fascismo

Similitudini tra la propaganda fascista e la propaganda Berlusconiana

8 ottobre 2010 at 06:43

Il documentario de “La grande storia” mostra la politica mediatica di Mussolini durante il periodo fascista. Vengono poste così in evidenza le similitudini con le campagne mediatiche di Berlusconi degli ultimi 20 anni.

Propaganda fascista

Circa l’anno scorso mi capitò di vedere il documento storico riportato qui sopra (a fine post altri video del documentario purtroppo incompleto). Questo documentario de La grande storia mostra la propaganda fascista. Nello specifico fa capire come il duce abbia ottenuto un pieno consenso. Si ripercorre così a ritroso tutto l’iter che fa ben capire come il periodo fascista sia potuto esistere. Intrappolamento dell’informazione, annientamento dell’opposizione, militarizzazione del paese, ostentazione dell’immagine del duce in ogni luogo. In poche parole il consenso è stato artificiosamente creato attraverso i media.

I media di Mussolini e i media di Berlusconi

Più guardavo questo documentario e più mi rendevo conto di quante fossero le similitudini con il consenso acquisito da Berlusconi negli ultimi 20 anni. Se non mi avessero detto che si parlava di Mussolini avrei potuto dire tranquillamente che era un documento basato sulla politica mediatica Berlusconiana. Finito di vedere il documentario ho convenuto che Berlusconi abbia copiato palesemente molte delle tecniche mediatiche utilizzate da Mussolini. È tutto così similare, così eguale, che sembra proprio che uno abbia copiato il lavoro dell’altro.

La tristezza degli Italiani

Guardando il video provo una grande tristezza. Mi chiedo se l’Italia dovrà avere un nuovo 10 Giugno affinchè gli Italiani savi si sveglino e quella parte di italiani che un cervello proprio non ce l’ha si tolga definitivamente dai coglioni!

Governo all’Italiana, governo di dittatura

16 marzo 2010 at 06:26

Don Berlusconi e il suo "sgherro" La Russa

L’Italia e il suo governo non smettono mai di stupire. Regalano spettacoli di dittatura e fascismo al suo popolo e contribuiscono a “un’etichetta nel mondo” del made in Italy.

Governo all’Italiana

Solo in Italia accadono alcune cose. Forse in qualche paese sotto pesante dittatura si vede di peggio, ma tra i paesi europei siamo gli unici a vantare alcuni atteggiamenti e un certo tipo di politica. Ma come si chiama quel tipo di governo dove l’informazione è inesistente e controllata? Come si chiama quel governo in cui la libertà è imprigionata? Come si chiama quel governo in cui il presidente del consiglio fa un cenno e i suoi “sgherri” ubbidiscono? Si chiama dittatura. Si chiama governo all’Italiana.

Don Berlusconi e i suoi “sgherri”

Da notare come il suo “sgherro”, che parte per zittire immediatamente il giornalista, sia il Ministro alla difesa. Ogni Italiano che abbia un minimo di conoscenza della costituzione, ma anche coloro che abbiano un minimo di buon senso, potranno ben capire come questo sia inaccettabile! Forse il Sig. La Russa pensa di ricoprire il ruolo di Ministro della difesa di Berlusconi! Ma tanti altri particolari sono interessanti: l’evidente imbarazzo di Berlusconi e l’incapacità di gestire la situazione se non nel modo appena visto; le minacce dello stesso Berlusconi che accenna a trattamenti privilegiati per il villano giornalista che lo importuna, come a volere intendere che a suo avviso andrebbe probabilmente picchiato; un intervento da parte di un uomo dello staff di Berlusconi per calmarlo, dicendogli di non esagerare; il Ministro della difesa Italiano che strattona il giornalista e infine la scorta del presidente del consiglio che placa il Ministro della difesa.

L’eco dell’episodio all’Italiana nelle TV estere

Questo bel filmetto Italiano è stato ovviamente ripreso dalle TV di tutto il mondo e solo in Italia la vediamo come una cosa “quasi” normale, ormai abituati a scene di questo tipo. Ma negli altri paesi, il tutto viene visto con un ottica ben delineata: quella di un paese sotto dittatura. A mio avviso all’estero ci vedono meglio che in Italia. Ultimamente gli Italiani hanno perso la capacità di vedere e di ragionare. C’è da dire che La Russa non è nuovo a episodi del genere. Ricordo nel 2001/2002 come si avventò su un contestatore degli USA riguardo gli eventi dell’11 Settembre e la conseguente guerra in Iraq, che vide partecipe anche l’Italia (sebbene mascherata da operatrice di pace). All’alzarsi di un cartello il Sig. La Russa si fiondò contrò il contestatore e lo prese a schiaffi ripetutamente. Questa è l’Italia. Questo è il nostro governo. Se sei d’accordo con noi sei parte di noi, se non sei d’accordo sei un nemico.

