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Rifare il setto nasale e avere in promozione un naso più bello!

28 dicembre 2009 at 06:29

Anatomia del naso

Anatomia del naso


Le visite mediche di oggi sono diverse da qualche anno fa. Ad oggi alla fine della visita i medici promuovono pacchetti di bellezza e rifacimento del corpo. Una mancanza di stile e professionalità che è in netta relazione con l’andamento del nostro paese.

Visita dall’otorino

Giovedì scorso sono andato a fare l’ennesima visita dall’otorino. Non so se quanto mi è capitato è una cosa normale, forse si, ma mi ha lasciato alquanto perplesso. Arrivo nei pressi dell’ambulatorio in netto ritardo, le strade erano gremite di auto in cerca degli ultimi acquisti per la festa pagana. 10 Km in 45 minuti!

Trovato parcheggio al volo trovo da ridire con una persona che si voleva infilare nel parcheggio a fianco al mio ancora prima che io avessi finito di parcheggiare. Non ci presto attenzione più di tanto, ma noto la sua gentilezza contro la mia ignoranza nel farmi notare un cavo che fuoriusciva dalla mia auto.

Salgo le scale dell’edificio, percorro il corridoio e fatta l’accettazione in un attimo vengo chiamato dal medico. Racconto i miei trascorsi estivi al pronto soccorso per una problematica all’orecchio, i miei problemi cronici alla gola e altri acciacchi di competenza laringoiatrica. Il dottore mi visita e poi inizia un lungo discorso di come gli altri medici non abbiano capito il problema (devo dargli ragione, ma mi sa che non hanno capito nulla in generale) e di quanto la sua professionalità invece gli abbia permesso di capire subito di cosa si tratta: setto nasale deviato!

Un medico troppo sicuro di se e un naso che può essere fatto divenire più bello

Appollaiato come un gufo sulla sua sedia, si atteggia a saccente e decanta le argenterie di casa: quanto è bravo, la sua esperienza, le sue operazioni a riguardo e altre tematiche tecniche circa l’operazione in questione. Mi fa presente che se mi opererò da lui il tutto potrà avvenire entro un mese e comincia a compilare a pc il responso della visita. In questo momento accade l’impensabile. Si gira sorridendo e come fosse un commerciante qualunque mi chiede: “ormai che ci siamo vuole farsi un naso più bello? Sa, si usa unire le due cose per comodità…”

I nostri difetti ci caratterizzano

Ora, io non avrò sto naso da fotomodello, (ricordo però che da piccolino mi dicevano in tanti che avevo il profilo greco, proprio grazie al naso), ma non mi pare di avere un naso talmente brutto che vada rifatto. Si, ho una piccola gobbetta, ma che diamine!

gabriele di profilo

Il mio profilo e il mio naso che il medico mi ha proposto di fare più bello

Ritengo la chirurgia estetica un contesto per chi ne ha davvero bisogno o per chi purtroppo ha perso il cervello e ogni tanto mette a posto qualche parte del corpo secondo i dettami dei media odierni. Forse ho dimenticato che è anche un campo per i medici che vogliono fare qualche soldo in più ogni tanto facendo qua e la qualche naso.

La professionalità dei medici Italiani

Ovviamente mi son messo a ridere dicendogli che la cosa non era di mio interesse e che ciò su cui riponevo la mia attenzione era solo il contesto della mia salute. Peccato, perché nonostante i suoi strani comportamenti, mi era sembrato un medico competente (più o meno in base alla competenza medica odierna in Italia), ma la sua uscita mi ha fatto pensare a un semplice ciarlatano che cerca di rifilarti un prodotto al semplice scopo di arrotondare lo stipendio. Devi fare il setto? In promozione abbiamo il pacchetto “naso bello”. Che cazzo di medico!

Dottori incompetenti che non prestano attenzione ai problemi dei pazienti

5 agosto 2009 at 11:37

Dottori

Dottori - l'importanza della professionalità e della competenza


Dottori d’estate incompetenti che trattano i problemi dei pazienti senza cura e attenzione. Si credono in ferie, non hanno voglia di lavorare, fanno spallucce a domande di interesse dimostrando così la loro negligenza!

Un male all’orecchio alquanto misterioso

Ieri ho effettuato la 5^ visita dall’otorino nel giro di due mesi. Fastidiosi dolori e orecchio chiuso mi hanno portato grossi distrurbi in tutto questo ultimo periodo. Non riuscivo a lavorare bene, non riuscivo a studiare, non riuscivo a fare le cose che sono parte della routine quotidiana.

