Pensiero e ragione di Gabriele D\'Amato - informazione sociale alternativa. - Pagina 44
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Gli Italiani navigano poco sul web e si lobotomizzano il cervello con la TV

9 luglio 2009 at 09:56
La televisione è insita nella cultura e nelle tradizioni degli Italiani

La televisione è insita nella cultura e nelle tradizioni degli Italiani

Gli italiani sono un popolo teledipendente, completamente lobotomizzato dalla televisione. Mentre gli altri paesi europei migrano verso internet, gli italiani continuano a perdere pezzi di cervello davanti al tubo catodico con programmi spazzatura e informazione inesistente.

L’Italia è una paese per vecchi e ignoranti

L’Italia è un paese di vecchi, e i vecchi non vanno tanto d’accordo con la tecnologia. I vecchi sono legati alle loro abitudini e tradizioni, impauriti e intimoriti dalle nuove tecnologie. I giovani, invece, utilizzano ben volentieri internet e le nuove tecnologie. Peccato che i più lo facciano in maniera superflua. Leggendo i dati di agenzie che valutano l’andamento del web in Italia, sembra quasi ci sia una riscossa degli Italiani sul web. In parte è vero, in parte no. La rincorsa al web ci sarà anche, ma non come alternativa alla televisione.

Inequalità dei contenuti del web

La maggior parte di Italiani utilizza internet sottovalutandone le potenzialità. In Italia c’è una inequalità dei contenuti tra le più alte d’europa. Si parla e ci si lamenta del digital divide, ma il vero problema è la digital inequality. Una volta che gli Italiani possono utilizzare il web cosa ci fanno? La maggior parte lo usa come svago. E così sembra ci sia una migrazione di chissà quale entità, quando in realtà la maggior parte degli utenti pensa a internet associandolo a Facebook, Youtube e alla messaggistica istantanea.

Il navigare sul web degli Italiani si traduce in test stupidi e insignificanti e video ridicoli. Gli Italiani che utilizzano il web per informarsi o per osservare contenuti di qualità sono una nicchia veramente piccola. Questo a causa di due concetti fondamentali: il primo che la maggior parte degli Italiani ha una conoscenza informatica di bassissimo livello. Molti non sanno nemmeno come effettuare una ricerca di rilievo sui motori di ricerca; il secondo è che in italia internet ha un nemicocome in nessun altro paese: la televisione .

La voglia di fare un cazzo degli Italiani e il loro rapporto con la televisione

La maggior parte degli italiani sono svogliati. Non hanno voglia di impegnarsi e faticare un minimo per trovare informazioni di qualità. Preferiscono farsi lobotomizzare il cervello dalle informazioni che arrivano senza alcuna fatica dal telvisore, di qualunque qualità siano. A questo si aggiunge poi la TV spazzatura, che in un modo o nell’altro si sorbisce. Programmi che tutti dicono di non vedere ma che tutti alla fine guardano. Telegiornali che per lo più parlano di calcio, donne, gossip e cucina. Tutto questo allontana gli Italiani dalla verità e li rende sempre più passivi, sempre più lontani dal web e sempre meno informati.

Persino la pubblicità se ne rende conto. In quasi tutti i paesi la pubblicità sta migrando dalla TV al web. Anche in Italia è un pò così, perchè anche se si cazzeggia su Facebook si può sempre essere un target appetibile. Gli esperti di marketing però ritengono la televisione indispensabile per le loro campagne pubblicitarie. Non è pensabile effettuare una campagna pubblicitaria senza incluedere anche la TV come mezzo di divulgazione del messaggio promozionale.

In Italia si guarda la TV. La maggior parte degli Italiani tornati dal lavoro si fa una bella cenetta, appoggia il cervello a fianco del divano e in compagnia della TV lo fa lobotomizzare. Non siamo più capaci di innovarci e rinnovarci, siamo legati alle tradizioni di oltre 50 anni fa. Anche le nuove generazioni subiscono un’educazione fatta di televisione.

Italiani di un tempo e Italiani d’oggi

Eravamo un popolo di navigatori, inventori, artisti e tanto altro. Ora siamo un popolo lobotomizzato dalla televisione. Crediamo in ciò che dice la TV e non abbiamo più una nostra capacità di pensiero e ragionamento. Personalmente confido ancora nelle caratteristiche ataviche e nei sentimenti degli Italiani. Spero sapranno risvegliarsi dal sonno nel quale sono caduti e destarsi dal torpore che gli annebbia il cervello. Quando guardi la televisione ricordati che stai lobotomizzando il tuo cervello!

