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Bipolarismo in Italia

4 maggio 2010 at 06:57
bandiera italiana

Italia - una nazione che manca di unità nazionale e senso di appartenenza

L’Italia non è un paese da bipolarismo. Le diverse culture, idee e modi di vivere delle regioni fanno ben capire da tempo come sia ancora assente in Italia un senso di unità nazionale.

Regioni Italiane come nazioni

Il bipolarismo in Italia comincia a vacillare. E non è che abbia mai funzionato granché bene. Nel PDL i vari (ex)partiti che lo compgono cominciano a recrinminare le proprie idee e i propri spazi. È stato così anche qualche mese fa per il PD. Il bipolarismo in Italia non può esistere. Siamo una nazione complessa, non ancora unita e con una mancanza di senso di appartenenza nazionale. Le nostre regioni hanno culture, stili di vita e pensieri talmente diversi che le si potrebbe considerare tutte nazioni a se stanti. Ogni Italiano, dipendentemente dalla regione e la città in cui è nato, e dallo stile di vita tenuto, ha un pensiero infinitamente diverso dalla maggior parte degli altri Italiani. Si sta cercando di unificare il pensiero degli Italiani, che sappiamo bene essere profondamente diverso.

Il pensiero politico degli Italiani

Quando si tiene a forza una nazione così divisa nel pensiero sotto un unico pensiero politico, si ottiene poco di buono. Molti Italiani di oggi hanno una disassociazione dalle proprie idee politiche. Questo perché da una parte gli fanno credere che il loro pensiero può stare a destra o a sinistra, dall’altra, nel loro inconscio, sono consapevoli di pensarla molto diversamente da come sono costretti a votare. Queste realtà portano prima o poi a una rottura. Che sia del governo, del paese o delle palle degli Italiani, prima o poi avverrà.

La nazione Italiana che in realtà non esiste

Manchiamo di unità nazionale, che per un popolo è la cosa più importante. I nostri politici dovrebbero investire su questo. Una nazione è caratterizzata da idee comuni, cultura comune, lingua comune e dalla voglia di intraprendere insieme la stessa strada. Sappiamo bene tutti che l’Italia non ha quesste caratteristiche. Gli Italiani sono uniti sotto la stessa bandiera solo quando gioca la nazionale di calcio. Per il resto sono sempre in lotta tra loro. Le possibilità che si presentano loro nei prossimi anni sono due: o faranno delle personali rinuncie per il bene comune del paese, o il paese dovrà dividersi. Personalmente ho seri dubbi sulla riuscita della prima.

L’uomo che parlava agli Italiani

22 aprile 2010 at 06:33
La bandiera Italiana

L'Italia, gli Italiani e la bandiera nazionale

Dalla favola “L’oratore Demade” di Esopo un’interessante rivisitazione che ben si addice all’Italia e agli Italiani dei giorni nostri.

L’uomo che si interessava all’Italia e il popolo Italiano che non lo ascoltava

C’era una volta in Italia un uomo che aveva grandi cose da dire al popolo Italiano riguardo gli affari del paese. Un giorno, mentre parlava ad alcuni di essi, si accorse che i presenti non gli prestavano attenzione. Allora catturò per un attimo il loro interesse chidendogli se poteva raccontare loro una favola. Essi acconsentirono e l’uomo cominciando disse: “L’Italia, una rondine e un’anguilla percorrevano la medesima via. Ma, arrivate vicino a un fiume, la rondine volò in alto e l’anguilla balzò sott’acqua.” Il popolo Italiano allora chiese: “E l’Italia dunque che cosa fece?”, rispose l’uomo: “È indignata con voi che, non curandovi degli affari del paese, accettate di ascoltare una favola qualunque!”.

Governo all’Italiana, governo di dittatura

16 marzo 2010 at 06:26

Don Berlusconi e il suo "sgherro" La Russa

L’Italia e il suo governo non smettono mai di stupire. Regalano spettacoli di dittatura e fascismo al suo popolo e contribuiscono a “un’etichetta nel mondo” del made in Italy.

Governo all’Italiana

Solo in Italia accadono alcune cose. Forse in qualche paese sotto pesante dittatura si vede di peggio, ma tra i paesi europei siamo gli unici a vantare alcuni atteggiamenti e un certo tipo di politica. Ma come si chiama quel tipo di governo dove l’informazione è inesistente e controllata? Come si chiama quel governo in cui la libertà è imprigionata? Come si chiama quel governo in cui il presidente del consiglio fa un cenno e i suoi “sgherri” ubbidiscono? Si chiama dittatura. Si chiama governo all’Italiana.

