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Gli Italiani navigano poco sul web e si lobotomizzano il cervello con la TV

9 luglio 2009 at 09:56
La televisione è insita nella cultura e nelle tradizioni degli Italiani

La televisione è insita nella cultura e nelle tradizioni degli Italiani

Gli italiani sono un popolo teledipendente, completamente lobotomizzato dalla televisione. Mentre gli altri paesi europei migrano verso internet, gli italiani continuano a perdere pezzi di cervello davanti al tubo catodico con programmi spazzatura e informazione inesistente.

L’Italia è una paese per vecchi e ignoranti

L’Italia è un paese di vecchi, e i vecchi non vanno tanto d’accordo con la tecnologia. I vecchi sono legati alle loro abitudini e tradizioni, impauriti e intimoriti dalle nuove tecnologie. I giovani, invece, utilizzano ben volentieri internet e le nuove tecnologie. Peccato che i più lo facciano in maniera superflua. Leggendo i dati di agenzie che valutano l’andamento del web in Italia, sembra quasi ci sia una riscossa degli Italiani sul web. In parte è vero, in parte no. La rincorsa al web ci sarà anche, ma non come alternativa alla televisione.

Inequalità dei contenuti del web

La maggior parte di Italiani utilizza internet sottovalutandone le potenzialità. In Italia c’è una inequalità dei contenuti tra le più alte d’europa. Si parla e ci si lamenta del digital divide, ma il vero problema è la digital inequality. Una volta che gli Italiani possono utilizzare il web cosa ci fanno? La maggior parte lo usa come svago. E così sembra ci sia una migrazione di chissà quale entità, quando in realtà la maggior parte degli utenti pensa a internet associandolo a Facebook, Youtube e alla messaggistica istantanea.

Il navigare sul web degli Italiani si traduce in test stupidi e insignificanti e video ridicoli. Gli Italiani che utilizzano il web per informarsi o per osservare contenuti di qualità sono una nicchia veramente piccola. Questo a causa di due concetti fondamentali: il primo che la maggior parte degli Italiani ha una conoscenza informatica di bassissimo livello. Molti non sanno nemmeno come effettuare una ricerca di rilievo sui motori di ricerca; il secondo è che in italia internet ha un nemicocome in nessun altro paese: la televisione .

La voglia di fare un cazzo degli Italiani e il loro rapporto con la televisione

La maggior parte degli italiani sono svogliati. Non hanno voglia di impegnarsi e faticare un minimo per trovare informazioni di qualità. Preferiscono farsi lobotomizzare il cervello dalle informazioni che arrivano senza alcuna fatica dal telvisore, di qualunque qualità siano. A questo si aggiunge poi la TV spazzatura, che in un modo o nell’altro si sorbisce. Programmi che tutti dicono di non vedere ma che tutti alla fine guardano. Telegiornali che per lo più parlano di calcio, donne, gossip e cucina. Tutto questo allontana gli Italiani dalla verità e li rende sempre più passivi, sempre più lontani dal web e sempre meno informati.

Persino la pubblicità se ne rende conto. In quasi tutti i paesi la pubblicità sta migrando dalla TV al web. Anche in Italia è un pò così, perchè anche se si cazzeggia su Facebook si può sempre essere un target appetibile. Gli esperti di marketing però ritengono la televisione indispensabile per le loro campagne pubblicitarie. Non è pensabile effettuare una campagna pubblicitaria senza incluedere anche la TV come mezzo di divulgazione del messaggio promozionale.

In Italia si guarda la TV. La maggior parte degli Italiani tornati dal lavoro si fa una bella cenetta, appoggia il cervello a fianco del divano e in compagnia della TV lo fa lobotomizzare. Non siamo più capaci di innovarci e rinnovarci, siamo legati alle tradizioni di oltre 50 anni fa. Anche le nuove generazioni subiscono un’educazione fatta di televisione.

Italiani di un tempo e Italiani d’oggi

Eravamo un popolo di navigatori, inventori, artisti e tanto altro. Ora siamo un popolo lobotomizzato dalla televisione. Crediamo in ciò che dice la TV e non abbiamo più una nostra capacità di pensiero e ragionamento. Personalmente confido ancora nelle caratteristiche ataviche e nei sentimenti degli Italiani. Spero sapranno risvegliarsi dal sonno nel quale sono caduti e destarsi dal torpore che gli annebbia il cervello. Quando guardi la televisione ricordati che stai lobotomizzando il tuo cervello!

Un paese laico con festività cattoliche

22 giugno 2009 at 19:25
Emblemi dello stato laico Italiano e dello stato cattolico Vaticano

Emblemi dello stato laico Italiano e dello stato cattolico Vaticano

L’Italia festeggia col suo calendario tutte le festività cattoliche. Anche i comuni sono cattolici con le loro feste patronali. Il cattolicesimo ha influenzato la vita e la storia di tutti gli Italiani, soppiantando di fatto la Costituzione di questo paese.

Uno stato laico in teoria e cattolico in pratica

L’italia è in teoria uno stato laico, ma in pratica uno stato cattolico. Di questa differenza però non ce ne accorgiamo. Le incongruenze tra lo stato laico e le festività cattoliche che l’Italia celebra da sempre sono tante. La causa principale di questo stato laico-cattolico è da attribuire all’ignoranza popolare.

Nel sud Italia ci sono città e paesi con credenze popolari cattoliche che creano forti dubbi persino tra le autorità cattoliche stesse! Feste pagane con riti, statue, animali e soldi.

