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2 Agosto 1980 – La strage di Bologna e i rappresentanti di governo e di stato

3 agosto 2009 at 16:27
Edizione straordinaria del Resto del Carlino per la strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980

Edizione straordinaria per la strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980

La strage di Bologna vede condannati solo i parenti delle vittime. Per ben tre volte: la prima è la condanna alla sofferenza, la seconda arriva dai buffoni politici che presenziano alla 29^ commemorazione, la terza è avere ormai la certezza che i colpevoli della strage sono liberi e i mandatari impuniti.

Strage di Bologna: gli intrecci tra politica, terrorismo e massoneria

Ieri è stata commemorata per la 29^ volta la strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. Una strage su cui luci e ombre continuano a persistere. Politica, serivizi segreti, terrorismo e massoneria sono le fondamenta di questa strage. Molti presunti colpevoli sono fuori dal carcere e i mandatari di questa strage sono impuniti.

L’Italia è un paese controllato

La verità è palese: come spesso accade, in Italia, non ci sono condanne ne pene. L’Italia in questi episodi è ben controllata e zittita. Mafia, politica e massoneria si intrecciano per proteggere i loro segreti. Il governo e lo stato Italiano hanno sempre mentito schifosamente riguardo la strage di Bologna. Parole pronunciate e poi ritratte e tanti altri giochi e tattiche politiche del malaffare Italliano.

I politici Italiani mancano di rispetto ai parenti delle vittime della strage di Bologna

Ogni anno un rappresentante di governo presenzia alle commemorazioni per la strage di Bologna. Il suo solo compito è di leggere il solito “bel discorso”. Quest’anno è toccato al ministro Bondi, che si è permesso di parlare del dolore che prova per le vittime e ha fatto accenni alla democrazia. Viene fischiato e invitato ad andarsene, ma resta. Una caratteristica comune dei politici Italiani. Infanga il nome delle vittime e manca di rispetto ai parenti di quest’ultime con parole vuote. Invece di capire lo sdegno di chi lo contesta si infervora a favore dello stato e del governo. Così sono i nostri politici e così è il nostro paese. Non comprendono i cittadini e pensano che l’unica cosa che conti è una presenza politica con qualche parola. I politici Italiani d’oggi non stanno mai dalla parte dei cittadini.

Giustizia e verità per i Bolognesi e gli Italiani

I Bolognesi vogliono giustizia e verità, non parole prive di significato. Se i politici sono intenzionati a fare qualcosa per i cittadini di Bologna e l’Italia si impegnino a rivelare la verità. In caso contrario il 2 Agosto possono rimanere dove sono. Faranno sicuramente meglio non mancando di rispetto e non infangando il nome delle vittime della strage di Bologna con la loro faccia tosta e tutto il malaffare che li caratterizza!

I servizi postali mal eseguiti di poste italiane non vengono rimborsati

10 luglio 2009 at 13:15
Logo del Gruppo Poste Italiane

Logo del Gruppo Poste Italiane

Poste Italiane per non fornire il rimborso di un servizio postale non eseguito nei tempi previsti si attacca a tutto e trova qualsiasi scusa!

Servizi postali Italiani

Stamani mi ha telefonato l’ufficio di poste italiane di Roma. Dovevano comunicarmi il riscontro della mia richiesta di rimborso per un servizio postale non portato a termine nei tempi previsti. Ne ho parlato anche in un post riguardante gli scarsi servizi delle poste italiane. Una signorina mi ha comunicato che non c’era il numero civico, quindi loro hanno avuto difficoltà a consegnare il pacco. Quasi fosse colpa mia se non c’è il numero civico in un’abitazione.

Secondo poste italiane si dovrebbe quindi sapere se presso un’abitazione è presente o meno il numero civico per tutte le spedizioni che si fanno, che siano per conoscenti o per motivi di lavoro. Diciamo quindi che il pacco celere 1 plus è celere 1 plus solo se conosci alla perfezione la zona e la via in cui stai spedendo il pacco. Non è compito loro informarsi a riguardo, ma mio. I 10 € della spedizione poste italiane però se li prende lo stesso. Considerato che poste italiane non informa a riguardo, lo faccio io: ricordatevi di sapere bene dove state spedendo il vostro pacco e ricordatevi soprattutto che il servizio posta celere è tale ma a diverse condizioni.

Pacco celere 1 plus… dipende!

