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Precedenza ai pedoni: in Italia è considerata un favore

16 luglio 2009 at 15:04
Strisce pedonali

Strisce pedonali - la precedenza dei pedoni è in discussione

In Italia (ma forse non solo) lasciare passare i pedoni sulle strisce pedonali viene considerato un favore e non un diritto di precedenza legittimo stabilito dal codice della strada.

Il valore delle striscie pedonali

Lasciare passare un pedone sulle strisce pedonali è considerato dalla grande maggioranza degli automobilisti Italiani un favore. Mi è capitato spesso, quando un auto mi lascia passare, di fare in automatico un segno di ringraziamento, poi pensandoci mi rendo conto di quanto sono ignorante. Si ringrazia forse chi, fermatosi al semaforo rosso, ci fa passare perché noi abbiamo il verde? Da un pò di tempo non ringrazio più quando mi danno la precedenza. Non per scortesia, ma per dare il giusto valore alle strisce pedonali e ai pedoni.

Le strisce pedonali in Italia sono considerate una rottura di scatole. A meno che non si sia un pedone. Ma anche in questo caso è comunque snervante dovere aspettare che un auto si fermi per lasciarci passare. Gli automobilisti Italiani non hanno proprio la cultura delle striscie pedonali. Guidano senza pensarci, magari insultando il povero pedone di quanto attraversi lentamente le poche volte che gli viene data la precedenza.

Eppure ricordo che a scuola guida viene fatto un buon insegnamento a riguardo: non appena il pedone tocca le strisce pedonali occorre dargli la precedenza. Il buon senso dovrebbe portare poi a capire che un pedone, che ancora non ha toccato le strisce ma è in attesa di attraversare la strada, avrebbe comunque necissità della precedenza.

La guida degli Italiani e degli Europei

Quando avevo circa 10 anni andai nell’allora Yugoslavia. Ricordo ancora molto bene come la precedenza ai pedoni sulle strisce fosse inculcata nella cultura degli automobilisti di quel paese. Non c’era nemmeno da avere dubbi se ti avrebbero dato la precedenza o meno. Non appena ti vedevano sul lato della strada in attesa si fermavano. E comunque la guida di quel paese non aveva nulla a che vedere con la nostra. Loro infatti erano rispettosi, giudiziosi e attenti.

Mi è capitato di assistere ad un investimento sulle strisce. In centro a Bologna, la rotonda di Piazza dei Martiri immette su Via Don Minzoni, che ha proprio nelle adiacenze le strisce pedonali. Si potrebbe discutere sul posizionamento delle strisce, fatto sta che effettuando ai tempi il venditore di gratta e sosta vidi la scena per bene: una giovane signora alla guida di un’utilitaria non vide un’anziana attraversare e la investì facendola sobbalzare di qualche metro. La signora alla guida non era di certo una pirata della strada, ma sottovalutava sicuramente le strisce pedonali. Dimentichiamo spesso infatti quanto sia pericoloso guidare, quali rischi comporti, quanto dovremmo essere responsabili alla guida e soprattutto dimentichiamo che le città e le strade non sono fatte dalle sole autombili.

Diritti dei pedoni

Gli automobilisti dovrebbero diventare più rispettosi e considerare l’importanza dei pedoni, quest’ultimi dovrebbero riprendersi i propri diritti. Non di certo lanciandosi con incoscenza sulle strisce, ma facendosi valere; alzando una mano come segno di presenza, avanzando, facendo capire che la precedenza è loro. Difficile dire se questo potrà dare nuovamente l’importanza dovuta a strisce pedonali e pedoni, ma si comincia sempre con piccoli passi. Speriamo a questi passi venga data la precedenza che meritano.

La velocità delle automobili e i limiti di velocità delle strade italiane ed europee

16 giugno 2009 at 18:14
Incidente automobilistico

Incidente automobilistico a causa dell'elevata velocità delle automobili

Le strade italiane ed europee vengono percorse ogni giorno da automobili (e non solo) che possono fare velocità che vanno ben oltre il massimo consentito. Come spesso accade il commercio e il denaro chiedono il loro tributo, che viene pagato con vite umane ogni giorno.

Velocità non consentite delle automobili

Mi sono sempre chiesto per quale motivo la velocità delle automobili possa superare limiti non consentiti in nessuna strada. Non si può fare più dei 130 km/h (il massimo in autostrada), eppure vendono auto che fanno oltre i 200 km/h È sicuramente vero che ognuno di noi ha la facoltà di decidere e gestire la propria velocità, ma il governo dovrebbe tutelare i cittadini, non creargli tentazioni.

Nella maggior parte delle strade non si possono superare i 60 km/h, per quale motivo sono percorse da automobili in grado di raggiungere velocità degne di un circuito automobilistico? È il solito sistema del mondo d’oggi: la pubblicità ti invoglia a comprare auto veloci e ti fa credere che sarai figo solo se sembrerai un pilota, e per esserlo ti occorre un “ferro” sul quale correre. I costruttori intanto incassano i soldi, i comuni grazie agli autovelox incassano i soldi delle multe, chi costruisce autovelox incassa i soldi. E intanto i cittadini muoiono nelle strade. Le multe andrebbero fatte in primis a chi costruisce automobili che vanno a velocità non consentite, poi ai politici che non hanno ancora fatto una legge per regolamentare la cosa.

Investire in sicurezza non in velocità

È una questione di vita o di morte, di soldi e di ingiustizie e fondamentalmente anche di logica. Ci pigliano per il culo e non ce ne accorgiamo nemmeno più. Dovremmo richiedere alle case automobilistiche di investire i soldi in sicuezza invece che in velocità. Renault tempo fa pubbliczzava le sue auto per le grandi caratteristiche di sicurezza. Può garantirti sicurezza un’auto che ha vinto vari premi ma alla fine può fare i 200 km/h? Ci sono dei limiti di velocità per un motivo. Forse se le cose andassero come dovrebbero ci sarebbero meno morti e a qualcuno non starebbe bene. Si sa che i morti viaggiano a braccetto con i soldi e sappiamo che il denaro non crea mai parità ed equilibrio.

Quando schiacci l’acceleratore stai schiacciando anche il tuo cervello

Il mondo è fatto un pò così: se mangi, qualcuno muore di fame; se accendi la luce, qualcuno si trova al buio; se hai da vestire, qualcuno si trova nudo. Almeno non farti fregare da chi ti vuol fare credere di essere un pilota o di averti venduto un mezzo sicuro. Usa il cervello e ricordati che se schiacci troppo l’acceleratore, qualcuno rischia di morire.