Dottori incompetenti che non prestano attenzione ai problemi dei pazienti
Dottori d’estate incompetenti che trattano i problemi dei pazienti senza cura e attenzione. Si credono in ferie, non hanno voglia di lavorare, fanno spallucce a domande di interesse dimostrando così la loro negligenza!
Un male all’orecchio alquanto misterioso
Ieri ho effettuato la 5^ visita dall’otorino nel giro di due mesi. Fastidiosi dolori e orecchio chiuso mi hanno portato grossi distrurbi in tutto questo ultimo periodo. Non riuscivo a lavorare bene, non riuscivo a studiare, non riuscivo a fare le cose che sono parte della routine quotidiana.
I primi disturbi e le prime visite
I miei disturbi sono iniziati un paio di giorni prima di alcuni esami che dovevo sostenere a scuola. Il disagio era forte, poichè in quei giorni non riuscivo a concentrarmi a dovere. La prima visita al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna hanno eseguito una pulizia dell’orecchio e mi hanno dato alcune gocce che ho sospeso dopo un paio di giorni perchè mi provocavano un fortissimo dolore. Un paio di settimane dopo sono andato a una visita specialistica, prenotata da tempo, da un rinomato dottore di Bologna. Questa volta la pulizia è stata più accurata, ma nulla di più se non un appuntamento dopo 6 mesi.
Le visite dei dottori incompetenti e le medicazioni approssimative
Dopo alcuni giorni di libertà sono tornato ad avere grossi problemi di sordità e dolore. Ho speso una fortuna in candele di cere d’api e prodotti vari per la pulizia dell’orecchio, ma la situazione non è mai migliorata. Arrivato al limite di sopportazione del fastidio torno in pronto soccorso, mi fanno la solita pulizia e quando chiedo al dottore come sia possibile che dopo la pulizia il mio orecchio si chiude nuovamente nel giro di due giorni questi mi risponde facendo spallucce e arricciando le labbra, come a volermi dire: “e io che ne so!”.
Felice di avere nuovamente la capacità di sentire e non avere più perdita di equilibrio me ne torno a casa e neanche a dirlo dopo qualche giorno si ripresenta il mio problema. Da li a breve avrei avuto una visita d’urgenza e così attendo e resisto qualche giorno in più. Presentatomi all’appuntamento entro in un ambulatorio sempre dell’ospedale Maggiore di Bologna e assisto a scene da persone fuori di testa. Assistenti che parlano e ridono facendo un caos infernale mentre si guardano le foto delle vacanze estive e un dottore che mi da tutta l’impressione di essere un sostituto e di non avere nessuna voglia di lavorare. Le mie impressioni trovano riscontro in breve.
Mentre mi visita c’è chi dice io sia un volto noto scatenando l’ilarità generale e facendomi varie domande al quale rispondo in modo telegrafico visto che al momento il mio solo interesse è il mio orecchio! Un macchinario per l’acqua calda non è stato acceso perchè se no avrebbe disturbato gli inservienti, così si ripiega con acqua da rubinetto e una siringa. L’unica medicazione che viene eseguita è questa. Faccio presente che il mio disturbo persiste e mi fanno fare un esame audiometrico, così, giusto per fare qualcosa. Dura 5 minuti e mi costa 10 €. Per fortuna ci sento benissimo nonostante l’orecchio chiuso e i vari disturbi. Anche a questo medico chiedo il perchè del mio disturbo persistente e anche questo fa spallucce.
Qualche giorno dopo il mio disturbo aumenta notevolmente, ormai è da tempo che sento la mia voce e il mio respiro rimbombarmi nell’orecchio. Ho provato negli ultimi giorni un prodotto per la pulizia delle orecchie ma non ha fatto molto. Il mio dolore aumenta sempre più e ormai la sensazione è quella che mi infilino aghi all’interno dell’orecchio. La notte non dormo dal male e mi risveglio disastrato.
Un dottore competente capisce il mio problema
Ieri mattina non resisto più e sebbene sia sconfortato torno in ospedale. Per fortuna questa volta trovo un medico compotente. Spiegatogli il problema e fatta una prima osservazione capisce subito che ho l’otite. Mi da vari consigli e mi imbottisce di farmaci (gocce, analgesici, cortisone e antibiotici) vista la gravità della situazione. Mi chiede come sia possibile che gli altri medici non mi abbiano prescritto farmaci e non si siano accorti dell’otite acuta e io stupito gli rigiro la domanda. Continuiamo a fare due chiacchiere informative mentre veniamo interroti da due infermiere che straparlano all’interno dell’ambulatorio e che vengono giustamente zittite dal medico.
