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Il presenzialismo dei politici e la perdita del senso del loro lavoro

19 Ottobre 2009 at 06:11

parlamento europeo

Il luogo (teorico) di lavoro dei politici


In Italia fare politica non vuole dire governare il paese, presenziare nel proprio luogo di lavoro e tenere la propria mente attiva per ogni miglioria possibile, ma andare a feste, cerimonie e inaugurazioni.

Un lavoro strano!

Il lavoro di politico è davvero strano. Forse essere dentro al contesto della politica tutto appare più chiaro, ma a me, che con la politica non ho nulla a che vedere, mi è sempre parso difficile capirlo.

Politici o attori?

I politici Italiani sono dei grandi presenzialisti. A ogni manifestazione, inaugurazione e festività loro sono presenti! A ogni tragedia Italiana (vedi il terremoto in Abruzzo, il disastro ferroviario di Viareggio e ultimamente l’alluvione di Messina) mostrano il loro volto, afflitto dal dolore e sembra quasi che ci credano davvero. Chissà se credono anche che tutti gli Italiani si fanno commuovere dalle loro prestazioni d’attori

L’interesse dei politici verso gli Italiani

Quando vengono però chiamati in causa per risolvere problemi, quando è richiesta la loro presenza prima di una tragedia non li si vede mai, perchè? Semplice, perchè non gli interessa niente. Per loro una tragedia è solo un’occasione per mettersi in mostra sperando di portare dalla propria parte qualche elettore in più. E’ l’apice del presenzialismo: farsi vedere dove ti vedranno in tanti, che attribuiranno un legame tra la tragedia e il politico. Ignorano che non tutti gli Italiani sono degli stronzi come loro!

Il modo in cui i politici risolvono i problemi

I politici parlano, parlano, parlano….. pensano che i problemi si risolvano parlando. Si preoccupano enormemente di fare leggi e non capiscono che poi occorrono le strutture, le ideologie e la cultura per fare si che le leggi vengano rispettate. Credono che basta fare una legge e il problema è risolto, quando in Italia la maggior parte della nazione non ha assolutamente il senso della legalità.

L’uso che i politici fanno degli Italiani e delle tragedie che colpiscono la nazione

Una tragedia generalmente vede un’anteprima fatta di persone, di cittadini, di Italiani che cercano di evitarla. Informano le autorità, chiedono il loro aiuto, ma le autorità se ne fottono! Come è successo con il muro di Viareggio. Arrivano solo a tragedia compiuta per mettere insieme il loro teatrino di cerimonie, riti e altre cazzate! La politica in Italia non cambierà fino a che gli Italiani permetteranno tutto questo!

Le persone che vivono le tragedie dovrebbero impedire a questa classe politica di presenziare queste cerimonie, dovrebbero scacciarli a male parole poiché il loro comportamento non si merita nulla di più e nulla di meno! I politici approfittano delle tragedie della gente comune. Li inganna, li ammalia e mentre da un lato mostra un bel visino, dall’altro ha una faccia di merda che sta cercando semplicemente di uscire da una situazione sconveniente con il massimo profitto.

Il vero lavoro dei politici; il luogo e il modo in cui dovrebbe essere esercitato

A mio avviso il lavoro di un politico dovrebbe consistere innanzitutto nel guadagnarsi il suo succoso stipendio presenziando in parlamento e alla camera e non alle feste, alle cerimonie e alle inaugurazioni. Poi dovrebbe impegnarsi per pensare a ciò che è giusto per tutti i cittadini e non a guerre di partito e di politica. Ormai non vediamo altro che scontri per stabilire chi comanda e questo vuole dire che sia i politici che gli italiani hanno dimenticato che a comandare è il popolo. E non solo la parte di popolo che vince, ma tutto il popolo! Democrazia non è una parola da attribuire solo alla parte di popolazione che vince e rappresenta la maggioranza, ma a tutta la popolazione.

La divisione dell’Italia per induzione

Ci vogliono fare credere che siamo una nazione divisa e la cosa assurda è che ci stanno riuscendo. Se ci pensiamo bene le cose giuste stanno sia da una parte che dall’altra. L’importanza è che ciò che muove un politico sia in senso di giustizia e uguaglianza per tutti. Gli Italiani si stanno facendo ingannare da una classe politica che politica non è. Quelli di adesso sono tutti portaborse dei politici di manipulite. Gli Italiani hanno perso il cervello e lo hanno fatto nel modo più assurdo. Difendono i politici come fossero degli idoli e dei miti, senza accorgersi che è proprio tutto il contrario. Gli Italiani dovrebbero svegliarsi e i politici impegnarsi per fare si che un paese possa crescere, ma in Italia forse questa è un’altra storia…

Scudo fiscale: una proposta che mina legalità, onestà e giustizia

30 Settembre 2009 at 10:21

Il ministro Tremonti allontana gli Italiani e sorride ai ricchi evasori e ai loro patrimoni all'estero

Ironia sullo scudo fiscale che rende bene l'idea della manovra


Lo scudo fiscale è una manovra che rischia di cambiare le regole come mai si è visto prima in Italia. Con la scusa o l’ignoranza di fare rientrare capitali dall’estero si da il via libera alla legalizzazione dell’illegalità.

