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Cattolicesimo e idolatrìa: storia della rivoluzione dei “10” comandamenti

2 dicembre 2009 at 06:22

Idolo a forma di vitello e varie mani che spuntano dal basso in segno di adorazione

Adorazione del vitello d'oro: emblema dell'idolatrìa


La religione cattolica si basa molto su icone, statue, riti e idoli vari. Confrontando i comandamenti delle scritture con la versione “impacchettata” per essere più facilmente memorizzabile, si evince come il comandamento (o una parte di esso), che riguarda proprio l’idolatrìa, sia stato completamente eliminato.

Le differenze tra la religione raccontata dalle istituzioni e quella che impariamo da soli

Parlando con un’amica giusto ieri, pensavo a quanto è strano vivere la religiosità attraverso le istituzioni e come è curioso scoprire da soli le scritture. I 10 comandamanti che tutti bene o male conoscono (chi qualcuno in più chi qualcuno in meno) sono in realtà la versione mnemonica di quelli che erano insegnamenti molti più lunghi e articolati:

  1. Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere adulterio.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d’altri.
  10. Non desiderare la roba d’altri.

Ovvero una versione notevolmente abbreviata per far si che sia più facile ricordarseli.

Lo stravolgimento dei comandamenti

Occorre tenere presente che è molto difficile suddividere il testo originale in punti ben precisi. Non si capisce perchè poi occorra farlo. Si potrebbe disquisire di quali comandamenti siano stati riportati nella versione mnemonica in modo corretto e quali no. Ci sono molte discussioni sul fatto che i 10 comandamenti siano in realtà 11, ci sono teorie di pensiero diverse come si può vedere dalla relativa pagina di wikipedia dei 10 comandamenti.

È interessante quanto accade al comandamento riguardo il desiderio, che parrebbe un tutt’uno nei testi originali, mentre viene invece diviso nella versione mnemonica in due comandamenti distinti: non desiderare la donna d’altri e non desiderare la roba d’altri. Si trova una gravosa mancanza in un comandamento specifico: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.” Esodo 20,2

La negazione all’idolatrìa è stata eliminata per mantenere viva una paganità di comodo

Dovendo abbreviare questo comandamento diventa veramente difficile scegliere le parti importanti da prelevare e quali invece omettere (il contesto di dovere “sezionare” un comandamento già è strano di per se). Purtroppo è stata completamente omessa la parte che riguarda idoli e prostrazioni facendolo divenire semplicemente “non avrai altro Dio fuori di me”. Nella chiesa cattolica non a caso tutto è basato sugli idoli e le prostrazioni. Dai santini alle statue per finire alla genoflissione di fronte al crocifisso. Sfido i molti cattolici, che probabilmente vanno in chiesa perchè non sanno come altro spendere quel tempo (basterebbe leggere le scritture per scoprirlo), a capire perchè quando entrano in chiesa fanno il segno della croce e poi si inchinano.

A chi pensano di inchinarsi? Pochi sanno che in teoria si stanno inchinando al corpo di Cristo simbolicamente rappresentato dalle ostie, un contesto comunque tutto pagano. Molti credono di inchinarsi al crocifisso vero e proprio, insomma una vera idolatrìa! Ho vissuto in ambito cattolico la mia infanzia e buona parte della mia adolescenza e ricordo ancora a catechismo ciò che mi veniva insegnato: “ogni volta che si passa davanti al crocifisso ci si inchina”. Forse insegnavano così perchè era più semplice da far apprendere a un bimbo rispetto a dovergli spiegare il contesto del corpo nelle ostie. Ma un bimbo poi la impara così. E si inchinerà sempre pensando di prostrarsi a una statua!

La chiesa cattolica non combatte l’idolatrìa!

Tutto il contesto cattolico è basato su questo e non ho mai sentito nessun papa spendere due parole per questo concetto! Non ci si prostra alle statue! Non si adorano gli idoli! Non si baciano i santini! E tanto più non si confida in loro! Coloro che che si comportano in questo modo non hanno la minima idea di ciò che fanno e di ciò che vivono! Non sanno cosa voglia dire adorare Dio in spirito e verità e per comodo e per facilità contestualizzano tutto in maniera materiale.

