La scelta degli uomini tra il bene e il male

13 agosto 2010 at 06:45
Tao

Il bene e il male che c'è in ogni uomo

Il bene e il male sono radicati negli uomini più di quanto essi comprendano mentre vivono la loro quotidianità. Quest’ultima tende però a fare dimenticare agli uomini di fare il bene, ma non di fare il male.

Tra il bene e il male l’uomo dimentica più facilmente di fare il bene

La capacità di riconoscere il bene e il male è intrinseca in ogni uomo. Tutto il resto riguarda ciò che essi scelgono. A volte però gli uomini dimenticano di fare il bene. Completamente presi dalla loro vita e dalla loro routine creano micromondi al cui interno ci sono poche persone. Certo, non è il numero che conta. Ma se non si mantiene una mentalità aperta, il rischio che la società di oggi li chiuda sempre più in loro stessi assieme alle poche persone che gli stanno intorno è molto alto. Questi automatismi fanno pensare che non facendo alcun male in automatico si faccia bene. Non fare male non vuole di certo dire fare bene e la differenza è sostanziale. Molti poi ritengono di essere buone persone. Il concetto è comprensibile, ma si dimentica facilmente che sta scritto che non esistono uomini buoni. Solo Dio è buono.

Poco impegno nei rapporti umani

Ci si impegna poco spesso nel fare veramente il bene. E troppo spesso ci si sente in pace con se stessi per avere dato qualche spiccio a un barbone che ce li ha chiesti o ci ha intenerito con il suo sguardo o a causa della sua situazione. Difficilmente ci si ferma anche a fare due chiacchiere con il barbone a cui si lascia qualche moneta. I soldi aiutano si, ma il rapporto personale e il calore umano sono tutta un’altra cosa. Sono questi che permettono agli uomini di innalzarsi, di ritrovare le proprie forze e di essere in grado di combattere solitudine e disperazione.

Non scegliendo ne il bene ne il male gli uomini diventano “tiepidi”

Cli sono poi uomini che non scelgono mai da che parte stare e di conseguenza non sanno mai dove si trovano. Chi non sceglie tra legalità e caoticismo rimane neutrale alla vita. Costoro non sono ne freddi ne caldi. Saranno chiamati “tiepidi”, come tiepidi sono stati in vita. Non fare il male e non fare il bene pone gli uomini in una sorta di limbo di vita. Durante la propria vita gli uomini devono scegliere da che parte stare. Le mezze misure hanno vita breve quando un uomo è divenuto adulto. L’uomo riconosce il bene e il male e tra questi fa la sua scelta, con la costante consapevolezza che indipendentemente da questa entrambi saranno presenti nella sua vita. Anche se un uomo sceglie di fare solo bene deve essere consapevole che continuerà a cadere nelle trappole del male. Questo va solo accettato. L’importante è continuare la propria guerra ed essere fieri di se stessi per avere effettuato un buon combattimento.

Il rischio di sbagliare, ma la certezza di crescere compiendo una scelta

Una vecchia storia racconta di un uomo che di fronte a Dio si vanta di non avere le mani sporche di alcun male. Dio rimette immediatamente l’uomo nella sua bassa condizione facendogli notare come le sue mani siano però anche vuote di opere di bene. Non prendere mai una decisione tra male e bene non permette di fare esperienza. Scegliendo si commetteranno errori, ma si capirà sempre più di se stessi e di coloro che si ha attorno. Solo così si può sperare di evolvere il proprio spirito e la propria persona. Soprattutto distaccandosi completamente dal contesto di vita quotidiano; cercando in questo modo di riprendersi il vero valore della vita e di se stessi, che troppo spesso gli uomini sottovalutano o danno per scontato.