Lo stipendio dei politici Italiani
I politici Italiani parlano tanto ma quando c’è da mettere le mani nella merda fanno un passo indietro. Credono di potere risolvere i problemi dei cittadini a parole, ma intanto guadagnano stipendi da capogiro e dormono sonni tranquilli.
Le belle parole dei politici
I politici Italiani sono l’estremo esempio di istituzionalizzazione dell’uomo. I politici credono che le problematiche delle persone possano essere risolte seguendo gli iter della legge, facendo retorica, ostentando le proprie idee e ritenendole migliori di altre. Si infervorano per convincerci che ciò che dicono è l’assoluta verità. Si danno anima e corpo per farci capire che il loro operato è per il bene del cittadino.
Nessun politico è “uno di noi”
Intanto guadagnano stipendi a 4 zeri e una volta che hanno finito di parlare e di apparire se ne tornano a casa e dormono sonni tranquilli. Perché i politici non devono pensare a come pagare il mutuo, a come sistemare le rate dell’auto, a cosa inventarsi per fare studiare i propri figli, a centellinare ogni euro per fare tornare i conti della spesa. Parlare dei problemi degli altri è molto facile, soprattutto quando i problemi non ti toccano proprio e non hai la benché minima intenzione di fartene carico o di immedesimarti negli altri per capire cosa il problema effettivamente significa. Soltanto quando metti le mani nella merda e ti affianchi completamente a chi nella merda ci vive diventi uno di loro. Solo allora puoi permetterti di parlare. Ma non vedo nessun politico con le mani nella merda, sebbene molti politici non abbiano le mani pulite…
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diego
20 mag, 2010
politici scandinavi….da loro i nostri ladripolitici dovrebbero imparare un po’ di moralità!!! senza scorta perchè senza PAURA del popolo e con stipendi come classici impiegati, perchè quello sono…o no?? cosa sono sennò??? pieni di cultura, di buone maniere, di moralità e onestà, di consigli e magnanimità??? a me non sembra quindi perchè pagarli tanto coi nostri soldi??
Gabriele D'Amato
22 mag, 2010
Sono d’accordo Diego. Ritengo non solo i politici dovrebbero imparare dai paesi scandinavi, ma anche tutto il popolo Italiano. Il senso di giustizia e moralità che c’è in quei paesi credo in Italia non lo vedremo mai. Un mio vecchio amico dice: “ogni popolo ha il governo (politici) che si merita”.
aura
4 apr, 2011
Cercavo altro, per caso mi sono imbattuta in questa, credo che l’Italia sia l’unico paese al Mondo dove i politici non rieletti ricevono un vitalizio a vita, non solo lo ricevono ma per quanto è alto questo vitalizio è di molto superiore alla stragrande maggioranza delle pensioni percepite.Fino all’anno scorso era necessario che un parlamentare restasse in carica per metà + un giorno di una leggislatura oggi per poter ricevere un vitalizio (duemila euro minimo al mese) se non erro basta solo un giorno. Si parla sempre tanto di mafia,scusate questa cosa è mafia legalizzata?
Gabriele D'Amato
18 apr, 2011
@aura
Ormai in Italia la legge viene usata per legalizzare tutto ciò che non è legale. Mi chiedo ancora come sia possibile che dopo 2 anni i politici vadano in pensione. In base a quale ragionamento? A quale merito? Come è possibile che il popolo italiano sia così inebetito da permettere tutto questo? Perché che si sia di sinistra o di destra non fa differenza. Alcune cose le si comprende per ragione. E vitalizi e pensioni con questi tempi e queste cifre non hanno motivo d’essere.
graz
29 giu, 2011
se li tengoo cari i loro privilegi!! ciò che mi chiedo è questo: se facndo un sondaggio empirico, nessuno li ha votati, come mai stanno lì? e non faccio distinzione di colore o area politica! bloccano gli stipendi degli altri esigono tasse e balzelli tanto loro hanno tutto gratis! anche loro faranno sacrifici ma dalla prossima legislatura, noi da sempre! ma se la legge è uguale (?) per tutti perchè loro hanno la pensione appena finito il mandato e non dopo 40 anni di lavoro come gli altri? lo usano proprio bene il LORO potere legislativo!!
Gabriele D'Amato
3 lug, 2011
@graz
Ciao graz. Credo proprio tu abbia ragione. I loro privilegi se li tengono stretti. Guardando la politica sono sempre più convinto che la “macchina politico-mediatica” degli ultimi 50 anni è stata architettata appositamente per fare si che i politici fossero in realtà dei sovrani e i cittadini dei sudditi. Può sembrare banale, ma non è così palese come sembra.
Il tutto è consolidato da secoli di esperienza che politica ed economia hanno consolidato in tutto il mondo. Finchè questi due contesti avranno possibilità di agire insieme, le decisione non saranno mai giuste, finché i politici potranno decidere da sè circa il loro vitalizio non ci sarà mai interesse per i problemi dei cittadini, e finché i cittadini non si metteranno in testa che devono operarsi in prima persona per cambiare le cose tutto rimarrà così.
I politici sono li solo ed esclusivamente per i loro interessi, tutti, nessuno escluso! Il fatto che parlino dei problemi del paese è solo perché questo è l’unico modo che hanno per potere fare credere che servano a qualcosa. Se lo capissero tutti alle prossime votazioni. Se lo capissero forse tutti insieme potremmo trovare un’alternativa alla democrazia che attualmente di democratico non ha nulla.
massimo
16 nov, 2011
io propongo di ucciderli tutti, indistintamente dal colore che portano, ma tutti ne portano uno uguale, il rosso del sangue degli italiani uccisi dalle tasse, facciamo una tabula rasa, se ci sono riusciti gli altri stati sottomessi, allora smettiamo di fare i soliti italiani mugugnoni e diamoci da fare realmente, altrimenti continuiamo a brontolare come ladri nella notte con la paura di alzare la voce e dire BASTA DI TUTTO QUESTO, togliamo i beni a tutte queste persone, sequestriamo i loro beni materiali che hanno rubato a noi, sia in patria e specialmente allàestero, basta anche pagare le tasse al vaticano, grazzie ai patti lateranensi, facciamo pagare l’ici al vaticano.
Gabriele D'Amato
21 nov, 2011
@massimo
capisco il nervoso, ma ovviamente non credo che uccidendo una classa politica si potrebbe averne una migliore (composta da chi, da quelli che hanno ucciso la precedente? Quindi degli assassini?)
Concordo invece sull’impegno che gli italiani non mettono nella cura e nell’interesse del proprio paese. Purtroppo l’italiano, come uomo, è cambiato molto negli ultimi anni: da persona impegnata e interessata è divenuto una sorta di cabarettista e fancazzista. Ovviamente il discorso non vuole fare di tutta un’erba un fascio. Concordo anche circa fare pagare le tasse alla chiesa, ma proprio ieri discutevo riguardo questo argomento e sono convinto che la chiesa può permettersi quei privilegi perché in Italia c’è ancora troppa ignoranza religiosa e timore reverenziale riguardo questa istituzione.