calcio

Chi vincerà lo scudetto 2010 / 2011?

31 agosto 2010 at 06:51
Loghi di Inter, Milan, Juve e Roma

Le solite squdre che possono sperare di vincere lo scudetto

Ad ogni inizio di campionato di calcio ci si chiede sempre chi vincerà lo scudetto. Ma la domanda è retorica. Sarà una delle solite squadre grazie agli arbitri comprati, i gol fantasma e il solito inciucio da schifo!

Il calcio è uno spettacolo pilotato attorno al quale girano valanghe di soldi

È riniziato il campionato di calcio. Ha ripreso a muoversi il teatrino che fa girare milioni (se non miliardi) di euro intorno al malaffare sportivo. Avremo orde di tifosi incalliti che andranno allo stadio con il sole e con la pioggia. Ultrà che tra una protesta per la tessera del tifoso e il disordine ordinario che li contraddistingue continueranno comunque a seguire la loro squadra. Ci saranno anche i tifosi sedentari, che guarderanno le partite comodamente da casa evitando pomeriggi assolati di fine estate e temporali d’inverno. Il tifo sarà ben distribuito durante tutto il campionato, come spesso accade negli ultimi anni. Avremo nei primi mesi di campionato una sorta di squadretta più o meno forte che sarà decretata sorpresa dell’anno e sulla quale saranno fatte pesare le responsabilità di un campionato altrimenti noioso.

Nessuna società che investe milioni di euro può permettersi di rimanere fuori dal giro scudetto

Già, perché chi vincerà il campionato? Forse il Palermo?! No no, lo vincerà il Cagliari! Ok ok, da buon tifoso del Bologna non posso negare che lo vincerà lo squadrone che, in tempi più fasti, faceva tremare il mondo! Il campionato di calcio Italiano (come probabilmente tutt gli altri campionati e non solo di calcio) sono un teatrino per le masse. Nonostante calciopoli, molte persone credono ancora che il campionato sia regolare e che nulla venga deciso a tavolino. Forse persino molti giocatori lo credono. Purtroppo dove girano tanti soldi è impossibile che ci sia legalità e trasparenza. Pensate forse che squadre che investono milioni di euro potrebbero permettersi di vedere vanificati i loro (mal)affari con la vittoria del campionato da parte di una squadretta? E magari per svariati anni consecutivi?

Vincono sempre le solite squadre

Le squadre che vincono sono sempre quelle. Qualche anno fa erano Inter, Milan e Juve. Dopo calciopoli si può dire che la Roma abbia preso il posto della Juve, ma sinceramente penso che siano rimaste solo le prime due, che non a caso sono quelle che muovono più soldi negli ultimi anni. Andando indietro di qualche anno in più avevamo “le 7 sorelle”. Tutte cazzate! In quegli anni c’era qualche sorella che era preferita rispetto alle altre. Insomma c’era qualche incomprensione in famiglia. Perché le sorelle che vincevano il campionato erano sempre quelle 3. Salvo l’anno del Giubileo, dove persino chi non sapeva nulla di calcio era certo che avrebbero vinto le squadre romane, prima una e poi l’altra. Passato il Giubileo tutto è tornato come prima.

La squadra che vince lo scudetto ha una dubbia moralità e un dubbio senso di legalità sportiva

Purtroppo non avremo la moviola in campo, vanificherebbe gli sforzi milionari delle squdre malavitose che insudiciano la regolare disputa del campionato. Tra i presidenti delle squadre candidate alla vittoria finale abbiamo dei personaggi interessanti: il Milan è attualmente privo di un presidente, come si vede nella pagina ufficiale del sito, ma di fatto rimane Silvio Berlusconi. Ogni commento riguardo il senso di legalità di quest’uomo è superfluo. L’Inter vede invece come presidente un petroliere. Direi che qui ad essere superflui sono i commenti circa il senso morale (e comunque legale). Tempo addietro avevamo una triade bianco nera che rubava la scena ad un presidente comunque dubbio. Qui, sensi morali, legali ed etici è meglio tralasciarli proprio. Aspetteremo di vedere se la Roma riuscirà ad entrare veramente nel giro dello scudetto, con quali escamotage economici e quale tipo di malaffare.

