La festa al corpo delle donne

8 marzo 2011 at 02:38

Ogni anno le donne festeggiano l’8 marzo. Dimentiche del significato della festa non si accorgono che nel mentre c’è chi fa la festa al corpo delle donne


Buona giornata dell’8 Marzo a tutte le donne

Anche quest’anno ci tengo a scrivere un articolo sulle donne per le donne. Ho ritenuto opportuno farlo considerate le ultime vicissitudini di piazza e il video “Il corpo delle donne”, che ha trovato sempre più visibilità in rete. Tralascerò le tematiche trattate l’anno scorso nell’articolo “8 Marzo – giornata internazionale della donna” e cercherò semplicemente di fare una riflessione e, se mi riuscirà, di fare riflettere.

Una manifestazione all’anno e 364 giorni di conformismo mediatico e sociale

Tante donne, durante la manifestazione “Se non ora quando?”, sono scese in piazza qualche settimana fa per manifestare il loro sdegno nei confronti di una politica Italiana che vede le donne solo come oggetto. Hanno voluto fare sentire la loro voce e ricordare che la donna è ben altro. Sono il primo ad essere d’accordo con loro. E sono contento che ci sia stata questa manifestazione, nella speranza sia servita a qualcosa. Mi viene spontaneo però sollevare un dubbio: “ma è servita a qualcosa?”

Perché tutte quelle donne hanno scelto esattamente quel momento per fare sentire la loro voce? Perché proprio in relazione alle vicissitudini di Berlusconi? Ancora una volta tutto dipende dal presidente del consiglio; persino una manifestazione in cui le donne rivendicano il loro diritto di essere femmine senza per questo essere oggetto.

Faccia stropicciata, tette in gola, gambe aperte e una piazza per manifestare!

Mi chiedo se queste donne vedano come appaiono in televisione e nella pubblicità ogni giorno. Perché non hanno mai protestato contro il sistema che le vuole posizionare in un gradino inferiore rispetto all’uomo? Perché non si ribellano quotidianamente a questa società che le vuole solo come oggetto sessuale?

Probabilmente perché il fascino del male esercita il suo potere anche su di loro. È meglio non pensare a tutte queste problematiche e farsi vanto del nuovo trucco che “smostra” facendo apparire come non si è, del nuovo reggiseno che mette le tette in gola e della nuova gonna che permette di vedere persino il buco del culo!

Il video mostra e spiega molto bene come stanno le cose a tutte quelle donne che vogliono capire. Non è con una manifestazione che si cambiano le cose, almeno che non siate le donne degli anni 60 / 70. Ma quelle donne non ci sono più. Perché allora non vivere tutti i giorni il pensiero manifestato con il titolo “Se non ora quando?”?

La donna che vuole prevalere sull’uomo a solo sfondo sessuale

Ciò che ho sempre notato in molte donne è che sono le prime a mettersi e sentirsi in una condizione di inferiorità nei confronti dell’uomo. Lo dimostrano tutte le volte che escono la sera dell’8 marzo (festa molto pericolosa per le più) per ostentare il proprio sesso, come spiegato nell’articolo dello scorso anno. Finché le donne non saranno le prime a credere nella propria dignità di essere umani non troveranno mai un equilibrio in questa società. Finché il ricordo di quanto subito in passato avrà un motto vendicativo (e inconscio) invece che di consapevolezza, esse diverranno quelle che in realtà non sono, non faranno altro che allontanarsi dal loro essere. Quell’essere oggi sostituito con l’apparire.

Come spiega il video le donne non sanno più chi sono e cosa vogliono. Guardano loro stesse con gli occhi degli uomini. Si comportano e si vestono per come gli uomini le vogliono vedere e non come piace loro. Questo è il primo segno della mancanza di carattere e di personalità. Finché vorranno una parità dei sessi che fondamentalmente è impossibile (si può dire ciò che si vuole, ma per tanti aspetti l’uomo e la donna non sono uguali!), cercandola esteriormente, nella società, nel potere, invece che interiormente, saranno ben lontane dal vivere quel sentore fantastico e insostituibile dell’umanità che è la femminilità.

Che la donna sia donna per suo volere, per suo diritto, per sua consapevolezza! E non per malcontento verso gli uomini. Quasi a dovere dimostrare di essere donna essa scimmiotta una figura immaginaria della donna stessa, dimenticando di fatto di essere già donna. Occorre capirlo e volerlo! W le donne che sono veramente tali!