sentimenti - Pagina 4

Problemi e debolezze che ci caratterizzano e ci rendono interessanti

30 Marzo 2010 at 06:34

Impegnarsi per trovare il proprio equilibrio è un’azione che oggi non conta quasi più nulla. Cercare di fare credere agli altri che “ci stiamo dentro” e non abbiamo alcun problema sembra essere diventata l’unica ragione di una vita che vita non sarà mai.

Distinguersi dalla massa

Quando avevo circa 13 / 14 anni i miei amici erano presi giorno e notte da un unico pensiero, il sesso, e da un unico obiettivo, fare sesso! Certo, sono sempre stato un pò stranito, ma continuavo a chiedermi il perché di quell’accanimento a riguardo. Come ogni ragazzino avevo i miei momenti di personale piacere, ma il sesso era una cosa che non mi premeva affatto. Probabilmente è stato anche questo a farmi vedere agli occhi dei miei amici come uno con qualche rotella fuori posto. Col passare degli anni i miei discorsi cercavano di fare comprendere loro alcune cose e fondamentalmente le capivano, anche se non lo hanno mai ammesso. È così che mi sono guadagnato molti epiteti di dubbio pregio e dubbioso pensiero.

L’equilibrio di ognuno di noi

Ad oggi sono contento di avere avuto una costante nel distinguermi dalla massa. Credo che avere pensato sempre con la mia testa mi abbia fatto crescere molto più di quanto avrei potuto fare simulando una pecora. Non pensavo a scopare come un riccio quando ero ragazzino, non pensavo alle moto quando ero un pò più grande e le auto non mi sono mai interessate. Ho avuto anche io i miei momenti, ma per fortuna sono stati solo momenti. Le considero soprattutto esperienze dalle quali ho capito cosa andava e cosa non andava in me. Mi sono perso nell’alcol, nella droga, nei piaceri carnali, nel denaro, nell’apparire piuttosto che nell’essere, ma alla fine, continuando comunque a tribolare, ho sempre ritrovato il mio centro, il mio equilibrio.

Quiete e movimento

Oggi giorno subiamo un bombardamento mediatico in grado di sradicare anche le personalità più radicate nel terreno del loro essere. Trovare il proprio spazio ed essere originali in questo mondo non è facile. La paura di restare soli incombe, ma a mio avviso dovrebbe spaventare di più la possibilità di non riuscire ad essere se stessi. Viaggiare per il mondo è oggi considerata la cosa più figa che si possa fare. A sentire taluni sembra quasi che se non viaggi sei uno che non sa nulla, ma soprattutto uno sfigato. È curioso notare poi come queste persone, che tanto hanno viaggiato e tanto conosciuto il mondo, sappiano poco di loro stesse, quasi non si fossero mai conosciute. A mio avviso il viaggio più importante che facciamo è quello dentro di noi. Un viaggio silenzioso ma imponente. Un viaggio da fermi che ci muove sempre. Questo contraddistingue chi è quiete e movimento da chi si muove non sapendo dove sta andando.

D’amore si vive

4 Marzo 2010 at 06:03

una coppia si bacia sdraiata

D'amore si vive


I bambini vivono veramente in un mondo speciale, magico direi! Ma non perché vivano le cose in modo infantile, ma perché sanno viverle per ciò che sono, con semplicità, sentimento e purezza.

La mia amica S. Una publisher di facebook di grande rilievo

Domenica pomeriggio, finite alcune cose di lavoro a pc, ho dato un occhiata a facebook per vedere cosa combinava un pò la “community”. Sul profilo della mia amica S. era pubblicato un video che faceva vedere nel suo fermo immagine di presentazione un bimbo dal nero caschetto e folte sopracciglia. Il video non aveva titoli, ma solo alcuni puntini di sospensione. Il commento della mia amica S. era solamente questo: “…no? giusto? (ciomp ciomp)” (guardate il video e capirete).