I primi disturbi e le prime visite

I miei disturbi sono iniziati un paio di giorni prima di alcuni esami che dovevo sostenere a scuola. Il disagio era forte, poichè in quei giorni non riuscivo a concentrarmi a dovere. La prima visita al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna hanno eseguito una pulizia dell’orecchio e mi hanno dato alcune gocce che ho sospeso dopo un paio di giorni perchè mi provocavano un fortissimo dolore. Un paio di settimane dopo sono andato a una visita specialistica, prenotata da tempo, da un rinomato dottore di Bologna. Questa volta la pulizia è stata più accurata, ma nulla di più se non un appuntamento dopo 6 mesi.

Le visite dei dottori incompetenti e le medicazioni approssimative

Dopo alcuni giorni di libertà sono tornato ad avere grossi problemi di sordità e dolore. Ho speso una fortuna in candele di cere d’api e prodotti vari per la pulizia dell’orecchio, ma la situazione non è mai migliorata. Arrivato al limite di sopportazione del fastidio torno in pronto soccorso, mi fanno la solita pulizia e quando chiedo al dottore come sia possibile che dopo la pulizia il mio orecchio si chiude nuovamente nel giro di due giorni questi mi risponde facendo spallucce e arricciando le labbra, come a volermi dire: “e io che ne so!”.

Felice di avere nuovamente la capacità di sentire e non avere più perdita di equilibrio me ne torno a casa e neanche a dirlo dopo qualche giorno si ripresenta il mio problema. Da li a breve avrei avuto una visita d’urgenza e così attendo e resisto qualche giorno in più. Presentatomi all’appuntamento entro in un ambulatorio sempre dell’ospedale Maggiore di Bologna e assisto a scene da persone fuori di testa. Assistenti che parlano e ridono facendo un caos infernale mentre si guardano le foto delle vacanze estive e un dottore che mi da tutta l’impressione di essere un sostituto e di non avere nessuna voglia di lavorare. Le mie impressioni trovano riscontro in breve.

Mentre mi visita c’è chi dice io sia un volto noto scatenando l’ilarità generale e facendomi varie domande al quale rispondo in modo telegrafico visto che al momento il mio solo interesse è il mio orecchio! Un macchinario per l’acqua calda non è stato acceso perchè se no avrebbe disturbato gli inservienti, così si ripiega con acqua da rubinetto e una siringa. L’unica medicazione che viene eseguita è questa. Faccio presente che il mio disturbo persiste e mi fanno fare un esame audiometrico, così, giusto per fare qualcosa. Dura 5 minuti e mi costa 10 €. Per fortuna ci sento benissimo nonostante l’orecchio chiuso e i vari disturbi. Anche a questo medico chiedo il perchè del mio disturbo persistente e anche questo fa spallucce.

Qualche giorno dopo il mio disturbo aumenta notevolmente, ormai è da tempo che sento la mia voce e il mio respiro rimbombarmi nell’orecchio. Ho provato negli ultimi giorni un prodotto per la pulizia delle orecchie ma non ha fatto molto. Il mio dolore aumenta sempre più e ormai la sensazione è quella che mi infilino aghi all’interno dell’orecchio. La notte non dormo dal male e mi risveglio disastrato.

Un dottore competente capisce il mio problema

Ieri mattina non resisto più e sebbene sia sconfortato torno in ospedale. Per fortuna questa volta trovo un medico compotente. Spiegatogli il problema e fatta una prima osservazione capisce subito che ho l’otite. Mi da vari consigli e mi imbottisce di farmaci (gocce, analgesici, cortisone e antibiotici) vista la gravità della situazione. Mi chiede come sia possibile che gli altri medici non mi abbiano prescritto farmaci e non si siano accorti dell’otite acuta e io stupito gli rigiro la domanda. Continuiamo a fare due chiacchiere informative mentre veniamo interroti da due infermiere che straparlano all’interno dell’ambulatorio e che vengono giustamente zittite dal medico.

Le mie considerazioni finali di questa storia

  • Sono dovuto passare per 4 medici incompetenti prima di riuscire a risolvere il mio problema.
  • Ho speso 18 € per ogni visita, più i soldi dei farmaci e prodotti vari e quelli del parcheggio per l’auto. Una piccola fortuna!
  • Ho passato due mesi con grandi problemi che si sono riversati non solo sulla mia salute ma anche sul mio lavoro e sui miei studi.

Cerco di essere comprensivo, ma rimango comunque della mia idea: alcuni medici hanno sbagliato lavoro e dovrebbero andare a spalare la merda! Se gli rode perchè è estate e vorrebbero essere al mare, se non hanno voglia di ascoltare e capire bene i problemi dei pazienti, se credono di sapere tutto e basta fargli una domanda per scoprire che non sanno nulla e fanno spallucce, allora sarebbe bene riconsiderassero la loro posizione. Il loro lavoro non è un lavoro qualunque, non sono operai che se sbagliano qualcosa al massimo costruiscono male un pezzo, se sbagliano ci rimette la salute delle persone.

