Regali di natale e sacre scritture

25 dicembre 2009 at 09:52

pacco regalo e bibbia

Un ossimoro particolare: regali di natale e sacre scritture


Alcune scritture hanno la caratteristica di essere piuttosto contemporanee. Altre suscitano pensieri e domande a chi cerca risposte ben precise. È interessante vedere come le abitudni di oggi siano in netto contrasto con alcuni passi delle scritture.

Rallegrarsi con i doni di natale

Ci sono scritture che lasciano molto da pensare. Soprattutto in relazione alle abitudini religiose delle masse e a ciò che diamo per scontato, come i regali di natale. Tutti corrono, spendono e comprano per fare vari regali, ma pochi sanno cosa dicono le scritture circa i regali.

“Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà,
chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
scuote le mani per non accettare regali,
si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue
e chiude gli occhi per non vedere il male:
costui abiterà in alto,
fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,
gli sarà dato il pane, avrà l’acqua assicurata.”

(Isaia 33,15)

Al giorno d’oggi è difficile capire queste scritture, ma la cosa più triste è che non c’è nemmeno l’intenzione di farlo. Le genti sono troppo attaccate ai loro pacchetti e doni per comprendere quali sentimenti malsani si celino dietro a tutto questo.

Donare e ricevere regali di natale anche a costo di andare contro i dettami di Dio

La scrittura più significativa riguardo ai doni, che sempre mi ha fatto pensare al natale, e che ha suscitato in me grandi domande alle quali purtroppo non ho saputo dare risposta, è un passo di apocalisse in cui si parla dei due olivi di Dio: i due testimoni.

“Gli abitanti della terra faranno festa su di loro, si rallegreranno e si scambieranno doni, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.”
(Apocalisse 11,10)

Si evince come una particolare caratteristica degli uomini sia quella di non volere gente intorno che rovini le loro abitudini, le loro feste, la loro vita; anche se questi sono due profeti di Dio, poichè le genti di oggi non seguono i dettami di Dio, ma i dettami del denaro, del consumismo e dei riti pagani, che nella loro testa sono le cose giuste da fare. Che muoiano coloro che parlano di Dio! Che muoiano i suoi profeti! Ma non muoia mai il natale con i suoi preziosi doni!