La ricerca del lavoro che ci piace

27 agosto 2010 at 06:17
Un uomo cerca lavoro sugli annunci di un giornale

La ricerca del lavoro che ci piace

Molte persone intraprendono un percorso di studi che col tempo capiranno non li porterà dove avrebbero realmente voluto andare. Poche persone sanno fin da giovani che lavoro vogliono fare da grandi.

Che lavoro farai da grande?

Quando siamo piccoli ci viene posta spesso una fatidica domanda: “che lavoro vuoi fare da grande?” L’insegnante a scuola, gli amici dei genitori, i nostri stessi coetanei ci pongono inconsapevolmente di fronte ad una tra le più importanti questioni della vita. Le risposte sono le più disparate: l’astronauta, il dottore, il pompiere, il poliziotto e via dicendo. Non a caso tutti lavori che sono anche giochi per i bambini. Le bambine raggiunte una certa età esprimono un certo interesse per lavori che sembrano renderle più fighe: la parrucchiera e l’estetista vanno per la maggiore. Ricordo quando ero piccolo piccolo che anche io volevo diventare poliziotto o astronauta. Un pò più grandino invece, insieme al mio amico M., volevo diventare veterinario. L’ingenuità dei bambini è amorevole. Una volta cresciuti, purtroppo, la stessa ingenuità diverrà ignoranza.

Fai il lavoro per il quale hai studiato?

È curioso come pochissime persone facciano il lavoro per cui hanno studiato. Io personalmente ne conosco poche. Di queste poi, solo una minima parte è soddisfatta della propria vita lavorativa. Purtroppo si sceglie la scuola superiore ad un’età che non vede ancora consapevolezza nei ragazzi. E purtroppo questa consapevolezza non arriva nemmeno nel momento di dovere scegliere l’università. Facendo così le scelte più disparate avremo tecnici che faranno i commessi, filosofi che saranno commerciali, economisti che diverranno venditori ed elettricisti che apriranno una ditta individuale per nulla inerente ai propri studi.

Gli anni passano e gli interessi cambiano

Certo, molte di queste incongruenze sono date dagli anni che passano e degli interessi che, di conseguenza, cambiano. È molto difficile tenere conto di queste variabili e fare una scelta che esuli da esse. Forse non è impossibile, ma molto raro. Quando ho finito le scuole medie avevo la passione per gli aerei da modellismo ed ero convinto sarei diventato un pilota. Andai in varie scuole della regione per intraprendere questa carriera, disposto anche a trasferirmi. Pensandoci ora mi viene da ridere. Il fato ha voluto che non riuscissi a iscrivermi a causa del numero chiuso e optai così per l’istituto tecnico per geometri, convinto di effettuare poi una conversione di istituto finito il secondo anno. Non finii nemmeno il biennio. Mi ritirai al secondo anno e sarei tornato sui banchi di scuola molti anni più tardi.

Che lavoro vorresti fare?

Discutendo una volta con la mia amica E. circa il lavoro che vorremmo fare ora sono venuti alla luce degli spunti molto interessanti. “Se potessi scegliere ora, che lavoro vorresti fare?” Beh, sarà la mia solita sindrome di Peter Pan, ma sparando alto mi piacerebbe fare l’astronauta! (così mi toglierei anche la curiosità circa gli alieni nello spazio 😛 ). Facendo una scelta più consona alla vita attuale direi che vorrei fare lo scrittore, sebbene al momento non abbia molta esperienza. L’attuale lavoro di web designer che svolgo mi piace molto e mi impegno quotidianamente per interesse e volontà di migliorarmi. Ma l’idea di cambiare non mi dispiacerebbe.

Impegno e sacrificio per riuscire a svolgere il lavoro che ci piace

Molte persone che conosco sarebbero propense al cambiamento, anche se pochi sarebbero poi disposti a impegnarsi per riuscire a trovare una posizione di lavoro più soddisfacente. Alcune volte potere è volere e credo che nel mondo del lavoro questo proverbio trovi grande riscontro. Certo, non bisogna mai dimenticare una certa umiltà lavorativa, soprattutto di questi tempi. Ma impegnandosi si potrà avvicinarsi di più al lavoro che ci piace. Il lavoro occupa una grossa parte della nostra vita e ne condiziona una parte altrettanto grossa. Spendere un pò di tempo e impegno per cercare di ottenere un migliore equilibrio nella vita e soddisfazione dal proprio lavoro sono concetti che vanno presi in considerazione con molta attenzione. Per assurdo il momento migliore per scegliere il proprio lavoro è quando ormai siamo adulti e stiamo già lavorando e tanti altri impegni e stili di vita rendono ancora più difficile questa scelta.

Un ottimo consiglio per le nuove generazioni che dovranno scegliere la scuola che li guiderà poi nel mondo del lavoro viene da un aforisma di Confucio: “Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.”