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Ignoranza e arroganza dei politici Italiani

17 gennaio 2010 at 06:58

Di fronte ai problemi posti da una precaria siciliana Castelli dimostra ignoranza, difficoltà di comprensione e incapacità di immedesimazione negli altri. Straparla ostentando se stesso, il lavoro e il positivismo.

Ignoranza e arroganza dei politici Italiani

Il viceministro Castelli mostra tutta la sua ignoranza e la sua arroganza, caratteristiche comuni nel nostro governo odierno. Il suo pensiero è caratterizzato da incapacità di ascoltare e difficoltà di comprensione di ciò che viene detto. Le sue parole denigrano le persone e sminuiscono le problematiche che esse vivono.

Differenze lavorative tra politici e Italiani

Racconta della fatica che faceva alzandosi alle 4 del mattino e rincasando alle 2 di notte. Non diciamo cazzate! La maggior parte di Italiani sono dei gran lavoratori, i politici invece sono dei lavoratori solo a parole. Personalmente ho trascorso 14 mesi lavorando, effettuando progetti e studi personali e andando a scuola, poi sono crollato! Mi alzavo alle 7 di mattina e andavo a letto all’1 di notte. Tutto il giorno ero impegnato, ma impegnato sul serio, non come i nostri politici che considerano i pranzi e le cene di lavoro come fossero un impegno di chissà quale fatica. Non riposavo ne il sabato ne la domenica. L’unico giorno di riposo era dettato dal mio fisico che quando non ne poteva più mi costringeva a crollare sfinito. Vorrei vederlo Castelli che si alza alle 4 di mattina e sta in piedi per 22 ore e magari ne dorme solo 2. Un ritmo così si può tenere per 4 giorni al massimo e ovviamente la resa non è di certo professionale!

Vorrei vederlo lavorare veramente, guadagnarsi da vivere facendo fatica, sudando e ritrovandosi esausto e pieno di acciacchi dopo una giornata di lavoro fisico. Forse considera gli Italiani come schiavi, ma la vita degli Italiani non è fatta solo per lavorare, ma anche per godere dei piaceri e delle cose belle della vita, delle proprie passioni e dei propri interessi! Questo dinosauro di merda ignora che c’è gente in Italia interessata anche ad altre cose oltre a lavorare 20 ore al giorno! E chi non lavora 20 ore al giorno non è di certo uno che non fa nulla, si lamenta o pretende la pappa pronta dal proprio paese!

L’importanza che i politici danno all’istruzione

Castelli ritiene che se ai suoi tempi le classi erano composte da 40 alunni ad oggi non ci si può lamentare se ce ne sono 32. Dinosauro di merda! Riprendeti! La vita, come la politica, è atta per migliorare la condizione dell’uomo, non per rimanere legati a un passato faticoso e doloroso! Castelli non è in grado di fare un ragionamento e mi chiedo cosa ci faccia in politica. In politica dovrebbero esserci persone in grado di capire, comprendere, evolvere il loro pensiero, ma questa classe politica evolve solo i propri interessi e il proprio conto in banca!

Politici incapaci di risolvere problemi

Parla di spirito positivo! Dinosauto di merda! Svegliati! Se c’è un elefante rosa in camera puoi metterti in un angolo e guardare il muro, ma l’elefante rimane sempre all’interno della stanza. Sapere affrontare i problemi e soprattutto saperli risolvere (o accettare quelli che non possono risolversi) è sintomo di grande maturità. I nostri politici invece vogliono ostentare sempre la salute dell’Italia, anche se il nostro paese non sta affatto bene! Mi piacerebbe vedere Castelli senza il suo stipendio e la sua poltrona doversi guadagnare da vivere come fanno la stragrande maggioranza delle persone. Sarei curioso di sapere se avrebbe ancora voglia di parlare di sveglie alle 4 del mattino se dovesse svegliarsi veramente alle 4 del mattino, di classi da 40 alunni se non riuscisse a trovare lavoro o dubitasse dell’istruzione dei propri figli, di spirito positivo se non riuscisse a fare tornare i conti in casa. I nostri politici vivono una vita che non è la nostra, per questo non capiscono di cosa parla la popolazione Italiana e non la comprendono: perché non la rappresentano!

L’unica vera abilità dei politici Italiani

Castelli accenna ai padri d’Italia, ma dubito che sappia veramente qualcosa su di essi. Con le tasse che hanno pagato i nostri nonni e i nostri padri dovremmo potere vivere di rendita e in un paese nettamente migliore. Non ci riusciamo solo per via di classi politiche come queste, che non hanno mai capito nulla, ma hanno sempre saputo bene come rubare i soldi agli Italiani!

