cinema

Fantasy!

21 gennaio 2010 at 06:04

Nani in combattimento - una classica scena fantasy

Nani in combattimento - una classica scena fantasy


Un vecchio sito di giochi di ruolo citava così: “Il fantasy aiuta a vivere. Aiutiamo il fantasy a non morire”. A distanza di anni direi che il fantasy non è affatto morto, ma al contrario si è rinvigorito espandendosi in ogni campo d’interesse e per tutte le età.

Il fantasy di un tempo e i suoi nerd

È curioso come alcune cose cambiano. Quando ero un ragazzino (e mica solo allora) giocavo ai giochi di ruolo: Dungeons & Dragons! Il mondo fantasy per antonomasia. Alcuni amici giocavano con me, ma la maggior parte di ragazzi (e soprattutto ragazze) mi guardava come fossi un alieno mentre cercavo di spiegargli in cosa consisteva il gioco e poco dopo venivo considerato uno sfigato! Il clasico “nerd” insomma! Una volta chi si interessava al fantasy in qualunque sua forma era un emarginato. Se ti piacevano le storie di Frodo e della compagnia dell’anello venivi visto come uno con la testa fra le nuvole e sicuramente scartato dal gruppo perché non eri al passo con i tempi!

Il fantsy oggi

Ai giorni d’oggi invece il fantasy ha investito chiunque! Ora sei uno sfigato se non sai chi sono Edward e Bella. Se la parola “stupeficium” non ti dice nulla sei rimasto alquanto indietro e se Gollum è per te una gomma da masticare è meglio che ti aggiorni. Negli ultimi anni, infatti, c’è stato un grande ritorno, grazie soprattutto alle trasposizioni cinematografiche, del fantasy! Da Harry Potter, che ha incantato ragazzini e genitori (e non solo loro), al Signore degli anelli, che ha fatto conoscere il fantasy anche a chi pirma non sapeva cosa fosse.

Dalle svariate guerre centenarie tra lican e vampiri al modernissimo Avatar! Ricordando poi gli innumerevoli film per ragazzi come Le cronache di Narnia, Un ponte per Therabithia e il più recente Arthur con la sua saga dei Minimei. E questi sono solo alcuni esempi di come il fantasy si sia appropriato del cinema. Ma i libri da cui sono tratti la maggior parte di questi film non sono di certo da meno. Vi è poi tutta una serie di giochi e giochi di ruolo, di romanzi e libri game, di videogiochi che richiamano comunità di milioni di persone.

I precursori e la conquista del fantasy

Il fantasy ha conquistato tutti! E come sempre ci sono precursori che subiscono il loro genio, schiacciato dall’ignoranza della massa ancora acerba per comprendere certe cose quando i tempi non sono maturi. Arriva poi il tempo in cui le cose sono chiare per tutti, ma i precursori rimarranno tali. Non ci sarà per loro un’ode o un ricordo. Rimarranno solo un gruppo di appassionati che hanno aperto una strada che avrebbero poi percorso in tanti.

UCI cinema e la pubblicità inclusa a forza

1 luglio 2009 at 17:09
Sala cinema e pubblicità

Sala cinema e pubblicità

UCI cinema costringe gli spettatori a vedere pubblicità in attesa del film. Le associazioni dei consumatori avevano trovato un accordo, ma ovviamente chi paga la pubblicità vuole che i consumatori la vedano. Tattiche e trucchi per fare sorbire la pubblicità a chi vuole solo vedere un film.

Cliente di UCI Cinema

Sono un cliente piuttosto affezionato dell’UCI Cinema, sebbene contesti i troppi “filmetti” d’intrattenimento a scapito di film più interessanti mi sono sempre trovato bene, soprattutto con le possibilità di sconto e le iniziative a 3 € :-).

La targhetta che avvisa del ritardo del film

Proprio ieri sono andato a vedere Uomini che odiano le donne (molto impegnativo e crudo ma molto bello, lo consiglio vivamente). Alla biglietteria la solita targhetta alle spalle dei cassieri il film comincia con 20 minuti dopo l’orario di programmazione.

Questa curiosa targhetta è nata dopo le molte proteste delle persone che, andando al cinema sperando di vedere un film, dovevano subirsi in allegato 20 minuti di pubblicità. Si sono così finalmente decisi ad avvisare gli spettatori che il film comincia 20 minuti dopo rispetto al suo orario di programmazione.

Organizzare i propri tempi per vedere il film

I primi tempi era una pacchia, guardavi l’orario di un film, facevi i tuoi calcoli e arrivavi al cinema giusto in tempo per fare le tue cose e vedere magari i trailer dei film di prossima uscita. Magari fosse stata sempre così…

I minuti di ritardo dello spettacolo crescono non rispettando più la targhetta d’avviso

Dopo qualche mese, vedendo che la pubblicità la subivano veramente in pochi, i 20 minuti diventarono 25. Così, giusto per essere sicuri che qualcuno la veda sta pubblicità, perchè chi la paga mira sicuramente a quello!

5 minuti in più, ci può stare… più o meno… Ma i 5 minuti sono poi diventati 10. E qualche lamentela si è cominciata a risentire. Ma sappiamo che la gente si lamenta un pò e se la cosa non è di vitale importanza poi lascia correre. E infatti la pubblicità ha corso, e tanto!!!

I 10 minuti in più sono diventati 15 e piano piano sempre qualcuno in più! Ricordo che i 20 minuti di base sono sempre li eh! Stiamo parlando di ben 35 minuti di ritardo rispetto all’orario di programmazione!

Lamentele verso UCI Cinema

Ieri sera ho vissuto il mio apice personale di ritardo di programmazione di un film: 42 minuti! Pubblicità, trailer, pubblicità, trailer e finalmente inizia il film. Orario di programmazione 21:30, orario proiezione 22:12. Siamo nel ridicolo, e io cominicio a incazzarmi! Ho scritto varie volte all’UCI facendo presente questa e altre tematiche, spero siano buoni ascoltatori!

Pubblicità, pubblicità, ancora pubblicità e sempre più pubblicità nei cinema

Alla fine quella targhetta ha perso completamente il suo valore. Ti fanno vedere un film pretendono che ti sorbisca pure la pubblicità. “Vuoi un cartello che ti avvisa del ritardo? Eccolo! Arrivi 20 minuti dopo perchè non vuoi la pubblictà? Bene, io la faccio durare 40 minuti, così te ne becchi comunque 20.”

Tralasciamo il gioco commerciale da malati di mente. Si può ancora ritenere un buon servizio quello che per contesti commerciali pubbblica orari di programmazione che hanno quasi 45 minuti di ritardo? Direi proprio di no, perchè fino a prova contraria l’orario di programmazione serve a farmi vedere a che ora inizia il film, non a farmi fare i calcoli e a farmi girare i maroni.

Spero che UCI cinema intenda apportare modifiche a questo comportamento scorretto. In caso contrario sarebbe da rivedere il prezzo del biglietto. Perchè se mi fate vedere un film vi pago, se mi allegate un pacchetto pubblicitario ed escogitate infimi trucchi per farmelo vedere a forza, allora facciamo che il film lo vedo gratis?