La purezza dei bambini imbarazza gli adulti

Il video cattura la mia attenzione. Durata: quasi 10 minuti… (vi assicuro che li valgono tutti 🙂 ) mmhhh… un pò lungo per i miei gusti, ma ne faccio partire la visualizzazione e ne rimango subito affascinato! Il video in questione è uno spezzone di un documentario di Silvano Agosti che si intitola “D’amore si vive” (1984) e cerca di fare vedere vari aspetti di amore, tenerezza e sensualità. Quest’ultimo aspetto è messo in risalto assoluto dal ragazzino del video, che parla di sesso, amore e sentimenti con una naturalezza e una purezza senza eguali. La semplicità di un bambino è in grado di imbarazzare un adulto e forse lo fa tornare un pò bambino nuovamente. Il video insegna veramente tanto e il suo ultimo minuto è stato per me molto significativo. Riprende concetti in cui credo da sempre, cioè che i grandi trattano i bambini come non capissero niente, mentre con buona probabilità gli unici a non capire niente sono proprio i grandi.

Gli stolti del mondo

25 Febbraio 2010 at 06:21

uomo cavalca gatto al contrario

Gli stoldi del mondo non capiscono il giusto verso delle cose


Gli stolti del mondo sono coloro che sanno ma fingono di non sapere. Sono coloro che capiscono ma si comportano da stupidi. Sono coloro che potrebbero cambiare le cose ma rimangono immobili. Sono coloro perennemente in guerra con loro stessi e la verità. Ed il mondo ne è pieno.

Le vite degli stolti che girano insieme al mondo

Sono tanti gli stolti del mondo. Coloro che sentono la verità, ma non la ascoltano. Coloro che capiscono ma fanno finta di non sapere nulla. Coloro che vedono bene come gira il mondo ma preferiscono girare insieme ad esso. Nasce così una giravolta di vite, consapevoli ma ignoranti, che si lasciano trascinare dal mondo invece che dominarlo.

Il sentore che ogni uomo nasconde dentro se

Costa fatica accettare la verità e gli stolti del mondo non la vogliono nemmeno ascoltare. Se la vedono girano lo sguardo dall’altra parte. Nella maggior parte degli uomini è presente un sentore. Un piccolo sentimento che fa capire qualcosa, ma che non venendo perseguito non porta a capire nulla. O meglio, qualcosa porta a capire: permette di comprendere bene dove porterà quel sentore se perseguito e questo comporta una scelta. Inutile parlare della scelta che fanno gli stolti del mondo: lo vediamo ogni giorno.

Mentre vivono la loro vita però, gli stolti del mondo hanno a volte la possibilità che la verità delle cose gli venga mostrata veramente, che gli vengano svelati alcuni segreti della vita. Piccole cose che fanno andare quel sentore, che essi provano, oltre quanto vorrebbero andasse. Perché quando il sentore si muove, si porta dietro tutto ciò che abbiamo, persino noi stessi. E perdersi è facile. Soprattutto quando ci si è costruiti una vita del tutto opposta a questo sentore.

Chi sa riconoscere la verità?

Queste persone tendono a combattere chiunque tenti di muovere un po’ di più il loro sentore, di farlo crescere, maturare. Quando si parla del vero senso della verità, della sua essenza, ci sono generalmente due reazioni che si possono verificare. Ci sono persone che si lasciano trasportare dal proprio sentore, mosso violentemente, per raggiungere una nuova visione delle cose, per arrivare a una nuova comprensione circa le questioni del mondo. Altre persone (stolti), invece, si scagliano con rabbia contro chi muove il loro sentore, oppure con superficialità, o anche menefreghismo. Spesso dopo alcune discussioni sbottano contro il loro compagno di discussione chiedendogli: “sei la verità tu?… che pensi di sapere tutto!” È la domanda che è sbagliata. In tutto. Anche nella direzione. Poiché la vera domanda che tutti dovremmo porci è questa: “se incontrassi la verità sarei in grado di riconoscerla?”

Amicizie di facebook

23 Febbraio 2010 at 06:25

tanti volti uno accanto all'altro

Le amicizie di facebook


Molte persone si creano aspettative dalle amicizie su facebook, ignorando che la maggior parte di utenti di questi social network vivono con leggerezza questo tipo di rapporti.

