salute - Pagina 2

Stress da ufficio

20 aprile 2010 at 06:00

Chi impazzisce in ufficio viene considerato un matto, ma dobbiamo ricordare che dove c’è una rivolta c’è una causa scatenante.

Vita da ufficio = vita stressata

La vita in ufficio è stressante. Telefonate, pc, stampanti, rumori fastidiosi e insopportabili. Consideriamo poi i rapporti con i colleghi che difficilmente sono dei più gioviali e magari un titolare che proprio non sopportiamo e col quale non riusciamo a parlare. Infine un rapporto con la tecnologia che proprio non va (la tecnologia a volte ha una volontà propria) e magari qualche problemino personale che ci mette sotto stress. Ed ecco che diamo in escandescenze!

Il calvario dell’ufficio

L’ufficio è la nuova catena di montaggio. Il nuovo calvario del nostro secolo. A differenza di chi ci ha preceduto non abbiamo rapporti sociali che ci facciano sentire bene. Non abbiamo prospettive ne sogni. Non abbiamo battaglie da combattere e l’unica battaglia che combattiamo è quella contro la nostra vita, che vorremmo diversa, e noi stessi, che non ci piacciamo per come siamo. Una battaglia che non abbiamo scelto noi ma che ci vede comunque in guerra. Una battaglia che ci è stata imposta dalla società in cui viviamo.

La nostra vita è decisa da altri

Siamo fulminati! Il nostro cervello è imbottito da schemi di vita che non ci appartengono e non ci apparterranno mai. Abbiamo un’idea di uomo, di donna e di società che sono frutto della pubblicità. Siamo contenitori che qualcuno sta riempiendo, contro la nostra volontà e la nostra capacità, con qualcosa che non vogliamo affatto contenere! Se riempi una bottiglia da un litro con un litro e mezzo otterrai per forza uno straripamento! È solo questione di tempo e le acque arriveranno a bagnare i piedi di chi pensava di potere fare con noi ciò che voleva!

Coca Cola – segreti di una formula e di una multinazionale

18 febbraio 2010 at 06:08

Logo della Coca Cola

Logo della Coca Cola


La Coca Cola è la bevanda più conosciuta e bevuta nel mondo. Ma cosa si nasconde veramente dietro questa multinazionale? E qual è il segreto della sua formula?

Ma nella Coca Cola c’è la cocaina?

Non solo i bambini quando visitano la fabbrica della Coca Cola pongono una domanda piuttosto curiosa, ma chiunque la consumi regolarmente: ma nella Coca Cola c’è la cocaina? Un tempo si! Addirittura ci sono alcune informazioni che riportano come i militari bevevano una speciale formula di coca cola con un forte concentrato di cocaina da renderli immuni alla paura e al dolore, causando però forti allucinazioni.

La Coca Cola nata alla fine dell’800 conteneva proprio la cocaina! Come si vede nella pubblicità di questi giorni, il Dr. John Stith Pemberton creò un tonico a scopo farmaceutico che divenne poco a poco consumato sempre più. Col tempo la formula della Coca Cola è stata rivisitata e l’uso della cocaina ovviamente abolito.

Un salto in Perù e in Bolivia per fare la spesa

Ad oggi la Coca Cola viene accusata di comprare ingenti quantità di foglie di coca da Perù e Bolivia. La Coca Cola Company ha avuto sempre strane reazioni a queste accuse. Dapprima dichiarava di non fare uso di foglie di coca, poi che usava la foglia ma “decocainizzata”, infine sono tornati a dichiarare che non si fa uso di coca nella preparazione della bevanda. La formula della Coca Cola rimane tutt’oggi un mistero. Ciò che è certo sono i dubbi nati e vissuti intorno a questa azienda, che nel tempo è stata accusata di ogni tipo di crimine. Tra alcuni di questi ci sono la violazione dei diritti umani e tattiche antisindacali, che saranno trattate in un film contro la Coca Cola dal titolo “The Coca Cola Case”.

Gli effetti che ha la Coca Cola su un organismo che la beve per anni

Un altro curioso dato è quello fornito dalla somministrazione di Coca Cola in modo prolungato a dei ratti. Alla luce di tutto questo sorgono spontanee alcune domande: cosa comporta bere Coca Cola per una vita intera? Cosa nasconde veramente Coca Cola all’interno dei suoi stabilimenti? Perché molte persone sono veramente assuefatte e dipendenti da questa bevanda? Sicuramente Coca Cola ha una doppia faccia: la prima è quella che ci mostra con i suoi fantastici spot. Da quelli graficamente innovativi a quelli emozionali, che ti fanno sentire a casa, felice, vivo! A quelli che “non c’è Natale senza Coca Cola”. La seconda faccia di Coca Cola è quella di una mostruosa multinazionale che nasconde segreti e opera male in tutto il mondo, ma questa faccia la Coca Cola Company preferisce tenerla ben nascosta!

