Pensiero e ragione di Gabriele D\'Amato - informazione sociale alternativa. - Pagina 42
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Informazione dei telegiornali Italiani negli ultimi 15 minuti

23 luglio 2009 at 22:14

Telegiornali Italiani

Telegiornali Italiani


L’informazione in Italia è cosa dubbia, mira solo al sensazionalismo. Gli ultimi minuti dei telegiornali poi danno notizie fuori da ogni umana comprensione e non si capisce come mai tutto questo sia ancora possibile.

La seconda parte dell’informazione Italiana

Stasera ho finito di mangiare un pò tardi rispetto al mio solito, all’incirca le 20:15. Finita la mia cena con una caprese e qualche oliva verde e un gustoso pezzo di pane vado in cucina per un caffè e mentre lo preparo e lo bevo guardo la seconda parte del telegiornale. Un corposo servizio sulla bellezza di una spiaggia romana, un più che corposo servizio sulla febbre del super enalotto e dei suoi 102 milioni di €, un servizio sulle nuove attrici Italiane e ovviamente l’immancabile spazio dedicato alla cucina, con dei preziosi suggerimenti su come fare ottimi spaghetti allo scoglio.

E questa sarebbe informazione? Ormai non ce ne accorgiamo nemmeno più di quello che ci propinano e ce lo ingoiamo come un medicinale con lo zucchero. Alla fine ci sta bene vedere qualche spiaggia, fantasticare sui milioni, osservare qualche culo e un buon piatto di pasta. Non richiede molto impegno ed è un cocktail mediatico perfetto! Non a caso ci sono tutti gli ingredienti: luoghi incantevoli, soldi, donne e buon cibo! Il piatto perfetto da servire all’Italiano medio insomma!

I fenomeni creati dall’informazione

E così esiste solo quello che vediamo in TV e di altro non ne verremo mai a conoscenza. Lo prendiamo semplicemente per buono, perchè è più facile. Per quale motivo impegnarsi a ragionare quando pensa a tutto la TV? Ci dice lei come stanno le cose e basta!

Ed è così che uno stupratore diventa Dott. Jeckyll e Mr. Hide. Il ragionere bravo di giorno e stupratore di notte. Un nuovo mostro! Perchè quello che lavorava di giorno e una sera ha macellato con l’ascia i suoi genitori in un garage non era un mostro? Ci propongono mode e sensazionalismi facendoci perdere l’importanza e il vero significato dell’informazione. Siamo impegnati a cercare mostri nel buio. A volte si cerca nel buio credendo ci sia qualcosa solo perchè non si riesce a vedere. La TV cerca di farti fare la stessa cosa, quindi accendi la luce così non può più prenderti in giro!

La mancanza d’informazione e la ricerca delle frivolezze

La cosa più grave credo sia la mancanza di una vera informazione e di notizie che esistono ma non vengono comunicate. Al posto di parlare di culi, spaghetti e lotterie dovrebbero fornire le informazioni che contano. In questo modo gli Italiani avrebbero più possibilità di non diventare un popolo di cerebrolesi! Vedendo a che punto siamo dubito che questo non avvenga.

Non siamo un popolo che cerca informazione ma non la trova, ma al contrario vogliamo proprio che ci raccontino le minchiate e le frivolezze! Ci stanno abituando da anni a cercare di nostra iniziativa le cazzate, così non avranno nemmeno più il problema di dovercele infilare a fatica nei TG. Avanzando di questo ritmo i telegiornali diverranno delle sorte di rotocalchi o di informazione settoriale, alcuni forse già lo sono. Non ci resta altro da fare che cercare, scremare, ragionare e stare sempre in allerta! Non fatevi fregare l’unico cervello che vi è stato dato!

