artisti

Gabo il poeta

6 febbraio 2011 at 01:16
Un ragazzo getta fuori dalla bocca foglietti di carta con su scritto poesie

Giovani poeti che svelano sentimenti tramite le parole

In centro a Bologna c’è un angolo tra due strade che è ormai luogo di artisti: pittori, musicisti, disegnatori e ora anche un poeta. Si danno ai passanti in cambio di offerte. Queste persone danno vita all’arte dalle strade.

L’arte di osservare le persone

9 maggio 2010 at 06:38
Persone

Persone: nell'osservarle è nascosto il sentore della vita

Osservare le persone permette di carpire l’arte della vita in tutte le sue sfumature. Chi è in grado di osservare le persone impara ogni giorno qualcosa senza che nessuno gli insegni. Si evolve nel silenzio e nella contemplazione.

L’opera d’arte più bella: l’uomo

Osservare le persone è un’arte. Di quelle che non verrà mai alla ribalta, perché rimane nascosta dentro noi. Non tutti sono in grado di osservare e apprezzare le persone per come le vedono. Coloro che ci riescono sono dei veri e propri osservatori. Un’arte dinamica, che non vede un’opera d’arte osservata da uno spettatore. Quest’ultimo è parte attiva dell’arte stessa, diventando lui stesso artista dell’arte più grande del mondo: l’uomo.

I particolari delle persone

Ovunque sono mi piace osservare le persone che mi stanno intorno. Dapprima in maniera superficiale, esaminando ciò che d’impatto vedo, ciò che le persone fanno, come si comportano. In un secondo momento è molto piacevole soffermarsi sui particolari, sia fisici che caratteriali. Le linee del viso, le forme del corpo, le movenze, il suono della voce. A volte temo di passare per uno psicopatico, ma non c’è nulla di male in ciò che faccio: osservo solo il bello e il brutto delle persone.

L’arte della vita

Il vero sentore della vita è perdersi nelle pieghe della pelle cartaimpecorita di un’anziana signora, immaginando in qualche secondo davanti ai propri occhi la storia della sua vita. Sentire il profumo di una ragazza che muove soavemente i lunghi capelli, cercando di carpire il suo animo, i suoi amori, le sue paure e le sue speranze. Osservare l’infinito negli occhi profondi e incassati di un signore dall’aspetto intelligente. Quanta vita ha vissuto, quanto ha imparato e quanto sbagliato. Gioire nel vedere un bambino sorridere e trovare una sorta di pace nell’accettare che il mondo andrà avanti anche senza di noi.

Ogni persona che incontriamo è così particolare e stupenda che occorrerebbe una vita intera per poterla osservare e guardare, cercando infine di comprenderla il più possibile. La sua bellezza non rientra nei canoni di alcuna società, ma è tale a se stante e di questo si crogiola, inconsapevole, nella vita.

Marco Sbarbati – un cantante professionista per le vie di Bologna

28 febbraio 2010 at 06:23

Marco Sbarbati

Marco Sbarbati in Piazza dei Celestini a Bologna


Marco Sbarbati è un cantante professionista che delizia di tanto in tanto le orecchie dei Bolognesi con la sua splendida voce. Ascoltarlo dal vivo è un’emozione davvero originale.

Un giro in centro per Bologna

Ieri pomeriggio, nel tentativo di riprendermi dai residui del venerdì sera, ho fatto un giro con il mio amico N. in centro a Bologna. Verso le 18 ci siamo separati: lui di rientro al campo base Borgo panigale, io mi sono intrattenuto in sala borsa per smaltire ancora un pò quello che era un vero e proprio stordimento. Trovati un paio di libri di mio interesse mi sono poi seduto per leggere in tranquillità una rivista, finché la solita voce di sala borsa non mi avvisava che a breve avrebbe chiuso. Leggo l’ultimo articolo, prendo i miei libri e mi dirigo all’uscita.

Dalla sala borsa alla fermata del bus con in mezzo la sorpresa Marco Sbarbati

Come al solito, a passo ben spedito, mi dirigo verso la fermata del bus quando sento un ragazzo cantare in piazza maggiore. Penso subito bene, perchè mi piace un sacco che Bologna sia animata da cantanti ed artisti (non come quel coglione di Beppe Maniglia), ma bastano pochi secondi e capisco subito che non sto ascoltando un’artista di strada qualunque. La sua voce mi rapisce immediatamente e non posso fare altro che avvicinarmi al gruppo corposo di persone che già lo stanno ascoltando. Passa poco tempo e la conquista è definitiva. Mi accovaccio leggermente sul “crescentone” e rimango il tempo di ascoltare 3 canzoni.

