G8 – Grandi paesi, piccoli uomini

14 luglio 2009 at 10:42
G8 - piccoli uomini per decidere di un grande pianeta

G8 - piccoli uomini per decidere di un grande pianeta

Durante il G8 alcuni presidenti si sono sentiti in dovere di pronunciare affermazioni e richieste, che sebbene siano comprensibili, arrivano da pulpiti che predicano bene ma razzolano male.

Presidenti che parlano bene solo fuori dal loro paese

Durante il G8 in Abruzzo alcuni leader dei “grandi paesi” si sono permessi di fare affermazioni che, seppure giuste, non vengono proposte anche nei propri paesi. Obama è andato in Africa a dire agli Africani di impegnarsi. Non tutto è colpa loro secondo lui. Probabilmente ha ragione, ma forse si è dimenticato che lottare contro il mondo intero che ti sfrutta da decenni è un pò più difficile del normale.

Il presidente Italiano Napolitano ha invece voluto ricordare al presidente Cinese l’argomento dei diritti umani. Sicuramente parole di grande valore, ma non capisco perchè il presidente Napolitano non parli così duramente anche in Italia, circa la mafia, la politica, l’economia e l’assistenza sanitaria. Dovrebbe cercare di risolvere i problemi di libertà d’informazione, della scuola e del lavoro in Italia invece di parlare di cose che sono più grandi e, strano a dirsi, più vecchie di lui. Avrebbe potuto ricordare al presidente Americano Obama che in quanto a diritti umani anche gli USA potrebbero fare qualcosa, visto che in alcuni stati vige ancora la pena di morte. Evidentemente il presidente Napolitano se ne è dimenticato.

Il G8 è un evento in cui alcuni paesi, sentendosi più grandi di altri, credono di potere risolvere i problemi dei paesi “più piccoli” quando in realtà non sono in grado di risolvere nemmeno quelli del loro paese. Evidentemente non hanno mai letto questa scrittura: “Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?” Marco 7,3

In alcuni paesi ci sono nefandezze che non possono certo essere considerate delle “pagliuzze”, ma forse se ognuno cominciasse a darsi da fare per risolvere veramente i suoi problemi invece di parlare di quelli degli altri le cose cambierebbero. Forse occorrerebbero paesi più piccoli, e uomini più grandi.

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