La mancata consapevolezza che le donne di un tempo avevano della propria forza

7 marzo 2014 at 19:02

Una ragazza con le braccia alzate in un campo

Alcune donne di una volta sono state contradditorie nei loro comportamenti. Forti a tal punto da mandare avanti famiglie intere da sole. Ma mai disposte a mettere in discussione il marito e il suo ruolo di capofamiglia.


La debolezza delle donne di una volta nei confronti dell’uomo

Ho passato tanto tempo arrabbiato solo ed esclusivamente nei confronti di mio papà per la vita di merda che mi ha fatto vivere in infanzia e adolescenza. Ho ritenuto sempre e comunque mia mamma una vittima sacrificata alla famiglia, che aveva in pratica sposato i suoi figli e non suo marito.

Una donna che lavorava come operaia e allevava due figli completamente da sola. Che sola passava le sue serate e i suoi fine settimana, a parte la compagnia dei figli. Incarnava l’essenza della devozione alla famiglia e probabilmente i figli erano 3, come riportato da questo post sull’uomo bambino. Puliva casa, faceva la spesa, cucinava, lavava e stirava. Ma non è finita quì: si occupava dei figli, dei loro sport, dei loro interessi; li ascoltava, li aiutava negli studi, conosceva e “viveva” i loro amici; organizzava feste e pranzi di ogni genere, faceva tornare i conti di un bilancio familiare vissuto veramente.

Tutto questo mentre l’uomo di casa rimaneva all’oscuro di cosa volesse dire veramente avere una famiglia e dei figli. Lui si occupava solo dei suoi interessi. Brontolava se la minestra non era saporita, ma non faceva i complimenti quando lo era. Non aveva la minima idea di chi fossero e cosa facessero i suoi figli e non chiedeva mai alla propria donna di passare del tempo insieme. Non ascoltava, non era costruttivo, era avido, era burbero, non era un esempio per i figli.

Il quieto vivere

Conosciamo queste figure maschili, cancro della società. Ciò che ho cominciato a chiedermi da qualche tempo è come mai mia mamma, così forte, potente e indipendente, non abbia mai avuto il coraggio di contrastare questo tipo di uomo. Un uomo minchione e insulso, incapace di badare a se stesso, ma che sempre ha ghermito la famiglia con il suo comportamento. Come ha potuto permettere a un dittatore di fratturare l’animo dei figli? Come è arrivata a indurre la verità e la vita a nascondersi e vergognarsi? Questo è ciò che spesso mia mamma faceva nei miei confronti. A costo di nascondere le mie malefatte a mio papà era disposta a mentire. Lo faceva talmente bene che spesso dubitavo quasi del mio stesso operato. I problemi non venivano discussi, ma nascosti. C’era paura di discutere. C’era un timore reverenziale malsano e mal riposto.

Le donne come mia madre hanno vissuto in un limbo. Non sono mai state in grado di schierarsi: nè da una parte nè dall’altra. Per tenere unita la famiglia hanno vissuto una vita che non volevano, che forse odiavano. Istituzionalizzate dagli ideali del tempo non sono state in grado di comprendere che a volte una famiglia vive meglio senza un uomo che la distrugge quotidianamente. Hanno mancato di coraggio. Non conoscevano la propria forza e non sono state in grado di lasciare il proprio uomo per condurre una vita diversa, probabilmente migliore.

La forza delle donne

Avevano paura senza motivo. Ignoravano che facevano tutto da sole e senza il proprio uomo avrebbero potuto fare ancora meglio. Ecco, spero che le donne non si limitino oggi a festeggiare semplicemente il loro essere donna. Ma che ricordino veramente la loro forza e non permettano a nessuno di condizionare in maniera negativa la loro vita. Che il loro istinto verso l’uomo sia sempre dei più felici e che siano capaci di farsi rispettare.

Le donne sono forti e ancora non ne hanno piena consapevolezza. Spero di vedere un giorno in cui non sarà necessario scrivere post di questo tipo. Gli uomini sanno essere duri e bastardi sì, ma tutti incontriamo difficoltà nella vita. Che le donne, come gli uomini, sappiano affrontarle al meglio come individui singoli, senza dipendere da nessuno e senza temere mai niente.