Rappresentanti di classe e di istituto

1 ottobre 2010 at 10:19
sedie e banchi di una classe superiore

Similitudini tra le elezioni dei rappresentanti di classe e i capi di governo

Popolarità e vanità hanno da sempre caraterizzato le elezioni dei rappresentanti di classe e di istituto. Dietro queste semplici elezioni si nascondono le problematiche di una generazione, che molto somiglia alla classe politica odierna.

I rappresentanti di classe

Durante gli anni delle scuole superiori, vivevo con strani sentori i giorni delle elezioni dei rappresentanti di classe e di istituto. Il rappresentante di classe più meritevole e preparato, è ovvio, non veniva mai eletto. Generalmente era un “secchione” e non aveva grandi amicizie che avrebbero potuto garantirgli un certo numero di voti. Al suo posto veniva eletto il “personaggio” più particolare della classe. Forse il più casinista. Forse anche colui che aveva un certo carisma, ma che in fondo non era poi così interessato a quel ruolo.

I rappresentanti di istituto

Ciò che mi ha sempre stupito e impressionato però, era vedere quanto accadeva circa i rappresentanti di istituto. Osservavo con ammirazione i candidati che solo da come si muovevano a scuola esternavano impegno, passione, determinazione e voglia di fare. Dei ragazzi preparati e intelligenti, che avrebbero voluto fare tanto per migliorare le condizioni di tutti gli studenti, o almeno provarci. Purtroppo, le elezioni le vincevano sempre dei buffi candidati.

Costoro non erano ne intelligenti ne volenterosi, ne avevano particolare interesse circa il ruolo che avrebbero ricoperto. A loro interessava solo la popolarità, e per questa venivano eletti. Avevano innumerevoli conoscenze in tutte le classi e flotte di amici pronti a immolarsi e votare per loro. I voti che ricevevano non era certo consapevoli, ma frutto della loro immagine e di ciò che rappresentavano. Erano fighi! Erano probabilmente un punto di riferimento per le menti e le personalità più deboli. Erano l’oggetto del desiderio delle ragazzine di tutta la scuola. Erano tutto questo ed erano alla fine delle elezioni i rapprsentanti di istituto.

Similitudini tra rappresentanti di istituto e rappresentanti di governo

La popolarità e il condizionamento delle masse funzionava già a scuola. La similitudine alle elezioni politiche è impressionante. Le persone più capaci non sono nemmeno prese in considerazione. Vince chi ha più popolarità e riesce a vendere meglio la propria immagine. Con dispiacere, dopo tanti anni, ho notato come molti di questi ragazzi eletti a furor di popolo si ritrovavano ad affrontare grandi problematiche. Forse per queste motivazioni avevano voglia di salire alla ribalta, indipendentemente dalle capacità che possedevano e il ruolo che ricoprivano. Da ragazzini al centro dell’attenzione delle masse, pronte a divorarli; da grandi, uomini e donne soli che hanno visto scomparire in una nube di fumo tutte le loro conoscenze e la loro popolarità.

Hanno capito tardi la differenza tra essere e apparire e sebbene consapevoli di cosa sia meglio, non sono più in grado di scegliere. Succubi della vanità fin da giovani, continuano il loro percorso attorniandosi di nulla e di persone di poco valore. Basano la loro vita sull’immagine e l’apparenza, e di notte, quando sono soli, piangono se stessi e la loro esistenza. Questo è ciò che rimane ogni qualvolta si sceglie la popolarità a dispetto di ciò che è giusto e veramente valido per noi stessi e per gli altri. Fin da ragazzini occorre umiltà, altresì diverremo arrivisiti senza scrupoli e vuoti come quelli che ci ritroviamo oggi al governo.