Quello che il Cristo ha detto riguardo le altre religioni e i falsi profeti
Il cristo ha menzionato falsi profeti e altre religioni. Costoro hanno fatto lo stesso con lui? Da un primo esame si direbbe di no. Per quale motivo?
I dubbi della fede di alcune persone
Tante persone si chiedono spesso per quale motivo la fede di un cristiano dovrebbe essere più “giusta” rispetto a quella di un musulmano, di un ebreo o di un hinduista. Queste domande nascono soprattutto in occidente e fondamentalmente da un oppressione cattolica che ha distrutto molte fedi a causa di precetti e cerimonie, oltre alle incongruenze. Generalmente chi si pone queste domande ha una scarsa conoscenza delle religioni e della propria religione di “appartenenza” in particolare. Un esame (forse superficiale vista la vastità dell’argomento) riguardo cosa le varie religioni dicano l’una dell’altra (o meglio i loro profeti), mette in evidenza alcuni punti interessanti.
Falsi profeti e anticristo
Osservando dal punto di vista “cristiano” (non cattolico) le altre religioni, si evince come la fede era, e sarebbe stata, materializzata a scapito dello spirito. Vengono menzionati anche i falsi profeti, che sarebbero giunti dopo di lui. Vediamo alcuni esempi:
poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
Romani 1,25
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
1 Giovanni 2,22
Rifiutan fede a Dio quelli che dicono: “il Cristo, figlio di Maria, è Dio”. Rispondi loro: “Chi potrebbe impedirlo a Dio, se Egli volesse annientare il Cristo figlio di Maria, e sua madre e tutti coloro che sono sulla terra?
Corano V:17
Mancano versi specifici, ma tutti conosciamo la storia circa la negazione del padre e del figlio da parte dell’ebraismo.
Il cristo ha poi messo in guardia circa i falsi profeti che sarebbero giunti dopo di lui. Di chi parlava? Chi sono costoro? Ad oggi credo se ne possano vedere ovunque. Dai personaggi di spicco delle religioni istituzionalizzate, ai vari predicatori blasfemi, ai politici dei vari paesi, fino a filosofi, scienzati, economisti, ecc… Ma nello specifico c’era forse qualche personaggio in particolare a cui alludeva il cristo? E tralasciati alcuni versi del corano, le altre religioni parlano del cristo? L’argomento è molto ampio. Invito quindi coloro che hanno conoscenze specifiche in ambito religioso alla discussione.
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diego
6 set, 2010
ciao vez, mmmm argomento troppo impegnativo per essere discusso in poche righe…..se si chiama “il mistero della fede” anche in termine cattolico e cristiano vorrà dire qualcosa no??
Gabriele D'Amato
7 set, 2010
Cosa vuoi dire? Forse la stai prendendo alla larga in una sorta di gnosticismo? Volendo rimanere in poche righe… cos’è la conversione di fede? Cosa facevano e fanno i veri profeti? Parlavano e parlano forse a caso? Il termine a cui ti riferisci comunque (mistero della fede), è nato in ambito cattolico. Se non erro per l’eucarestia. Come se tutti gli altri misteri non fossero tali. Il mistero della fede comunque, in largo termine, è tale solo per coloro che non credono. Chi crede non ha di fronte a se nessun mistero…
Anche se il concetto che ho appena espresso può essere ribaltato. La fede non è vedere. Molti angeli caduti erano al cospetto di Dio e non hanno avuto fede in lui. La fede va al di la del vedere e del sentire. Non è un mistero o una verità. È qualcosa di trascendentale che è insita nell’uomo. Tutto cambia, in modo storpiato, solo quando si comincia a chiamarla religione…
fre
9 nov, 2010
L’odio verso le altre religioni è nato nello specifico nelle fedi ‘Mediterranee’, fedi parecchio prepotenti, concedetemi il termine.
Non ho mai letto nè sentito frasi che smentissero Dio alcuno in religioni Nord-Europee o di origine tale, Orientali, Tribali.
La verità è che nel Mediterraneo hanno fatto un bel brodo delle vecchie religioni, (molti aneddoti del Cristianesimo li ritroviamo, in altre vesti, nei racconti Greci o Romani delle proprie divinità)
Un esempio può essere il Diluvio universale, una storiella già inventata al tempo degli Dei dell’Olimpo.
Personalmente nutro grande rispetto delle fedi elencate e un velato disprezzo per le altre, so che c’è del buono ovunque ma nelle tre fedi a ceppo mediterraneo vedo talmente tante cose brutte che nel limite della mia umanità non riesco a farmele piacere.
Inoltre, e mi permetto di dirlo, ho stima della figura del Cristo, che sia esistita o meno, è una figura importante che, se e sottolineo SE veniva interpretata con amore, poteva condurre l’uomo verso un cammino di pace e coscienza.
