Dare la libertà a una piccola tartarughina è una grande emozione

10 settembre 2010 at 06:45

Dare la libertà a un animale è molto gratificante. Vederlo poi ben contento della libertà conquistata è davvero una grande emozione. La piccola tartarughina Tartara compie un viaggio da Ragusa a Bologna per conquistare la libertà!

Un bene prezioso: la libertà!

La libertà è fantastica! Potere ridare a un piccolo animale la sua libertà è un emozione splendida, che ti colpisce dentro! Nel mese di giugno, la mia amica L. è venuta a trovarmi dalla Sicilia. Con lei ha portato la sua tartarughina di nome Tartara. È stato un viaggio intenso per la piccola Tartara, ma L. l’ha trattata veramente bene durante tutto il viaggio. Arrivata finalmente a Bologna ha pernottato un paio di notti a casa mia. Di tanto in tanto ha zampettato per casa, pregustando quella libertà che avrebbe conquistato di li a poco.

Il giorno in cui Tartara conquistò la libertà

Arrivato il giorno della libertà, io e L. abbiamo portato Tartara ai Giardini Regina Margherita di Bologna, dove c’è un laghetto piuttosto grande, pieno di pesci e tartarughe, piccole e grandi. Abbiamo valutato bene dove ridarle la libertà e circospezionando il laghetto abbiamo dapprima scartato varie ipotesi (tra le quali lanciarla da un ponticello… 🙁 ) e infine trovato un punto in cui la staccionata, che recinta il lago, era facilmente accessibile e il laghetto subito li vicino. Tartara sarebbe arrivata al laghetto zampettando piuttosto facilmente. Speravamo infatti che arrivasse al laghetto con le sue forze e di sua iniziativa, quasi a dimostrarci che accettava di buon grado la sua nuova e grande casa.

Nuova vita per Tartara

Nei primi attimi in cui si è ritrovata sull’erba è rimasta un pò indecisa e confusa, ma con una piccola spinta si è diretta con grande decisione verso il laghetto. Nel momento in cui si è tuffata è stata una grande emozione. Eravamo insicuri circa la scelta che avevamo fatto e vederla così energica e decisa nel tuffarsi nel laghetto è stato rassicurante. Abbiamo riso ed esultato e vederla conquistare la libertà, che le spettava di natura, ci ha riempito di gioia. Appena si è tuffata l’abbiamo persa di vista, probabilmente stava fiancheggiando il muretto del lago, ma poco dopo è riapparsa, e l’abbiamo veduta nuotare allegramente verso il centro del lago. Di li a poco avrebbe conosciuto le sue nuove amiche tartarughine, insieme alle quali avrebbe esplorato un laghetto infinitamente più grande rispetto la sua vecchia casa. Che spettacolo! 🙂