L’uso d’idolatrìa e materialità per comodo

Forse un culto basato sullo spirito e la verità non si addice al mondo materiale. Gli uomini sono troppo svogliati per fare questo. Sarebbe più difficile per loro non riuscire a mettere da qualche parte la loro religiosità. Hanno bisogno di qualcosa di materiale e fisico per poterlo esprimere e così ricorrono a statue, santini, rosari e tutte le altre cianfrusaglie pagane che conosciamo bene. Il Cristo però di queste cose non ha mai parlato, anzi ha sempre fatto ben capire quanto sia importante vivere la propria spiritualità. In alcuni vangeli apocrifi poi, viene raccontato di come Yehosua durante la sua infanzia abbia più volte distrutto idoli e statue. Ricordiamo poi la scrittura del tempio, che avrebbe ricostruito in 3 giorni. E dopo 3 giorni dalla sua morte infatti il tempio è divenuto il corpo dell’uomo, che da quel momento in poi conterrà lo spirito di Dio come prima faceva il tempio materiale. Distruzione di un tempio prettamente fisico e ricostruzione del tempio in un contesto più spirituale.

La chiesa cattolica invece ha probabilmente capito che questi concetti tra gli uomini non avrebbero funzionato e sarebbe stato molto difficile reggere una religione senza dare agli uomini dei punti materiali ai quali aggrapparsi e rivolgersi. Meglio mantenere in piedi una religione andando contro ciò che quella stessa religione dice, piuttosto che rimanere una piccola nicchia veritiera. Queste cose fanno parte del cattolicesimo già dai primi secoli dopo Cristo, quando l’impero romano dovette venire incontro a una popolazione sempre più crisitana, ma legata materialmente ai riti pagani.

Contro le religioni che fanno spettacolo invece che insegnare i precetti di Dio

Adorate quindi Dio in spirito e verità e non adorate mai ciò che è corruttibile e creato da mano d’uomo. Non pregate poi dove tutti vi vedono, ma di nascosto in camera vostra, dove nessuno può vedervi e dove così il vostro cuore rimane puro e non intaccato da pensieri vanitosi.

L’uso di comodo dei vangeli apocrifi da parte del cattolicesimo

16 novembre 2009 at 06:22

piccolo presepe stilizzato

Il presepe: uno dei simboli pagani del cattolicesimo


Il cattolicesimo utilizza le scritture degli apocrifi come gli fa più comodo. Prende ciò che gli serve e si guarda bene dal tenere lontano da se quelle scritture che gli giocherebbero contro.

Le incongruenze nei riti cattolici

Si avvicina la più grande festa pagana del mondo: il natale! Come non scrivere ogni tanto due righe a riguardo? Negli ultimi anni ho approfondito le mie conoscenze riguardo alle religioni e ai riti pagani. Non sono di certo diventato un esperto, ma qualcosa ho imparato. Per esempio ho scoperto, dopo anni di infanzia e adolescenza vissute in ambito cattolico, varie incongruenze tra preghiere, riti e scritture.

Riti pagani trasformati in riti cattolici

I cattolici utilizzano i vangeli apocrifi dove e quando fa comodo a loro. Il presepe è un esempio di questi, oltre che un misto di paganesimo mischiato a vecchie credenze e religioni. Non troverete nulla sulla bibbia riguardo tre magi, ma alcuni magi. Tutto il contesto del presepe per come siamo abituati a conoscerlo arriva dai vangeli apocrifi e da un rito latino, in cui si usava creare statuette di terracotta rappresentanti i defunti, che nella notte portavano doni ai bambini. Questo intorno al 20 dicembre. Il tutto è stato poi preso e confezionato a favore del cattolicesimo.

Molte preghiere vengono poi dagli apocrifi, tra le più importanti in ambito cattolico c’è sicuramente l’ave maria. Non troverete nulla sulla bibbia a riguardo, ma troverete la stessa preghiera nei vangeli apocrifi.

