libri

Inseguire informazione e cultura nelle biblioteche e nelle librerie dell’usato

16 novembre 2010 at 06:46
Una fila di libri

Libri - fonte di informazione e cultura

Siamo sempre più costretti a inseguire l’informazione e la cultura, che stanno passando da giornali e TV ai lbri. Quest’ultimi sono molto più costosi, ma con biblioteche e librerie dell’usato possiamo continuare a sostenere le nostre menti e i nostri spiriti.

Lo scrittore Carmine Caputo e il suo romanzo “Ballata in sud minore”

1 aprile 2010 at 05:58

Carmine Caputo - Ballata in sud minore

Carmine Caputo - Ballata in sud minore


La presentazione del romanzo “Ballata in sud minore” di Carmine Caputo. Letture di alcuni brani del libro, storie, musica, qualche risata e belle emozioni.

Una iniziativa emozionante dell’associazione “libri e dintorni”

La mia folle idea di provare a scrivere qualcosa mi ha portato ieri sera ad assistere ad un incontro davvero piacevole. L’associazione libri e dintorni del quartiere reno di Bologna organizza serate veramente interessanti. Nei primi mesi di quest’anno alla presentazione di libri di scrittori affermati è stato affiancato anche un piccolo concorso dal nome scrivi con lo scrittore. Sono arrivato leggermente in anticipo, ma comunque correndo come mio solito. Poca gente e un clima tranquillo mi hanno accolto mettendomi a mio agio nell’attesa dell’inizio di una serata dalla quale non sapevo bene cosa aspettarmi. Una piacevole musica d’intrattenimento suonata da due ragazzi sollecitava l’attesa, rendendola allo stesso tempo tranquilla.

Carmine Caputo – “Ballata in sud minore”

La serata ha inizio e viene presentato Carmine Caputo, l’autore del romanzo “Ballata in sud minore”. Come si capisce dal titolo del suo ultimo libro Carmine è originario di Statte in provincia di Taranto, ma vive ormai a Bologna da 15 anni. Durante la serata ha raccontato piccole storie della sua terra, a volte divertenti e a volte drammatiche, ma comunque sempre in grado di emozionare. Tutte queste storie, grazie alla sua abilità di scrittore, hanno dato vita al romanzo “Ballata in sud minore”. Due ragazze hanno deliziato il pubblico, che ormai era diventato numeroso, con la loro abilità di lettrici. Una capacità di leggere, interpretare e quasi recitare che mi ha portato direttamente dentro le storie di “Ballata in sud minore”. Sarà forse perché metà delle mie origini sono del sud, ma i brevi passi letti del romanzo mi hanno subito rapito.

Un presentatore prolisso

Forse è mancata una vera presentazione del libro, sebbene abbia compreso il suo contenuto grazie ai passi letti e a quanto raccontato da Carmine Caputo. La causa di questa piccola mancanza è probabilmente da attribuire al presentatore / intervistatore, che preso dalla foga delle domande non lasciava il tempo a Carmine di rispondere, perdendosi poi spesso nei suoi racconti invece che risaltare quelli dell’autore. Il romanzo “Ballata in sud minore” è acquistabile anche sul web sul sito il club dei lettori. Da quello che ho vissuto durante la serata consiglio vivamente la lettura di questo romanzo, che saprà trasportarvi nelle gioie e nelle problematiche di quello che appunto è un sud minore.

Book crossing (gira libri, libera libri, libri liberi, libri in libertà)

9 febbraio 2010 at 06:33

libro in movimento

Il logo di bookcrossing.com


Il book crossing è un movimento che mira a fare circolare i libri tra più persone. Si prende un libro per noi significativo, si scrivono alcune righe nelle prime pagine e si lascia in punto a caso della propria città.

Una buona iniziativa: il book crossing

Domenica, dopo la mia solita colazione del week-end a base di orzolatte e marmellata, mi sono messo a pc per scrivere un post. Con la mia tazza di caffè americano davanti e la scarsa voglia che mi seguiva dietro, mi sono messo un pò a navigare attendendo il momento migliore per cimentarmi con la scrittura del post. Navigando tra facebook e youtube ho scoperto un’iniziativa che non conoscevo: il book crossing.