Faccio così notare alla signorina che non è certo mia competenza conoscere le situazioni circa strade, civici, comuni e contrade d’Italia, ma essa sostiene che il pacco è arrivato comunque nei tempi previsti. Ma come!?! Ho spedito lunedì, doveva arrivare martedì, è invece arrivato giovedì e sostengono che è stato consegnato nei tempi previsti? Ma questo servizio postale si chiama “celere 1 plus”, mica “celere 1 plus ma forse un pò meno plus e un pò più di uno”.

Rimborso servizio postale: aspetta e spera

Continuo conversazione con la signorina, comunicandole che a mio avviso stava divenendo tutto molto ridicolo. Mi comunica così che avrebbe mandato tutto all’ufficio di competenza e che sarei stato avvisato via posta. Per fortuna a casa mia c’è i numero civico, anzi ce ne sono 2! Uno a sinistra e uno a destra per bellezza! So già cosa mi aspetta: una comunicazione che mi dirà che secondo poste italiane io non ho diritto al mio rimborso. Poco male, 10 € non mi cambieranno la vita. La cambiano evidentemente a un’azienda che effettua un sacco d’investimenti tecnologici (a sentire loro), ma a quanto pare non ha 10 € per rimborsare un servizio postale non portato a termine come dovuto.

Si evince ancora una volta come per poste italiane sia importante mostrare la “bella facciata” fatta di pubblicità e comunicati stampa, ma non sia altrettanto importante dare ai clienti un servizio postale ottimale e soprattutto non rimborsarlo come e quando dovuto.

Cultura e informazione e loro relazione con tempo e denaro

8 luglio 2009 at 10:47
Libri - fonte di informazione e cultura

Libri - fonte di informazione e cultura

La cultura e l’informazione richiedono da sempre tempo e denaro. Molte persone non dispongono nè dell’uno nè dell’altro. Chi riesce quindi a farsi una cultura e per quale motivo?

Poco tempo per informarci e acculturarci

C’è sicuramente da tenere conto che molte persone non si impegnano al fine di imparare cose nuove e informarsi. Questa premessa può comunque trovare delle cause in quanto spiegato di seguito. Al giorno d’oggi trovare anche solo il tempo per leggere un libro è difficile. Molte persone cominciano a lavorare di buon’ora e staccano tardi la sera. Il traffico e tutti i contesti della routine diminuiscono notevolmente il tempo personale di cui si dispone.

Il fine settimana molti fanno la spesa e magari la domenica riposano o fanno un giro. Quindi il tempo per informarsi e accrescere la propria cultura quando lo si trova? Informazione e cultura vanno ricercati, non possiamo certo sperare che accendendo la TV ce li tirino addosso. A tutto ciò si lega in maniera relativa il denaro, se avessimo più soldi potremmo magari lavorare meno e avere il tempo da dedicare a libri, cultura e informazione. Non dimenticando che la base della cultura e dell’insegnamento avviene a scuola e le migliori scuole costano molti soldi.

Cultura e informazione sono un bene di lusso

In passato la cultura era un contesto che riguardava solo i “signori”, nobili, aristrocratici o proprietari terrieri che fossero. I lavoratori invece non avevano questa possibilità. Se i lavoratori sono quelli che lavorano, gli altri cosa fanno? Si evince come la mancanza di tempo e denaro, aggiunta alla fatica e ai problemi di ogni giorno giocasse, e giochi tuttora, contro le classi sociali più deboli.

Coloro che possono permettersi cultura e informazione lo hanno sempre fatto sfruttando altre persone, soggiogandole con regole e forza al loro volere e approfittando di esse. La stessa cosa accade oggi, sebbene in maniera diversa. Un articolato sistema di raggiramenti e influenze mediatiche lascia nell’ignoranza la maggior parte di persone. La cosa assurda è che molte di queste persone credono di avere una buona cultura e di essere informate.

Occorre tempo per cultura e informazione

Questo sistema, attuato su scala mondiale, influisce sulla vita delle persone facendoli lavorare tutto il giorno e imponendogli problemi di ogni tipo. Chi lavora è molto difficile che pensi ad altro se non al suo lavoro, chi ha problemi generalmente dedica la maggior parte dei propri pensieri a trovare una soluzione che li risolva.

Le persone che non pensano ad altro che al proprio lavoro e ai propri problemi non pensano un granchè. Diventa quindi molto facile, non solo controllarli, ma negargli i principali diritti ed approfittarsi di loro. Le nuove vie di pensiero, di ragionamento e di fantasia vengono così chiuse ed oppresse. Un grosso contribuito è dato dal modo in cui il poco tempo libero è generalmente trascorso: divertimenti di basso spessore sociale, culturale, informativo e spirituale.