Invece come al solito è stato sfruttato dall’economia e dal potere, e quel che n’è venuto fuori lo sappiamo: Santa inquisizione, Crociate…
Credo che Cristo, se è esistito, ha pianto abbondanti lacrime di sangue, altro che le madoninne.
Ah ps. l’uso di venerare le ‘fonti d’acqua pura’, come mettere una madonna sopra una fontana (in toscana usa molto) è di origine Celtica, importata dagli Etruschi che spesso commerciavano coi Celti.
Quindi PAGANA. tanto per far intendere che il Cristianesimo di originale non ha niente.
Povero Cristo!
Gabriele D'Amato
12 nov, 2010
@fre
Ciao fre, secondo me sono più che altro gli uomini e non le fedi a odiare ciò che non conoscono. Si evince anche un pò da tutto il tuo discorso. L’unica cosa che gli uomini dovrebbero odiare è il male e non gli uomini che lo commettono.
Personalmente ritengo che nelle altre religioni non ci sia nessuna contrariazione ad altri dei o Dio per il periodo in cui sono esistite, per la nicchia che concernevano, ma soprattutto perché non avevano conoscenza. Il cristo ammonisce chi adora altri dei perché viene dalla verità e sa qual è la verità. Il concetto può essere messo in discussione per motivi di fede, ma in tutte le scritture Dio fa ben capire di essere geloso, soprattutto considerato che lui è Dio vero e ciò che adorano gli uomini sono statue o storielle. Negli gnostici e negli apocrifi ci sono poi molti racconti di come il cristo distruggesse tempi e statue.
Non credo però che da questo derivi l’odio nato negli uomini verso ciò che è culturalmente diverso in ambito religioso.
Certo, ciò che dici riguardo l’agglomerato di credenze e altre religioni che sfociano nel cristianesimo è molto interessante. Probabilmente vi sono anche alcune correnti filosofiche all’interno.
Di particolare interesse anche il contesto circa avvenimenti a livello globale ripresi da più religioni. A mio avviso è solo un modo diverso di raccontare una storia che tante genti di tanti popoli si sono tramandati chissà quanti anni fa. Darei più risalto a varie figure simili al cristo, come horus e mitra. Questi contesti mettono a dura prova la fede dei credenti. Ma se si osserva tutto dal solo punto storico il concetto di fede stessa non sussiste. Soprattutto ignorando che non abbiamo i mezzi per conoscere tutta la storia, ma ne vediamo (o meglio elaboriamo) solo una piccolissima parte.
Ritengo però che tutto quanto sfoci in paganesimo derivi dalle religioni istituzionalizzate. Le più grandi religioni attuali sono tutte sostenute da credenze e riti. Tutte cose pagane insomma, che a mio avviso nulla hanno a che fare con il cristo e Dio.
Colla
11 mag, 2011
Ciao Gabriele! Ho scoperto oggi il tuo sito… su molte cose di primaria importanza la pensiamo allo stesso modo, e ammetto che incontrare, seppur virtualmente, qualcuno che la pensa come me è sempre molto piacevole, forse mi fa sentire un po’ meno aliena!
Volevo solo fare una puntualizzazione a ciò che hai scritto nel commento parlando della fede:
“È qualcosa di trascendentale che è insita nell’uomo.”
Nella Bibbia viene detto: “Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio.” (Efesini 2:8)
In effetti se ci ragioniamo la fede (fiducia) è qualcosa che non viene mai da noi… anche con gli esseri umani, e contiene ben pochi misteri.
Per come la vedo io, Dio si “conquista” la nostra fiducia in molti modi, così come succede per esempio in un rapporto d’amore. Ci fidiamo del nostro partner anche se non gli siamo accanto, perchè “sappiamo” che persona è e come si comporta in certe situazioni. Con Dio non è poi tanto diverso. Non credo per “fede cieca” ma perchè Dio tante volte mi ha dimostrato come opera e qual’è il Suo carattere, per cui, se anche ogni tanto non capiamo o non vediamo ciò che sta facendo, mi fido, perchè so chi è!
Tornando al tema del post, le religioni che parlano di Cristo e lo accettano come Dio sono abbastanza, il problema è che tutte, senza distinzione, oltre alla Bibbia, hanno altri libri che ne spiegano i contenuti, oppure hanno dei “profeti interni” che insegnano come va letta! In pratica NESSUNA religione lascia che l’essere umano faccia un’esperienza diretta col Creatore. Dio non basta mai nelle religioni! Te lo dico con cognizione di causa, perchè anni fa decisi di battezzarmi, ma non trovai una sola religione che volesse farlo, senza farmi accettare anche il “loro credo”. Quindi, o diventavo un “adepta” della loro religione, o non avrei mai potuto essere battezzata nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, perchè a quanto pare non sono sufficienti alla salvezza!!! In questo caso è facile identificare i falsi profeti… tutti coloro che vogliono insegnare agli altri chi è Dio è un falso profeta.