Rifare il setto nasale e avere in promozione un naso più bello!

28 dicembre 2009 at 06:29

Anatomia del naso

Anatomia del naso


Le visite mediche di oggi sono diverse da qualche anno fa. Ad oggi alla fine della visita i medici promuovono pacchetti di bellezza e rifacimento del corpo. Una mancanza di stile e professionalità che è in netta relazione con l’andamento del nostro paese.

Visita dall’otorino

Giovedì scorso sono andato a fare l’ennesima visita dall’otorino. Non so se quanto mi è capitato è una cosa normale, forse si, ma mi ha lasciato alquanto perplesso. Arrivo nei pressi dell’ambulatorio in netto ritardo, le strade erano gremite di auto in cerca degli ultimi acquisti per la festa pagana. 10 Km in 45 minuti!

Trovato parcheggio al volo trovo da ridire con una persona che si voleva infilare nel parcheggio a fianco al mio ancora prima che io avessi finito di parcheggiare. Non ci presto attenzione più di tanto, ma noto la sua gentilezza contro la mia ignoranza nel farmi notare un cavo che fuoriusciva dalla mia auto.

Salgo le scale dell’edificio, percorro il corridoio e fatta l’accettazione in un attimo vengo chiamato dal medico. Racconto i miei trascorsi estivi al pronto soccorso per una problematica all’orecchio, i miei problemi cronici alla gola e altri acciacchi di competenza laringoiatrica. Il dottore mi visita e poi inizia un lungo discorso di come gli altri medici non abbiano capito il problema (devo dargli ragione, ma mi sa che non hanno capito nulla in generale) e di quanto la sua professionalità invece gli abbia permesso di capire subito di cosa si tratta: setto nasale deviato!

Un medico troppo sicuro di se e un naso che può essere fatto divenire più bello

Appollaiato come un gufo sulla sua sedia, si atteggia a saccente e decanta le argenterie di casa: quanto è bravo, la sua esperienza, le sue operazioni a riguardo e altre tematiche tecniche circa l’operazione in questione. Mi fa presente che se mi opererò da lui il tutto potrà avvenire entro un mese e comincia a compilare a pc il responso della visita. In questo momento accade l’impensabile. Si gira sorridendo e come fosse un commerciante qualunque mi chiede: “ormai che ci siamo vuole farsi un naso più bello? Sa, si usa unire le due cose per comodità…”

I nostri difetti ci caratterizzano

Ora, io non avrò sto naso da fotomodello, (ricordo però che da piccolino mi dicevano in tanti che avevo il profilo greco, proprio grazie al naso), ma non mi pare di avere un naso talmente brutto che vada rifatto. Si, ho una piccola gobbetta, ma che diamine!

gabriele di profilo

Il mio profilo e il mio naso che il medico mi ha proposto di fare più bello

Ritengo la chirurgia estetica un contesto per chi ne ha davvero bisogno o per chi purtroppo ha perso il cervello e ogni tanto mette a posto qualche parte del corpo secondo i dettami dei media odierni. Forse ho dimenticato che è anche un campo per i medici che vogliono fare qualche soldo in più ogni tanto facendo qua e la qualche naso.

La professionalità dei medici Italiani

Ovviamente mi son messo a ridere dicendogli che la cosa non era di mio interesse e che ciò su cui riponevo la mia attenzione era solo il contesto della mia salute. Peccato, perché nonostante i suoi strani comportamenti, mi era sembrato un medico competente (più o meno in base alla competenza medica odierna in Italia), ma la sua uscita mi ha fatto pensare a un semplice ciarlatano che cerca di rifilarti un prodotto al semplice scopo di arrotondare lo stipendio. Devi fare il setto? In promozione abbiamo il pacchetto “naso bello”. Che cazzo di medico!

Una droga chiamata televisione

11 dicembre 2009 at 11:45

un uomo con un ghigno esce dalla tv e scoperchia il cranio di chi la guarda infilandoci dentro una mano

Televisione: una droga attiva che rende passivi


La televisione è una droga: agisce sul nostro fisico, il nostro cervello e le nostre abitudini. Non ce ne accorgiamo ma siamo completamente assuefatti da essa e non riusciamo a farne a meno.

Le fasi di ogni droga

Ogni droga ha 3 fasi:

  1. la 1^ in cui tutto sembra essere fantastico. Non ci sono lati negativi (in apparenza) e tutto ciò che si assimila da tale droga porta benefici.
  2. La 2^ in cui non ci si accorge che la droga comincia a prendere il sopravvento sulla nostra capacità decisionale: quando e quanto assimilarla. Si continua imperterriti a drogarsi, non comprendendo che la terza fase è alle porte.
  3. La 3^ fase in cui non si riesce più a fare a meno della droga: se non la si ha a disposizione tutto sembra triste e non si fa altro che cercarla. Si diventa dipendenti e la droga passa in primo piano rispetto a tutte le altre cose, che vengono fatte solo in relazione ad essa.