Giovani Italiani in attesa

12 gennaio 2010 at 06:50

ragazzo ozioso sul divano

Giovane Italiano in attesa


I giovani Italiani hanno perso ogni speranza futura e si sono costretti a navigare con la fantasia per riuscire a sopravvivere. Non fanno nulla, ma rimangono in attesa che qualcosa accada, cambiando la loro vita in meglio.

Gli Italiani famosi nel mondo e l’Italiano medio famoso in italia

Gli Italiani sono famosi per la loro giovialità, per la loro creatività, per il loro stile e per tante altre cose. Questo fino a qualche anno fa. La maggiore parte dei giovani Italiani d’oggi fanno parte dell’insieme detto “Italiano medio”. Le caratteristiche di questa tipologia di Italiano si conoscono già. Oggi l’attenzione si pone sui giovani che sono in attesa che qualcosa cambi nella loro vita come per magia.

Adolescenti che diverranno rockstar

Molti adoloscenti sono convinti che diverranno delle rockstar, sebbene la maggior parte di essi non abbia nessuna particolare abilità. Suonare uno strumento o cantare non vuol dire che si potrà emergere dalla massa. Ma loro sono convinti che prima o poi qualcuno si accorgerà di loro e sfonderanno nello stranito mondo della musica!

Ragazzi che saranno fotomodelli

Molti ragazzi sono intenti ad apparire. Il loro cruccio quotidiano è agghingarsi ed apparire come fotomodelli, sebbene non lo siano. Ma loro dentro si sentono così, sempre un pò in passerella e magari aspettano che qualcuno li noti per strada proponendogli un contratto d’oro per via della particolarità del loro viso.

Le nuove cenerentole

Molte signorine invece sono in attesa del principe azzurro. Se la tirano come solo in Italia sanno fare. Pare quasi che nel bel paese facciano dei corsi appositi. Non degnano nessuno di uno sguardo e se lo fanno è solo per snobbare chi si è permesso di fargli intendere qualcosa con gli occhi. Sono convinte che, aspettando, prima o poi l’uomo dei loro sogni apparirà come in una bella fiaba e le salverà dalla mediocrità in cui vivono e di cui probabilmente sono intrise.

L’apatia dei giovani Italiani nel lavoro

Ma i giovani Italiani nati tra gli anni 70 e i primi anni 80 hanno una particolare predisposizione all’attesa nel mondo del lavoro. Il loro lavoro non gli sta bene. Non sono contenti e soddisfatti, eppure non si danno da fare per migliorare la loro condizione. Non cercano un’altra posizione di lavoro, non cercano di accrescere le loro conoscenze, non si interessano a nulla che potrebbe un giorno divenire un lavoro. Rimangono semplicemente in attesa che qualcosa prima o poi cada dal cielo. Attendono che qualcuno sbuchi dal nulla e gli proponga un lavoro migliore, magari più redditizzio, più appagante e meno stressante!

Chissà, forse è un modo per riuscire in qualche modo a tirare avanti. Credere che qualcosa cambierà come per magia permette a tutte le giovani generazioni di Italiani di trovare un motivo per continuare in qualche modo a vivere. In questo paese per i giovani non c’è speranza in nessun campo. A tal punto che molti di loro si sono costretti ad aspettare con fantasia che accada qualcosa per magia!

Chiamare le persone con il loro nome

4 gennaio 2010 at 06:23

Nomi di persone

Nomi di persone


Il nome delle persone che conosciamo ha un’importanza per noi e per loro che troppo spesso sottovalutiamo. Occorre ridare valore ai nomi per riavvicinare le persone.

L’importanza dei nomi

Troppo spesso lo stile di vita che conduciamo fa si che non ci si chiami più per nome. Che siano soprannomi, abbreviativi o cognomi fatto sta che il nome delle persone non viene pronunciato, benché è con il proprio nome che le persone si riconoscono. Nel nostro inconscio quando pensiamo a noi stessi lo facciamo considerandoci con il nostro nome e null’altro. I soprannomi e abbreviativi tra ragazzini fanno si che cresca tra loro sempre più una sorta di distacco che un giorno non saranno più in grado di sistemare. I cognomi in ambito lavorativo o formale fanno si che si tengano le distanze. Tutto questo contribuisce a tenere sempre più separate le persone e a creare fisime nei soggetti che non si riconoscono per come vengono chiamati.

Natale delle cene e del consumismo

21 dicembre 2009 at 05:58

babbo natale salta fuori felice da una cassa di un supermercato

Le festività cattoliche sono incentrate sul consumismo e l'ignoranza


Il natale è la festività del popolo pagano-cattolico. Una festività che si fa beffe della verità, dei dettami di Dio e vede una massa di persone sgomitare per mangiare, bere e spendere soldi!

