emozioni

La timidezza della gente

30 gennaio 2011 at 22:41
Una ragazza nasconde il proprio volto con le mani

La timidezza che diventa vergogna di esistere

Alcune persone sono caratterizzate da una timidezza affascinante. Altre si perdono troppo nelle loro paure, rischiando di fare diventare la loro timidezza una vergogna di vivere.

Semplice e meno è meglio

1 dicembre 2010 at 06:39
Meno per meno uguale più

Meno per meno è uguale a più

Sarà un luogo comune, ma le cose semplici sono sempre le migliori. E sarà forse una concidenza, ma quando si ha meno si ha in realtà di più. Guardiamo al materiale dimenticando spesso il contesto sentimentale e del momento e il suo significato.

Arte tattile

29 aprile 2010 at 06:12
Signora tocca con mano un quadro

Arte tattile applicata ai quadri

Ognuno dei nostri sensi, compreso il sesto, ha una rispettiva arte che lo riguarda. Solamente il tatto ancora non ha una vera e propria arte creata appositamente e solo per lui. Pensieri relativi all’arte tattile.

Un pensiero nato da ciò che mi circonda

Martedì scorso finisco il lavoro verso le 20 e avendo già deciso di fare un giro prima di cena per distrarmi un pò, lancio il pigiama sul letto (ebbene si, a volte inizio e finisco le mie giornate in pigiama), mi infilo jeans e maglietta e faccio un giro per il quartiere. Imbocco la prima strada che taglia quella di casa mia e comincio a guardarmi intorno, bello contento. L’aria è piuttosto stimolante. I giardini delle case che costeggio emanano un gradevolissimo profumo e alcune ventate di mangericcio sapientemente cucinato fanno gorgogliare il mio stomaco. Quasi mi rammarico di essere uscito senza prima cenare.

A un certo punto un colombo emette il suo classico verso strano e attira la mia attenzione mentre svolazza da un tetto a un albero. Non so se sia stato il condizionamento subito dall’arte negli ultimi tempi o il mio solito pensare troppo, ma è in questo momento che mi chiedo come fanno gli artisti a prendere ispirazione da ciò che vedono nel mondo. Il desiderio di essere in grado un giorno di replicare in qualche modo ciò che vedo in quel momento fa scattare in me alcuni pensieri.

Un’arte per ogni senso

Se esistono le arti visive (pittura, scultura, design in genere) esistono anche quelle uditive (musica e canto). Allora penso ci sarà almeno un’arte per ogni senso e continuo a pensare. Arti olfattive (profumi e odori). Arti gustative (cucina e cibi in generale). Arti tattili… No! Non mi viene in mente niente. Possibile che non esistano arti tattili? Nessuno che realizzi qualcosa per il gusto di farlo toccare agli altri. Mi concentro ma niente, a mio avviso non esistono arti tattili. È molto strano perché si va nei musei per vedere opere d’arte. Ci si reca ai conerti per ascoltare opere musicali. Si comprano piccole boccette costose per annusare profumi solleticanti. Allo stesso modo si avvicina il naso a un piatto fumante per annusarne il sublime odore. Infine si va al ristorante per gustare le più incredibili prelibatezze. Ma non si va da nessuna parte per toccare qualcosa.

Il sesto senso e le emozioni d’arte

Mi incammino verso casa e mentre mi incuriosisco e innervosisco allo stesso tempo perché non riesco a trovare un’arte tattile, ricordo l’esistenza del sesto senso. Come ho fatto a dimenticarlo? Ecco, anche il sesto senso, che fondamentalmente è lo spirito, ha un arte. Anzi, probabilmente le ingloba tutte. Perchè quando viviamo d’arte ci emozioniamo. Lo stupore nel vedere un’opera d’arte ci fa sussultare dentro! E quando l’emozione non è più contenibile la esterniamo con il riso e con il pianto. Forse è l’abitudine al tatto che ha fatto si che non ci siano arti a riguardo? Il tatto è probabilmente il primo sentore che percepiamo quando veniamo al mondo. Che sia per questo che non riusciamo a sviluppare un’arte per questo senso?

Il senso misterioso del tatto

Cedo alla mia incapacità di trovare un’arte tattile. Infine sono consapevole che è arte tattile quella che viviamo ogni giorno. Quante volte abbiamo accarezzato un tessuto per sentire l’effetto che fa? E quante volte abbiamo toccato un muro ruvido per lo stesso motivo? Forse l’arte tattile è talmente intrinseca nella nostra vita che è impossibile considerarla tale. Il tatto è anche intrinseco nel nostro corpo. Ogni senso infatti ha un punto ben specifico nel quale percepire la rispettiva arte: gli occhi per vedere, le orecchie per ascoltare, la bocca per gustare e il naso per odorare. Ma il tatto è presente in tutto il corpo. Ogni singola parte di esso (alcune più, altre meno), può percepire il tatto.

