sociale - Pagina 12

Giovani che fanno finta di divertirsi

25 agosto 2009 at 13:13

Alcuni giovani in discoteca

I giovani d'oggi trainati da massa e società fingono di divertirsi


I giovani di oggi sono travolti da una società che piano piano li uccide dentro Eppure la seguono come fosse linfa vitale, ma guardando bene dentro di loro ci si accorge che fingono di divertirsi e vivono un vuoto incolmabile dentro di loro.

La difficoltà di fare mente locale

I giovani che riescono a capire cosa li diverte veramente e cosa gli piace fare sono fortunati. Con l’imbottimento dei media e il contesto della società consumista si tende a omologarsi. Un pò per non rimanere soli e fare parte di un gruppo, un pò perchè è veramente difficile essere originali nel modo di vivere e nei divertimenti. Purtroppo la società non viene di certo incontro ai giovani, che li rende individualisti nel modo di ragionare e singole pedine di una massa ben controllata, alla quale dire cosa comprare e come divertirsi.

Fingere per continuare ad andare avanti

L’orrendo risvolto della medaglia è che molti dei ragazzi di oggi non è che si divertano poi tanto in ciò che fanno, fingono di divertirsi. Questo comportamento li illude di non crearsi così ulteriori problemi. Tendono a credere che la cosa importante sia dare un’immagine vincente, quando in realtà sono pieni di problemi, cosa questa che non vuol di certo dire che si è perdenti. Non è raro infatti tra serate in discoteca, nei pub o quant’altro notare coloro che riescono meglio nella loro folle finzione e coloro invece che si rompono le palle a morte, in una sorta di limbo che non li vede ne contenti di ciò che fanno ne capaci di impegnarsi per trovare la gioia dello stare insieme e la felicità che dovrebbe accoumunare il tempo libero.

Le distanze tra il mondo e il proprio mondo

In questa ruota che gira per anni i ragazzi perdono il cervello per strada, tra strane ideologie e pensieri, senza considerare alcool e droga. La società di oggi sta facendo nascere dei mostri con il cervello morto, che li rende così incapaci di capire il senso della vita, di impegnarsi per trovare la propria felicità e il proprio divertimento e la forza di affrontare i problemi che il vivere quotidiano comporta.

L’artista francese Damien Saez ha riassiunto il concetto di quanto detto in una canzone del 1999: Jeune et con. Nel video che segue, sottotitolato in italiano, esegue una versione acustica della canzone in un programma di Celentano.

A questo link si trova il testo originale della canzone Jeune et con, mentre a questo la traduzione in Italiano.

L’importanza di un obiettivo nella vita

24 agosto 2009 at 13:08

due alberi su una collina al tramonto

Gli alberi hanno vari obiettivi che non perdono mai di vista


La società pone agli uomini dei ritmi che non solo lo fanno impazzire ma gli fanno perdere di vista ciò che vuole veramente dalla propria vita.

Correre, correre, correre…. mmhhh… qual era pure l’obiettivo?

La nostra società ci impone ritmi sempre più serrati, non solo nel lavoro e nelle cose di routine, ma ormai siamo stati intaccati persino nel nostro tempo libero. Dobbiamo fare sempre 1000 cose, perchè il tempo è poco e non va sprecato. Corriamo talmente tanto per fare tutte queste cose che a volte dimentichiamo perchè stiamo correndo.

Il ritmo dell’uomo e il piacere della vita

La natura ha i suoi tempi. Qualcuno sta cercando di velocizzarla per produrre sempre di più, ma comunque ha i suoi tempi. Così anche l’uomo, che non è fatto per passare una vita a correre come un matto da una parte all’altra, dimenticando spesso per quale motivo stava correndo e soprattutto i veri piacere della vita.

Sarò banale, ma più passa il tempo più l’uomo dimentica le cose che lo rendono veramente felice. Credo sia per questo ci sia un grande divario oggi tra i bambini e gli adulti. Più gli uomini diventano adulti e più perdono la fantasia e la voglia di gioire per le cose semplici, quelle realmente belle. Allora ogni tanto ricordati di fermarti. Guarda fuori dalla finestra, osserva ciò che c’è intorno a te, pensa, contempla! Che cosa vuoi fare veramente nella tua vita?

Il tesoro dei poveri… di spirito

13 agosto 2009 at 16:51

logo del superenalotto

Superenalotto - il simbolo odierno del consumismo e della perdita di spirito


La corsa ai milioni del superenalotto evidenzia la follia della nostra società e delle persone che la rincorrono. Si perde sempre più il valore ci ciò che realmente è un tesoro a vantaggio del vile denaro.

La caccia al tesoro

Nelle ultime settimane i media ci hanno bombardato con la rincorsa ai milioni del superenalotto. E gli Italiani si sono fatti bombardare tranquillamente. Oltre alle pubblicità del concorso anche i telegiornali hanno spinto un bel pò per fare si che questo jackpot attirasse sempre più persone. Si nota l’ignoranza delle genti nell’incremento delle giocate, come se 100 milioni e passa cambiassero la vita e 30 milioni no.

L’evidenza che i soldi non danno la felicità

Uno studio universitario ha dimostrato come la vincita anche di grosse somme di denaro non porti alla felicità, che dopo un paio di anni si affievolisce fino a scomparire del tutto. Rimangono invece ben presenti i problemi del nostro inconscio. Un altro studio ha effettuato un curioso esperimento facendo vincere con una lotteria in un supermercato delle piccole somme ai clienti, che vedevano però il cliente / complice subito dopo di loro vincere molto di più. I risultati sono stati sicuramente divertenti ma anche spaventosi. Ne è emerso che i vincitori si concentravano su coloro che avevano vinto più di loro invece di gioire del proprio piccolo bottino, evidenziando l’invidia anche nella fortuna.

