mimosa

8 Marzo – giornata internazionale della donna o vanità e ignoranza?

9 marzo 2010 at 07:01

8 Marzo – Festa della donna

8 Marzo – Festa della donna (ma non era giornata internazionale della donna?)


L’8 Marzo è ormai divenuta una festa in cui le donne escono e si divertono, dimentiche del significato e dell’importanza che essa ha, come dimentiche dell’impegno che occorre per ottenere la parità e i diritti che ancora cercano.

La giornata internazionale della donna

Arrivo con un giorno di ritardo, ma spero questo mio post possa comunque contribuire non solo all’augurio per la giornata internazionale della donna, ma anche come contesto informativo. È con rammarico infatti che noto come le festività diventino sempre meno sentite e sempre più commerciali, così come cita anche la pagina di wikipedia dedicata alla giornata internazionale della donna.

Il vero significato dell’8 marzo e la donna come oggetto del desiderio dell’uomo

Spero vivamente tutte le donne si ricordino il significato di questa festività, che nasce per i loro diritti, per un movimento che oggi non c’è più, sostituito forse dal solito apparire ed essere oggetto di desiderio dell’uomo. L’8 Marzo non dovrebbe fare diventare le donne delle principesse, che ricevono fiori come fossero corteggiate in un contesto amoroso. Non è la giornata dei regali e delle attenzioni. È la giornata del pensiero e del ricordo e della consapevolezza che finché ci saranno festività come queste la parità dei diritti è lontana a venire.

I diritti delle donne

Ben vengano la giornata internazionale delle donne e altre iniziative, ma che sia chiaro che il loro scopo è di percezione e movimento. Queste festività non dovrebbero mai divenire sessiste, soprattutto se incanalate in un contesto maschilista: l’uomo che porge la mimosa alla donna per ricordargli che è uguale a lui. Certo che è uguale! Uomini e donne avranno gli stessi diritti solo quando non ci sarà più bisogno di queste festività e ricorrenze. Solo quando ci sarà consapevolezza potrà vivere una vera parità di diritti.

La consapevolezza di se che le donne non hanno

Nel mentre che si utilizzi pure l’8 marzo, ma che non diventi una festa di vanità e commercio. Se ieri sera sei uscita chiediti se lo hai fatto per ostentare il tuo sesso o se per difendere i tuoi diritti. Chiediti se lo hai fatto per divertirti o per impegnarti in ciò che la ricorrenza rappresenta. Quando ti sarai data delle risposte avrai capito quanto ancora sei lontana dal considerarti al pari di un uomo, come in una sorta di complesso di inferiorità. I dirtti delle donne non passeranno attraverso una festa che quasi non ha più valore e nessuna vera sostenitrice. Non si otterranno uscendo una sera dell’anno, ma impegnandosi tutto l’anno. Non si otterranno vestendosi e atteggiandosi per come gli uomini vogliono vedere, ma comportandosi per come si è veramente, con naturalezza e intelligenza. Che le donne riprendano a combattere e lottare! Che non ci sia più bisogno di una festa per ricordare il valore e i diritti che esse hanno!