Mussolini nella sua ultima intervista

1 gennaio 2010 at 12:04

Mussolini

Mussolini


Nella sua ultima intervista Mussolini fa un sunto di quanto accaduto in Italia e nel mondo durante la sua dittatura. Analisi del pensiero distorto e della dubbia filosofia di un personaggio che ha creduto in se e nell’Italia a tal punto da entrare nella sfera dell’entropia.

Il filosofo dell’entropia

Le parole di questa intervista sembrano quasi le parole di un filosofo entropico, che alla fine dei suoi giorni non vede altro che male e nero. Le prime parole riguardo l’esperienza hanno quasi un senso logico. È vero, l’uomo ripete sempre gli stessi errori, ma senza l’esperienza ne compierebbe molti di più. Occorre guardare un arco di tempo molto ampio per potere capire che l’esperienza è indispensabile all’uomo.

La solitudine degli uomini

Concordo con quanto detto circa la solitudine degli uomini. Quando un uomo si ritrova solo è obbligato a guardarsi dentro e molto probabilmente dovrà imparare ad andare d’accordo con se stesso, cosa molto difficile che ad oggi è divenuta impossibile per molti. Gli uomini hanno sempre più bisogno degli altri, ma a differenza di un tempo non è più un contesto sociale sano. Il valore della comunità, il piacere di stare insieme. Molti uomini di oggi sanno nell’inconscio che da soli morirebbero molto velocemente. Ad oggi molti uomini fanno uso della comunità per ostentare la propria presenza nel mondo, la propria esistenza. Per vantarsi di quanto fatto o posseduto, di quanto siano belli o ben vestiti. Questa è la vera solitudine degli uomini di oggi, che non hanno ancora capito che sono soli anche quando sono in mezzo alla gente.

Mussolini non ha creato il fascismo, l’ha tratto dall’inconscio degli italiani

Probabilmente questa affermazione ad effetto è veritiera. Vuol forse dire che bisogna impegnarsi a tirare fuori ciò che di male c’è nelle genti? Se io plagiassi una persona a fare il male potrei dire che io non ho colpe perché ciò che è stato è frutto dell’inconscio della persona che ha fatto il male? In ogni uomo c’è il bene e il male, bisogna solo decidere cosa è meglio fare fuoriuscire da essi. Il popolo di una nazione è come un bambino e chi lo governa fa le veci del genitore. Non si da quindi ai bambini ciò che vogliono quando vogliono, ma per il loro bene si cerca di insegnargli il meglio. I bambini mangerebbero dolci e caramelle tutti i giorni. Questo farebbe si la loro felicità, ma diverranno essi un giorno degli uomini? Diverranno veramente felici?

Chi governa una nazione dovrebbe impegnarsi a trarre il meglio dalle genti. Insegnargli il valore del bene. Non spingendoli verso i loro più marci e reconditi sentimenti dicendo poi che questo è ciò che li caratterizza. Essi in questo caso sarebbero caratterizzati da chi li ha governati e non da loro stessi! Gli uomini hanno bisogno di imparare e occorre loro qualcuno che sappia insegnargli i veri valori della vita, le cose giuste. Qualcuno che gli insegni a combattare contro i loro sentimenti più meschini e più malvagi.

Un errore è un errore

Quando ci viene detto che abbiamo sbagliato non sempre chi ce lo fa notare sa anche dirci come avremmo dovuto comportarci. Se qualcuno non sa dare un’alternativa ai nostri errori non significa che i nostri errrori non siano tali. Un errore infatti non viene cancellato se ci viene fatto notare o meno, o se qualcuno mostra la giusta alternativa ad esso. È un errore e tale rimane!

La volontà di sottomissione del popolo Italiano

Il popolo Italiano voleva essere sottomesso? Non credo. Ai tempi del fascismo l’Italia era caratterizzata da ignoranza e analfabetismo. Mussolini stordiva gli Italiani con filmati propagandistici e ammutolendo di fatto la libera informazione. Da una parte dava agli Italiani ciò che ad essi serviva (trovando così consenso popolare), dall’altra li obbligava a credere che tutto quanto fatto da lui era giusto e bene. Non permetteva pensieri alternativi e se mai vi erano venivano stroncati sul nascere. Il suo potere era basato sul potere militare e la conquista. Ora, in una nazione prevalentemente contadina si può parlare di volontà di sottomissione? Io parlerei più di obbligo inconscio di sottomissione e forte ignoranza. Pensandoci bene chi mai sceglierebbe una vita di sottomissione a una vita libera?