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L’immortalità dello spirito dell’uomo

31 luglio 2009 at 09:20

spirale

La vita dell'uomo come una spirale


L’uomo tende a credere che la morte sia il contrario della vita. Non conosce i misteri di Dio e le sue leggi, dimentico del tempo passato e ignorante di quello futuro. Lo spirito dell’uomo è immortale perchè da Dio proviene e a Dio ritornerà.

L’essere, il non essere, il divenire e il non esistere più

Ciò che è potrà arrivare a non essere? No, ciò che è sarà sempre. Il ragionamento contrario ne da una conferma. Ciò che non è non può arrivare a essere. Non avendo coscienza non avrebbe l’intenzione di divenire ne quella del fare e l’unica alternativa che avrebbe è che fosse creato. L’uomo quindi è, poichè lo spirito che gli è stato dato è in vita da sempre. “allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.” Genesi 2,7.”

La vita, la morte e l’immortalità dell’uomo

Lo spirito dell’uomo esiste da sempre. La sua carne corruttibile perirà, ma il suo spirito vivrà per sempre. La nostra parte più recondita, il nostro io interiore, la nostra ragione, ciò che i greci chiamavano logos è immortale. Al momento della morte l’inconscio non scompare, si trasforma. L’uomo tende a credere che la morte sia il contrario della vita, ma così non è. Il contrario della vita è la non vita, la non esistenza. La morte è un’esperienza, così come sta scritto: “Il Regno di Dio è dentro di te e tutto intorno a te. Non è negli edifici di pietra e cemento. Spezza un legno e io ci sarò, alza una pietra e lì mi troverai. Colui che trova il senso segreto di queste parole non assaggerà la morte.” Vangelo di Tommaso

Per assaggiare qualcosa bisogna essere vivi, altrimenti non si può fare. E non potrebbe essere nemmeno un trapasso, perchè ci sarebbe comunque un distacco tra la vita e la morte, cioè tra il sentire e il non sentire più nulla, che provocherebbe un contesto di non vita, di non esistenza. Un contesto in cui non si percepirebbe più nulla e quindi non si potrebbe fare esperienza, non si potrebbe “assaggiare”. Questo vuol dire che la vita è immortale, nelle sue svariate forme, e solo chi l’ha creata può distruggerla.

Non solo, questo permette di capire che tutto ciò che esiste è quindi creato e di conseguenza immortale a volere di Dio. Lo sprito da la vita e ciò che è in vita ha quindi spirito. Ciò che vive ha in se lo spirito e quindi è immortale. L’uomo ha portato l’immagine di un “uomo” un tempo, ora porta l’immagine di un altro “uomo”, così come sta scritto: “Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. Quale è l’uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. E come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste.” 1 Corinzi 15,47

Il corpo dell’uomo è tempio di Dio

Così come un tempo lo spirito di Dio abitava nel tempio, ora abita negli uomini e il corpo di questi è divenuto tempio di Dio. L’uomo dovrebbe avere più rispetto del suo corpo e dello spirito che gli è stato donato. Dovrebbe ricordare che “Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.” Giovanni 3,6. Siamo figli dei nostri genitori poiché la carne arriva dalla carne, ma siamo figli del Padre poiché lo Spirito arriva dallo Spirito.

Chiesa cattolica e santi, una proclamazione di comodo

6 luglio 2009 at 12:36
Santi e icone venerate e adorate dai cattolici

Santi e icone venerate e adorate dai cattolici

La chiesa cattolica sta dalla parte dei santi solo quando sono morti. Non si affianca mai a loro per aiutarli in vita, ma si prende il loro lavoro e la loro fede una volta morti per fare proseliti di fedeli.

I santi li fa Dio, non la chiesa

Ma i santi sono tali solo quando sono morti? Non si può essere santi anche in vita? Perchè la chiesa cattolica proclama i santi solo quando sono morti? I santi li fa Dio o li fa la chiesa? Chi può vedere tutto l’operato di un uomo e chi lo giudica se non Dio? I santi cattolici sono proclamati tali da morti perchè così non possono parlare. Altrimenti sarebbero probabilmente scomodi. Perchè non mostrare ai fedeli le opere degli uomini che fanno del bene quando sono vivi? Forse perchè ci sarebbe una disparità di stili di vita troppo evidente: tra coloro che una volta morti la chiesa proclamerà santi e la chiesa stessa.

La chiesa nasconde la verità e usa infimi trucchi per mantenere il potere sulle genti

La proclamazione dei santi e il loro culto allontanano gli uomini da Dio. La chiesa cattolica ha insegnato ai suoi fedeli a venerare e adorare santi e morti! La chiesa cattolica non riporta fedelmente gli insegnamenti di Dio e del Cristo.

Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso soloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. Deuterenomio 5,6

La chiesa cattolica con i suoi stravolgimenti e interpretazioni delle scritture allontana gli uomini da Dio. Li lega alle cose materiali e gli fa dimenticare che Dio va amato in spirito e verità. Chi rimette la propria fede a crocifissi, altari, santi e morti ama Dio in spirito e verità? O si tratta di materialità e menzogna?

Per fare proseliti la chiesa è disposta ad utilizzare qualunque mezzo, arrivando persino a dimenticare che prima dello “spettacolo cattolico” ci sono Dio e la verità.