Un’arte per il tatto

È tutto molto curioso. Rientrato in casa, prima di cedere alla sconfitta di non avere trovato un arte tattile, provo a fare una ricerca sul web e internet viene in mio aiuto. L’arte tattile esiste da quasi un secolo. La galleria nazionale d’arte moderna è solo uno dei tanti musei che organizza percorsi tattili. Molte organizzazioni no profit si occupano di tactile art (arte tattile), veri e propri percorsi che mirano a creare un’arte riconoscibile al tatto.

Il fascino e il mistero del senso del tatto

Senza mancare di rispetto a nessuno, rimango un pò deluso che l’arte tattile sia per ora indirizzata prettamente a chi ha problemi di vista o completamente non vedente. D’altra parte invece sono contento nel vedere ancora una volta come un senso possa svilupparsi ulteriormente in assenza di un altro. Continuo a credere che ancora non ci sia una vera arte tattile. Chissà, forse è solo questione di tempo e un giorno sapremo apprezzare di più ciò che alcuni creeranno per noi e il nostro senso del tatto. Speriamo, perché per ora il solo pensarci è estremamente affascinante.

Abbracci gratis – free hugs campaign

16 febbraio 2010 at 06:30

Gli abbracci sono ciò di cui più abbiamo bisogno

Gli abbracci sono ciò di cui più abbiamo bisogno


La free hugs campaign dona abbracci gratuiti. Contro una società che ci allontana sempre di più l’uno dall’altro arriva questo movimento a ricordarci quanto sia bello donare e ricevere abbracci e quanto ci emozioniamo nel farlo.

Gli abbracci mancati

Difficile al giorno d’oggi mostrare i propri sentimenti. Tanto più metterli in pratica. Abbiamo grossi imbarazzi a esternare ciò che proviamo e come realmente vorremmo comportarci. Società, caratteri diversi e drammi personali ci portano ad allontanarci sempre di più e si fanno sempre più radi i contatti umani.

Abbracci gratis

Navigando per la rete ho scoperto la free hugs campaign (campagna abbracci gratis). I free hugs esistono almeno dal 2004, ma trovano riscontro internazionale nel giugno del 2006, quando Juan Mann da vita a questo movimento per migliorare la sua vita e quella degli altri con degli abbracci disinteressati. Il video pubblicato su youtube ha un grande successo, e la canzone All the same dei Sick Puppies contribuisce come sottofondo. Nel giro di pochi mesi il video arriva a contare oltre 6 milioni di visualizzazioni. Juan Mann ha decretato il primo sabato di Luglio come data nella quale celebrare la giornata internazionale degli abbracci grautiti. La pagina di wikipedia degli abbracci gratis spiega nei dettagli la storia del movimento.

Gli abbracci gratis nel mondo e il video Italiano che emoziona da brividi!

Il movimento è dilagato e su youtube sono comparsi video girati in città di tutto il mondo. Il primo video che ho visto è Italiano ed è stato girato a Biella. Devo fare i complimenti ai ragazzi protagonisti del video che sono stati davvero bravi! Il video è un vero e proprio omaggio all’emozione e all’unione con gli altri. Mi ha fatto venire i brividi, sorridere, ridere e mi ha intriso di gioia e speranza! Si nota nel video come molti abbiano remore e vergogna di dare e ricevere abbracci, ma piano piano possiamo migliorare. Quando smetteremo di cercare di essere ciò che non siamo e vivremo per gli uomini che siamo realmente e quando riusciremo a non vergognarci per un abbraccio che vogliamo dare o ricevere avremo una vita e un mondo migliori! Non è solo un abbraccio, è ciò che siamo realmente…

Impegni che ci chiudono in noi stessi e tempo per la nostra crescita emotiva

14 dicembre 2009 at 06:21

orologio e la sua incombente ombra

L'ombra del tempo incide sulla nostra vita e sul nostro essere uomini


I nostri impegni tendono a chiuderci in una sorta di prigione emozionale. Dimentichi di coloro che ci stanno intorno e dell’importanza di osservare il mondo.

Non viviamo solo per gli impegni!

Quando siamo impegnati nel nostro fare (lavoro, studio, hobby, ecc.) siamo talmente presi che tendiamo a chiuderci in noi, così interessati e presi da ciò che dobbiamo portare a termine. Così facendo, senza accorgercene, ci chiudiamo in mura invisibili che piano piano ci estraniano dal mondo esterno. Perdiamo interesse nelle cose che sono al di fuori dei nostri progetti, non ci occupiamo delle persone che ci stanno a fianco, dimentichiamo che abbiamo ancora tante cose da imparare osservando ciò che ci circonda e chi sta intorno a noi.

Il tempo da dedicare alla nostra crescita emotiva

Ogni tanto è importante fermarsi per osservare il mondo e le persone. È importante che ci fermiamo a pensare per non perdere di vista l’obiettivo primario: essere uomini. Ritagliare un pò di tempo per il nostro io è una delle cose più importanti al giorno d’oggi: permetterà non solo di comprenderci meglio, ma di ritrovare il proprio baricentro e di conseguenza capire meglio anche le persone che ci stanno intorno.