Il book crossing nasce nel 2001 e conta già una numerosissima comunità internazionale (c’è anche il sito di riferimento per la comunità italiana di book crossing). Consiste nel prendere un proprio libro (o comprarne uno nuovo se si è legati alla propria libreria) e scrivere tra le prime pagine poche righe che spieghino l’iniziativa e cosa il libro è significato a livello personale. Il libro va poi lasciato in un punto della propria città, con l’intento che qualcun’altro lo trovi, lo legga e ripeta a seguire la stessa azione. Così facendo i libri non rimarranno fermi nelle librerie della case di ognuno di noi, ma avranno una vità un pò più attiva, contribuendo alla cultura e al piacere di più persone. In rete si parla di book crossing come pratica già attiva negli anni 70, destinata in seguito a morire perché la maggior parte delle persone si tenevano i libri senza farli circolare. Al seguente link si può leggere la più esaustiva descrizione di book crossing di wikipedia.

26 Marzo 2010: leggere leggere leggere

Alberto Schiariti è un blogger molto seguito. In un post del suo blog dal titolo “leggere leggere leggere” propone un’iniziativa molto interessante, che si avvicina al book crossing, ma book crossing non è. Alberto dichiara infatti sul suo blog che non conosceva il book crossing quando ha partorito la seguente idea: regalare ad un perfetto sconosciuto un libro. Questa sua idea è un vero e proprio evento, che si svolgerà il 26 Marzo 2010. Tutti sono chiamati a partecipare in modo organizzato o meno, ciò che conta è regalare un libro per promuovere la lettura in Italia visto che gli Italiani leggono poco (qualche hanno fa ricordo che uno studio dimostrava come i pochi Italiani che leggono sono tra i più forti del mondo. Gli Italiani leggono poco, ma i pochi che leggono divorano parecchi libri all’anno. Uno strano record del nostro strano paese). L’iniziativa di Alberto ha riscosso un grande successo e richiamato migliaia di persone pronte a partecipare in modo massivo il giorno stabilito.

L’iniziativa “leggere leggere leggere” mi è piaciuta molto e ho deciso di pubblicarla in questo post per contribuire nel mio piccolo. Ritengo però il book crossing un’iniziativa migliore. Non si regala infatti un libro ad una sola persona, ma si spera che esso giri tra più mani e più letture in modo che sia veramente attivo, vivo! La ritengo la cosa più adeguata se l’intento è quello di portare più persone verso la lettura. Consiglio quindi a tutti coloro che vorranno partecipare all’iniziativa di Alberto di farlo utilizzando la filosofia del book crossing, e di tenerla presente anche in futuro, nella speranza che sempre più libri possano girare e contribuire a fare divenire gli Italiani dei buoni lettori. La data del 26 Marzo 2010 può essere un punto di partenza per una manovra di book crossing massiva, che male non farà sicuramente. Al seguente link si può visitare la pagina di facebook dell’inziativa “leggere leggere leggere”.

Fantasy!

21 gennaio 2010 at 06:04

Nani in combattimento - una classica scena fantasy

Nani in combattimento - una classica scena fantasy


Un vecchio sito di giochi di ruolo citava così: “Il fantasy aiuta a vivere. Aiutiamo il fantasy a non morire”. A distanza di anni direi che il fantasy non è affatto morto, ma al contrario si è rinvigorito espandendosi in ogni campo d’interesse e per tutte le età.

Il fantasy di un tempo e i suoi nerd

È curioso come alcune cose cambiano. Quando ero un ragazzino (e mica solo allora) giocavo ai giochi di ruolo: Dungeons & Dragons! Il mondo fantasy per antonomasia. Alcuni amici giocavano con me, ma la maggior parte di ragazzi (e soprattutto ragazze) mi guardava come fossi un alieno mentre cercavo di spiegargli in cosa consisteva il gioco e poco dopo venivo considerato uno sfigato! Il clasico “nerd” insomma! Una volta chi si interessava al fantasy in qualunque sua forma era un emarginato. Se ti piacevano le storie di Frodo e della compagnia dell’anello venivi visto come uno con la testa fra le nuvole e sicuramente scartato dal gruppo perché non eri al passo con i tempi!