La capacità di riconoscere il bene e il male presente in ogni uomo

22 luglio 2009 at 16:04
L'albero della conoscenza del bene e del male

L\’albero della conoscenza del bene e del male

“Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giradino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perchè quando tu ne mangiassi, certamente moriresti.” Genesi 2,16

Il lavoro di medico, anzi, la missione di medico

21 luglio 2009 at 13:51

Medici

Medici - l'importanza della professionalità


Il lavoro di medico viene sottovalutato dai medici stessi. Il loro operato dovrebbe essere preso come una missione. Si nota infatti la differenza tra chi esercita in maniera professionale e chi aspetta semplicemente l’ora di andare a casa.

Molti medici credono di fare un lavoro come tanti altri. Non capiscono che da loro dipendono la vita e il benessere delle altre persone. Sottovalutano che la loro professione è da intendere come una missione, in caso contrario possono sempre cambiare lavoro.

Le mie esperienze personali

Negli ultimi anni non ho avuto un buon rapporto con i medici. Ne ho incontrati di competenti e incompetenti, ma ovviamente questo è il mio parere personale. Nel Luglio del 2005 sono finito in ospedale a causa del diabete. Acidosi, fimosi, 20 kg in meno e sbalzi di umore sono solo alcuni dei sintomi causati da un diabete non curato. Eppure ero andato dalla mia dottoressa, ma sebbene le elencassi tutti i sintomi classici del diabete non è stata in grado di capire la malattia, mi prenotò dei semplici esami del sangue, senza nemmeno l’urgenza.

Probabilmente non sarebbe cambiato molto, ma la cosa che mi ha sempre fatto strano è stato vedere come negli opuscoli informativi fossero ben chiari i vari disturbi causati dal diabete. Sete inestinguibile tutto il giorno, stitichezza, spossatezza, vari dolori. Tutte cose che elencai alla mia dottoressa, ma non fu in grado di capire che avevo il diabete.

In ospedale trovai invece grande competenza. Se oggi riesco a gestire bene 4 iniezioni di insulina al giorno, a modificare la mia dieta a piacimento, a imparare sempre più come aiutarmi da solo, lo devo sicuramente alla formazione che mi hanno fatto in ospedale. Grande merito quindi ai medici competenti.

A volte i medici sottovalutano semplicemente le cose. Un mese fa sono andato dall’otorino, perfetto! Ottima pulizia che mi ha liberato l’orecchio e controllo tra 6 mesi. Peccato che due settimane dopo il mio orecchio è tornato come prima, chiuso e sordo! Che faccio dottore, vengo a farmelo pulire ogni 15 giorni? Medico molto competente, ma noto come la sua fretta, che mi è rimasta impressa, non gli abbia probabilmente permesso di capire qualcosa di più riguardo il mio disturbo.

Da sempre sono narcolettico. O forse soffro solo di paralisi e allucinazioni notturne, vai a capire… Tempo fa ho così deciso di andare a fare una visita per sentire un pò il parere dei medici. Mi hanno trattato come una sorta di numero, uno dei tanti. Mi hanno messo a disagio, non mi hanno ascoltato e cosa più gravosa non mi hanno chiesto nulla di quanto avrei voluto dirgli. I problemi per me più importanti non sono nemmeno stati presi da loro in considerazione.

L’ignoranza dei medici

I medici a volte non sanno di cosa parlano, si credono saccenti quando non sanno nulla, e ignorano che le teorie di oggi domani saranno surclassate da nuove teorie e scoperte. Il loro sapere è instabile, e così sono instabili anche loro. Perchè purtroppo si attaccano alla loro conoscenza come fosse tutto, quando in realtà è poca cosa. Molto di più potrebbe fare il loro buon senso e la loro voglia di migliorarsi. Se solo si impegnassero ad ascoltare e capire un pò di più ne gioverebbe non solo la loro conoscenza, ma anche la loro tranquillità interiore.