Don Berlusconi e i suoi “sgherri”

Da notare come il suo “sgherro”, che parte per zittire immediatamente il giornalista, sia il Ministro alla difesa. Ogni Italiano che abbia un minimo di conoscenza della costituzione, ma anche coloro che abbiano un minimo di buon senso, potranno ben capire come questo sia inaccettabile! Forse il Sig. La Russa pensa di ricoprire il ruolo di Ministro della difesa di Berlusconi! Ma tanti altri particolari sono interessanti: l’evidente imbarazzo di Berlusconi e l’incapacità di gestire la situazione se non nel modo appena visto; le minacce dello stesso Berlusconi che accenna a trattamenti privilegiati per il villano giornalista che lo importuna, come a volere intendere che a suo avviso andrebbe probabilmente picchiato; un intervento da parte di un uomo dello staff di Berlusconi per calmarlo, dicendogli di non esagerare; il Ministro della difesa Italiano che strattona il giornalista e infine la scorta del presidente del consiglio che placa il Ministro della difesa.

L’eco dell’episodio all’Italiana nelle TV estere

Questo bel filmetto Italiano è stato ovviamente ripreso dalle TV di tutto il mondo e solo in Italia la vediamo come una cosa “quasi” normale, ormai abituati a scene di questo tipo. Ma negli altri paesi, il tutto viene visto con un ottica ben delineata: quella di un paese sotto dittatura. A mio avviso all’estero ci vedono meglio che in Italia. Ultimamente gli Italiani hanno perso la capacità di vedere e di ragionare. C’è da dire che La Russa non è nuovo a episodi del genere. Ricordo nel 2001/2002 come si avventò su un contestatore degli USA riguardo gli eventi dell’11 Settembre e la conseguente guerra in Iraq, che vide partecipe anche l’Italia (sebbene mascherata da operatrice di pace). All’alzarsi di un cartello il Sig. La Russa si fiondò contrò il contestatore e lo prese a schiaffi ripetutamente. Questa è l’Italia. Questo è il nostro governo. Se sei d’accordo con noi sei parte di noi, se non sei d’accordo sei un nemico.

La vita tranquilla che manca agli Italiani

14 febbraio 2010 at 06:16

bimbi verso una scuola-fabbrica e uomo frustrato dal lavoro

Scuola e lavoro - impegni quotidiani che ad oggi non consentono una vita tranquilla


Studio e lavoro sono diritti fondamentali di ogni società civile, libera e democratica. Dovrebbero essere talmente scontati da non doverci neanche pensare. Gli Italiani invece devono lottare ogni giorno per ottenere ciò che ormai considerano un’utopia!

Scuola e lavoro che uccidono gli Italiani

In uno stato civile e democratico, come l’Italia sostiene di essere, la scuola e il lavoro dovrebbero essere un diritto scontato per tutti. Oggi invece viviamo scene di delirio. Riforme, controriforme, piani scuola, crisi, precarietà, e tante altre parole che nulla vogliono fondamentalmente dire. La verità dei fatti è che ci ritroviamo una scuola che fa schifo, in cui l’istruzione viene sempre meno. Lauree triennali e metodi di studio che non sono più degni di considerare gli studenti laureati alla fine del loro ciclo di studi. Abbiamo poi una situazione di lavoro, che crisi o meno, sta rovinando il paese. Italiani disperati, Italiani che si suicidano dalla disperazione.

Le responsabilità di chi non fa il proprio lavoro

Se le cose funzionassero la scuola e il lavoro sarebbero talmente scontate che la gente non dovrebbe più nemmeno pensarci, potendo concentrare la propria vita sull’evoluzione personale, su come godere del proprio tempo libero, su come migliorare la propria persona, su progetti da realizzare. Detto questo, e mettendolo in relazione alla realtà odierna (ma anche meno recente), si evince come le cose non funzionano. E se non funzionano vuol dire che coloro che dovrebbero farle funzionare non sono in grado di fare il loro lavoro.

L’uomo non libero è un uomo che non cresce

Gli Italiani non hanno più pace. Sono sempre impegnati a lottare per i propri diritti, per la propria salute, il proprio lavoro e la propria istruzione. Queste cose dovrebbero essere scontate e su queste fondamenta si dovrebbe costruire sempre di più. Questa sarebbe evoluzione. L’uomo sempre impegnato a lavorare, a studiare, a difendere i propri diritti, a scervellarsi per capire come saltarci fuori è un uomo che non può evolversi, che non può crescere. Troppo impegnato in questa guerra societaria, che ormai tutti diamo per scontata. Ci siamo abituati a considerare normalità ciò che di normale non ha nulla. Vediamo come utopia ciò che dovrebbe essere assolutamente normale!

Burattinai e burattini

Se vi fosse meritocrazia molti governanti sarebbero già andati a casa, dagli anni della prima repubblica ad oggi. Ma questo mondo non è fatto per l’uomo. Non è per lui che si lavora per migliorare le cose, ma per il sistema, per l’economia. L’uomo non è più al centro del mondo. Al centro ora c’è un manipolo di stronzi che da anni tira i fili del mondo intero e decide come tutti dobbiamo vivere! Tiene gli uomini impegnati con problemi che non sono (o non dovrebbero essere) tali, cosicché l’uomo non abbia modo e tempo di accorgersi quale sia veramente la realtà. Un uomo impegnato a risolvere i propri problemi quotidiani è un uomo che non ha tempo di ragionare, pensare, di unirsi ad altri per sbaragliare via le menzogne che ogni giorno gli vengono messe davanti agli occhi, nascondendo dietro di esso la verità. Tenendolo poi sempre impegnato a guardare avanti lo si convince che sta andando oltre, quando in realtà è guidato dai potenti del mondo nella direzione ad essi più congeniale!