Il fantsy oggi

Ai giorni d’oggi invece il fantasy ha investito chiunque! Ora sei uno sfigato se non sai chi sono Edward e Bella. Se la parola “stupeficium” non ti dice nulla sei rimasto alquanto indietro e se Gollum è per te una gomma da masticare è meglio che ti aggiorni. Negli ultimi anni, infatti, c’è stato un grande ritorno, grazie soprattutto alle trasposizioni cinematografiche, del fantasy! Da Harry Potter, che ha incantato ragazzini e genitori (e non solo loro), al Signore degli anelli, che ha fatto conoscere il fantasy anche a chi pirma non sapeva cosa fosse.

Dalle svariate guerre centenarie tra lican e vampiri al modernissimo Avatar! Ricordando poi gli innumerevoli film per ragazzi come Le cronache di Narnia, Un ponte per Therabithia e il più recente Arthur con la sua saga dei Minimei. E questi sono solo alcuni esempi di come il fantasy si sia appropriato del cinema. Ma i libri da cui sono tratti la maggior parte di questi film non sono di certo da meno. Vi è poi tutta una serie di giochi e giochi di ruolo, di romanzi e libri game, di videogiochi che richiamano comunità di milioni di persone.

I precursori e la conquista del fantasy

Il fantasy ha conquistato tutti! E come sempre ci sono precursori che subiscono il loro genio, schiacciato dall’ignoranza della massa ancora acerba per comprendere certe cose quando i tempi non sono maturi. Arriva poi il tempo in cui le cose sono chiare per tutti, ma i precursori rimarranno tali. Non ci sarà per loro un’ode o un ricordo. Rimarranno solo un gruppo di appassionati che hanno aperto una strada che avrebbero poi percorso in tanti.

Tecnologia e contributo delle comunità web per abbattere i costi della scuola

14 ottobre 2009 at 06:34

libro con copertina fatta a lavagna e segna libro che si trasforma in mouse

Unire tecnologia e contributo delle comunità web in ambito scuola


Con il lavoro di professori volontari e la licenza creative commons si potrebbe dare vita a una comunità web che permetterebbe di annullare il gravio libri a studenti e famiglie, migliorando anche l’impatto ambientale.

Un’idea nata guardando la trasmissione report

Domenica scorsa ho visto sulla trasmissione report un’anteprima della prossima puntata. Si parlerà tra le altre cose di testi scolastici scritti e impaginati dai docenti delle scuole per abbattere i costi dei libri.

Testi scolastici in licenza creative commons

Così mi è venuta una piccola idea. Ho pensato che se alcuni docenti scrivessero dei testi scolastici sotto licenza creative commons potrebbero dare inizio a una comunità che utilizzerebbe quei libri. Non solo, con il tempo vari docenti e volontari potrebbero contribuire a migliorare e ampliare i testi, per renderli sempre più professionali.

Un vantaggio per famiglie, studenti e scuole

Gli studenti avrebbero quindi la possibilità di scaricare gratuitamente i testi da internet e consultarli comodamente sul pc, stampando all’occorrenza le pagine necessarie. I docenti potrebbero consulatre vari testi e quando interessati modificarne e / o aggiungere contenuti e caricare così un nuovo contenuto sul web. Il tutto disponibile per qualunque scuola volesse partecipare e utilizzare questi libri per i propri studenti.

La necessità di commenti dagli appartenenti ai lavori per vagliare la fattibilità di un progetto

Mi piacerebbe ricevere commenti da professori e addetti ai lavori per capire in base alla loro esperienza se tutto questo potrebbe essere fattibile. In attesa dell’uscita del lettore di e-book (hardware) o in alternativa agli e-book stessi (libri software che comunque avranno un certo costo) si potrebbe valutare questa nuova forma di comunità, risparmiando denaro per quanto riguarda le famiglie, carta per tutta la società e il gravio dei libri agli studenti.