A volte poi i medici commettono grossi errori. Scambiano un nome per un altro e così la cartellina del paziente A prende il posto di quella del paziente B. E così magari il paziente A muore. I medici a volte sottovalutano tante cose. Sottovalutano che se hanno voglia di fare i medici è buona cosa, altrimenti se non sanno cosa stanno facendo, se non capiscono l’importanza del loro lavoro, possono sempre cambiarlo. C’è sempre posto per andare a spalare un pò di merda!

Tassisti: un’associazione a delinquere

20 luglio 2009 at 13:38
Taxi

Taxi in attesa di prendere servizio

I tassisti pagano le tasse in base a studi di settore che, stando alle ultime stime, denunciano un guadagno di circa 20000 € l’anno. Tutto ciò che guadagnano in più non è dichiarato. I tassisti e le rispettive associazioni e cooperative divengono così dei delinquenti che evadono le tasse!

Esistono tassisti onesti? Mmhh… forse

Quando ero un ragazzino leggevo il fumetto di Lazarus Ledd, un tassista veramente figo al quale capitavano avventure fantastiche. Combatteva il crimine e ovviamente era sempre attorniato da bellissime e passionali femmine. Però non ricordo nulla circa il fatto che non pagasse le tasse! Che sia stato questo recondito ricordo che nell’Ottobre del 2008 mi ha portato a immergermi nell’avventura di diventare tassista? Forse volevo emulare il mitico Lazarus Ledd, ma mi son semplicemente ritrovato a seguire un corso preparatorio all’esame per il Ruolo Conducenti organizzato da CO.TA.BO (Cooperativa Tassisti Bologna) ed Ecipar (un centro di formazione).

Un corso per diventare tassisti che insegna come evadere le tasse

Il corso cominciava sempre 15 minuti in ritardo, spesso e volentieri finiva 15 minuti prima e aveva una pausa caffè di ben 30 minuti. Durava in tutto 3 ore, fate i vostri conti… Ciò che mi ha colpito è stato vedere come tranquillamente i relatori rispondevano al gruppo di oltre 50 partecipanti circa “il nero” che si sarebbe poi potuto fare. Alcuni erano più restii a parlarne, altri davano qualche informazione in più, ma non ho mai sentito nessuno che avanzasse qualche protesta circa il fatto che le tasse si pagano! Evidentemente il tema della legalità non rientrava tra le tematiche del corso formativo.

Ancora di più mi hanno colpito gli oltre 50 partecipanti al corso. Non li vedevo li con l’interesse di trovare un onesto lavoro, ma con lo scopo, la voglia e l’eccitazione che precede il momento di farsi un bel gruzzoletto in nero! Non si parlava d’altro! Ad ogni lezione vi erano domande per cercare di capire quanto si poteva evadere! I partecipanti inoltre scambiavano pareri e idee su probabili voci che avevano sentito.

Casta dei tassisti e istituzioni che li proteggono

I tassisti sono un’associazione a delinquere! Non generalizzo e son convinto ci siano persone oneste tra loro, ma rimango comunque dubbioso che non siano state schiacciate dal sistema! Io non sapevo nulla di queste cose, ma ho capito che nell’ambiente si sanno benissimo! Tassisti, associazioni, comuni ed enti sono tutti d’accordo per fare tornare i conti… nelle loro tasche!

Si evince molto bene il perchè della protesta al decreto Bersani. Più licenze taxi e quindi più tassisti avrebbero minato la sicurezza di oltrepassare la soglia dei 20000 € che gli studi di settore stimano essere il guadagno medio di un tassista in un anno. Tutto ciò che non sarebbe più stato guadagnato oltre questa cifra sarebero stati soldi in nero che i tassisti non si sarebbero più portati a casa! Quella dei tassisti è una casta. Sono un clan che detta regole sul dove, chi, come e quando. I comuni poi permettono tutto questo. Ancora una volta invece di pensare a fornire un servizio per la cittadinanza si favorisce una nicchia di persone!