Probabilmente l’unico campionato di calcio onesto è stato quello dell’84/85 vinto dall’Hellas Verona. Grazie a un sorteggio arbitrale integrale ha vinto la squdra che più se lo meritava. Non credo vedremo più vittorie di questo tipo. Ma in compenso avremo ogni tipo di dubbio circa la legalità del campionato: arbitri venduti, gol fantasma, rigori inventati e negati, ammonizioni ed espulsioni assurde, e chi più ne ha più ne metta. Credi forse quest’anno le cose cambieranno?! Proviamo a dare un occhiata all’albo d’oro del campionato degli ultimi 20 anni per verificare quanto detto fino ad ora:

  • 2009-10 Inter
  • 2008-09 Inter
  • 2007-08 Inter
  • 2006-07 Inter
  • 2005-06 Inter
  • 2004-05 Juventus (revocato)
  • 2003-04 Milan
  • 2002-03 Juventus
  • 2001-02 Juventus
  • 2000-01 Roma
  • 1999-00 Lazio
  • 1998-99 Milan
  • 1997-98 Juventus
  • 1996-97 Juventus
  • 1995-96 Milan
  • 1994-95 Juventus
  • 1993-94 Milan
  • 1992-93 Milan
  • 1991-92 Milan

Negli ultimi 20 anni hanno vinto sempre le solite 3 squadre, salvo l’anno del giubileo come detto. Questo non è un albo d’oro. Questo è semplicemente il segno di come l’economia e il malaffare siano ormai entrati in maniera indissolubile all’interno del campionato di calcio! Il calcio muore sempre più ogni anno che passa. Ormai gli unici luoghi dove vedere delle partite di pallone oneste sono i campetti di calcio dove giocano i ragazzini. Li si che si gioca un calcio vero e sentito! Non ci sono condizioni arbitrali, economiche o di gloria mondiale. È solo sport. È solo calcio!

Il patriottismo degli Italiani per la nazionale ma non per la nazione

15 luglio 2010 at 06:36
Bandiera nazione Italiana

Bandiera nazione Italiana e mancanza di patriottismo

Gli Italiani sembrano sentire molto l’appartenenza alla loro nazione solo quando ci sono i mondiali di calcio. Durante le cose veramente importanti per il nostro paese, le bandiere però non sventolano e lo spirito patriottico degli Italiani viene meno.

Bandiere Italiane per la nazionale…

Durante i mondiali appena trascorsi ho avuto modo di notare alcune interessanti particolarità riguardo il patriottismo degli Italiani. Nel corso della giornata della partita con il Paraguay, nel mio vicinato spuntavano dai balconi svariate bandiere Italiane. Conosciamo tutti i poco brillanti risultati della nostra nazionale durante le prime due partite. Così durante la giornata della nostra ultima possibilità di continuare il mondiale: l’incontro con la Slovacchia, le bandiere sono aumentate notevolmente. Quasi a volere rafforzare il proprio tifo, il proprio sostegno. Uscivo in terrazza e ciò che vedevo era uno sventolare continuo di bandiere da molti balconi.

… ma nessuna bandiera per la nazione

Ora mi chiedo: come mai gli Italiani sanno essere patriottici solo durante le partite della nazionale? Ma gli Italiani sanno qual è il significato della bandiera della loro nazione? Perché non fare un tifo così sentito anche per la propria nazione e tutto ciòche la riguarda? Io mi sono dato una risposta: gli Italiani non credono nella loro nazione. Non esiste un vero sentimento patriottico. Non per la maggior parte di loro almeno. Le bandiere che vediamo sventolare durante i mondiali portano con se gli stessi sentimenti delle bandiere delle squadre di club. Si tratta solo di un tifo calcistico, non c’è nulla di patriottico. Coloro che sventolano le bandiere della nazionale sono per lo più ragazzini patiti di calcio o persone comunque impazzite per questo sport.

Finchè gli Italiani non diverranno un vero popolo e l’Italia una vera nazione, non si potrà di certo avere una nazionale che si faccia fregio del patriottismo Italiano in giro per il mondo. La prossima volta che sventoli la bandiera dell’Italia fallo per qualcosa di più significativo di una cazzo di partita di calcio!

L’evento sportivo più bello del mondo!

11 giugno 2010 at 19:18


I mondiali di calcio sono l’evento sportivo più bello del mondo. Tutti guardano i mondiali speranzosi nella propria nazionale. Tra serate estive, gruppi di amici e un clima contagioso che solo i mondiali di calcio sanno fare esplodere!

I mondiali di calcio sono irrestitibili!