Noi credenti non siamo chiamati ad insegnare, Dio si insegna da sè, a noi viene solo chiesto di raccontare cosa Dio ha fatto per noi. Questo per un semplice motivo: tutti siamo diversi, e Dio che lo sa bene, si relazionerà con ognuno di noi in modo assolutamente diverso. Se io insegnassi “chi è Dio”, potrei falsarne delle caratteristiche, se mi limito invece a racconta quello che ha fatto per me, non falso nulla.
Concludo riportando un dei passi finali della Bibbia:
“Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell’albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro.” (Apocalisse 22:18-19)
Ciao
A presto
Colla
Gabriele D'Amato
25 mag, 2011
@Colla
Ciao Colla,
scusa il ritardo della risposta al commento ma è un periodaccio. Davvero un dispiacere non essere riuscito a risponderti prima perché credo sia il primo commento di supporto morale che ricevo
Pensa che di me dico spesso di essere un alieno sperduto nello spazio, quindi puoi sentirti meno aliena, o almeno meno sola
Molto interessanti i tuoi spunti, per i quali ti ringrazio.
Ritengo sia molto difficile venire a capo delle scritture. Ad esempio circa la prima che menzioni: sta anche scritto “Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui». Gv 3, 31-36
Sembrerebbe quindi che tutti abbiamo la possibilità di credere e di essere salvati, ma solo coloro che si muoveranno in questo senso riusciranno effettivamente.
Ricordo però che ci sono scritture che similmente a quella da te riportata dicono che si è salvi per grazia; “nessuno potrà farsi vanto di essere salvo per merito suo, ma per volontà e grazia di Dio”.
Molto bello ciò che dici circa la fede in Dio, anche se la vera fede, quella che dovrebbero avere gli uomini, credo proprio sia una fede cieca, ma non per questo ignorante.
Non concordo molto circa quanto dici su coloro che vogliono insegnare chi è Dio. Forse ho male interpretato, ma credo al mondo ci siano persone che hanno una grande parola, con la quale ammoniscono e guidano altre persone. La loro parola è forte perché non è loro, ma viene da Dio. Non so se insegnano chi sia Dio, ma sicuramente lo hanno conosciuto. Le religioni istituzionalizzate, invece, rientrano piuttosto bene nei falsi profeti a cui accenni. Proprio come dici tu, a loro importa solo creare adepti. Il vangelo di Tommaso racconta bene come le cose dovrebbero realmente andare, e ovviamente le varie religioni istituzionalizzate se ne guardano bene dal prenderlo come riferimento!
Colla
26 mag, 2011
Ciao Gabriele!
Leggendo il tuo post mi sono resa conto di non essere stata chiarissima riguardo a due cose, e ci tengo a spiegarmi meglio.
Per quanto riguarda il credere, come te, sono assolutamente convinta che tutti, volendo, possano essere salvati, ma per avere la salvezza bisogna impegnarsi nella ricerca di Dio e costruire con il Suo aiuto un rapporto unico con Lui. Non basta “credere”. Ho notato che spesso le persone dicono “credo in Dio”. Se vogliamo dirla tutta, anche satana crede che Dio esista, ma non per questo sarà salvato, anzi! Credere è solo il primo passo, poi bisogna cominciare a conoscerlo, impegnarsi a leggere la Bibbia per conoscerlo meglio, per capirlo. Leggendo la Bibbia capiamo che non è un Dio distande, Gesù è venuto e ha vissuto su questa terra, quindi sa cosa vuol dire vivere qui, con i pensieri e i problemi che in tutte le società del mondo sono sempre esistite. Pregare è un altro passo fondamentale per conoscerlo. E non perchè Lui non conosca i nostri pensieri, ma semplicemente perchè Dio ci rispetta così tanto, da non intervenire arbitrariamente nella nostra vita. Dio ci rispetta ed agisce solo se siamo noi a chiederglielo! Questo trovo che sia la più grande forma di rispetto esistente!
In seguito a queste due cose (preghiera e conoscenza) la fede vien da sè, perchè Dio agendo ci fa comprendere che possiamo fidarci di Lui.
Nei valgeli a volte si parla anche di comportamento dei credenti, ma anche questo è una conseguenza del rapporto che si ha con Dio. Io stessa mi sono resa conto che man mano che consolido il mio rapporto con Dio il mio modo di pensare cambia, riesco a vedere cose che prima non vedevo, e la mia coscenza non mi permette più di essere come prima.