Il buon senso può sopperire in parte alla mancanza di cultura e informazione.

Il buon senso per fortuna non dipende nè dal tempo, nè dal denaro, nè dalla cultura o dall’informazione di cui si dispone. Non a caso il popolo italiano di un secolo fa aveva poco di tutto questo, ma una genuinità e un buon senso sicuramente migliori di oggi. Il buon senso si lega alla capacità di pensiero e ragionamento, poiché anch’essi non dipendono da nulla. Chi lavora con il sudore e la fatica generalmente ha un buon senso senza pari. Questo crea nella sua mente terreno fertile in cui la cultura e l’informazine possano crescere e prosperare.

Non si può dire la stessa cosa di chi possiede molto denaro e beni e non ha mai faticato per lavorare, o non ha mai dovuto affrontare problemi. Dispone quindi di un bagaglio culturale e informazioni molto ampi, ma non è in grado di sfruttarle al meglio.

Le difficoltà della vita insegnano a migliorarsi

Da una condizione difficoltosa, impegnativa e faticosa, grazie al buon senso, si riesce a migliorare la propria persona, ma non si può dire il contrario. Ancora oggi la differenza tra le classi sociali affonda le radici nel passato. Non può esserci equilibrio se non c’è parità ed eguaglianza fin dal principio. Avrà sempre più possibilità chi parte avantaggiato.

Purtroppo coloro che hanno più possibilità quasi mai le mettono al servizio di chi vive in una condizione meno fortunata. Spesso invece si approfittano di loro, soggiogandoli e ghermendoli. Negli ultimi decenni tutto è peggiorato, poichè si è riusciti a illudere le persone, distogliendo così la loro attenzione da tutto ciò che ha veramente importanza.

Uomini mangiacarne e la perdita della consapevolezza della vita

3 luglio 2009 at 08:02
Frutta e verdura

Frutta e verdura

Poi Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.” Genesi 1,29

Il legame dimenticato con Dio e con la natura

Che è successo? Abbiamo stravolto tutto da quando abbiamo peccato? Abbiamo aperto i cancelli delle regole e ce ne siamo fatte di nuove. Abbiamo perduto il valore della vita che risiede in noi e negli animali che mangiamo. L’uomo non vive, l’uomo sopravvive, dimentico dei legami atavici con Dio e con la natura.

Carne come fosse un prodotto

Ormai quando andiamo al banco frigo compriamo carne come fosse un “prodotto”. Dimentichiamo quasi che ciò che stiamo acquistando era un animale, che ha sofferto non poco, prima di arrivare bello pulito nelle nostre cucine. Non capiamo e non ragioniamo più su cosa compriamo. Compriamo e basta!

E così nel nostro carrello insieme alla pasta, alla frutta e alla verdura mettiamo carne morta ignorandone quasi la provenienza, come fosso un prodotto fabbricato in chissà quale modo misterioso. Beh, il modo lo si vede in questo video.

L’uomo forza i ritmi della natura e volge al male

Sottoponiamo gli animali a condizioni di vita ignobili per potere mangiare la loro carne. Le vacche potrebbero produrre latte per 15 anni, ma soffrendo lo stress dopo 2 vengono portate al macello. I maiali sono fatti vivere in gabbie e gli vengono tagliati coda, denti e orecchie perchè altrimenti se le mangierebbero tra di loro. I pulcini sono trattati come merce e fatti crescere a ritmi fuori natura per diventare polli più in fretta.

Purtroppo abbiamo la convinzione che una dieta corretta sia composta da sostenute quantità di carne. Siamo convinti che mangiare carne faccia bene. Nuove teorie espongono come il mangiare carne sia deletereo per l’uomo, quasi questa fosse nociva per il suo fisico.

Dovevamo soggiogare e dominare, invece abbiamo ucciso, mangiato e stravolto ogni concetto di vita, portando nella nostra condanna tutti gli animali che erano sotto il nostro giogo e dominio. Ora infatti persino gli animali si mangiano tra loro.

“A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde.” E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. Genesi 1,30

Cosa diremo di noi circa le nostre opere? Saranno cosa buona? Chi ha il potere di soggiogare e dominare non dovrebbe divenire uno sterminatore e un torturatore. Cosa diremo di fronte a Dio delle nostre opere? Cosa?