ITIT – il sandwich cafè

18 aprile 2010 at 06:03
ITIT - il sandwich cafè

ITIT - il sandwich cafè

L’inverno appena trascorso mi ha visto spesso cliente di un nuovo caffè a Bologna, anzi di un “sandwich cafè”. ITIT è il nome di un caffè che mira a “italianizzare” starbucks

Un nuovo cafè attira la mia attenzione

Un freddo sabato pomeriggio dell’inverno appena trascorso camminavo per le vie di Bologna in cerca di un cafè dove potermi scaldare un attimo e leggere in pace il mio piccolo libro (C’è nessuno?). Poco prima di arrivare in Piazza Verdi alla mia destra compaiono delle ampie vetrine ben illuminate. All’interno i divanetti del cafè accolgono vari ragazzi e una musica molto soft e piacevole invita ad entrare. Non c’è insegna, ma il banco ben ordinato del cafè attira la mia attenzione e mi convinco ad entrare.

Il cafè con un sandwich in più

Non appena entro vedo alla mia sinistra dei banco frigo contenenti insalate vegetariane e vegane, zuppe, frutta e macedonia e molto altro. Il locale è grande e ben arredato, il clima molto piacevole. ITIT propone vari tipi di caffè, ce n’è veramente per tutti i gusti. Ma non solo caffè, anche tisane, the e infusi. Sono felice soprattutto di vedere la caffettiera del caffè americano. Penso che prima o poi proverò sicuramente l’american coffee, ma per ora un orzo andrà benissimo (mi piace un sacco l’orzo). Trovo un tavolino tranquillo proprio vicino all’entrata. Mentre gusto il mio orzo leggo il mio splendido libro interrompendolo ogni tanto per ascoltare l’ottima musica in filodiffusione nel locale.

I clienti di ITIT

A tratti mi soffermo per osservare i clienti di ITIT. Alla mia destra ci sono due coppie di ragazzi che discutono allegramente. Non ricordano il titolo del film in cui un tizio mangia per 30 giorni solo Mc Donalds (Supersize me). Vorrei intervenire, ma è così piacevole ascoltarli che preferisco non disturbarli. Di fronte a me alcune coppie si strusciano su alcuni divanetti proprio di fronte alla vetrina. Due ragazzi parlano tranquillamente tra loro e 3 ragazze spagnole distolgono la mia attenzione dal libro molto spesso. Non riesco a capire bene cosa dicono e ogni tanto ridono e mi guardano. Devo essere apparso buffo ai loro occhi.

All’ITIT continua a entrare gente. Due ragazzi punk si fermano per mangiare alcuni dolci che ITIT offre per gustare ancora meglio un caffè. A un certo punto entrano due signori anziani: sono stranieri, ma non riesco a capire da dove vengano. Osservano il locale molto incuriositi e si fermano per cenare con le insalate e i sandwich di ITIT. Decido di cenare anche io li per provare la loro cucina. Ho finalmente trovato un punto di riferimento per il mio mangiare vegano. Tutto molto buono.

Le migliorìe da apportare a ITIT

Ovviamente ci sono anche le note dolenti. I banchi frigo non sempre offrono tutto ciò che potrebbero, alternando così quella che potrebbe essere una varia scelta a una scelta pressoché obbligata. Nota dolentissima per quanto mi riguarda è la mancanza delle etichette alimentari sui prodotti. Ci sono gli ingredienti si, ma niente etichette alimentari. I prezzi poi non sono dei più abbordabili considerando che il caffè, che tu lo beva dentro o fuori, viene sempre servito nel classico bicchiere di cartone.

ITIT ha aperto da poco e si nota ancora su alcune cose la mancanza di esperienza. I proprietari sono ragazzi giovani e intraprendenti e sapranno sicuramente fare ancora meglio nei prossimi mesi. Il personale è simpatico e alla mano, adeguato per un contesto “on the road” giovane e alternativo come ITIT. Ah, ho assaggiato l’american coffee proprio settimana scorsa e devo dire che è uno dei migliori che abbia mai bevuto! Berlo mentre giravo e chiacchieravo per Bologna ha dato sicuramente quel gusto in più 🙂