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I pericoli della bellezza che vivono le ragazze d’oggi

5 ottobre 2009 at 06:51

viso di donna con la sola bocca, un occhio truccato e una piccia in evidenza

I pericoli soggettivi della bellezza


La bellezza al giorno d’oggi può essere più una sfortuna che una fortuna. Se poi non si riesce a vivere con intelligenza e seranamente può diventare una vera e propria condanna dalla quale si dipenderà per sempre.

Le due facce della bellezza

La ricerca della bellezza riguarda tutti. Chi la cerca negli altri, chi in se stesso, chi nelle cose, chi nel creato. La bellezza è bella! Ma a volte la bellezza è un peso. Quando manca la ragione e la capacità di discernere le cose è difficile gestire la bellezza. Così diventa un vero e proprio gravio che ci si porta dietro e che senza che ce ne si renda conto ci consuma.

Le vittime della bellezza

Le giovani donne di oggi sono le principali vittime del modo di intendere la bellezza di oggi. Tralasciando i discorsi canonici circa i trucchi, i vestiti e la prepotente spinta dell’apparire nei confronti dell’essere. Parlo di ciò che è soggettivo nelle ragazze di oggi.

L’attacco della bellezza

Crescono da adolescenti magari ammirate da tutti, corteggiate, desiderate. Il processo di trasformazione del proprio io è cominciato, ma loro non se ne sono ancora accorte e quando lo faranno sarà troppo tardi.

Saranno schiave di quel mondo che le vede al centro dell’attenzione sebbene non saranno mai veramente al centro di nulla, tanto meno di se stesse. Non sapranno chi sono, non si riconosceranno, non si identificheranno, non saranno in grado di vivere dei rapporti sociali veri, semplici, senza che la propria bellezza si interponga tra il come vorrebbero comportarsi e come invece si comportano.

Crederanno di potere avere sempre il meglio, perchè sono belle. Penseranno che ciò che hanno non basta perchè forse da qualche parte c’è qualcosa di più adatto, di più consono alla loro bellezza. Cercheranno sempre più felicità non accorgendosi che da essa si staranno allontanando sempre più.

Impareranno a osservare con i soli occhi della bellezza apparente e diverranno così cieche da non riuscire più a distinguere la realtà. Si perderanno dentro e fuori di loro. Soffriranno poichè costerà caro tornare alle proprie radici di bambine e costerà sofferenze caprie che non saranno in grado di farlo. La bellezza gli darà tutto per anni! Le consumerà nella mente e nei sentimenti e un giorno arriverà a chiedere il suo pagamento e questo sarà molto caro.

La bellezza delle cose semplici

Coloro che non sono stolti guardano e apprezzano la bellezza che si trova nel vivo delle persone e nell’arte nascosta della cose. Poiché nonostante tutto, e sebbene possa risultare banale, la vera bellezza sta nelle cose semplici. E anche le ragazze che sono molto belle dovrebbe rimanere tali, per potere vivere la propria bellezza con gioia, come un dono, e non venire da essa schiacciate e rese schiave.

Dottori incompetenti che non prestano attenzione ai problemi dei pazienti

5 agosto 2009 at 11:37

Dottori

Dottori - l'importanza della professionalità e della competenza


Dottori d’estate incompetenti che trattano i problemi dei pazienti senza cura e attenzione. Si credono in ferie, non hanno voglia di lavorare, fanno spallucce a domande di interesse dimostrando così la loro negligenza!

Un male all’orecchio alquanto misterioso

Ieri ho effettuato la 5^ visita dall’otorino nel giro di due mesi. Fastidiosi dolori e orecchio chiuso mi hanno portato grossi distrurbi in tutto questo ultimo periodo. Non riuscivo a lavorare bene, non riuscivo a studiare, non riuscivo a fare le cose che sono parte della routine quotidiana.

I primi disturbi e le prime visite

I miei disturbi sono iniziati un paio di giorni prima di alcuni esami che dovevo sostenere a scuola. Il disagio era forte, poichè in quei giorni non riuscivo a concentrarmi a dovere. La prima visita al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna hanno eseguito una pulizia dell’orecchio e mi hanno dato alcune gocce che ho sospeso dopo un paio di giorni perchè mi provocavano un fortissimo dolore. Un paio di settimane dopo sono andato a una visita specialistica, prenotata da tempo, da un rinomato dottore di Bologna. Questa volta la pulizia è stata più accurata, ma nulla di più se non un appuntamento dopo 6 mesi.