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Quando dico che nessuno può insegnare Dio è perchè penso che Dio si insegni da sè. Dio non è argomento difficile e solo per “luminari” Gesù stesso dice che è venuto a portare la Parola ai semplici, è un messaggio accessibile a chiunque.
Chi INSEGNA tende spesso a dare una visione limitata dalla sua esperienza di ciò che in effetti è Dio. Hai mai sentito qualcuno che dice “il dolore avvicina a Dio”? Oppure qualcuno che dice “Dio ci tenta per vedere quanto resistiamo”? o tante altre frasi simili… tipo “Non siamo degni”. Beh, tutte queste cose che ho sentito e risentito nella mia infanzia e adolescenza mi avevano allontanato in modo totale da Dio, pensavo fossero vere. Poi, con mia grande gioia, Dio mi ha dato una seconda possibilità di conoscerlo, ma questa volta senza intermediari, e ho scoperto che tutti questi insegnamenti erano solo pensieri di una persona, niente a che vedere con Dio… almeno, il mio Dio!
Provo a spiegarmi anche con una frase: “la mappa non è il territorio” una cartina di Bologna non sarà mai BOLOGNA
Detto ciò, penso comunque che il compito del credente sia parlare di Dio, farlo conoscere il più possibile a chi lo sta cercando, ma senza diventare guida o insegnante, semplicemente raccontando quello che Dio ha fatto per noi… come ci ha cambiato, come ha cambiato la nostra vita, quanto ci ha sostenuto in momenti difficili, e come, anche quando non lo vedavamo, guardandoci indietro ci siamo resi conto che ci stava sostenendo.
Penso che chi ancora non conosce Dio, possa cominciare ad apprezzarlo guardando gli occhi splendenti di chi con costanza cerca di camminare con Lui. Il modo con cui non si sente mai sconfitto, nemmeno di fronte alle difficoltà… nessun superuomo, ma solo persone che sanno che questa vita è un passaggio che possono vivere degnamente, ma poi ci spetta la vita eterna.
Detto ciò… beh, sono contenta se i miei pensieri ti hanno incoraggiato… vedi è tanto che anche io desidero aprire un blog per parlare di Dio, ma per il poco tempo ho sempre rimandato questo progetto… tu che invece lo hai fatto… beh! sei sicuramente da incoraggiare!
Scusa la lungaggine dei post, ma parlare di Dio in due righe è una cosa che mi riesce impossibile!
A proposito di esperienze… posso chiederti qual’è la tua… come ti sei avvicinato a Dio… ovviamente se non sono indiscreta! Sarò felice di raccontarti la mia, se ti fa piacere.
A presto
Silvia
Gabriele D'Amato
2 giu, 2011
Ciao Silvia,
sono d’accordo con te con quanto dici al principio del tuo commento. Credo di avere compreso cosa vuoi dire quando dici che non basta credere. Forse più precisamente credere non è un limite a credere all’esistenza di Dio, ma credere nel suo operato. È proprio qui la differenza che accennavi. Satana infatti, nonostante sa che Dio c’è non ha creduto in lui.
Circa il pregare e l’influenza divina non sono invece molto d’accordo. Pregare è qualcosa che, come sta scritto, va fatto solo quando si sente di doverlo fare. Nella vita di un uomo possono esserci momenti di continua preghiera e momenti in cui non lo si fa mai. Ma ne i primi per bisogno, ne i secondi per mancanza di voglia. Solo perché ci si sente che si deve fare così. Sicuramente la preghiera non è una pillola da prendere tutti i giorni con un cadenza poco veritiera e valente.
Rispetto alle influenze credo Dio ci mandi messaggi in continuazione. Considerato poi che “il regno di Dio è già qui, ma nessuno lo vede”, come potrebbe essere altrimenti? Dio a mio avviso interviene eccome nelle nostre vite, ma lascia sempre a noi la decisione circa il da farsi.
Circa quanto dici riguardo la conoscenza condivido. Una volta che si capiscono alcune cose non si può tornare indietro, non si può fare finta di nulla.
Non credo che quando si fa riferimento ai semplici si intenda semplici di cervello, ma di cuore. Il linguaggio di Dio a volte può essere difficile comprenderlo, forse proprio perché si tende a volerlo decifrare col cervello invece che col cuore. Ad ogni modo Dio ha sempre avuto profeti che proferivano per lui. Chi insegna non insegna magari Dio, ma insegna ciò che Dio dice e intende.
Beh, in questo blog parlo di tante cose, ma mi piace di tanto in tanto dire la mia circa le religioni e la fede. La mia esperienza? Mi piacerebbe raccontartela, ma non qui sul blog dove verrebbe presa come qualunquismo e denigrata dai più. Diciamo che per vedere la luce ho dovuto attraversare le tenebre. Questa frase riassume bene la mia esperienza.