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L’inno nazionale Italiano non rappresenta più l’Italia e gli Italiani

24 agosto 2010 at 06:13

Testi e musica dell’inno nazionale Italiano lo pongono oggigiorno fuori luogo e fuori tempo. L’inno di Mameli va sostituito con un inno che rappresenti veramente l’Italia e aiuti sul serio il suo popolo a ritrovare un’identità nazionale.

L’utilizzo del web che fanno gli Italiani dimostra quanto siano ignoranti e sadici

20 luglio 2010 at 06:17
Taricone e Dell'Utri

Informazione degli Italiani tra la morte di Taricone e la sentenza a Dell'Utri

Gli Italiani hanno scelto di usare il web per informare circa la morte di Taricone, ma non della sentenza riguardo Dell’Utri. Dagli “Italiani brava gente” agli “Italiani gente sadica”.

È morto Taricone e hanno condannato Dell’Utri

Il giorno in cui è morto Pietro Taricone è risultato evidente come un buon strumento quale il web in mano a persone con poco cervello possa diventare uno strumento mediocre. Certo, siamo tutti dispiaciuti per Taricone; per ciò che rappresentava, per il personaggio che era, ma soprattutto per l’uomo che abbiamo conosciuto. Quel giorno sono apparsi sulla rete e sui vari social network infiniti post o link riguardo la sua morte. Lo stesso giorno è stato condannato Marcello Dell’Utri, ma i post e i link a riguardo sono stati molto meno, anzi, proprio pochi.

Italiani sadica gente

Se gli Italiani usassero la rete per informare e informarsi allo stesso modo in cui la usano per pubblicare notizie poco rilevanti per il paese (con tutto il rispetto per Taricone) l’Italia sarebbe sicuramente un paese diverso. Ma forse è solo utopia, perché occorrerebbero Italiani diversi per avere un paese diverso. Italiani non interessati al gossip, alle minchiate, alla notizia bollente e soprattutto non così sadici. Già, perché postare i link della morte di Taricone è solo un modo per farsi grandi agli occhi degli altri. Come volere dire “hai visto cosa ho postato? Tu lo sapevi? Io sono cool perché l’ho postato prima di te”.

6 anni fa i social network quasi non esistevano ancora e il web non offriva gli strumenti attuali e non aveva nemmeno un così ampio utilizzo. Ma 6 anni sono l’età della figlia di Taricone. Ora, se fosse nata qualche settimana fa qualcuno avrebbe postato o linkato qualcosa? Perché quindi informare sulla morte di una persona, che fondamentalmente viene ritenuta una cosa triste, ma non informare su una cosa bella come la nascita di una bambina? A voi il pensiero e la ovvia e dura risposta.

Il patriottismo degli Italiani per la nazionale ma non per la nazione

15 luglio 2010 at 06:36
Bandiera nazione Italiana

Bandiera nazione Italiana e mancanza di patriottismo

Gli Italiani sembrano sentire molto l’appartenenza alla loro nazione solo quando ci sono i mondiali di calcio. Durante le cose veramente importanti per il nostro paese, le bandiere però non sventolano e lo spirito patriottico degli Italiani viene meno.

Bandiere Italiane per la nazionale…

Durante i mondiali appena trascorsi ho avuto modo di notare alcune interessanti particolarità riguardo il patriottismo degli Italiani. Nel corso della giornata della partita con il Paraguay, nel mio vicinato spuntavano dai balconi svariate bandiere Italiane. Conosciamo tutti i poco brillanti risultati della nostra nazionale durante le prime due partite. Così durante la giornata della nostra ultima possibilità di continuare il mondiale: l’incontro con la Slovacchia, le bandiere sono aumentate notevolmente. Quasi a volere rafforzare il proprio tifo, il proprio sostegno. Uscivo in terrazza e ciò che vedevo era uno sventolare continuo di bandiere da molti balconi.