Da ciò che personalmente ho veduto e sentito ne ho convenuto che i tassisti fanno parte di quella larga cerchia di Italiani che pensano di essere furbi a non pagare le tasse, a non denunciare un sistema che non funziona come dovrebbe, ad approfittare della situazione fino a che gli fa comodo! Chi non paga le tasse è un delinquente!

Legalità e antimafia come materie nelle scuole Italiane

17 luglio 2009 at 13:06
Libro di di scuola di legalità e antimafia

Libro di testo di legalità e antimafia

Mafia e illegalità sono due grandi problemi Italiani. L’inserimento di materie apposite nel programma scolastico potrebbe cominciare a fare cambiare le cose, ma per ora nessuno si è proposto a riguardo.

Istruzione e cultura Italiana in relazione alla mafia e alla legalità

Il problema mafia rimane tale non solo per la passività e la probabile collaborazione dello stato, ma anche perchè non viene fatta una giusta campagna di istruzione a riguardo. Finchè le uniche iniziative rimarrano magliette con scritto “io non pago il pizzo” la sensibilizzazione sarà nulla.

Anche il concetto di legalità in Italia è piuttosto particolare. Persino chi ha buon senso quando gli capita l’occasione tende a fare il “furbo”. Alcuni la chiamano la mentalità Italiana. Solo in Italia l’aggettivo furbo è un complimento. All’estero se dai del furbo a qualcuno lo offendi, da noi invece uno furbo è considerato uno che se la cava, uno giusto, uno avanti. Il concetto che generalmente un furbo non rispetta la legge non viene nemmeno preso in considerazione.

Studiare antimafia e legalità a scuola

Se è vero che questi problemi sono radicati nella mentalità Italiana, perchè non creare una diversa mentalità nelle nuove generazioni? Bisognerebbe insegnare il concetto di legalità a scuola fin dalle elementari. Disegni e storie sarebbero sicuramente adatti. Avanzando con studi più approfonditi alle medie e alle superiori si potrebbe cambiare radicalmente il concetto di mafia e legalità.

Andrebbe insegnata la storia della mafia facendo risaltare quanto faccia schifo, non come in TV, che con fiction e altri film i capi mafiosi vengono fatti passare come dei divi e dei personaggi piacenti! Un insegnamento di verità, facendo capire bene quali sono i rischi a mettersi contro la mafia. Un insegnamento di pensiero, facendo ragionare i ragazzi sul rapporto tra mafia e stato, sul perchè la mafia non sia mai stata combattuta veramente!

Nelle scuole dovrebbe essere insegnato il senso di giustizia e legalità. Troppe persone oggi giorno vivono nella delinquenza, anche “semplicemente” non pagando le tasse! Occorre insegnare una nuova via di pensiero per questa Italia che non si capisce dove sta andando, o forse lo si capisce e non ce ne si vuole rendere conto. C’è da chiedersi se uno stato che non ha mai dichiarato guerra alla mafia e annovera fra i politici molti mafiosi e delinquenti possa avere qualche interesse in un’iniziativa di questo tipo.

Se non lotti contro la mafia sei un mafioso!

Può uno stato delinquente insegnare la legalità? Può uno stato, che da sempre viaggia a braccetto con la mafia, insegnare l’antimafia? Queste due materie sono fondamentali per cambiare mentalità e vedere nuovi pensieri sempre più propensi a dare lotta alla mafia e sempre più propensi a comportarsi in modo corretto e legale.

Forse non abbiamo mai visto e non vedremo mai materie di questo tipo a scuola proprio perchè non sono volute. C’è da soffermarsi parecchio sul perchè allora, e capire bene chi ci governa e a chi diamo ad ogni elezione il nostro voto. Il tempo delle mezze misure è finito. Questo è il tempo del cambiamento, chi non sta dalla parte della legalità e dell’antimafia sta semplicemente dall’altra parte, sia che si tratti di un cittadino, di un politico o del presidente del governo o dello stato!