Semplice e meno è meglio

1 dicembre 2010 at 06:39
Meno per meno uguale più

Meno per meno è uguale a più

Sarà un luogo comune, ma le cose semplici sono sempre le migliori. E sarà forse una concidenza, ma quando si ha meno si ha in realtà di più. Guardiamo al materiale dimenticando spesso il contesto sentimentale e del momento e il suo significato.


La libertà e l’avventura vivendo più semplicemente e possedendo meno cose

Quante volte abbiamo sentito dire “si stava meglio quando si stava peggio!”? Tralasciando il luogo comune, ritengo sia un’affermazione più veritiera di quanto si pensi. Personalmente ho sempre ritenuto le cose più semplici siano migliori di quelle ricercate. Ho sempre preferito, ad esempio, un picnic all’aria aperta, o un panino e una birraccia per strada che una cena elegante al ristorante. Certo, entrambi i contesti possono avere il loro sentore positivo, ma la poesia e la felicitade che ho provato nel mangiare un panino per strada con una birra da 4 soldi non l’ho provata mai in nessun ristorante. Inoltre, la maggior parte delle volte che mangiavo al sacco ero a lavoro e i miei vestiti mi consentivano di sedermi ovunque: per terra, su un muretto o sotto il portico, ciò che provavo era un assoluto senso di libertà.

L’importanza che diamo ai momenti e quella che diamo alle cose

E come non ricordare che, quando facevo lavori faticosi a tal punto da tornare a casa con il fisico completamente dolorante, ero molto più contento a fine giornata rispetto ad ora che lavoro a computer? Riposavo guardando fuori dalla finestra mentre sorseggiavo una vinaccia di scarsa qualità. Mi sentivo appagato! Negli ultimi anni mi è capitato di bere un calice di vino gran riserva al costo di 7,5 €. Se potessi scegliere non avrei dubbi circa la mia vinaccia e la mia terrazza. E sono convinto che se avessi la terrazza con il vino gran riserva non sarebbe lo stesso.

Forse le occasioni in cui semplice e meno sono meglio sono date dalla caratteristica di portare con se l’avventura. È questo che le rende particolari e ce le fa ricordare quasi con una nota di malinconia. In quelle occasioni assaporiamo il gusto della vita e non delle cose. Quando ciò che ci circonda è troppo complesso e ricercato prende il sopravvento sulla nostra attenzione, e invece di concentrarci sul momento che stiamo vivendo ci concentriamo su ciò che abbiamo. Questa è probabilmente una conferma di quanto il sentimento conti più della materialità.

Si stava meglio quando si stava peggio

I nostri genitori, o meglio i nostri nonni, a mio avviso stavano meglio. Certo, la qualità della vita per certi aspetti era peggiore. Giornate a faticare come bestie nei campi salassano qualunque uomo. Ma quando facevano festa riuscivano sicuramente a godersela più di quanto sappiamo fare noi oggi. Questo perché non facevano festa tutti i giorni, e così il momento della festa era un momento ricercato, raro, carico di speranze e aspettative!

Oggi possiamo avere tutto quello che vogliamo ogni giorno, e quando arriva la festa ci chiediamo che differenza ci sia. Così cerchiamo sempre di aggiungere qualcosa alla festa per renderla diversa dagli altri giorni. Ma non ci accorgiamo che stiamo in realtà perdendo qualcosa dentro noi. È li che dovremmo aggiungere qualcosa, o meglio togliere, per riuscire così a ritrovare quello stile di vita sano ed equilibrato che ci permetta di godere ancora delle cose belle. Anche questa è una dimostrazione che semplice e meno è meglio.