Le visite dei dottori incompetenti e le medicazioni approssimative

Dopo alcuni giorni di libertà sono tornato ad avere grossi problemi di sordità e dolore. Ho speso una fortuna in candele di cere d’api e prodotti vari per la pulizia dell’orecchio, ma la situazione non è mai migliorata. Arrivato al limite di sopportazione del fastidio torno in pronto soccorso, mi fanno la solita pulizia e quando chiedo al dottore come sia possibile che dopo la pulizia il mio orecchio si chiude nuovamente nel giro di due giorni questi mi risponde facendo spallucce e arricciando le labbra, come a volermi dire: “e io che ne so!”.

Felice di avere nuovamente la capacità di sentire e non avere più perdita di equilibrio me ne torno a casa e neanche a dirlo dopo qualche giorno si ripresenta il mio problema. Da li a breve avrei avuto una visita d’urgenza e così attendo e resisto qualche giorno in più. Presentatomi all’appuntamento entro in un ambulatorio sempre dell’ospedale Maggiore di Bologna e assisto a scene da persone fuori di testa. Assistenti che parlano e ridono facendo un caos infernale mentre si guardano le foto delle vacanze estive e un dottore che mi da tutta l’impressione di essere un sostituto e di non avere nessuna voglia di lavorare. Le mie impressioni trovano riscontro in breve.

Mentre mi visita c’è chi dice io sia un volto noto scatenando l’ilarità generale e facendomi varie domande al quale rispondo in modo telegrafico visto che al momento il mio solo interesse è il mio orecchio! Un macchinario per l’acqua calda non è stato acceso perchè se no avrebbe disturbato gli inservienti, così si ripiega con acqua da rubinetto e una siringa. L’unica medicazione che viene eseguita è questa. Faccio presente che il mio disturbo persiste e mi fanno fare un esame audiometrico, così, giusto per fare qualcosa. Dura 5 minuti e mi costa 10 €. Per fortuna ci sento benissimo nonostante l’orecchio chiuso e i vari disturbi. Anche a questo medico chiedo il perchè del mio disturbo persistente e anche questo fa spallucce.

Qualche giorno dopo il mio disturbo aumenta notevolmente, ormai è da tempo che sento la mia voce e il mio respiro rimbombarmi nell’orecchio. Ho provato negli ultimi giorni un prodotto per la pulizia delle orecchie ma non ha fatto molto. Il mio dolore aumenta sempre più e ormai la sensazione è quella che mi infilino aghi all’interno dell’orecchio. La notte non dormo dal male e mi risveglio disastrato.

Un dottore competente capisce il mio problema

Ieri mattina non resisto più e sebbene sia sconfortato torno in ospedale. Per fortuna questa volta trovo un medico compotente. Spiegatogli il problema e fatta una prima osservazione capisce subito che ho l’otite. Mi da vari consigli e mi imbottisce di farmaci (gocce, analgesici, cortisone e antibiotici) vista la gravità della situazione. Mi chiede come sia possibile che gli altri medici non mi abbiano prescritto farmaci e non si siano accorti dell’otite acuta e io stupito gli rigiro la domanda. Continuiamo a fare due chiacchiere informative mentre veniamo interroti da due infermiere che straparlano all’interno dell’ambulatorio e che vengono giustamente zittite dal medico.

Le mie considerazioni finali di questa storia

  • Sono dovuto passare per 4 medici incompetenti prima di riuscire a risolvere il mio problema.
  • Ho speso 18 € per ogni visita, più i soldi dei farmaci e prodotti vari e quelli del parcheggio per l’auto. Una piccola fortuna!
  • Ho passato due mesi con grandi problemi che si sono riversati non solo sulla mia salute ma anche sul mio lavoro e sui miei studi.

Cerco di essere comprensivo, ma rimango comunque della mia idea: alcuni medici hanno sbagliato lavoro e dovrebbero andare a spalare la merda! Se gli rode perchè è estate e vorrebbero essere al mare, se non hanno voglia di ascoltare e capire bene i problemi dei pazienti, se credono di sapere tutto e basta fargli una domanda per scoprire che non sanno nulla e fanno spallucce, allora sarebbe bene riconsiderassero la loro posizione. Il loro lavoro non è un lavoro qualunque, non sono operai che se sbagliano qualcosa al massimo costruiscono male un pezzo, se sbagliano ci rimette la salute delle persone.

Un consiglio: essere un pò medici di se stessi

Non è la prima volta che mi capita di dovere subire l’ignoranza e l’incompetenza dei medici e credo questa volta, per senso di giustizia e rispetto nei confornti di chi avrà bisogno di loro dopo di me, prenderò in considerazione di fare presente la cosa a un responsabile dell’ospedale. L’esperienza di malaticcio perenne mi ha insegnato ad avere si fiducia nei medici, ma anche a sapere ascoltare se stessi e valutare bene l’operato di chi ci cura. Secondo i primi dottori che mi hanno visitato non avevo nulla, era il mio orecchio che era fatto così, se la cavavano con una scrollata di spalle! Affidati alla scienza e ai dottori, ma impara ad essere medico di te stesso!

