Cena vegana per due onnivori

10 luglio 2011 at 18:23
Mucca in primo piano al pascolo

Nessuna mucca sacrificata in una cena vegana

Generalmente si pensa alla dieta vegana come una dieta poco saporita e basata sul solo consumo di frutta e verdura. Due onnivori seduti a una tavola vegana bolognese dimostrano il contrario, rimanendo entusiasti di tutto ciò che hanno mangiato.


Una cena vegana per mostrarne i pregi agli onnivori

All’inizio dell’anno io e la mia ragazza L. abbiamo invitato a cena i miei amici D. ed E., entrambi onnivori 🙁 Ho sempre voluto scrivere un post a riguardo e riesco a farlo solo ora. Il mio intento non è certo quello di elencare ingredienti e procedimenti delle ricette, per quello ci sono già tantissimi blog online. Voglio solo mettere in evidenza come si possano mangiare cose buone escludendo completamente le proteine animali e di come gli “onnivori” generalmente ne rimangano entusiasti!

Antipasto: tofumine ai carciofi e ai funghi

Funghi e carciofi in padella per preparare le tofumine

Funghi e carciofi in padella per preparare le tofumine

Ho visto spesso questi antipasti in vari supermercati specializzati e insieme a L. abbiamo pensato di rifare le tofumine in casa; sarebbe stato divertente, avremmo imparato qualcosa di nuovo e il tutto sarebbe risultato più salutare. Così dopo che L. ha preparato il tofu artigianalmente (lavorazione nella quale eccelle veramente), abbiamo stufato funghi e carciofi per preparare due tipi di tofumine distinti. Ottenuti questi saporiti contorni li abbiamo frullati insieme al tofu e a un poco di bevanda alla soia (non mi piace chiamarlo latte!). Ne sono risultate due cremine che spalmate su alcuni crostini hanno riscosso un successo inaspettato, soprattutto quella ai funghi. Davvero ottime!

Primo: penne al ragù bolognese

Ragù vegano alla bolognese

Ragù vegano alla bolognese

Essendo di Bologna non potevo farmi mancare il ragù nonostante il mio veganesimo. E così con il tempo ho adattato questa tradizione alle mie esigenze alimentari. Sono rispettati tutti i procedimenti del classico ragù alla bolognese… senza carne ovviamente 🙂 L’esperienza mi ha portato a provare ogni tipo di ricetta: ragù di soia, ragù di seitan, ma per fare il ragù un po’ più velocemente utilizzo alcuni hamburg di soia ben sminuzzati. Abbiamo quindi fatto un classico soffritto di sedano, carote e cipolla e rosolato un po’ il nostro macinato. Abbiamo poi aggiunto la passata di pomodoro e fatto bollire per circa 3 ore. Aggiungendo un po’ di bevanda di soia il ragù è divenuto più morbido, sia nella consistenza che nel gusto. Preparato il ragù non abbiamo dovuto fare altro che cuocere la pasta e farla saltare leggermente in padella. Ancora una volta i due onnivori si sono leccati i baffi! Ottimo 🙂

Secondo: polpette vegetali in umido

Polpette vegane in umido

Polpette vegane in umido

Mi sono cimentato più volte nella preparazione delle polpette veg, ma ciò che ho ottenuto è stato per lo più una poltiglia informe che al primo colpo di forchetta andava in frantumi. Le polpette di L. sono degne invece del migliore ristorante. Gliele ho viste preparare in tanti modi e la cosa che più mi è piaciuta è la loro versatilità: si possono fare con gli ingredienti che si hanno a disposizione al momento. Quella sera il composto fu preparato a base di okara (ciò che rimane dalla lavorazione della soia per farne la bevanda), di pane e alcune verdure. Il tutto ben salato e speziato con pepe, salvia e curcuma. Fatte cuocere le polpette le abbiamo adagiate in un bel sughetto di piselli per servirle in umido. Un piatto invernale veramente succulento.

Dolce: crostata di frutta con crema

Crostata di frutta vegana

Crostata di frutta vegana

In quanto a dolci i veg non scherzano. Ancora una volta L. si è messa in lavorazione (ma ha fatto tutto lei?): impasto a base di margarina (che in una ventina di minuti in forno ha ottenuto una doratura perfetta), crema di soia al limone (che nulla ha da invidiare alla crema tradizionale), gelatina e frutta. Un dolce veramente squisito del quale il mio amico D. non ha potuto rifiutare una seconda fetta.

Provare per credere

Sentendo parlare di veganesimo gli onnivori storgono sempre il naso. Ma provando in prima persona questo tipo di alimentzione ne rimangono sempre affascinati. Certo, questi piatti erano un po’ “piatti da festa”, ma si ottengono tante cose buone per l’alimentazione quotidiana anche con procedimenti più semplici e veloci. Inoltre il vantaggio di questa dieta è l’assenza di carne, pesce, uova e latte. Insomma il vostro colesterolo e la vostra salute sono al sicuro! 🙂 Soprattutto con questa dieta si mette al sicuro anche la salute di tanti animali. C’è da porsi solo una domanda allora: perché aspettare ancora per una bella conversione alimentare? 🙂