Gli Italiani non sempre sono brava gente, ma spesso delinquenti quando non pagano le tasse

Ascoltiamo spesso come gli Italiani siano definiti la “brava gente”. Generosi nelle situazioni come l’ultima dell’abbruzzo. La realtà però è un’altra. Gli Italiani sono prettamente degli individualisti, e l’evidenza di questo si ha nel pagamento delle tasse. Non pagando le tasse, l’Italiano privato o imprenditore che sia, pensa solo a se stesso e non considera nemmeno il concetto di comunità. Non pagando le tasse delinque in maniera grave nei confronti dello stato e di tutti i cittadini.

Lo scudo fiscale è una proposta contro ogni logica, ragionamento e senso di giustizia

Lo scudo fiscale di cui si sente parlare ultimamente a mio avviso è un affronto alla logica e al ragionamento. Premetto che sono apolitico. Chi promuove lo scudo fiscale tende a vedere i vantaggi che ne deriveranno, con grande probabilità le loro ragioni sono veritiere, ma non sempre ciò che è vero è giusto. Per riuscire a fare entrare soldi nelle casse dello stato non si può ignorare la provenienza di questi soldi. Lo scudo fiscale invece se ne frega. Alla base c’è un concetto che è al di la di ogni giustizia.

Chi ha evaso le tasse negli ultimi anni (e magari si è anche arricchito ulteriormente sfruttando e investendo i soldi non versati all’erario) può tranquillamente farli rientrare pagando praticamente un niente. Invece di punire gli evasori con questa manovra si agevolano. Per fare fluire soldi nello stato fondamentalmente si premia chi si è comportato male e si ignora chi invece si è comportato bene.

L’agevolazione del rientro dei soldi di sangue

Assurdo poi dovere prendere in considerazione che con questa manovra potrebbero tornare in Italia dei fondi sporchi di sangue e di chissà cos’altro. Che quei soldi siano frutto di evasione o di loschi affari (mafia, droga, traffico d’armi) con lo scudo fiscale tornerebbero tutti puliti come il bucato della nonna!

Un paese che non ha più capacità di ragionare

Un paese che si azzarda a promuovere una manovra del genere è un paese che ha perso il lume della ragione. Invece che dare battaglia agli evasori e ai loschi affari con questa manovra li si agevolano soltanto. Sostenendo la causa della cassa dello stato ad ogni costo si perde la corretta via. È un pò come quella parte d’Italia che sostiene la mafia perchè gli da da mangiare.

Facendo un’ipotesi sarebbe come sostenere un despota che grazie al suo traffico d’armi, di droga e quant’altro permette il sostentamento dei cittadini. A quale prezzo? Forse al prezzo di quei cittadini che non possono più parlare, perchè dai soldi che permettono il sostentamento dei vivi sono stati uccisi. Siamo sicuri che rimarremo sempre fuori da questo giro? Siamo convinti che la ruota prima o poi non indicherà proprio noi?

Il buio attorno l’Italia e le menti degli Italiani

Un paese democratico come si dichiara l’Italia deve innanzitutto salvaguardare le leggi, l’onestà e la giustizia. Credo le menti in grado di ragionare convengano con me che questi sono concetti imprescindibili da ogni politica. Chi non conviene con questo ha già perso il cervello in chissà quale meandro, in chissà quale losco affare o raggiro e influenza psicologica.

Il trasformismo dell’informazione in intrattenimento

2 Settembre 2009 at 16:43

Telegiornali Italiani

Telegiornali Italiani


La TV non fa più informazione, guardandola assistiamo a una trasformazione dei giornalisti in presentatori e dei telegiornali in programmi di intrattenimento.

I mestieri e i programmi si trasformano

Ancora una volta mi sono trovato a guardare un telegiornale e rimanere turbato da quanto ho visto. Ormai è tutto chiaro, i giornalisti sono diventati dei presentatori e il telegiornale è diventato un programma di intrattenimento.

L’importanza di evitare la non-informazione

Le notizie vere non vengono più date, e quelle comunque di rilievo trovano un minimo spazio, tra un evento di alta moda e un piatto di cucina. È importante rimanere informati, cercando fonti alternative, ma ancora più importante è non informarsi solo con i telegiornali.

Guardando solo quelli il mondo e l’Italia sembrano un posto diverso da quello che è in realtà. Quindi piuttosto non guardare niente e pensa, otterrai più informazioni da un sano pensiero e ragionamento che da una lobotomizzazione videoludica!

Ronde al posto delle forze dell’ordine

14 Agosto 2009 at 10:54

Ronde diurne dei volontari per la sicurezza

Ronde diurne dei volontari per la sicurezza


Secondo i nostri politici in Italia non sono le forze dell’ordine a dovere garantire la sicurezza ai cittadini, ma le ronde formate dagli stessi. Leggi farlocche e parole senza senso distolgono l’Italiano dalla verità delle cose.