Cultura e informazione e loro relazione con tempo e denaro

8 luglio 2009 at 10:47
Libri - fonte di informazione e cultura

Libri - fonte di informazione e cultura

La cultura e l’informazione richiedono da sempre tempo e denaro. Molte persone non dispongono nè dell’uno nè dell’altro. Chi riesce quindi a farsi una cultura e per quale motivo?

Poco tempo per informarci e acculturarci

C’è sicuramente da tenere conto che molte persone non si impegnano al fine di imparare cose nuove e informarsi. Questa premessa può comunque trovare delle cause in quanto spiegato di seguito. Al giorno d’oggi trovare anche solo il tempo per leggere un libro è difficile. Molte persone cominciano a lavorare di buon’ora e staccano tardi la sera. Il traffico e tutti i contesti della routine diminuiscono notevolmente il tempo personale di cui si dispone.

Il fine settimana molti fanno la spesa e magari la domenica riposano o fanno un giro. Quindi il tempo per informarsi e accrescere la propria cultura quando lo si trova? Informazione e cultura vanno ricercati, non possiamo certo sperare che accendendo la TV ce li tirino addosso. A tutto ciò si lega in maniera relativa il denaro, se avessimo più soldi potremmo magari lavorare meno e avere il tempo da dedicare a libri, cultura e informazione. Non dimenticando che la base della cultura e dell’insegnamento avviene a scuola e le migliori scuole costano molti soldi.

Cultura e informazione sono un bene di lusso

In passato la cultura era un contesto che riguardava solo i “signori”, nobili, aristrocratici o proprietari terrieri che fossero. I lavoratori invece non avevano questa possibilità. Se i lavoratori sono quelli che lavorano, gli altri cosa fanno? Si evince come la mancanza di tempo e denaro, aggiunta alla fatica e ai problemi di ogni giorno giocasse, e giochi tuttora, contro le classi sociali più deboli.

Coloro che possono permettersi cultura e informazione lo hanno sempre fatto sfruttando altre persone, soggiogandole con regole e forza al loro volere e approfittando di esse. La stessa cosa accade oggi, sebbene in maniera diversa. Un articolato sistema di raggiramenti e influenze mediatiche lascia nell’ignoranza la maggior parte di persone. La cosa assurda è che molte di queste persone credono di avere una buona cultura e di essere informate.

Occorre tempo per cultura e informazione

Questo sistema, attuato su scala mondiale, influisce sulla vita delle persone facendoli lavorare tutto il giorno e imponendogli problemi di ogni tipo. Chi lavora è molto difficile che pensi ad altro se non al suo lavoro, chi ha problemi generalmente dedica la maggior parte dei propri pensieri a trovare una soluzione che li risolva.

Le persone che non pensano ad altro che al proprio lavoro e ai propri problemi non pensano un granchè. Diventa quindi molto facile, non solo controllarli, ma negargli i principali diritti ed approfittarsi di loro. Le nuove vie di pensiero, di ragionamento e di fantasia vengono così chiuse ed oppresse. Un grosso contribuito è dato dal modo in cui il poco tempo libero è generalmente trascorso: divertimenti di basso spessore sociale, culturale, informativo e spirituale.

Il buon senso può sopperire in parte alla mancanza di cultura e informazione.

Il buon senso per fortuna non dipende nè dal tempo, nè dal denaro, nè dalla cultura o dall’informazione di cui si dispone. Non a caso il popolo italiano di un secolo fa aveva poco di tutto questo, ma una genuinità e un buon senso sicuramente migliori di oggi. Il buon senso si lega alla capacità di pensiero e ragionamento, poiché anch’essi non dipendono da nulla. Chi lavora con il sudore e la fatica generalmente ha un buon senso senza pari. Questo crea nella sua mente terreno fertile in cui la cultura e l’informazine possano crescere e prosperare.

Non si può dire la stessa cosa di chi possiede molto denaro e beni e non ha mai faticato per lavorare, o non ha mai dovuto affrontare problemi. Dispone quindi di un bagaglio culturale e informazioni molto ampi, ma non è in grado di sfruttarle al meglio.

Le difficoltà della vita insegnano a migliorarsi

Da una condizione difficoltosa, impegnativa e faticosa, grazie al buon senso, si riesce a migliorare la propria persona, ma non si può dire il contrario. Ancora oggi la differenza tra le classi sociali affonda le radici nel passato. Non può esserci equilibrio se non c’è parità ed eguaglianza fin dal principio. Avrà sempre più possibilità chi parte avantaggiato.