Pesi diversi alla parola amicizia

Le amicizie su facebook sono molto particolari. A volte pericolose. Forse molti lo ignorano, ma tante altre persone danno molta importanza all’amicizia su facebook. Purtroppo lo ritengo un atteggiamento immaturo proprio perché la maggior parte di utenti non da rilevanza all’amicizia su facebook e si corre così il rischio di aspettative che non troveranno poi luogo, dando vita a turbamento nelle persone più sensibili.

Meglio pochi, ma buoni

Alcuni studi fatti su social network come facebook dimostrano come sia impossibile mantenere un rapporto con più di 150 amicizie. Il cervello umano non ne è capace e alcune saranno per forza trascurate, senza considerare che molti altri saranno rapporti di nessun particolare rilievo.

L’errore di facebook e l’errore degli utenti

Forse l’errore è stato di facebook nel chiamarle amicizie. Altri social network usano parole come contatti e follower, che non creano nessun dubbio e mantengono ben chiaro il tipo di rapporto che c’è all’interno di questi luoghi virtuali. È importante capire che la maggior parte di persone già vive rapporti che lasciano il tempo che trovano nella realtà, figurarsi avere aspettative virtuali da loro. L’amicizia è già un rapporto complesso di per se, non complichiamolo con rapporti virtuali straniti. I social network come facebook sono un buon strumento per ritrovare vecchie conoscenze (che devono comunque essere ponderate, perché se non ci si sentiva da anni un motivo ci sarà) e magari fare nuove amicizie, alle quali va dato il giusto valore. Se poi sfoceranno in qualcosa di più concreto, di più reale, ben venga. Ma non complichiamoci la vita e ricordiamo sempre dove è meglio impiegare il nostro impegno socievole.

Abbracci gratis – free hugs campaign

16 Febbraio 2010 at 06:30

Gli abbracci sono ciò di cui più abbiamo bisogno

Gli abbracci sono ciò di cui più abbiamo bisogno


La free hugs campaign dona abbracci gratuiti. Contro una società che ci allontana sempre di più l’uno dall’altro arriva questo movimento a ricordarci quanto sia bello donare e ricevere abbracci e quanto ci emozioniamo nel farlo.

Gli abbracci mancati

Difficile al giorno d’oggi mostrare i propri sentimenti. Tanto più metterli in pratica. Abbiamo grossi imbarazzi a esternare ciò che proviamo e come realmente vorremmo comportarci. Società, caratteri diversi e drammi personali ci portano ad allontanarci sempre di più e si fanno sempre più radi i contatti umani.

Abbracci gratis

Navigando per la rete ho scoperto la free hugs campaign (campagna abbracci gratis). I free hugs esistono almeno dal 2004, ma trovano riscontro internazionale nel giugno del 2006, quando Juan Mann da vita a questo movimento per migliorare la sua vita e quella degli altri con degli abbracci disinteressati. Il video pubblicato su youtube ha un grande successo, e la canzone All the same dei Sick Puppies contribuisce come sottofondo. Nel giro di pochi mesi il video arriva a contare oltre 6 milioni di visualizzazioni. Juan Mann ha decretato il primo sabato di Luglio come data nella quale celebrare la giornata internazionale degli abbracci grautiti. La pagina di wikipedia degli abbracci gratis spiega nei dettagli la storia del movimento.

Gli abbracci gratis nel mondo e il video Italiano che emoziona da brividi!

Il movimento è dilagato e su youtube sono comparsi video girati in città di tutto il mondo. Il primo video che ho visto è Italiano ed è stato girato a Biella. Devo fare i complimenti ai ragazzi protagonisti del video che sono stati davvero bravi! Il video è un vero e proprio omaggio all’emozione e all’unione con gli altri. Mi ha fatto venire i brividi, sorridere, ridere e mi ha intriso di gioia e speranza! Si nota nel video come molti abbiano remore e vergogna di dare e ricevere abbracci, ma piano piano possiamo migliorare. Quando smetteremo di cercare di essere ciò che non siamo e vivremo per gli uomini che siamo realmente e quando riusciremo a non vergognarci per un abbraccio che vogliamo dare o ricevere avremo una vita e un mondo migliori! Non è solo un abbraccio, è ciò che siamo realmente…