Il cattolicesimo prende ciò che gli serve e ne fa l’uso che vuole, facendo credere a dei poveri uomini che sia tutto vero, tutto come viene raccontato. Loro nella loro ignoranza si bevono tutto come fosse fonte di verità, quando così non è. I cattolici si guardano bene di prendere dagli apocrifi ciò che non gli è gradito, come l’infanzia di Yeoshua: scritture di difficile comprensione davvero. Oppure una scrittura che ritengo tra le più importanti e che si trova nel vangelo di Tommaso: “Il regno del signore è dentro di te, tutto intorno a te, non è in templi fatti di legno e di pietra. Spacca un pezzo di legno e io ci sarò. Solleva una pietra e mi troverai.”

La capacità di riconoscere la verità che è insita in ognuno di noi

Queste parole entrano in netto conflitto con tutto il contesto cattolico e credo sia per questo non vengano prese in considerazione, anzi vengono proprio evitate e dove possibile screditate con varie teorie. Dio ha messo le sue leggi nei nostri cuori, chiunque è in grado di riconoscere il bene dal male e il giusto dall’errato. Amate Dio in spirito e verità come sta scritto e non con santini, riti, preghiere a comando e statuine.

Il serpente viene punito facendolo strisciare, qual era prima la sua forma?

14 settembre 2009 at 05:40

Adamo, Eva e il serpente

Adamo, Eva e il mistero della forma della serpe


“Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.”
Genesi 2,14

Le punizioni alla donna, all’uomo e al serpente

Una similitudine con un post che ho scritto qualche giorno fa circa la plasmazione dell’uomo riguarda la forma del serpente. Commesso il peccato, alla donna viene inflitta la punizione del dolore moltiplicato nelle doglie e di avere istinto verso l’uomo ma di subirne la dominazione. All’uomo viene inflitta la punizione di trarre cibo dalla terra con dolore e di mangiare il pane col sudore della fronte; a causa sua il suolo sarà maledetto!

Il serpente viene punito nel modo di camminare. Verrà fatto infatti strisciare e mangerà la polvere. Inoltre vi sarà inimicizia tra lui e la donna, questione questa veramente curiosa. Se ne conviene allora che prima non strisciava e magari avesse forma umanoide.

Il legame tra il diavolo e la serpe

Il serpente viene sempre accostato al diavolo, ma nelle scritture non si parla ne di diavolo ne di satana per quanto concerne questo episodio. C’è da dire che nel Libro di Enoch il diavolo è invece menzionato. Fa bere gocce del suo sudore all’uomo e alla donna di nascosto, potendo così riuscire nel tentarli, cosa che senza questa manovra non gli sarebbe stata possibile. C’è quindi un legame tra il diavolo e la serpe, sebbene rimane nel mistero quale esso sia.

La vera ricerca importante

È molto curioso comunque non solo immaginare che forma possa avere ora, ma che forma avesse un tempo. Rimane importante però avere la consapevolezza che ciò che conta davvero non è capire le forme della serpe ma, così come sta scritto, cercare il volto di Dio.

La religione degli atei

31 agosto 2009 at 12:44
un ateo in paradiso non crede che non lo facciano entrare

La ferma convinzione di un ateo di fronte all\’evidenza

Gli atei hanno varie credenze. Un mischione tra religione e alcune scuole di filosofia. Ignorano però che per loro conta molto convertire altri alla loro verità, cosa che mette in dubbio molte loro convinzioni.

La plasmazione dell’uomo

26 agosto 2009 at 13:07

La creazione ha termine con la più grande opera di Dio: l'uomo

La creazione ha termine con la più grande opera di Dio: l'uomo


…allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere dal suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
Genesi 2,7

La curiosità della plasmazione

Queste scritture hanno sempre suscitato in me grande curiosità. Una volta creato l’uomo è stato plasmato, com’era quindi prima? Mi piace pensare che questi e altri misteri, così come sta scritto, siano dati a conoscere solo ai piccoli, agli umili, a coloro che ne faranno tesoro per la comprensione di questa ed altre cose.

La magnificenza dell’uomo

L’uomo un giorno sarà infinito, non ci saranno più limiti ne confini. Così credo che fosse una volta creato, sebbene ancora non essere vivente. La plasmazione gli diede una forma, in cui confinare lo spirito ricevuto da dio e rientrare nelle regole poste per il resto della creazione. Poiché l’uomo fu creato più grande di tutte le altre creature e più mirabile di qualsiasi altra opera proprio perchè fatto a immagine e somiglianza di Dio.