La generazione di italiani anni 40 e 50

8 aprile 2012 at 16:27

italiani anni 40 e 50

C’è una generazione in Italia che non conosce vergogna, non conosce umiltà, nè comprensione. Alla generazione di Italiani nati negli anni 40 e 50 (ma forse anche 60) manca l’intelletto e forse anche il cuore.


Dalle voci dei giovani italiani emerge una figura che ha sempre le stesse caratteristiche

Non voglio generalizzare e sono ben consapevole che non tutte le persone di questa generazione sono così. Ma parlando con amici, conoscenti e colleghi emerge una figura che sembra uguale dovunque essa risieda ed è raffigurata sempre dalle stesse caratteristiche.

Ascoltando la voce di queste generazioni parrebbe loro siano stati il meglio di quanto l’Italia potesse offrire nell’ultimo secolo in quanto a progenie. I giovani italiani di oggi, invece, sono solo buoni a lamentarsi, frutto di una decadenza della specie di un tempo che fu.

I migliori sul lavoro

Sul lavoro sono caratterizzati da un ostentazione nel sapere fare le cose e devono a tutti i costi insegnarlo a questi giovani che non capiscono niente. Spesso i loro pensieri prendono parola: “se non ci fossi io quì, cosa fareste voi?”, denotando un certo egocentrismo che spesso sfocia quasi in onnipotenza.

Non capiscono come mai i giovani d’oggi facciano fatica a fare tutto. Quando loro erano in giovane età erano buoni di fare 3 o 4 lavori, risparmiare denaro e divertirsi comunque, mica come i giovani d’oggi!

Veri padri di famiglia

In ambito famigliare poi è tutto un caos: i giovani convivono, si lasciano, si riprendono, fanno figli ma non si sposano. Questi cazzo di giovani mancano di responsabilità! Non capiscono il valore e l’importanza del matrimonio e della famiglia!

Bambini che si credono uomini, figli di un’Italia ricca e ignorante

Purtroppo queste generazioni d’italiani non sono in grado di vedere al di là del loro naso e il massimo pensiero che possono articolare equivale a dire da quì a lì. Ostentano la loro importanza denigrando i giovani d’oggi, ignorando che essi sono stati in gran parte la rovina dell’Italia per come la conoscevamo. Mamma Italia li ha allattati e accuditi, dandogli ogni comodità che non riescono a comprendere. Di rimando loro l’hanno prosciugata completamente succhiando tutto quanto era possibile direttamente dalle sue mammelle! E ora denigrano i giovani che cercano disperatamente di allattarsi da due tette smilze e grinzose.

A lavoro vivono di tempi che non comprendono essere già morti. Sono riusciti a fare carriera o soldi solo perché la strada era più che spianata. Non si rendono conto che spesso il loro lavoro è sostenuto dalle giovani menti d’oggi e ignorano che senza di loro si starebbe probabilmente meglio. Coloro che hanno vissuto sotto la protezione di un posto statale non hanno probabilmente mai capito cosa voglia dire lavorare e non capiranno mai le problematiche odierne del mondo del lavoro.

In famiglia non ci sono mai stati, e la loro abilità lavorativa è dovuta probabilmente a questo: dovendosi dedicare ad una sola cosa non gli è venuto nemmeno tanto difficile. Non sanno cosa siano le responsabilità verso famiglia, moglie e figli. Ma l’importante per loro è ostentare il matrimonio e la loro virilità attraverso il numero dei figli che sono riusciti a fare sfornare a delle povere donne che probabilmente sono le uniche che hanno sostenuto queste generazioni di cazzoni!

Hanno spremuto le casse delle stato e hanno basato la loro vita sull’egoismo e la materialità. Incapaci di crescere non hanno saputo fare fronte alle problematiche dei loro tempi. Forse non sono stati nemmeno in grado di vederle o forse gli faceva comodo così. Se non fosse stato per loro forse l’Italia oggi sarebbe una nazione diversa. L’unico modo di contrastare questa manica d’ignoranti è non avere alcuna tolleranza. Ripagateli con la stessa moneta. Trattateli nello stesso modo in cui vi trattano. Perchè solo così queste persone smetteranno di fare la parte dei leoni che non sono e ritorneranno a quella di cazzoni che sono sempre stati.