L’approccio ai cambiamenti della vita

13 maggio 2010 at 06:09
Cambiamenti della vita

Cambiamenti della vita

I cambiamenti della vita differiscono in relazione all’età in cui li viviamo. In realtà non è un fatto di essere bambini o adulti, ma di sapere crescere ed evolvere, per gioire di ciò che viviamo ogni giorno.

Le differenze tra bambini ed adulti

Quando siamo piccoli abbiamo i nostri problemi e i nostri sconvolgimenti, ma alcuni cambiamenti e alcune condizioni di vita non ci stravolgono in maniera così pressante come quando diveniamo adulti. Quando siamo tali, invece, ogni piccola cosa che non sia stata programmata o pensata a priori diventa un problema, una instabilità. Senza considerare lo stress che viviamo per le cose quotidiane come gli impegni e il lavoro.

Da piccoli i cambiamenti vengono vissuti come un qualcosa che accade. Forse non lo vorremmo, ma prendiamo da subito qualsiasi cambiamento come un dato di fatto e così lo viviamo. I cambiamenti di vita scivolano così più leggeri sopra le nostre abitudini. Senza nemmeno accorgercene, i cambiamenti che prima ripudiavamo, diventano parte integrante della nostra vita e li accettiamo e apprezziamo per ciò che sono divenuti. Da adulti, invece, ogni cambiamento viene mal digerito e per nulla affrontato o accettato. Più lo viviamo e più pensiamo che non vorremmo e dovremmo viverlo. Ci angustiamo invece di evolvere e crescere. Creiamo così dentro di noi dei sentimenti malsani che ci porteremo dietro per il resto della vita.

I bambini vivono in un mondo tutto loro e portano con se una sorta di magia. Grazie ad essa nulla può preoccuparli. In più hanno un’inconscia fiducia nei genitori e questo gli da tranquillità. Da adulti invece perdiamo ogni tipo di magia che possedevamo. Non abbiamo avuto ne prove ne controprove, ma non crediamo più in nulla. Piano piano perdiamo anche la fede e tutto diventa più triste. Non siamo più capaci di ragionare e di osservare con lo spirito. Guardiamo solo con gli occhi e ci uniformiamo ogni giorno di più al mondo che ci circonda.

Non smettere mai di crescere ed evolvere

Occorre guardare al mondo con vivo stupore ogni giorno. A 30 anni, 40 anni o 50 anni che siano, pensiamo di avere ormai visto tutto, di capire tutto, di sapere come andranno le cose. Crediamo questo ci dia una certa sicurezza, una sorta di stabilità per non perdere la testa tra le nuvole. Non ci accorgiamo invece di come questo modo di vivere sia proprio la causa del nostro male. Dobbiamo cercare le cose nascoste che ancora non abbiamo scoperto, ma soprattutto ritrovare quelle che abbiamo perduto.