Le mie considerazioni finali di questa storia
- Sono dovuto passare per 4 medici incompetenti prima di riuscire a risolvere il mio problema.
- Ho speso 18 € per ogni visita, più i soldi dei farmaci e prodotti vari e quelli del parcheggio per l’auto. Una piccola fortuna!
- Ho passato due mesi con grandi problemi che si sono riversati non solo sulla mia salute ma anche sul mio lavoro e sui miei studi.
Cerco di essere comprensivo, ma rimango comunque della mia idea: alcuni medici hanno sbagliato lavoro e dovrebbero andare a spalare la merda! Se gli rode perchè è estate e vorrebbero essere al mare, se non hanno voglia di ascoltare e capire bene i problemi dei pazienti, se credono di sapere tutto e basta fargli una domanda per scoprire che non sanno nulla e fanno spallucce, allora sarebbe bene riconsiderassero la loro posizione. Il loro lavoro non è un lavoro qualunque, non sono operai che se sbagliano qualcosa al massimo costruiscono male un pezzo, se sbagliano ci rimette la salute delle persone.
Un consiglio: essere un pò medici di se stessi
Non è la prima volta che mi capita di dovere subire l’ignoranza e l’incompetenza dei medici e credo questa volta, per senso di giustizia e rispetto nei confornti di chi avrà bisogno di loro dopo di me, prenderò in considerazione di fare presente la cosa a un responsabile dell’ospedale. L’esperienza di malaticcio perenne mi ha insegnato ad avere si fiducia nei medici, ma anche a sapere ascoltare se stessi e valutare bene l’operato di chi ci cura. Secondo i primi dottori che mi hanno visitato non avevo nulla, era il mio orecchio che era fatto così, se la cavavano con una scrollata di spalle! Affidati alla scienza e ai dottori, ma impara ad essere medico di te stesso!
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Lorena
23 ago, 2009
http://www.youtube.com/watch?v=_h13E2d3TJ4&feature=related
Consiglio la visione di questo video, uno dei capitoli di “Caro Diario” di Nanni Moretti.
Una lacrima ironica di una risata agghiacciante…
Smedicuni
17 set, 2011
Fate una prova semplicissima, domani andate dal vostro medico curante e ditegli che avete dei dolori allo stomaco parte alta con tosse ,se non state veramente per morire o non gli crepate davanti, si fara’ una risatina e vi prescivera’ qualche inutile medicinale, il giorno dopo di sicuro voi siete nella tomba.Attenzione ai medici non vi fidate di tutto quello che vi dicono studiate qualche cosa anche da VOI, ALTRIMENTI SE PRENDERETE ALLA LETTERA QUELLO CHE VI DICE IL VOSTRO MEDICO E ABBOCCHERETE AD OCCHI CHIUSI, IL CIMITERO VI ASPETTA!
Smedicuni
17 set, 2011
Forte tachicardia ,un medico di famiglia manda il paziente in farmacia per bruciori di stomaco… il giorno dopo il povero cristiano muore, ci sarebbe da impiccare in piazza questo medico! bolla sulla lingua da tre mesi , non non e’ niente fai gli sciaqui, paziente morto per tumore alla bocca, dolori al petto e braccia nop’ e’ un poco di influenza .. morto morto e rimorto quanti ne conosco fatti morire dai medici troppi troppi tropppi!!!
Gabriele D'Amato
2 ott, 2011
@Smedicuni
Ciao, hai proprio ragione. Anche io ne conosco tanti. L’ultimo caso vicino che mi è capitato è di una signora alla quale hanno operato il fegato per un caso di omonimia. Robe fantozziane. Purtroppo è morta. Il medico ovviamente continua a operare indisturbato.
Credo la cosa più importante sia informarsi, in modo da avere qualche argomentazione in più quando si è a colloquio con i dottori e capire se stanno dicendo panzanate o meno.
Arturo
31 mar, 2012
quel frocio di Monti perche’ non allarga l’articolo 18 anche per qui froci di medici di merda “giusto perche’ si cono comprati la laurea ” incompetenti e scansafatiche ,, be’ un sistema c’e’ bisogna rompergli le ossa bisogna farli tornare in pronto soccorso ma da infortunati.
Gabriele D'Amato
8 apr, 2012
@Arturo
mmhh… forse un po’ troppo violento come procedimento per ottenere più professionalità. Ma capisco e concordo su quanto da te riscontrato: una classe professionale incompetente e scansafatiche.