Lavori in corso per la politica Italiana

La nostra politica non ha mai iniziato a lavorare. Da quando è nata la repubblica l’Italia non ha mai vissuto un contesto politico degno e onorevole. Ladri, fascisti, comunisti, incapaci, mafiosi sono aggettivi che ben si sposano con la nostra classe politica.

Ronde al posto delle forze dell’ordine

Ora vogliono farci fare pure i “vigilantes” e la cosa da non credere è che alcuni lo fanno! Cerebrolesi e a breve senza cervello che si fanno condizionare dai pensieri marci di questa politica e di questa società. Gli Italiani pagano le tasse per avere corpi di polizia, carabinieri e vigili urbani che lavorino per questo. Devono mettersi in testa che è un loro diritto ricevere protezione ed è un dovere dello stato fornirla!

Invece si convincono a fare lotte di nicchia e comizi politici per capire se sia giusto o no a livello morale fare lo ronde. Io dico che non è giusto a livello politico e civile! Gli Italiani dormono ancora un sonno profondo e non riescono a capire cosa sia veramente giusto e utile, tantomeno non riescono a farlo capire ai politici, che sono una casta di persone che crede che la vita si viva con leggi scritte e cazzate nell’aria.

Le ronde nel cervello degli Italiani

Mentre gli Italiani si rincoglioniscono con queste leggi di merda lo stato taglia i fondi alla sicurezza e alle forze dell’ordine. E gli Italiani girano la notte facendo le ronde, invece di dormire e riposare dopo una giornata di lavoro o di informarsi per non farsi fottere il cervello!

Politici di merda con il consenso degli Italiani

Un mio amico dice che un popolo ha al governo i politici che lo rappresentano. Credo che in parte abbia ragione. Finché non faremo nulla per impedire che una massa di incompetenti ci governi con leggi di merda e parole atte a rincoglionirci tutti quanti, avremo sempre dei politici che continueranno a fare il loro comodo. Semplicemente perché glielo permettiamo e pare quasi ci stia bene così.

Che paese è un paese in cui gli abitanti devono proteggersi da soli? Svegliati Italiano, svegliati!

2 Agosto 1980 – La strage di Bologna e i rappresentanti di governo e di stato

3 Agosto 2009 at 16:27
Edizione straordinaria del Resto del Carlino per la strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980

Edizione straordinaria per la strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980

La strage di Bologna vede condannati solo i parenti delle vittime. Per ben tre volte: la prima è la condanna alla sofferenza, la seconda arriva dai buffoni politici che presenziano alla 29^ commemorazione, la terza è avere ormai la certezza che i colpevoli della strage sono liberi e i mandatari impuniti.

Strage di Bologna: gli intrecci tra politica, terrorismo e massoneria

Ieri è stata commemorata per la 29^ volta la strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. Una strage su cui luci e ombre continuano a persistere. Politica, serivizi segreti, terrorismo e massoneria sono le fondamenta di questa strage. Molti presunti colpevoli sono fuori dal carcere e i mandatari di questa strage sono impuniti.

L’Italia è un paese controllato

La verità è palese: come spesso accade, in Italia, non ci sono condanne ne pene. L’Italia in questi episodi è ben controllata e zittita. Mafia, politica e massoneria si intrecciano per proteggere i loro segreti. Il governo e lo stato Italiano hanno sempre mentito schifosamente riguardo la strage di Bologna. Parole pronunciate e poi ritratte e tanti altri giochi e tattiche politiche del malaffare Italliano.

I politici Italiani mancano di rispetto ai parenti delle vittime della strage di Bologna

Ogni anno un rappresentante di governo presenzia alle commemorazioni per la strage di Bologna. Il suo solo compito è di leggere il solito “bel discorso”. Quest’anno è toccato al ministro Bondi, che si è permesso di parlare del dolore che prova per le vittime e ha fatto accenni alla democrazia. Viene fischiato e invitato ad andarsene, ma resta. Una caratteristica comune dei politici Italiani. Infanga il nome delle vittime e manca di rispetto ai parenti di quest’ultime con parole vuote. Invece di capire lo sdegno di chi lo contesta si infervora a favore dello stato e del governo. Così sono i nostri politici e così è il nostro paese. Non comprendono i cittadini e pensano che l’unica cosa che conti è una presenza politica con qualche parola. I politici Italiani d’oggi non stanno mai dalla parte dei cittadini.

Giustizia e verità per i Bolognesi e gli Italiani

I Bolognesi vogliono giustizia e verità, non parole prive di significato. Se i politici sono intenzionati a fare qualcosa per i cittadini di Bologna e l’Italia si impegnino a rivelare la verità. In caso contrario il 2 Agosto possono rimanere dove sono. Faranno sicuramente meglio non mancando di rispetto e non infangando il nome delle vittime della strage di Bologna con la loro faccia tosta e tutto il malaffare che li caratterizza!