Una droga chiamata televisione

La televisione è una droga. Si è talmente abituati a tenerla accesa che non si riesce più a fare a meno di lei. Persino le cavolate che propinano sono diventate delle droghe, abituati come si è a osservarle giorno dopo giorno. Si impara da bambini a stare davanti alla TV per ore. Si rimane assuefatti tra infanzia e adolescenza e con la fase adulta si diviene dei veri dipendenti. Chi non guarda la televisione per molto tempo la cerca e quando la trova gli pare di essere un pò a “casa”. Molte persone hanno avuto l’intento di non possedere la TV, ma rischiando la follia sono corsi subito ai ripari. Questa è la dimostrazione più grande di quanto la TV sia effettivamente una droga: senza di essa viene minata la salute mentale, con essa la salute mentale è comunque sempre in bilico tra il savio e lo sfacelo.

Sconfiggere la droga chiamata televisione

Come ogni droga la TV va debellata dal nostro corpo e la nostra mente. Occorrono lunghi periodi senza televisione per accorgerci e capire che non ne abbiamo bisogno. Occorre disintossicarsi come con qualunque altra droga e ci vuole pazienza. Quando si combatte una droga è importante tenere a mente che l’uomo è più forte di essa e con la volontà e l’impegno può fare qualunque cosa. Se proprio non si riesce a smettere di drogarsi di televisione (capisco bene) almeno ci si può impegnare a ridurne la dose.

Le case farmaceutiche creano nuovi malati

2 novembre 2009 at 11:39

capsula farmaceutica dalla quale fuoriescono numerosi simboli del dollaro

Il vero contenuto di molti farmaci


Le case farmaceutiche sono ormai talmente schiave del denaro che il loro obiettivo non è più curare le persone ma rendere le persone malate per poterle poi curare.

Il mistero delle case farmaceutiche e il rapporto tra farmaci in commercio e malattie esistenti

Ultimamente si producono sempre più spesso farmaci, test diagnostici o apparecchiature mediche. Alcuni di questi hanno un gran valore terapeutico, molti sono solo delle copie di farmaci già esistenti o nuove fantasiose sperimentazione per malattie immaginarie. In commercio vi sono oltre 12000 specialità farmaceutiche, ma non esiste un numero sufficiente di malattie per giustificare l’esistenza di tanti medicinali. La maggior parte di essi, probabilmente, servono a combattere gli effetti di altri farmaci.

La forza dei mass media a favore delle case farmaceutiche

In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, si rivelano non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito. Oggi la gente è seriamente terrorizzata: le malattie o semplicemente i piccoli disturbi, sono diventati preoccupazioni all’ordine del giorno. I media bombardano giornalmente i poveri uomini di questa terra con notizie allarmanti di pandemie, epidemie, contaminazioni, facendogli credere che potrebbero essere affetti da chissà quale malattia mortale.

Non è cambiata la salute della gente, ma il modo in cui viene percepita

Al giorno d’oggi i disturbi fisici e mentali sono aumentati, il che non è dovuto ad un cambiamento della gente, o ad un aumento dei pericoli, è solo una questione di paura, fomentata attraverso i mezzi d’informazione. Ora anche la più semplice influenza diventa rischiosa. Ed eccoci così pronti ad acquistare vaccini che ci rassicurano. Ma ci siamo chiesti il motivo di quest’aumento delle patologie? Perché oggi un bambino molto vivace è definito come affetto da sindrome da deficit di attenzione? O la timidezza è diventata un disturbo sociale ansiogeno? Perché semplici modi di essere sono diventati rischiosi? Forse dietro tutto questo c’è qualcuno che dice di lavorare per il bene comune, ma la realtà è che lavora per il proprio bene.

Le colpe delle case farmaceutiche e di coloro che le sostengono

Le case farmaceutiche sono le sole responsabili, affiancate e sostenute ovviamente da governi e organizzazioni malativose, che deliberatamente pensano a gonfiare le proprie tasche, infischiandosene della povera gente che si fida di loro. È solo una questione di soldi e interessi, nient’altro. Non importa se si fanno vaccini inutili, e a volte pure rischiosi, non importa se si cura il cancro con chemioterapia e radioterapia, entrambe cure (se così possiamo chiamarle), che nella stragrande maggioranza dei casi indeboliscono e infine uccidono la gente. A questi uomini di potere non importa.

L’uomo di oggi dorme un sonno profondo

L’uomo di oggi dovrebbe cominciare a rendersene conto, dovrebbe svegliarsi, aprire gli occhi, pensare e capire che ciò che viviamo, molto spesso, è un condizionamento dei media a favore delle case farmaceutiche. Non siamo nemmeno più liberi di essere in salute e non siamo nemmeno liberi di essere malati. Attraverso la ragione e il buon senso potremmo vivere una vita tranquilla, lontana e indisturbata da paure inesistenti.