diavolo

Le bestemmie degli uomini

25 marzo 2010 at 09:43

bocca aperta che grida

Un grido d'ignoranza contro Dio


Gli uomini bestemmiano per ignoranza. Non hanno consapevolezza di ciò che sono. Ignorano il loro nemico e sfidano dio, inconsapevoli di quanto pagheranno ogni singola parola detta contro di lui.

L’ignoranza degli uomini

Le bestemmie sono frutto della più grande ignoranza che gli uomini possono dimostrare. Chi bestemmia non sa ciò che fa, non sa ciò che dice e probabilmente non sa nemmeno ciò che pensa. Altri uomini bestemmiano per tentazione, cercando di sopperire alla propria debolezza raccontandosi le più assurde scuse e formulando le più strane teorie. Alcuni uomini sostengono infatti che quando bestemmiano stanno inveendo contro un dio cattivo e malavagio, una sorta di idea di dio all’interno della loro testa che gli toglie la libertà e per paura di dovere comportarsi in un certo modo si sentono oppressi, arrivando così a bestemmiarlo. Quando invece pregano o fanno il bene le loro azioni sono rivolte a un dio giusto. Queste sono le teorie di comodo, che fanno si che si possa convincersi di comportarsi bene in ogni caso, anche quando si sbaglia. Uno stravolgimento della realtà, dei propri sentimenti, delle proprie debolezze.

In sfida dinnanzi al trono di Dio

C’è poi chi non crede e comunque bestemmia. C’è chi bestemmia per sfida, e chi per protagonismo. C’è chi ormai lo fa per abitudine e non riesce più a smettere, quasi fosse una droga. Tutti questi uomini non si sono mai chiesti perché bestemmiano dio e non inveiscono contro il diavolo. Se si ponessero questa domanda e riuscissero a ottenere una risposta capirebbero molte cose di loro, di dio e della vita. Quando ero adolescente ho cominciato a bestemmiare per sfida. Era una cosa che credevo di non potere fare e volevo cambiare la mia idea. Un ragazzino ignorante, ecco cosa ero. Come molti uomini d’oggi volevo sfidare dio, per vedere cosa avrebbe potuto farmi. Posso solo dire che porsi in sfida dinnanzi a dio è malvagio. Nonostante tutto negli anni ho imparato molte cose, a caro prezzo. La più grande arma del diavolo è l’ignoranza degli uomini e il suo fargli credere che esso non esista. Solamente avendo consapevolezza del proprio nemico lo si può combattere e vincere.

Il serpente viene punito facendolo strisciare, qual era prima la sua forma?

14 settembre 2009 at 05:40

Adamo, Eva e il serpente

Adamo, Eva e il mistero della forma della serpe


“Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.”
Genesi 2,14

Le punizioni alla donna, all’uomo e al serpente

Una similitudine con un post che ho scritto qualche giorno fa circa la plasmazione dell’uomo riguarda la forma del serpente. Commesso il peccato, alla donna viene inflitta la punizione del dolore moltiplicato nelle doglie e di avere istinto verso l’uomo ma di subirne la dominazione. All’uomo viene inflitta la punizione di trarre cibo dalla terra con dolore e di mangiare il pane col sudore della fronte; a causa sua il suolo sarà maledetto!

Il serpente viene punito nel modo di camminare. Verrà fatto infatti strisciare e mangerà la polvere. Inoltre vi sarà inimicizia tra lui e la donna, questione questa veramente curiosa. Se ne conviene allora che prima non strisciava e magari avesse forma umanoide.

Il legame tra il diavolo e la serpe

Il serpente viene sempre accostato al diavolo, ma nelle scritture non si parla ne di diavolo ne di satana per quanto concerne questo episodio. C’è da dire che nel Libro di Enoch il diavolo è invece menzionato. Fa bere gocce del suo sudore all’uomo e alla donna di nascosto, potendo così riuscire nel tentarli, cosa che senza questa manovra non gli sarebbe stata possibile. C’è quindi un legame tra il diavolo e la serpe, sebbene rimane nel mistero quale esso sia.

La vera ricerca importante

È molto curioso comunque non solo immaginare che forma possa avere ora, ma che forma avesse un tempo. Rimane importante però avere la consapevolezza che ciò che conta davvero non è capire le forme della serpe ma, così come sta scritto, cercare il volto di Dio.