Dottori incompetenti che non prestano attenzione ai problemi dei pazienti

5 agosto 2009 at 11:37

Dottori

Dottori - l'importanza della professionalità e della competenza


Dottori d’estate incompetenti che trattano i problemi dei pazienti senza cura e attenzione. Si credono in ferie, non hanno voglia di lavorare, fanno spallucce a domande di interesse dimostrando così la loro negligenza!

Un male all’orecchio alquanto misterioso

Ieri ho effettuato la 5^ visita dall’otorino nel giro di due mesi. Fastidiosi dolori e orecchio chiuso mi hanno portato grossi distrurbi in tutto questo ultimo periodo. Non riuscivo a lavorare bene, non riuscivo a studiare, non riuscivo a fare le cose che sono parte della routine quotidiana.

I primi disturbi e le prime visite

I miei disturbi sono iniziati un paio di giorni prima di alcuni esami che dovevo sostenere a scuola. Il disagio era forte, poichè in quei giorni non riuscivo a concentrarmi a dovere. La prima visita al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna hanno eseguito una pulizia dell’orecchio e mi hanno dato alcune gocce che ho sospeso dopo un paio di giorni perchè mi provocavano un fortissimo dolore. Un paio di settimane dopo sono andato a una visita specialistica, prenotata da tempo, da un rinomato dottore di Bologna. Questa volta la pulizia è stata più accurata, ma nulla di più se non un appuntamento dopo 6 mesi.

Le visite dei dottori incompetenti e le medicazioni approssimative

Dopo alcuni giorni di libertà sono tornato ad avere grossi problemi di sordità e dolore. Ho speso una fortuna in candele di cere d’api e prodotti vari per la pulizia dell’orecchio, ma la situazione non è mai migliorata. Arrivato al limite di sopportazione del fastidio torno in pronto soccorso, mi fanno la solita pulizia e quando chiedo al dottore come sia possibile che dopo la pulizia il mio orecchio si chiude nuovamente nel giro di due giorni questi mi risponde facendo spallucce e arricciando le labbra, come a volermi dire: “e io che ne so!”.

Felice di avere nuovamente la capacità di sentire e non avere più perdita di equilibrio me ne torno a casa e neanche a dirlo dopo qualche giorno si ripresenta il mio problema. Da li a breve avrei avuto una visita d’urgenza e così attendo e resisto qualche giorno in più. Presentatomi all’appuntamento entro in un ambulatorio sempre dell’ospedale Maggiore di Bologna e assisto a scene da persone fuori di testa. Assistenti che parlano e ridono facendo un caos infernale mentre si guardano le foto delle vacanze estive e un dottore che mi da tutta l’impressione di essere un sostituto e di non avere nessuna voglia di lavorare. Le mie impressioni trovano riscontro in breve.

Mentre mi visita c’è chi dice io sia un volto noto scatenando l’ilarità generale e facendomi varie domande al quale rispondo in modo telegrafico visto che al momento il mio solo interesse è il mio orecchio! Un macchinario per l’acqua calda non è stato acceso perchè se no avrebbe disturbato gli inservienti, così si ripiega con acqua da rubinetto e una siringa. L’unica medicazione che viene eseguita è questa. Faccio presente che il mio disturbo persiste e mi fanno fare un esame audiometrico, così, giusto per fare qualcosa. Dura 5 minuti e mi costa 10 €. Per fortuna ci sento benissimo nonostante l’orecchio chiuso e i vari disturbi. Anche a questo medico chiedo il perchè del mio disturbo persistente e anche questo fa spallucce.

Qualche giorno dopo il mio disturbo aumenta notevolmente, ormai è da tempo che sento la mia voce e il mio respiro rimbombarmi nell’orecchio. Ho provato negli ultimi giorni un prodotto per la pulizia delle orecchie ma non ha fatto molto. Il mio dolore aumenta sempre più e ormai la sensazione è quella che mi infilino aghi all’interno dell’orecchio. La notte non dormo dal male e mi risveglio disastrato.

Un dottore competente capisce il mio problema

Ieri mattina non resisto più e sebbene sia sconfortato torno in ospedale. Per fortuna questa volta trovo un medico compotente. Spiegatogli il problema e fatta una prima osservazione capisce subito che ho l’otite. Mi da vari consigli e mi imbottisce di farmaci (gocce, analgesici, cortisone e antibiotici) vista la gravità della situazione. Mi chiede come sia possibile che gli altri medici non mi abbiano prescritto farmaci e non si siano accorti dell’otite acuta e io stupito gli rigiro la domanda. Continuiamo a fare due chiacchiere informative mentre veniamo interroti da due infermiere che straparlano all’interno dell’ambulatorio e che vengono giustamente zittite dal medico.

Le mie considerazioni finali di questa storia

  • Sono dovuto passare per 4 medici incompetenti prima di riuscire a risolvere il mio problema.
  • Ho speso 18 € per ogni visita, più i soldi dei farmaci e prodotti vari e quelli del parcheggio per l’auto. Una piccola fortuna!
  • Ho passato due mesi con grandi problemi che si sono riversati non solo sulla mia salute ma anche sul mio lavoro e sui miei studi.

Cerco di essere comprensivo, ma rimango comunque della mia idea: alcuni medici hanno sbagliato lavoro e dovrebbero andare a spalare la merda! Se gli rode perchè è estate e vorrebbero essere al mare, se non hanno voglia di ascoltare e capire bene i problemi dei pazienti, se credono di sapere tutto e basta fargli una domanda per scoprire che non sanno nulla e fanno spallucce, allora sarebbe bene riconsiderassero la loro posizione. Il loro lavoro non è un lavoro qualunque, non sono operai che se sbagliano qualcosa al massimo costruiscono male un pezzo, se sbagliano ci rimette la salute delle persone.

Un consiglio: essere un pò medici di se stessi

Non è la prima volta che mi capita di dovere subire l’ignoranza e l’incompetenza dei medici e credo questa volta, per senso di giustizia e rispetto nei confornti di chi avrà bisogno di loro dopo di me, prenderò in considerazione di fare presente la cosa a un responsabile dell’ospedale. L’esperienza di malaticcio perenne mi ha insegnato ad avere si fiducia nei medici, ma anche a sapere ascoltare se stessi e valutare bene l’operato di chi ci cura. Secondo i primi dottori che mi hanno visitato non avevo nulla, era il mio orecchio che era fatto così, se la cavavano con una scrollata di spalle! Affidati alla scienza e ai dottori, ma impara ad essere medico di te stesso!