La festa dei pagani

Mancano pochi giorni ormai a quella festività chiamata natale, che purtroppo molti ignorano essere la più grande festività pagana del mondo. Il natale è in primis la festa del consumismo. Ogni azienda, effettua campagne pubblicitarie apposite per incrementare i suoi guadagni proprio grazie al natale. Ma la cosa più triste è vedere tante persone, cattoliche, che festeggiano una festa, che anche secondo le loro credenze è sbagliata.

Il messaggio del Cristo e il natale dei cattolici

Sia chiaro, in Italia c’è un’ignoranza religiosa che probabilmente non è seconda a nessuno. Molti di coloro che si dichiarano o credono cattolici non sono poi in realtà praticanti e molto probabilmente non hanno mai letto una pagina della bibbia. Secondo la religione in cui credono il natale dovrebbe essere soprattutto una festa di carità verso le persone bisognose. Da passare in famiglia volendo, ma con uno spirito di carità che è il vero messaggio del Cristo.

Mangiare, bere e spendere soldi!

Invece la maggior parte delle genti passa le feste a riempirsi come porci! Mangiano tanto da stare male, spendono tanti di quei soldi in cibo che sono poi costretti i giorni dopo a spenderne altri per consultare dietisti allo scopo di perdere i chili accumulati nel giro di pochi giorni! L’esaltazione del paganesimo a braccetto con il consumismo insomma! Si illudono di stare in famiglia, quando il Cristo ha ben spiegato come andasse intesa la famiglia (se ne parla proprio nell’articolo la famiglia della chiesa e la famiglia di Yehosua ). Così invece di stare in mezzo ai bisognosi, in mezzo a quella che dovrebbe essere la famiglia dei cattolici esi stanno tra di loro, come un clan, una setta, mangiando, bevendo e spendendo come non facevano nemmeno i romani ai tempi di Cristo!

I falsi sentimenti e l’ignoranza

L’illusione di stare in famiglia si perde in quegli atteggiamenti falsi e ipocriti che sono tutta apparenza e niente sostanza. Persone che pensano così di stare vicine quando in relatà non hanno contatti dal natale precedente. Al rivedersi si abbracciano e si baciano come se ci fosse un sentimento unico, quando probabilmente ci sono solo mal pensieri e mal dicenze. L’ipocrisia dei regali suggella questo quadretto triste di persone ignoranti e disperate. Le famiglie si scambiano panettoni e spumanti e cosi chi regale un tartufone e uno spumante riceve un pandoro e uno spumante: un contesto assurdo!

Il disinteresse nei dettami di Dio a vantaggio delle feste e dei riti pagani

Il mondo ha i suoi lati negativi anche per via di questi tipi di ignoranza. La gente non è legata al proprio Dio e ai suoi dettami, ma alla propria religione e alle sue cerimonie, credenze e riti pagani. La maggior parte dei cattolici potrebbe stare senza Dio, ma non toglietegli il natale e tutte le loro feste pagane, altrimenti vedrete masse di persone brancolare come perdute, cosa che finora non hanno fatto solo perché attaccate a false speranze e falsi miti religiosi: ciò di cui probabilmente hanno bisogno. Forse l’unica cosa che vogliono. Se credessero veramente in Dio e nel Cristo sarebbero molto più salde nella vita e nella loro fede, ma questa forse è un’altra storia.

Impegni che ci chiudono in noi stessi e tempo per la nostra crescita emotiva

14 dicembre 2009 at 06:21

orologio e la sua incombente ombra

L'ombra del tempo incide sulla nostra vita e sul nostro essere uomini


I nostri impegni tendono a chiuderci in una sorta di prigione emozionale. Dimentichi di coloro che ci stanno intorno e dell’importanza di osservare il mondo.

Non viviamo solo per gli impegni!

Quando siamo impegnati nel nostro fare (lavoro, studio, hobby, ecc.) siamo talmente presi che tendiamo a chiuderci in noi, così interessati e presi da ciò che dobbiamo portare a termine. Così facendo, senza accorgercene, ci chiudiamo in mura invisibili che piano piano ci estraniano dal mondo esterno. Perdiamo interesse nelle cose che sono al di fuori dei nostri progetti, non ci occupiamo delle persone che ci stanno a fianco, dimentichiamo che abbiamo ancora tante cose da imparare osservando ciò che ci circonda e chi sta intorno a noi.

Il tempo da dedicare alla nostra crescita emotiva

Ogni tanto è importante fermarsi per osservare il mondo e le persone. È importante che ci fermiamo a pensare per non perdere di vista l’obiettivo primario: essere uomini. Ritagliare un pò di tempo per il nostro io è una delle cose più importanti al giorno d’oggi: permetterà non solo di comprenderci meglio, ma di ritrovare il proprio baricentro e di conseguenza capire meglio anche le persone che ci stanno intorno.