… ma nessuna bandiera per la nazione

Ora mi chiedo: come mai gli Italiani sanno essere patriottici solo durante le partite della nazionale? Ma gli Italiani sanno qual è il significato della bandiera della loro nazione? Perché non fare un tifo così sentito anche per la propria nazione e tutto ciòche la riguarda? Io mi sono dato una risposta: gli Italiani non credono nella loro nazione. Non esiste un vero sentimento patriottico. Non per la maggior parte di loro almeno. Le bandiere che vediamo sventolare durante i mondiali portano con se gli stessi sentimenti delle bandiere delle squadre di club. Si tratta solo di un tifo calcistico, non c’è nulla di patriottico. Coloro che sventolano le bandiere della nazionale sono per lo più ragazzini patiti di calcio o persone comunque impazzite per questo sport.

Finchè gli Italiani non diverranno un vero popolo e l’Italia una vera nazione, non si potrà di certo avere una nazionale che si faccia fregio del patriottismo Italiano in giro per il mondo. La prossima volta che sventoli la bandiera dell’Italia fallo per qualcosa di più significativo di una cazzo di partita di calcio!

Ciò che resta dell’Italia

1 giugno 2010 at 06:29
tricolore italiano

2 Giugno - festa della repubblica

Non rimane molto della nostra nazione. Ma sono speranzoso che rimangano gli Italiani veri, che con la loro passione, patriottismo e tenacia sapranno risollevare l’Italia una volta caduta. La rialzeranno a nuova veste e sarà più forte che mai.

L’Italia dei quarantenni in pensione e dei ladri

Non so bene cosa resti dell’Italia. Forse una storia da raccontare. Forse la storia e basta. Già, perché con quello che resta di questo paese ci sono poche prospettive future. Quando ero piccolino percepivo il vociferare dei politici ladri che stavano al governo. Ad oggi non mi pare le cose siano di molto cambiate. Qualche aggravante in più forse. Sta di fatto che tra gli anni 70 e 90 il governo Italiano iniziò politiche fuori di testa, come le pensioni ai quarantenni, e finì con un bel “ruba ruba” generale (finché ce n’era meglio approfittarne avranno pensato).

La politica degli ultimi 20 anni e il cervello degli italiani

Mi chiedo se coloro che difendono a spada tratta l’attuale governo abbiano visto migliorare la loro vita negli ultimi vent’anni. Tra gli anni 90 e il 2010 è stato fatto di tutto. Non ce ne siamo accorti ma ci hanno rubato la nazione proprio a casa nostra. È cambiata la TV, la politica e il cervello degli Italiani è mutato insieme a loro. Ad oggi ci ritroviamo una politica zoppicante, malsana, incapace, opportunista e se non ho elencato aggettivi positivi non è per dimenticanza. I paesi si mettono sotto dittatura sfruttando 2 tematiche: informazione e istruzione. Purtroppo, molti Italiani non hanno altro canale informativo che non sia la TV o i giornali e sappiamo bene in che condizioni siano entrambi. Quanto all’istruzione ritengo abbia raggiunto un disfacimento storico mai raggiunto prima.

Italia: splendida fenice!

Non vedo innovazione, ricerca, speranza, possibilità di lavoro. Vedo menzogne, malavita, falsi interessi e caos. Se non la vedi come me non è un fatto di opinioni diverse, semplicemente tu non ci vedi un cazzo! Un paese in queste condizioni non ha futuro. Se si salverà sarà solo per merito di alcuni Italiani che avranno saputo aggrapparsi a valori veritieri e avranno continuato a lottare nonostante tutto. Spero una volta l’Italia sarà completamente bruciata, possa con le sue ceneri fertilizzare le menti di quegli Italiani che intanto non saranno scappati. Spero possa rinascere dalle sue ceneri come una splendida fenice! Nel mentre, buona festa del 2 giugno!

