a un albero. Non so se sia stato il condizionamento subito dall’arte negli ultimi tempi o il mio solito pensare troppo, ma è in questo momento che mi chiedo come fanno gli artisti a prendere ispirazione da ciò che vedono nel mondo. Il desiderio di essere in grado un giorno di replicare in qualche modo ciò che vedo in quel momento fa scattare in me alcuni pensieri.

Un’arte per ogni senso

Se esistono le arti visive (pittura, scultura, design in genere) esistono anche quelle uditive (musica e canto). Allora penso ci sarà almeno un’arte per ogni senso e continuo a pensare. Arti olfattive (profumi e odori). Arti gustative (cucina e cibi in generale). Arti tattili… No! Non mi viene in mente niente. Possibile che non esistano arti tattili? Nessuno che realizzi qualcosa per il gusto di farlo toccare agli altri. Mi concentro ma niente, a mio avviso non esistono arti tattili. È molto strano perché si va nei musei per vedere opere d’arte. Ci si reca ai conerti per ascoltare opere musicali. Si comprano piccole boccette costose per annusare profumi solleticanti. Allo stesso modo si avvicina il naso a un piatto fumante per annusarne il sublime odore. Infine si va al ristorante per gustare le più incredibili prelibatezze. Ma non si va da nessuna parte per toccare qualcosa.

Il sesto senso e le emozioni d’arte

Mi incammino verso casa e mentre mi incuriosisco e innervosisco allo stesso tempo perché non riesco a trovare un’arte tattile, ricordo l’esistenza del sesto senso. Come ho fatto a dimenticarlo? Ecco, anche il sesto senso, che fondamentalmente è lo spirito, ha un arte. Anzi, probabilmente le ingloba tutte. Perchè quando viviamo d’arte ci emozioniamo. Lo stupore nel vedere un’opera d’arte ci fa sussultare dentro! E quando l’emozione non è più contenibile la esterniamo con il riso e con il pianto. Forse è l’abitudine al tatto che ha fatto si che non ci siano arti a riguardo? Il tatto è probabilmente il primo sentore che percepiamo quando veniamo al mondo. Che sia per questo che non riusciamo a sviluppare un’arte per questo senso?

Il senso misterioso del tatto

Cedo alla mia incapacità di trovare un’arte tattile. Infine sono consapevole che è arte tattile quella che viviamo ogni giorno. Quante volte abbiamo accarezzato un tessuto per sentire l’effetto che fa? E quante volte abbiamo toccato un muro ruvido per lo stesso motivo? Forse l’arte tattile è talmente intrinseca nella nostra vita che è impossibile considerarla tale. Il tatto è anche intrinseco nel nostro corpo. Ogni senso infatti ha un punto ben specifico nel quale percepire la rispettiva arte: gli occhi per vedere, le orecchie per ascoltare, la bocca per gustare e il naso per odorare. Ma il tatto è presente in tutto il corpo. Ogni singola parte di esso (alcune più, altre meno), può percepire il tatto.

Un’arte per il tatto

È tutto molto curioso. Rientrato in casa, prima di cedere alla sconfitta di non avere trovato un arte tattile, provo a fare una ricerca sul web e internet viene in mio aiuto. L’arte tattile esiste da quasi un secolo. La galleria nazionale d’arte moderna è solo uno dei tanti musei che organizza percorsi tattili. Molte organizzazioni no profit si occupano di tactile art (arte tattile), veri e propri percorsi che mirano a creare un’arte riconoscibile al tatto.

Il fascino e il mistero del senso del tatto

Senza mancare di rispetto a nessuno, rimango un pò deluso che l’arte tattile sia per ora indirizzata prettamente a chi ha problemi di vista o completamente non vedente. D’altra parte invece sono contento nel vedere ancora una volta come un senso possa svilupparsi ulteriormente in assenza di un altro. Continuo a credere che ancora non ci sia una vera arte tattile. Chissà, forse è solo questione di tempo e un giorno sapremo apprezzare di più ciò che alcuni creeranno per noi e il nostro senso del tatto. Speriamo, perché per ora il solo pensarci è estremamente affascinante.