L’atmosfera che respiro è fantastica! Marco Sbarbati canta alcune cover (a me molto gradite) con una voce calda e pulita che ritengo straordinaria. È un grande interprete e sa coinvolgere il pubblico molto bene. Mi ha proprio emozionato e non ho potuto resistere a pubblicare un suo video. La canzone si intitola Superman dei Five For Fighting. La qualità del video non rende giustizia alla voce di Marco.

Ieri ho avuto il piacere di ascoltare anche una canzone originale di Marco Sbarbati dal titolo Into the unknown, che se non ho capito male riguarda il suo trasferimento a Bologna. Davvero una gran bella canzone. Spero proprio di vederla pubblicata su youtube quanto prima. Complimenti Marco! Ti auguro tutto il successo che ti meriti!

L’arte al giorno d’oggi

11 novembre 2009 at 06:44

Impegnarsi a interpretare un'opera d'arte trasmette emozioni

Impegnarsi a interpretare un'opera d'arte trasmette emozioni


Spesso l’arte viene poco compresa dai più. Un mondo un pò di nicchia che se conmpreso può divenire veramente di tutti. Imparare cosa c’è dietro un’opera d’arte permette di apprenderne meglio l’arte stessa che ivi vi è racchiusa.

L’interpretazione odierna dell’arte

Nell’epoca supertecnologica di oggi dare un significato logico all’arte è molto difficile. È giusto puntare l’attenzione sul prodotto artistico, che è quello che comunica con i fruitori. I prodotti artistici nascono per sopravvivere al loro creatore racchiudendovi valori spirituali eterni, scaturiti appunto, dall’esperienza dell’artista appresa durante la sua vita e le sue esperienze.

L’arte come mezzo di percezione

L’opera d’arte quindi è una porta che ci permette di vedere e di vivere, in certi casi, una certa esperienza vissuta dall’artista, di provare le sue emozioni. Non è semplicemente un quadro da appendere a una parete perché s’intona al divano o alla tappezzeria; non è una scultura da mettere in giardino o da posizionare come sopramobile, non è un oggetto d’arredo. L’opera d’arte è intrisa delle passioni dell’artista, del suo pensiero, delle sue credenze e motivazioni, della pelle delle sue abili mani che l’hanno modellata.

L’emozioni fuoriescono dall’artista ed entrano nell’osservatore attraverso l’opera

Il fruitore dovrebbe percepire e assorbire queste emozioni, sentirle dentro e farle proprie. È questo che fa, o dovrebbe fare, l’arte: comunicare! L’artista è un’anima sensibile, è una spugna in grado di assorbire e rilasciare contenuti. Il vero artista è colui che è in grado di creare qualcosa dal nulla, frutto di un’idea nata dal suo inconscio più profondo. Attraverso il suo intelletto e le sue mani ci mostra ciò che vede. I colori pastosi di una tela ci trasmettono tutte le passioni, le paure, le tensioni da lui vissute. Possiamo quasi vederlo all’opera. Riusciamo a percepire il pennello che graffia la tela intriso dal colore scelto. Toccando un blocco scolpito sentiamo ogni colpo di scalpello, quelli assestati con decisione, e quelli che scivolano sulla pietra perché dati in un attimo di distrazione, sentiamo il sudore e il tocco leggero della sua mano che già vede l’opera ancor prima che sia completata. Una foto è un attimo immortalato sulla carta, è un respiro in sospeso, è colore, luce ed emozione, è un attimo che rimane vivo nel tempo.

L’arte nel tempo

Cos’è allora l’arte oggi? È cambiata nel tempo? L’arte è la stessa che era ieri e sarà la stessa domani. L’arte è gioia, paura, terrore, amore, innocenza, invidia, euforia, passione, l’arte è vita. L’arte fa sognare. È come un libro che si mostra con silenzioso rispetto, si dispiega con generoso affanno e si lascia leggere con totale arrendevolezza. Come un racconto per bambini è divertente, è semplice, è per tutti. Nell’arte puoi vedere ciò che vuoi, puoi sentire l’emozioni che preferisci, puoi farle tue. L’arte fa sognare e viaggiare; trascina e innalza gli animi e va vissuta perché è unica.