I politici Italiani sono ladri

20 maggio 2010 at 06:55
La vera veste di un politico Italiano

La vera veste di un politico Italiano

I politici Italiani sono i più grandi ladri del paese. Non sazi di essere ormai una controfigura delle associazioni malavitose, si dilettano a rubare i soldi agli Italiani per comprarsi la villa e l’auto e permettersi ferie di gran lusso e puttane d’alto borgo.

I Robin Hood Italiani

I ladri d’italia sono i politici. Abbiamo un elite di malfattori che può competere con i più grandi ladri di tutti i tempi. Dove non colpiscono le organizzazioni malavitose, inserite ormai in maniera indissolubile all’interno della politica, ci sono i ladri. Credono di essere meno abietti rispetto ad altri delinquenti, crogiolandosi nell’ignoranza. I politici Italiani sono una nuova versione di Robin Hood: rubano ai poveri per dare a se stessi.

I soldi degli Italiani nelle tasche dei politici

Tra il popolo Italiano stanno nascendo nuove figure sociali: i nuovi poveri, i barboni del futuro, che non avranno una casa, un lavoro e un’istruzione adeguata. I politici Italiani, compassionevoli come non mai, sfruttano queste situazioni all’inverosimile, comprandosi ville, auto, sesso e ogni comfort possibile con i soldi dei poveri Italiani. Evidentemente non contenti di percepire uno stipendio da fare girare la testa e di avere spese ridotte al minimo. Ormai non ci scandalizziamo nemmeno più di tutto il marcio che vediamo.

I pochi politici che non rubano (ma ce ne sono?) sono comunque colpevoli di non denunciare ciò di cui sono testimoni. I nostri politici sono come una grande famiglia. Si aiutano uno con l’altro, scambiandosi favori che vanno oltre il limite della legalità. La loro malavita si evince quando tutti sono pronti a mettere la mano sul fuoco per dimostrare l’innocenza del politico di turno, che è stato indagato o scoperto con le mani nel sacco. Se potessero mettere veramente le mani sul fuoco nel momento in cui lo dicono avremmo una classe politica di moncherini, altresì di persone un pò più conscie di ciò che dicono. Non hanno decenza. Non hanno intelligenza. Ma hanno le tasche piene dei nostri soldi.

Tabula rasa dei politici-ladri Italiani

Il Cristo diceva “ciechi guide di ciechi sono destinati a finire entrambi in un precipizio”. I politici Italiani sono ciechi che fanno da guida al popolo non vedente. Gli Italiani hanno grandi colpe e un giorno pagheranno le conseguenze per quanto hanno commesso. Se da un lato abiamo politici ladri, dall’altra abbiamo una nazione che ha permesso tutto questo per troppo tempo. Un’ambientazione di un gioco di ruolo racconta di un certo Thincol Torion, che da gladiatore diviene generale (riprendendo la storia di spartacus) di un vero e proprio esercito contrastante il potere politico dell’impero (Thyatis), ormai completamente corrotto. Per non rischiare di lasciare nemmeno un residuo di quel sistema marcio e malavitoso, Thincol “il coraggioso” elimina tutti i politici durante la battaglia finale, dichiarandosi nuovo imperatore e ristabilendo la pace e la giustizia sull’impero.

Il sogno degli Italiani onesti: una classe politica pulita e onesta come loro

Non si vuole di certo promuovere la violenza, ma credo questa storia sia sufficiente a fare capire che il tempo delle mezze misure è finito. Quando si vogliono sistemare le cose occorre farlo con fermezza e decisione. Se si teme che in un cesto di mele ce ne siano alcune infette, non si cercherà di salvare quelle che ancora potrebbero essere sane, perché si correrebbe comunque il rischio di infettarsi nel tentativo di salvarle. Occorre poi considerare che le presunte mele sane sono state a contatto con quelle infette e potrebbero ormai essere contaminate senza darlo a vedere. Allora si butta via tutto il cesto e si va a cogliere nuove mele da un albero sano!