Ho smesso di seguire il calcio da circa un anno. Non ero un ultra o un tifoso impazzito, ma la mia squadra del fantacalcio aveva il potere di alternare il mio umore tra gioie e disperazioni. Per questo seguivo il calcio. Tra impegni e delusioni per quanto visto negli ultimi anni nel mondo calcistico ho deciso di smettere di seguire questo sport. Forse riprenderò a seguirlo quanto non ci saranno tutti questi interessi e quando le squadre che potranno vincere qualcosa non saranno sempre le stesse, tra complotti arbitrali e malavita sportiva.

Ma oggi non ho resistito! Alle 14 mi sono collegato per vedere la cerimonia d’apertura dei mondiali di calcio 2010. Devo dire che è sempre uno spettacolo! L’evento sportivo più seguito di tutti (secondo solo alle olimpiadi, ma credo proprio non ci sia paragone)! Il piacere di vedere giocare questa edizione in Sud Africa ha dato qualcosa in più. La cerimonia non è stata caratterizzata da effetti speciali di chissà quale clamore, ma dalla semplicità, il colore e un’energia contagiosa! Finita la cerimonia ho voluto guardare la partita: Sud Africa – Messico. Ore 16. Gli spaghetti aglio e olio sfrigolano sul fornello. Una birra da 66 cl mi invita e mi invoglia con le sue dissetanti goccioline che ricoprono completamente la bottoglia. Qualche patatina e arachide e un gelato di soia per finire. Uno spettacolo! La partita non è stata di certo tra le più sensazionali che ricordi, ma l’atmosfera dei mondiali è tutta da vivere e ha il potere di trasportarti in giro per il mondo sopra un cazzo di pallone!

I provvedimenti contro gli ultrà che danneggiano i tifosi veri

25 settembre 2009 at 12:35

Ultras Italiani - il problema degli stadi

Ultras Italiani - il problema degli stadi


Spesso gli ultrà fanno caos e non rispettano le regole degli stadi e un comportamento civile. I provvedimenti danneggiano sempre le persone comuni, che con la chiusura degli stadi non possono più guardare una partita senza avere nessuna colpa a riguardo.

Ultrà padroni del calcio Italiano

Non ho mai capito perché gli ultrà abbiano in mano un pezzo delle società di calcio. Si è visto negli anni passati come siano riusciti addirittura a non fare giocare partite importanti. La cosa più assurda si rileva quando le sanzioni nei confronti degli ultrà colpiscono in realtà la maggioranza degli spettatori dello stadio: la gente comune, i ragazzini, le famiglie e gli anziani. Questi, quando uno stadio viene chiuso non possono andare a vedersi la partita della propria squadra preferita.

L’innocenza dei tifosi veri e le colpe degli ultrà

Quando infatti ci sono disordini negli stadi, o accadono fatti incresciosi non è certo colpa del pensionato e del bimbo accompagnato dal proprio papà. È colpa di una frangia di persone chiamata ultrà, che vuol farci credere che tifa per una squadra talmente tanto da esserne innamorato.

A mio avviso la maggior parte di queste persone è innamorata del caos, della violenza e degli scontri e la parte di ultrà che non ha queste caratteristiche non è certo contro di esse, ma le asseconda, o lascia correre. Non va dimenticato poi come molti ultrà propinino negli stadi il loro schieramento politico, che generalmente è fascista o comunista estremista, o addirittura razzista o nazista. Uno schifo!

Autorità incompetenti completamente nel caos

Le autorità dovrebbero salvaguardare le brave persone che vanno allo stadio, e permettergli di farlo anche dopo avvenimenti particolari, punendo i colpevoli e non facendo un conto unico per comodità.

Credo ancora una volta sia la dimostrazione di quanto siano incapaci gli addetti ai lavori. Se c’è da guadagnare soldi dai diritti TV si muovono in ogni direzione, se c’è da investire in sicurezza invece non si muove nessuno. In inghilterra hanno risolto il problema degli hooligans con telecamere e seri provvedimenti, lo sappiamo tutti. Basterebbe copiare e modificare al contesto italiano questa strategia.

Probabilmente i nostri politici preferiscono farsi comandare dagli ultrà in varie occasioni, difenderli pure in svariate altre e punire infine la gente comune, che a quanto pare non ha più nemmeno il diritto di andare a vedersi iin pace una partita.

La partita vinta dalla TV e dai soldi

Forse non è un caso. Forse è una mossa ben architettata per fare rimanere a casa il grosso delle persone. Per non correre il rischio di rimanere invischiata in brutte situazioni se ne sta a casa comodamente seduta davanti alla TV a pagamento a guardarsi la partita con tranquillità. Siamo sicuri che la TV non la chiuderanno mai finchè tornano i conti.