Il passaggio all’età adulta

2 novembre 2010 at 06:45
Bambino dice ad un adulto che fumare lo rende grande

Come gli adolescenti si credono adulti

La società in cui viviamo ha eliminato ogni passaggio di rito all’età adulta. Gli adolescenti di oggi rimarranno tali anche domani, poiché non consapevoli dell’importanza che hanno. Soprattutto completamente ignari che essere adulti è una scelta e non un passaggio automatico.

Le responsabilità degli adolescenti

In molte culture del mondo è sempre esistito un passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta. Nel mondo occidentale che conosciamo tutto questo è sparito. Oggi solo alcune popolazioni di nicchia, continuano ad avere questo importante passaggio nella vita degli uomini e delle donne. Sebbene non sostenga particolarmente i riti e tutto ciò che gli gira intorno, ritengo che un adolescente debba sentire dentro di se e nella società che lo circonda l’importanza di un passaggio all’età “adulta”. Questo gli permetterebbe di assumersi le sue responsabilità, di diventare veramente grande e di comprendere ciò che gli altri si aspettano da lui.

Diventare adulti è una scelta

Essere adulti è infatti un passaggio, una scelta, un movimento interiore tramite il quale l’uomo sceglie di abbandonare le cose dei “piccoli” e occuparsi delle cose dei grandi. Non è quindi un qualcosa che accade per “magia”, o che a una certa età diviene automatico. È qualcosa che si sceglie di volere fare. Gli stereotipi della nostra società hanno completamente cancellato tutti questi aspetti. Oltre a non avere più alcun passaggio all’età adulta (e di conseguenza a non conferire all’adolescente alcuna consapevolezza di se), abbiamo al contrario ragazzini che si sentono adulti quando ancora puzzano di latte.

I loro comportamenti sono scimmiottamenti degli adulti. Sono così ingannati due volte: la prima perché si ritrovano a sconvolgere completamente la loro vita ritenendo che per essere adulti debbano ad esempio fumare, ostentare ricchezza, libertà sessuale, intelletto che in realtà non hanno ancora affinato e una ceta sicurezza nel muoversi e nel parlare (che li pone a volte in ridicolo); la seconda perché tutti questi atteggiamenti, che copiano ignorantemente, sono attinti da adulti che non sono a loro volta cresciuti. Uomini bambini anch’essi, che non hanno avuto il loro passaggio all’età adulta che li abbia fatti sentire più sicuri di se, che gli abbia dato una certa importanza all’interno della società, che gli abbia conferito maturità e consapevolezza da utilizzare poi nella vita che avrebbero affrontato.

Consapevolezza di se per diventare adulti

Questo dimostra come un adolescente che non riesce a divenire cosciente dell’età e dell’importanza che ha, rimarrà bambino tutta la vita, soffocato da instabilità sentimentali e intelletuali. La nostra società ha forse tolto di proposito un vero passaggio all’età adulta per creare persone più facilmente condizionabili? L’unico passaggio all’età adulta che ci ritroviamo è la maturità scolastica.

Ma possiamo dire che, per come è strutturata la scuola e per come i ragazzini la vivono, questo conferisca loro oltre che un vero senso di appartenenza alla società adulta, un vero sentore di cambiamento all’età adulta? A mio avviso no. Anche perché solo nella nostra società, per come alleviamo i ragazzi, si ritiene che divengano adulti passati i 20 anni. Se la nostra società fosse conscia di se stessa e delle persone dalla quale è composta, un ragazzo di 15 o 16 anni sarebbe già da considerarsi un adulto. Ad oggi invece è un bambinetto impaurito che si guarda intorno sperduto e si veste probabilmente come un pupazzo o pagliaccio per volere mascherare se stesso al mondo dal quale è spaventato.

Istituire in famiglia un passaggio all’età adulta

In assenza di veri passaggi all’età adulta per i ragazzi, consiglio a tutti coloro che hanno un adolescente in famiglia di istituire un vero passaggio all’età adulta. Che si basi su insegnamenti saldi e ben strutturati, certo, ma che gli conferisca anche un sentore e una consapevolezza di essere entrato nel mondo dei grandi. Se ben fatto, questo passaggio, gli conferirà una responsabilità e una partecipazione molto più alte rispetto a qualunque suo coetaneo. Dobbiamo educare i ragazzi a divenire adulti e riporre su di loro le responsabilità che gli competono. Dobbiamo essere i primi ad avere ben chiari in testa quali siano le differenze tra adolescenti e adulti e fornire, per quanto possibile, tutti gli strumenti necessari a coloro che dal primo status si stanno accingendo a passare al secondo.