Purtroppo coloro che hanno più possibilità quasi mai le mettono al servizio di chi vive in una condizione meno fortunata. Spesso invece si approfittano di loro, soggiogandoli e ghermendoli. Negli ultimi decenni tutto è peggiorato, poichè si è riusciti a illudere le persone, distogliendo così la loro attenzione da tutto ciò che ha veramente importanza.

Compagnie telefoniche e raggiramento della legge Bersani

7 luglio 2009 at 11:48
Compagnie telefoniche - i maggiori provider ADSL

Compagnie telefoniche - i maggiori provider ADSL

Le compagnie telefoniche si son date un gran da fare durante l’applicazione del decreto Bersani. Diciamo pure che hanno stretto un pò il culo. Tutto però è durato poco, tolte le penali per il recesso anticipato hanno aggiunto costi di gestione inspiegati per le disdette di abbonamento.

Le offerte ADSL

Oggi ho telefonato al mio provider telefonico (Libero) per ottenere informazioni circa tempi e costi dell’attivazione di una linea ADSL e la disattivazione di un’altra linea. Ho passato circa 30 minuti sui siti web di Tiscali, Fastweb e Telecom per osservare un pò cosa offriva la concorrenza, alla fine ho visto una vantaggiosissima offerta che fa al caso mio: 19,95 € al mese per la sola ADSL, e sempre con Libero, bene dai!

Telefono per avere ulteriori informazioni e alla fine scopro che se non sei abbonato Telecom, o non associ una linea telefonica, questa offerta non è attivabile in una nuova linea. Per quale motivo non scriverlo direttamente sull’offerta allora? Viene presentata proprio come una ADSL “nuda” e poi alla fine non lo è.

Classiche campagne commerciali che cercano di abbindolare il cliente non infromandolo

Tutte le offerte che ho visto sui vari siti web mi son parse assurde. Ti mostrano che i primi due mesi sono gratis, ma devi andare a fondo nel sito per scoprire quanto spenderai dopo quei due mesi. Oppure ti dicono il prezzo dei primi due mesi, ma non quanto costa dopo. Sicuramente è una buona cosa che ci sia un’offerta i primi due mesi, ma forse ignorano che al cliente interessa sapere quanto spenderà nel proseguio del suo abbonamento.

La legge Bersani e i costi di gestione

Presa consapevolezza di questa disdetta chiedo informazioni per disattivare la linea ADSL nell’abitazione in cui mi trovo ora, volendo però lasciare attiva la linea telefonica. Ascolto una signorina molto gentile e cortese che mi informa riguardo i costi di gestione: “Ma come?” dico io, “con la legge Bersani tutti questi costi non sono stati aboliti?” La gentile signorina sopperisce inanzitutto alla mia ignoranza e mi spiega che la legge Bersani ha eliminato le penali relative ai recessi anticipati (cioè prima di un anno).

Mi spiega che per rientrare di queste penali, non più recepite, Libero ha inserito dei “costi di gestione”. Così per disdire semplicmente la mia linea ADSL devo pagare ben 40 € più altri 34 € relativi a questi misteriosi costi di gestione. Per mia fortuna con uno strano escamotage invece che fare una disdetta mi propone di fare una altrettanto misteriosa “transazione di abbonamento”, così chè io vada a pagare solo 40 €. Rimane per me tutto misterioso, ma meno male che c’è questa possibilità.

Occorre più chiarezza da parte delle compagnie telefoniche a vantaggio dei clienti

Le compagnie telefoniche vivono ancora fuori dal mondo! Sicuramente è un mondo che gli fa guadagnare molti soldi, ma sono propenso a credere che non sarà così per sempre e solo quelle compagnie che capiranno che si può guadagnare offrendo un buon servizio senza il bisogno di imbrogliare, raggirare e fregare l’utenza saranno presenti nel prossimo futuro. Elimanano dei costi e poi ne aggiungono altri. Vengono multate dall’antitrust per campagne pubblicitarie ingannevoli. Hanno siti web difficile da navigare: ci si perde ovunque e non si trova ciò che si cerca; uno schiaffo all’usabilità web.

Rimane in me la speranza che le compagnie telefoniche sapranno aggiornarsi alle esigenze delle persone e dei tempi di oggi; che mettano da parte il loro modo malsano di trattare i clienti e imparino ad avere più rispetto e considerazione delle persone non solo quando devono imbonirle commercialmente!