Il lavoro di medico, anzi, la missione di medico

21 luglio 2009 at 13:51

Medici

Medici - l'importanza della professionalità


Il lavoro di medico viene sottovalutato dai medici stessi. Il loro operato dovrebbe essere preso come una missione. Si nota infatti la differenza tra chi esercita in maniera professionale e chi aspetta semplicemente l’ora di andare a casa.

Molti medici credono di fare un lavoro come tanti altri. Non capiscono che da loro dipendono la vita e il benessere delle altre persone. Sottovalutano che la loro professione è da intendere come una missione, in caso contrario possono sempre cambiare lavoro.

Le mie esperienze personali

Negli ultimi anni non ho avuto un buon rapporto con i medici. Ne ho incontrati di competenti e incompetenti, ma ovviamente questo è il mio parere personale. Nel Luglio del 2005 sono finito in ospedale a causa del diabete. Acidosi, fimosi, 20 kg in meno e sbalzi di umore sono solo alcuni dei sintomi causati da un diabete non curato. Eppure ero andato dalla mia dottoressa, ma sebbene le elencassi tutti i sintomi classici del diabete non è stata in grado di capire la malattia, mi prenotò dei semplici esami del sangue, senza nemmeno l’urgenza.

Probabilmente non sarebbe cambiato molto, ma la cosa che mi ha sempre fatto strano è stato vedere come negli opuscoli informativi fossero ben chiari i vari disturbi causati dal diabete. Sete inestinguibile tutto il giorno, stitichezza, spossatezza, vari dolori. Tutte cose che elencai alla mia dottoressa, ma non fu in grado di capire che avevo il diabete.

In ospedale trovai invece grande competenza. Se oggi riesco a gestire bene 4 iniezioni di insulina al giorno, a modificare la mia dieta a piacimento, a imparare sempre più come aiutarmi da solo, lo devo sicuramente alla formazione che mi hanno fatto in ospedale. Grande merito quindi ai medici competenti.

A volte i medici sottovalutano semplicemente le cose. Un mese fa sono andato dall’otorino, perfetto! Ottima pulizia che mi ha liberato l’orecchio e controllo tra 6 mesi. Peccato che due settimane dopo il mio orecchio è tornato come prima, chiuso e sordo! Che faccio dottore, vengo a farmelo pulire ogni 15 giorni? Medico molto competente, ma noto come la sua fretta, che mi è rimasta impressa, non gli abbia probabilmente permesso di capire qualcosa di più riguardo il mio disturbo.

Da sempre sono narcolettico. O forse soffro solo di paralisi e allucinazioni notturne, vai a capire… Tempo fa ho così deciso di andare a fare una visita per sentire un pò il parere dei medici. Mi hanno trattato come una sorta di numero, uno dei tanti. Mi hanno messo a disagio, non mi hanno ascoltato e cosa più gravosa non mi hanno chiesto nulla di quanto avrei voluto dirgli. I problemi per me più importanti non sono nemmeno stati presi da loro in considerazione.

L’ignoranza dei medici

I medici a volte non sanno di cosa parlano, si credono saccenti quando non sanno nulla, e ignorano che le teorie di oggi domani saranno surclassate da nuove teorie e scoperte. Il loro sapere è instabile, e così sono instabili anche loro. Perchè purtroppo si attaccano alla loro conoscenza come fosse tutto, quando in realtà è poca cosa. Molto di più potrebbe fare il loro buon senso e la loro voglia di migliorarsi. Se solo si impegnassero ad ascoltare e capire un pò di più ne gioverebbe non solo la loro conoscenza, ma anche la loro tranquillità interiore.

A volte poi i medici commettono grossi errori. Scambiano un nome per un altro e così la cartellina del paziente A prende il posto di quella del paziente B. E così magari il paziente A muore. I medici a volte sottovalutano tante cose. Sottovalutano che se hanno voglia di fare i medici è buona cosa, altrimenti se non sanno cosa stanno facendo, se non capiscono l’importanza del loro lavoro, possono sempre cambiarlo. C’è sempre posto per andare a spalare un pò di merda!

Libertà dei fumatori e dei non fumatori

13 luglio 2009 at 10:37
sigaretta

La sigaretta della discordia

La libertà di chi non fuma si scontra sempre con quella dei fumatori. Malgrado il divieto di fumare nei locali, fumatori e non fumatori arrivano comunque a contatto. Dove finisce la libertà di uno e dove inizia quella dell’altro?