Un consiglio: essere un pò medici di se stessi

Non è la prima volta che mi capita di dovere subire l’ignoranza e l’incompetenza dei medici e credo questa volta, per senso di giustizia e rispetto nei confornti di chi avrà bisogno di loro dopo di me, prenderò in considerazione di fare presente la cosa a un responsabile dell’ospedale. L’esperienza di malaticcio perenne mi ha insegnato ad avere si fiducia nei medici, ma anche a sapere ascoltare se stessi e valutare bene l’operato di chi ci cura. Secondo i primi dottori che mi hanno visitato non avevo nulla, era il mio orecchio che era fatto così, se la cavavano con una scrollata di spalle! Affidati alla scienza e ai dottori, ma impara ad essere medico di te stesso!

Il lavoro di medico, anzi, la missione di medico

21 luglio 2009 at 13:51

Medici

Medici - l'importanza della professionalità


Il lavoro di medico viene sottovalutato dai medici stessi. Il loro operato dovrebbe essere preso come una missione. Si nota infatti la differenza tra chi esercita in maniera professionale e chi aspetta semplicemente l’ora di andare a casa.

Molti medici credono di fare un lavoro come tanti altri. Non capiscono che da loro dipendono la vita e il benessere delle altre persone. Sottovalutano che la loro professione è da intendere come una missione, in caso contrario possono sempre cambiare lavoro.

Le mie esperienze personali

Negli ultimi anni non ho avuto un buon rapporto con i medici. Ne ho incontrati di competenti e incompetenti, ma ovviamente questo è il mio parere personale. Nel Luglio del 2005 sono finito in ospedale a causa del diabete. Acidosi, fimosi, 20 kg in meno e sbalzi di umore sono solo alcuni dei sintomi causati da un diabete non curato. Eppure ero andato dalla mia dottoressa, ma sebbene le elencassi tutti i sintomi classici del diabete non è stata in grado di capire la malattia, mi prenotò dei semplici esami del sangue, senza nemmeno l’urgenza.

Probabilmente non sarebbe cambiato molto, ma la cosa che mi ha sempre fatto strano è stato vedere come negli opuscoli informativi fossero ben chiari i vari disturbi causati dal diabete. Sete inestinguibile tutto il giorno, stitichezza, spossatezza, vari dolori. Tutte cose che elencai alla mia dottoressa, ma non fu in grado di capire che avevo il diabete.

In ospedale trovai invece grande competenza. Se oggi riesco a gestire bene 4 iniezioni di insulina al giorno, a modificare la mia dieta a piacimento, a imparare sempre più come aiutarmi da solo, lo devo sicuramente alla formazione che mi hanno fatto in ospedale. Grande merito quindi ai medici competenti.

A volte i medici sottovalutano semplicemente le cose. Un mese fa sono andato dall’otorino, perfetto! Ottima pulizia che mi ha liberato l’orecchio e controllo tra 6 mesi. Peccato che due settimane dopo il mio orecchio è tornato come prima, chiuso e sordo! Che faccio dottore, vengo a farmelo pulire ogni 15 giorni? Medico molto competente, ma noto come la sua fretta, che mi è rimasta impressa, non gli abbia probabilmente permesso di capire qualcosa di più riguardo il mio disturbo.

Da sempre sono narcolettico. O forse soffro solo di paralisi e allucinazioni notturne, vai a capire… Tempo fa ho così deciso di andare a fare una visita per sentire un pò il parere dei medici. Mi hanno trattato come una sorta di numero, uno dei tanti. Mi hanno messo a disagio, non mi hanno ascoltato e cosa più gravosa non mi hanno chiesto nulla di quanto avrei voluto dirgli. I problemi per me più importanti non sono nemmeno stati presi da loro in considerazione.

L’ignoranza dei medici

I medici a volte non sanno di cosa parlano, si credono saccenti quando non sanno nulla, e ignorano che le teorie di oggi domani saranno surclassate da nuove teorie e scoperte. Il loro sapere è instabile, e così sono instabili anche loro. Perchè purtroppo si attaccano alla loro conoscenza come fosse tutto, quando in realtà è poca cosa. Molto di più potrebbe fare il loro buon senso e la loro voglia di migliorarsi. Se solo si impegnassero ad ascoltare e capire un pò di più ne gioverebbe non solo la loro conoscenza, ma anche la loro tranquillità interiore.

A volte poi i medici commettono grossi errori. Scambiano un nome per un altro e così la cartellina del paziente A prende il posto di quella del paziente B. E così magari il paziente A muore. I medici a volte sottovalutano tante cose. Sottovalutano che se hanno voglia di fare i medici è buona cosa, altrimenti se non sanno cosa stanno facendo, se non capiscono l’importanza del loro lavoro, possono sempre cambiarlo. C’è sempre posto per andare a spalare un pò di merda!