Il denaro è la condanna degli uomini

Gli uomini non sono mai contenti, vogliono sempre di più e si lamentano sempre indipendentemente da ciò che fanno e hanno. Si evince anche dal fatto che chi già è milionario provi a vincere al superenalotto. Si crede che il denaro sia una fortuna, ma in realtà è una condanna, un morbo che attacca la mente e dal quale si rischia di non liberarsi più. Una rincorsa a volere sempre di più destinata a fallire verso un obiettivo infinito. Gli uomini sono sempre in cerca di qualcosa e credono che ciò di cui hanno bisogno sia il denaro o possedere varie cose. Hanno smarrito il significato del vero valore della vita, che è dentro e fuori ognuno di loro.

I tesori dello spirito

Si impegnano tanto nella ricerca dei tesori materiali e dimenticano di coltivare i tesori dello spirito, che sono impermutabili, inattaccabili e senza fine. Chi cerca la vittoria delle lotterie e il denaro si allontana sempre di più dal tesoro del proprio spirito. Soldi e cose sono il tesoro di chi non si accorge che è povero e lo continuerà ad essere finchè considererà di valore queste cose.

“Non accumulate tesori sulla terra, dove la polvere li corrompe e dove i ladri minano e rubano, ma accumulate tesori nel cielo dove né la polvere danneggia, né la ruggine corrompe e neppure i ladri rubano e rovinano; perché dove sarà il vostro tesoro lì sarà pure il vostro cuore”
Matteo 6,19

Felicità e benessere dei singoli per non essere scartati dal gruppo

12 agosto 2009 at 09:26
palloncini in volo in un cielo paradisiaco

La felicità dei singoli e del gruppo in relazione tra loro

“Se stai bene va bene, se muori va bene. È lo stare nel mezzo che fa incazzare la gente.”
Leonardo Di Caprio – The Beach

Il potere degli spot pubblcitari di condizionare il tuo cervello

10 agosto 2009 at 16:23

La pubblicità mira al tuo cervello!

La pubblicità mira al tuo cervello!


La pubblicità continua a mietere vittime, oggi come tanti anni fa. Piano piano siamo riusciti a farci incastrare nel loro mondo finto e confezionato e ora desideriamo vivere come in pubbliciità anche noi.

Spot pubblicitari, cervelli lobotomizzati e false promesse

La pubblicità è uno dei grandi mali della nostra società. Ci incolla allo schermo come mostri lobotomizzati a macinare pensieri mendaci. Ci illude, ci frusta, ci condiziona. Praticamente ci comanda. Ricordo che quando ero piccolino i telespettatori non ne potevano più di subire così tanti spot pubblicitari che si lamentarono a tal punto che l’allora fininvest prometteva, tramite dei promo, meno stacchi pubblicitari e soprattutto meno duraturi. Poi non se ne è saputo più niente.

Tanta pubblcità fino a cambiarne il significato

Oggi invece ci ritroviamo ad avere subito tanta pubblicità da non ricordarci più che non guardiamo la TV per essa ma per i contenuti. Il nostro cervello ragiona al contrario ed è ormai convinto che sia la pubblicità ad essere interrotta dai contenuti. Ora abbiamo il “Gran gala della pubblicità”. Ricordo ancora un promo di questo premio in cui una voce schifosa diceva: “la pubblicità io la amo”. Hanno trasformato le pubblicità in film, persino a puntate. Ci mettono dentro di tutto in modo che nemmeno sembri propaganda e gli riesca meglio farcire il nostro cervello di concetti assurdi, fuori tempo e fuori luogo.

Piano piano la pubblicità acquisirà una concezione diversa, da quella odierna, da parte di tutti i telespettatori. Si stanno impegnando per questo e finora sicuramente sono riusciti se continua a essere trasmessa ovunque. L’obiettivo dei pubblicitari è tenerti incollato perchè è risaputo che d’inconscio il telespettatore tende a cambiare canale non appena comincia la pubblicità. Ma è un campo minato, gira da una parte o dall’altra c’è semrpe qualcuno pronto a fare saltare in aria il tuo cervello con qualche spot.

La pubblicità non è la verità

Le persone sono ormai condizionate dagli spot. Basti pensare che durante le vecchie pubblicità del Mulino Bianco molte persone telefonavano alla Barilla per chiedergli dove si trovava il mulino che volevano visitarlo! La pubblicità ti fa credere vero ciò che non lo è, ti fa pensare cose che in condizioni naturali non penseresti, ti fa desiderare di essere una persona che in realtà non vuoi essere, ti porta a comprare cose di cui non hai bisogno e che non vuoi nemmeno!

Forse era più sana la pubblicità del carosello, dove il prodotto veniva pubblicizzato per quello che era. Oggi in alcune pubblicità sono pubblicizzati di più i premi o l’allegato che il prodotto. A volte guardiamo pubblicità come fossero un film e un attimo dopo pensiamo a cosa cavolo hanno pubblicizzato e non lo sappiamo. Ma l’inconscio è stato farcito per bene non temere! Appena ci sarà l’occasione si farà sentire per condizionarti a dovere! Ricordati sempre che dove c’è pubblicità non c’è mai verità!