Chiesa cattolica e santi, una proclamazione di comodo

6 luglio 2009 at 12:36
Santi e icone venerate e adorate dai cattolici

Santi e icone venerate e adorate dai cattolici

La chiesa cattolica sta dalla parte dei santi solo quando sono morti. Non si affianca mai a loro per aiutarli in vita, ma si prende il loro lavoro e la loro fede una volta morti per fare proseliti di fedeli.

I santi li fa Dio, non la chiesa

Ma i santi sono tali solo quando sono morti? Non si può essere santi anche in vita? Perchè la chiesa cattolica proclama i santi solo quando sono morti? I santi li fa Dio o li fa la chiesa? Chi può vedere tutto l’operato di un uomo e chi lo giudica se non Dio? I santi cattolici sono proclamati tali da morti perchè così non possono parlare. Altrimenti sarebbero probabilmente scomodi. Perchè non mostrare ai fedeli le opere degli uomini che fanno del bene quando sono vivi? Forse perchè ci sarebbe una disparità di stili di vita troppo evidente: tra coloro che una volta morti la chiesa proclamerà santi e la chiesa stessa.

La chiesa nasconde la verità e usa infimi trucchi per mantenere il potere sulle genti

La proclamazione dei santi e il loro culto allontanano gli uomini da Dio. La chiesa cattolica ha insegnato ai suoi fedeli a venerare e adorare santi e morti! La chiesa cattolica non riporta fedelmente gli insegnamenti di Dio e del Cristo.

Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso soloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. Deuterenomio 5,6

La chiesa cattolica con i suoi stravolgimenti e interpretazioni delle scritture allontana gli uomini da Dio. Li lega alle cose materiali e gli fa dimenticare che Dio va amato in spirito e verità. Chi rimette la propria fede a crocifissi, altari, santi e morti ama Dio in spirito e verità? O si tratta di materialità e menzogna?

Per fare proseliti la chiesa è disposta ad utilizzare qualunque mezzo, arrivando persino a dimenticare che prima dello “spettacolo cattolico” ci sono Dio e la verità.

Uomini mangiacarne e la perdita della consapevolezza della vita

3 luglio 2009 at 08:02
Frutta e verdura

Frutta e verdura

Poi Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.” Genesi 1,29

Il legame dimenticato con Dio e con la natura

Che è successo? Abbiamo stravolto tutto da quando abbiamo peccato? Abbiamo aperto i cancelli delle regole e ce ne siamo fatte di nuove. Abbiamo perduto il valore della vita che risiede in noi e negli animali che mangiamo. L’uomo non vive, l’uomo sopravvive, dimentico dei legami atavici con Dio e con la natura.

Carne come fosse un prodotto

Ormai quando andiamo al banco frigo compriamo carne come fosse un “prodotto”. Dimentichiamo quasi che ciò che stiamo acquistando era un animale, che ha sofferto non poco, prima di arrivare bello pulito nelle nostre cucine. Non capiamo e non ragioniamo più su cosa compriamo. Compriamo e basta!

E così nel nostro carrello insieme alla pasta, alla frutta e alla verdura mettiamo carne morta ignorandone quasi la provenienza, come fosso un prodotto fabbricato in chissà quale modo misterioso. Beh, il modo lo si vede in questo video.

L’uomo forza i ritmi della natura e volge al male

Sottoponiamo gli animali a condizioni di vita ignobili per potere mangiare la loro carne. Le vacche potrebbero produrre latte per 15 anni, ma soffrendo lo stress dopo 2 vengono portate al macello. I maiali sono fatti vivere in gabbie e gli vengono tagliati coda, denti e orecchie perchè altrimenti se le mangierebbero tra di loro. I pulcini sono trattati come merce e fatti crescere a ritmi fuori natura per diventare polli più in fretta.

Purtroppo abbiamo la convinzione che una dieta corretta sia composta da sostenute quantità di carne. Siamo convinti che mangiare carne faccia bene. Nuove teorie espongono come il mangiare carne sia deletereo per l’uomo, quasi questa fosse nociva per il suo fisico.

Dovevamo soggiogare e dominare, invece abbiamo ucciso, mangiato e stravolto ogni concetto di vita, portando nella nostra condanna tutti gli animali che erano sotto il nostro giogo e dominio. Ora infatti persino gli animali si mangiano tra loro.

“A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde.” E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. Genesi 1,30

Cosa diremo di noi circa le nostre opere? Saranno cosa buona? Chi ha il potere di soggiogare e dominare non dovrebbe divenire uno sterminatore e un torturatore. Cosa diremo di fronte a Dio delle nostre opere? Cosa?