La religione degli atei

31 agosto 2009 at 12:44
un ateo in paradiso non crede che non lo facciano entrare

La ferma convinzione di un ateo di fronte all\’evidenza

Gli atei hanno varie credenze. Un mischione tra religione e alcune scuole di filosofia. Ignorano però che per loro conta molto convertire altri alla loro verità, cosa che mette in dubbio molte loro convinzioni.

Ignoranza e mancanza di consapevolezza

Gli atei credono che siccome non hanno visto o sentito allora Dio non esiste. È la mancanza di consapevolezza della propria ignoranza che non gli permette di capire che potrebbe essere solo una questione di tempo. Qualcuno dice che non ci sia peggiore ignorante di colui che non sa di non sapere.

Vedere e sentire sarebbe comunque una grossa facilitazione per credere. Agli atei manca infatti completamente il concetto di fede. La convinzione che qualcosa non esista solo perchè non se ne è avuto prova è una dimostrazione di ignoranza.

Le prove richeste agli atei

Mi chiedo se un loro caro fosse disperso cosa penserebbero. Non potrebbero credere che è vivo perchè non ne hanno prova. E nemmeno che è morto perchè non hanno prova nemmeno di quello. Forse per loro sarebbe semplicemente sparito o ironia a parte rimarrebbero con un dubbio inconfessabile riguardo al fatto che non potrebbero saperlo, così come è per l’esistenza di Dio. Ne verrebbe dimostrato così che gli atei sono in realtà agnostici. Forse credono solo di facilitarsi la vita convincendosi di quanto credono.

Mi chiedo se un ateo rimane tale anche nei momenti di difficoltà, o nel momento della morte. Quando sente la morte che arriva un ateo è sicuro di non affidarsi a nessuno? È sicuro che in quel momento tutta la fede che possiede e che ha ignorato nel corso della sua vita non si faccia prepotentemente presente? Sono convinto infatti che gli atei siano tali finché non stanno per morire. Una vera disdetta non poterlo capire finché si è in vita. Loro probabilmente penserebbero a queste parole come a una questione di comodo. Io li invito invece a pensarci vivamente ora.

Gli atei e la fede

Gli atei tendono a volere dimostrazioni. Una sorta di spiegazioni scientifiche. Ignorano che nemmeno la scienza ha spiegazioni per tutto e la storia dimostra come spesso si rimangi ciò in cui credeva, perchè più il tempo scorre e più cose vengono scoperte e più teorie rivisitate. La fede non è un concetto di prove e dimostrazioni, è fede. A tutti gli uomini è data la possibilità di averla, dipende solo da loro come e se vogliono utilizzarla.

L’azione e la religione degli atei

Gli atei non hanno un vero scopo. Qual è la loro azione in relazione al fatto che non credono? Dalle ultime vicende delle pubblicità sull’ateismo sui bus mi pare tendino a volere fare sapere a tutti ciò che credono per potersi autoconvincere meglio. I veri uomini di fede invece sono nascosti nel mondo, il mondo non li vede perchè è impegnato a guardare altro, e non li cerca nemmeno perchè impegnato a cercare altro. Non hanno bisogno di fare sapere nulla alle masse, perchè la loro fede li sostiene.

Se invece vogliono sostenere di avere uno scopo, allora il loro predicare e fare pubblicità diverrebbe una sorta di religione con la sola differenza che non credono in un Dio, ma il contesto di religione senza Dio non esiste e mi viene da pensare che allora si fanno Dio di loro stessi, cosa della quale probabilmente essi ignorano la portata di significato che questo comporti.

Credono nelle prove e non nelle testimonianze, quindi per loro anche un testiome in tribunale non dovrebbe avere peso. Potrebbe un ateo convincersi della sua non esistenza una volta morto solo perchè non vi sono più sue foto e nessuno si ricorda di lui? Cosa direbbe di se, che non è mai esistito siccome non ci sono prove a riguardo?

La verità e le verità degli uomini

Per il bene di tutti mi piace sempre pensare al fatto che alcune cose esistono che tu ci creda o meno. La tua convinzione (che si rassomiglia molto con tutte le religioni-istituzioni) non cambierà come stanno le cose. Il promuovere la propria verità contro gli altri non farà divenire quella verità più credibile di altre. Il problema degli uomini di oggi è questo, che non cercano più la verità, se ne fanno una loro e la seguono a ogni costo, che siano credenti o meno.

Per questo sono portato a pensare che la maggior parte degli uomini di oggi se incontrassero la vertià non la riconoscerebbero. Credo sia per questo che non la incontrino. La verità rimarrebbe molto male se presentandosi a un ateo o a un religioso invece che essere riconosciuta come tale vedesse propinarsi da loro le loro verità…