L’inversione della ragione

21 Febbraio 2010 at 06:55

Inversione della ragione

Inversione della ragione


Alcune persone hanno la cattiva abitudine di prendere la ragione e cambiarne le proprietà e la struttura a proprio comodo e piacimento. L’inversione della ragione è un’altra comune caratteristica di molti Italiani.

Il luogo in cui risiede la ragione

È curioso come la ragione possa essere messa in dubbio anche quando è palese. La ragione non sta in mezzo, come sostengono in tanti, la ragione sta da qualche parte. A volte può essere divisa, o in parte, ma ha sempre un luogo. L’importante è cercarla per volere arrivare veramente ad essa con un ragionamento e non volerla portare a casa per forza, anche quando ragione non si ha. Prendere una posizione è importante, soprattutto quando si ha ragione. No, non si parla di convinzioni che potrebbero essere messe in dubbio dipendentemente dal punto di vista da cui le si osserva. Si parla di ragione, pura e semplice. Ed è fondamentale che coloro che sono in grado di discernerla, distinguerla e riconoscerla non si facciano ingannare da chi, con male parole o abilità retoriche, cerchi di offuscarla, ingannarla, invertirla!

Un episodio di vita quotidiana

Venerdì, al ritorno da una serata, mi sono soffermato con alcuni amici a fare due chiacchiere. Trovandoci in un parcheggio il discorso è presto volto a disquisire del modo in cui parcheggiano talune persone e così il mio amico D. ci ha reso partecipi di un episodio capitato alla signora R., che ho voluto chiamare “l’inversione della ragione”.

La signora R., uscendo di casa, trovava spesso un auto parcheggiata in malo modo in una stradina privata che permette di accedere a vari condomini, tra i quali anche il suo. L’auto in questione non permetteva il libero accesso non solo al parcheggio interno del condominio, ma anche alle rampe che portano ai garage. Un giorno la signora R. coglie sul fatto la responsabile di questo parcheggio funesto. Con la giusta dose di sdegno, ma gentilmente, la signora R. si avvicina alla signora X facendole notare il fatto e il problema: “mi scusi, ma non vede che in questo modo le auto non riescono a passare?”. La signora X dava vita, nella sua risposta, all’inversione della ragione: “lei! Lei non mi deve neanche parlare! Non si permetta! Lei è cattiva dentro e per questo io non la ascolto e faccio quello che mi pare!”

Se si inverte la ragione si ottiene il torto

La signora R., turbata da questa risposta, non ha potuto fare altro che andarsene, dando vita nel suo inconscio a dubbi e domande. È molto facile abbattere un uomo con insulti e giudizi e probabilmente la signora R. si sarà chiesta se forse era colpa sua, se era veramente cattiva dentro. Capiamo tutti bene dove stia la ragione in questo caso. Non sta in mezzo e non è divisa tra le parti. È semplicemente dalla parte della signora R. Ed è così che nasce l’inversione della ragione. Creando dubbi, che non hanno motivo d’essere, in chi ha ragione. L’attenzione va tutta riposta in chi fa nascere l’inversione della ragione. Il disinteresse per gli altri, il menefreghismo, l’ostentamento della propria persona, l’attaccamento alla ragione volendo portarsela a casa per forza e la mancanza di umiltà nel riconoscere un proprio errore sono le caratteristiche di chi ragione non può avere. Poiché la ragione deriva da un ragionamento. E se il ragionamento è corretto non lo si può invertire e ottenere comunque ragione, perché l’inverso della ragione è il torto.

Il maltrattamento della ragione

Questo atteggiamento è molto comune in Italia. Soprattutto nella classe politica odierna, dove l’importante non è il contesto, ma l’apparire al popolo Italiano come depositari della verità (e della ragione), anche se quest’ultima risiede, molto probabilmente, da tutt’altra parte. Questo atteggiamento lo si riscontra spesso anche tra le persone che incontriamo ogni giorno. Segno di una popolazione guasta e malsana, che prende la ragione con forza per darsi più autorità e mai si mette a disposizione della ragione per cercare la verità.