La matrice cattolica nella costituzione Italiana

Pochi Italiani conoscono la costituzione del loro paese, basterebbe solo sapere che tra le matrici che la crearono ci furono, oltre ai liberali e ai socialisti, i cattolici. Nonostante quest’ultimi ci fù grande lungimiranza nel creare uno stato laico. La chiesa cattolica ha lasciato però segni in quella costituzione che ancora oggi sono ben visibili.

Molti Italiani sono laici ma vivono con sentimento tutte le festività cattoliche

Siamo succubi di una storia che in teoria non ci appartiene, ma ci condiziona a tal punto da essere entrata nelle nostre abitudini, nelle nostre vite, nel nostro stato! Le festività cattoliche sono celebrate per ignoranza da tutti quegli Italiani che si dichiarano laici.

La nostra vita è condizionata dalle festività cattoliche, che ci dicono quando comincia la settimana, quando finisce, quando stare a casa e quando no, quando fare festa e quando andare al lavoro! Per quale motivo in uno stato laico ci sono le festività natalizie e pasquali? Per quale motivo crediamo la settimana cominci il lunedì?

La religione cattolica nello stato laico

In uno stato laico non c’è una religione di stato. Perchè allora pare che sia così? La chiesa cattolica ha sempre avuto voce in ambito politico, ma questo non dovrebbero avvenire in uno stato laico. Il papa e la religione cattolica hanno un riscontro mediatico senza pari rispetto alle altre religioni.

Ci siamo lamentati quando i musulmani chiedevano venissero tolti i crocifissi dalle scuole, ignorando che avevano ragione! La nostra ignoranza ci ha impedito di capire da soli che non dovrebbero esserci simboli religiosi nelle scuole, così come nelle istituzioni.

Siamo ormai abituati a questa vita e sarà difficile cambiarla. Speriamo in una maggiore consapevolezza e capacità di discernimento, da parte del popolo italiano, nella differenza che c’è tra stato Italiano e stato Vaticano.

La mafia è compagna del governo e dei politici di “casa nostra”

19 giugno 2009 at 01:35
I giudici Falcone e Borsellino

I giudici Falcone e Borsellino, simboli della guerra alla mafia

La politica e il governo italiano non hanno mai dichiarato esplicitamente guerra alla mafia e alle altre organizzazioni malavitose. A volte basta guardare i fatti per capire come funzionano le cose, o farsi le domande giuste per ottenere risposte molto indicative.

Una lotta alla mafia ridicola

Nel 1996/97 ho prestato servizio militare come bersagliere; caserma Cadorna di Legnano (MI). Probabilmente sono stato l’armiere più sbragato che quella caserma abbia mai visto. Nell’estate del 1997 i miei compagni commilitoni andarono in Sicilia per i Vespri Siciliani. Pensandoci ora mi viene da ridere! Ragazzini impauriti a presidiare le strade della Sicilia contro la mafia!

Articolo 11 della costituzione Italiana

Una delle prime cose che ricordo di avere imparato nei militari è l’articolo 11 della costituzione italiana: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Detto in parole povere significa che l’Italia utilizza il suo esercito per difendersi e non per attaccare.

La guerra alla mafia è la più importante d’Italia, e non è mai stata combattuta

Ora, in Italia è ancora in corso una guerra che dura da oltre due secoli, quella contro le organizzazioni malavitose. I politici e il governo fanno parte della mafia, altresì perchè non è mai stata dichiarata apertamente guerra alla mafia? Con l’evidenza della retorica di questa domanda si ottiene una risposta inconfutabile.

La strage di Capaci

La strage di Capaci

Quando c’è una guerra, che tocca l’apice venendo combattuta con bombe al tritolo, solo chi non capisce cosa sta succedendo e cosa deve fare per ostacolarla può pensare di mandare dei piscialetto a presidiare le strade!

Il tempo delle mezze misure è finito da un pezzo! I politici e il governo da che parte stanno? Mi sembra palese che se non fai guerra al cancro dell’Italia fai parte del cancro! L’Italia deve combattere una guerra dentro i suoi confini, che la riguarda tutta, dal nord al sud. Solo uno stolto continuerebbe a pensare che la malavita risiede al sud e solo uno stolto potrebbe pensare che se così fosse non sarebbe un problema di cui occuparsi!

L’esercito italiano serve per la difesa del paese e questo vale anche quando il nemico si trova dentro i suoi confini. Mi piacerebbe sentire parlare politici e governo di guerra alla mafia. Mi piacerebbe vedere questa guerra combattuta veramente, non in campo mediatico come accade in questi giorni. Vorrei vedere un presidente della repubblica in grado di rappresentare il suo incarico e un’Italia veramente unita contro il proprio male.

Italiani che non fanno più guerra alla mafia

Ultimamente gli Italiani si sono fatti un pò rincoglionire da tette e culi della televisione, dalle belle parole dei politici, dall’imbottimento generale a cui il mondo oggi li sottopone. Gli Italiani si devono svegliare! Gli Italiani in nome della propria patria si devono assumere le proprie responsabilità! Gli Italiani devono tornare a mettere le mani nella merda se dalla merda vogliono uscire!

Sperate di ricevere aiuto dalla politica? Sperate forse vi tolgano loro dal casino in cui ci troviamo? Sperate forse che la mafia colpirà qualcun’altro e non voi?

Destàti italiano!!! Destàti!!!

La bandiera Italiana

La bandiera Italiana