bolognese

La torre di Babele Italiana

18 agosto 2009 at 10:39

La torre di Babele

La torre di Babele


I politici Italiani propongono di risolvere i problemi del nostro paese inserendo il dialetto locale nelle scuole. Ancora una volta una dimostrazione di ignoranza e incompetenza che creerebbe una nuova torrre di Babele.

Una nazione di dialetti

Il contesto dei dialetti in Italia è molto marcato. Gli Italiani hanno faticato molto per avere un’identità nazionale che passasse anche dall’unificazione della lingua. Tuttora il contesto dei dialetti è ancora molto vivo in alcune zone e regioni, creando un distacco tra quest’ultime e il paese. Quando si parlano lingue diverse si sa, la comunicazione viene meno. E se viene meno questa viene meno anche l’informazione.

L’Italia rincorre gli altri paesi Europei

L’Italia è indietro rispetto agli altri paesi europei per tanti contesti, come l’informatica e le lingue. I nostri politici pensano quindi di indirizzarla meglio in europa inserendo nelle scuole i dialetti locali invece delle lingue europee. L’Italia è un paese problematico, abbiamo scuole dove neanche i professori sanno parlare l’Italiano. Abbiamo regioni talmente differenti tra loro dove la storia e la cultura di queste sono talmente evidenziate nella vita odierna da creare incomprensioni.

In Italia si dovrebbe parlare l’Italiano

Il tentativo di inserire i dialetti nelle scuole è una proposta fuori da ogni logica comprensione. Molte regioni Italiane hanno un forte bisogno che sia la lingua Italiana ad essere insegnata con maggiore forza. Soprattutto occorre fare capire quanto sia importante parlare per abitudine la lingua nazionale e non un dialetto.

Quando ero nei militari un mio commilitone veniva da un paese di un’isola Siciliana dove la lingua locale era un incorcio tra il Greco e l’Albanese. Il tutto è molto affascinante, ma il ragazzo aveva un sacco di problematiche in quanto non sapeva leggere e scrivere l’Italiano e faticava abbastanza anche a parlarlo e soprattutto a capirlo nei contesti più complessi.

Oltre a cercare di uniformare la lingua nazionale invece di dividerla sarebbe necessario inserire le lingue più importanti in europa: l’inglese ormai parlato ovunque ma soprattutto francese e tedesco, che sono le lingue che si parlano in parlamento europeo e con le quali vengono scritte le leggi.

Il dialetto per scelta e non per obbligo

Il contesto dei dialetti è molto interessante, ma in ambito scolastico dovrebbe rientrare solamente in corsi d’interesse o attività extra scolastiche. Non perdere la memoria delle lingue è sicuramente importante. Inserirle a forza ignorando i tempi odierni e le conseguenze di questa manovra credo sia invece la solita caratteristica dei nostri politici, che non propongono iniziative per il benessere del paese ma solo per attenuare il loro malcontento.

Ultimamente ho notato divertito il grande numero di siti web che trattano proprio i dialetti locali. Essendo Bolgonese cito con piacere il sito web bulgnais.com, ma anche l’iniziativa dei dizionari Italiano-dialetto, come ad esempio il dizionario Italiano-Bolognese, che ad ogni edizione si ingrossa sempre più.