Ignoranza e arroganza dei politici Italiani

17 gennaio 2010 at 06:58

Di fronte ai problemi posti da una precaria siciliana Castelli dimostra ignoranza, difficoltà di comprensione e incapacità di immedesimazione negli altri. Straparla ostentando se stesso, il lavoro e il positivismo.

Ignoranza e arroganza dei politici Italiani

Il viceministro Castelli mostra tutta la sua ignoranza e la sua arroganza, caratteristiche comuni nel nostro governo odierno. Il suo pensiero è caratterizzato da incapacità di ascoltare e difficoltà di comprensione di ciò che viene detto. Le sue parole denigrano le persone e sminuiscono le problematiche che esse vivono.

Differenze lavorative tra politici e Italiani

Racconta della fatica che faceva alzandosi alle 4 del mattino e rincasando alle 2 di notte. Non diciamo cazzate! La maggior parte di Italiani sono dei gran lavoratori, i politici invece sono dei lavoratori solo a parole. Personalmente ho trascorso 14 mesi lavorando, effettuando progetti e studi personali e andando a scuola, poi sono crollato! Mi alzavo alle 7 di mattina e andavo a letto all’1 di notte. Tutto il giorno ero impegnato, ma impegnato sul serio, non come i nostri politici che considerano i pranzi e le cene di lavoro come fossero un impegno di chissà quale fatica. Non riposavo ne il sabato ne la domenica. L’unico giorno di riposo era dettato dal mio fisico che quando non ne poteva più mi costringeva a crollare sfinito. Vorrei vederlo Castelli che si alza alle 4 di mattina e sta in piedi per 22 ore e magari ne dorme solo 2. Un ritmo così si può tenere per 4 giorni al massimo e ovviamente la resa non è di certo professionale!

Vorrei vederlo lavorare veramente, guadagnarsi da vivere facendo fatica, sudando e ritrovandosi esausto e pieno di acciacchi dopo una giornata di lavoro fisico. Forse considera gli Italiani come schiavi, ma la vita degli Italiani non è fatta solo per lavorare, ma anche per godere dei piaceri e delle cose belle della vita, delle proprie passioni e dei propri interessi! Questo dinosauro di merda ignora che c’è gente in Italia interessata anche ad altre cose oltre a lavorare 20 ore al giorno! E chi non lavora 20 ore al giorno non è di certo uno che non fa nulla, si lamenta o pretende la pappa pronta dal proprio paese!

L’importanza che i politici danno all’istruzione

Castelli ritiene che se ai suoi tempi le classi erano composte da 40 alunni ad oggi non ci si può lamentare se ce ne sono 32. Dinosauro di merda! Riprendeti! La vita, come la politica, è atta per migliorare la condizione dell’uomo, non per rimanere legati a un passato faticoso e doloroso! Castelli non è in grado di fare un ragionamento e mi chiedo cosa ci faccia in politica. In politica dovrebbero esserci persone in grado di capire, comprendere, evolvere il loro pensiero, ma questa classe politica evolve solo i propri interessi e il proprio conto in banca!

Politici incapaci di risolvere problemi

Parla di spirito positivo! Dinosauto di merda! Svegliati! Se c’è un elefante rosa in camera puoi metterti in un angolo e guardare il muro, ma l’elefante rimane sempre all’interno della stanza. Sapere affrontare i problemi e soprattutto saperli risolvere (o accettare quelli che non possono risolversi) è sintomo di grande maturità. I nostri politici invece vogliono ostentare sempre la salute dell’Italia, anche se il nostro paese non sta affatto bene! Mi piacerebbe vedere Castelli senza il suo stipendio e la sua poltrona doversi guadagnare da vivere come fanno la stragrande maggioranza delle persone. Sarei curioso di sapere se avrebbe ancora voglia di parlare di sveglie alle 4 del mattino se dovesse svegliarsi veramente alle 4 del mattino, di classi da 40 alunni se non riuscisse a trovare lavoro o dubitasse dell’istruzione dei propri figli, di spirito positivo se non riuscisse a fare tornare i conti in casa. I nostri politici vivono una vita che non è la nostra, per questo non capiscono di cosa parla la popolazione Italiana e non la comprendono: perché non la rappresentano!

L’unica vera abilità dei politici Italiani

Castelli accenna ai padri d’Italia, ma dubito che sappia veramente qualcosa su di essi. Con le tasse che hanno pagato i nostri nonni e i nostri padri dovremmo potere vivere di rendita e in un paese nettamente migliore. Non ci riusciamo solo per via di classi politiche come queste, che non hanno mai capito nulla, ma hanno sempre saputo bene come rubare i soldi agli Italiani!