Fumare senza accendere alcuna sigaretta

È davvero difficile fare chiarezza su questo tema. Credo sia giusto che la libertà di una parte non debba mai intaccare la libertà dell’altra, ma forse il problema salute da un pò più ragione a chi non fuma. Sabato sera ero a sedere con un amico nei tavolini esterni di un pub. Per tutto il tempo che sono rimasto li ho fumato anche io sebbene non abbia acceso alcuna sigaretta. Due ragazzi in un tavolino a fianco fumando mi innondavano di ventate di fumo. Sono andato via piuttosto stizzito.

Ieri sera ero ad ascoltare un concerto all’aperto. Vi era una grande massa di persone e più e più volte mi sono spostato cercando di evitare le folate di vento che portavano fumo sotto al mio naso e dentro ai miei polmoni. Ovviamente è stato tutto inutile, c’era sempre qualcuno che fumando faceva si che il fumo arrivasse sino a me. A volte quando cammino per strada ho davanti persone che fumano e lasciano una scia orrenda per me che li seguo. È giusto che chi non fuma debba sorbirsi il fumo degli altri? Avrei voluto fare delle chiacchiere con il mio amico senza respirare fumo. Avrei voluto ascoltare il concerto senza respirare fumo. Così come vorrei camminare liberamente senza respirare fumo.

Fumare fuori dalle porte degli ospedali

Capisco che la voglia di libertà di chi fuma è la stessa. I fumatori vorranno sicuramente fumare una sigaretta in santa pace al pub, così come mentre ascoltano musica e camminano per strada. Ma dove stà la ragione? Difficile dirlo, ma posso portare la mia esperienza personale. I fumatori potrebbero usare buon senso, cercando di leggere le situazioni e capire che ad altre persone il fumo da fastidio. Trovo infatti grande ignoranza in quelle situazioni in cui i fumatori si fermano fuori dalle porte dell’ospedale, creando una vera e propria cappa che tutti quelli che entrano o escono dall’edificio respirano, in barba il divieto di fumo.

Il buon senso che manca ai fumatori

La maggior parte di fumatori non ha buon senso. Mi permetto di dirlo perchè sono stato un fumatore accanito per parecchi anni e ora che non lo sono più da ormai 4 anni non posso praticamente sopportare il fumo, anche per ragioni di salute. La mia gola infatti ha purtroppo delle lesioni e non appena entra in contatto con il fumo si vendica su di me con forti sensazioni di dolore. Ricordo bene come ragionavo quando fumavo e vedo chiaramente quel modo di ragionare nei fumatori che conosco e che mi stanno intorno. Il fumatore non è quasi mai disponibile a rinunciare alla sigaretta. Non comprende altri pensieri a riguardo se non il suo. Figuriamoci se quando esce di casa pensa a chi ha di fianco a un concerto o al pub, o a chi gli sta dietro mentre cammina.

Vorrei smettere di fumare il fumo passivo!

Personalmente preferirei non dovere fumare il fumo degli altri! I fumatori hanno il loro diritto di libertà ed io il mio! Vorrei sentirmi libero di andare a un conerto, o al pub, o camminare per strada senza intossicarmi o rischiare una malattia. Chi fuma dovrebbe essere in una posizione di svantaggio visto che si parla di salute! A mio avviso dovrebbe essere la libertà dei fumatori a essere minata e non quella di chi non fuma! Questo perchè la libertà dei fumatori mina la salute degli altri mentre la libertà dei non fumatori non mina la loro!

Divieto di fumo con dure restrizioni e multe salate! Credo sarebbe giusto vedere questo nei luoghi pubblici esterni! Chi fuma lo dovrebbe fare in casa con appositi aspiratori che buttino il fumo sul tetto e non fuori dalla finestra dove un vicino rischierebbe una nube tossica invece che una boccata d’aria! Oppure potrebbero fumare in apposite aree esterne dedicate ai fumatori, come già accade in alcune città Americane.

Duro monito ai fumatori per smettere di fumare

Da ex fumatore ci tengo a dare un consiglio ai fumatori e lo faccio duramente per il loro bene. La sigaretta è un segno di debolezza. Vivere dipendendo dal fumo credo non piaccia nemmeno a chi fuma. Impegnarsi a smettere di fumare è il minimo che un fumatore possa fare! Un’obiettivo importante per riempire la propria vita di di gioia e non di fumo! Abbiamo già tante dipendenze dai nostri bisogni primari che non credo sia necessario crearsene altri. Dobbiamo infatti nutrirci, ma ormai dipendiamo dal mangiare solo cose buone e prelibate. Dobbiamo vestirci, ma non lo facciamo più se non parlando di moda. E infine dobbiamo respirare; quindi fumatore degnati di farlo senza dipendere da una schifosa sigaretta!

Ricordati come e perchè hai cominciato a fumare! Nessuno comincia a fumare per volontà. Si comincia a fumare per ignoranza, vedi di smettere di fumare per intelligenza!