musica

Imagine di John Lennon; canzone del secolo futuro?

21 febbraio 2011 at 14:17

John Lennon è sempre apparso come un pacifista e un portatore di messaggi umanitari. Esaminando la canzone “Imagine”, si nota però che invita al nuovo ordine mondiale e cerca di convincerci che senza Dio staremmo tutti meglio

Gli sguardi tra runner

27 aprile 2010 at 06:44
runner che corre

I percorsi dei runner

I runner non professionisti non sono solo persone che corrono. Dietro a queste figure c’è molto di più. Ognuno segue il suo percorso sulla strada, cercando in realtà il proprio percorso nella vita.

Correre per il quartiere

Quando gli impegni di lavoro e lo stato disastrato del mio fisico me lo consentono, mi piace andare a fare una corsetta per il quartiere. Se non corro con gli amici ho il lettore mp3 nelle orecchie; un pò di alt rock mi carica per correre un pò più convinto 🙂 Ho sempre notato gli altri runner che incontro durante il mio tragitto ed è veramente curioso lo scambio di sguardi che a spesso avviene. È come se tra runner ci fosse un’intesa e gli sguardi che passano nel momento in cui ci si incrocia vogliono dire tante cose. Quasi sempre guardando un altro runner ottengo un piccolo cenno con la testa. Mi piace pensare sia una sorta di saluto del runner. Il suo significato poi l’ho sempre tradotto in una cosa di questo tipo: “anche tu qui a correre eh”.

Lo status del runner

A volte negli sguardi dei runner sembra quasi potere leggere la loro storia. Da quel poco che percepisco guardando la persona che incontro mi piace immaginare cosa stava facendo poco prima di iniziare la sua corsa. La mia testa da spazio ai più disparati pensieri e immagino persone in ogni tipo di vita e di ambientazioni. Mi domando poi se il percorso della loro corsa sia uguale al mio e a volte mi chiedo perché sia così difficile iniziare a correre insieme a un altro runner che incontri per strada. Forse è un pò lo status del runner, che di base sembra quasi dovere essere solitario. Tra i runner che incontro sono molti di più quelli che corrono da soli rispetto a quelli che corrono in compagnia. Io corro a volte con alcuni amici, ma causa impegni spesso corro da solo.

Il proprio io che corre con noi

Correre in compagnia non ha paragoni. Si chiacchiera (e si fa quindi più fiato) e la fatica sembra quasi essere inferiore, come se fosse una sola per tutti e ognuno si facesse carico di una sua parte. Ma quando si corre da soli è come si corresse in compagnia del proprio io. La mente si perde in tanti pensieri e ci si ritrova a parlare con una sorta di proprio alter ego, al quale domandare incuriositi i perché della propira giornata, ascoltando attentamente le risposte. Oppure si corre liberi da ogni pensiero, lasicando la mente ad immaginare ciò che più ci aggrada e ci allegerisce dai pesi di una giornata o una settimana particolarmente dura.

Forse gli sguardi tra runner si portano dietro una sorta di rispetto di tutto questo. Ognuno impegnato a correre, ma in realtà molto più impegnato a cercare il proprio equilibrio all’interno di se stesso. Ascoltando attentamente il proprio io, tra tutte le cose che ci dice, una di queste riecheggia su tutte le altre: corri!

Marco Sbarbati – un cantante professionista per le vie di Bologna

28 febbraio 2010 at 06:23

Marco Sbarbati

Marco Sbarbati in Piazza dei Celestini a Bologna


Marco Sbarbati è un cantante professionista che delizia di tanto in tanto le orecchie dei Bolognesi con la sua splendida voce. Ascoltarlo dal vivo è un’emozione davvero originale.

Un giro in centro per Bologna

Ieri pomeriggio, nel tentativo di riprendermi dai residui del venerdì sera, ho fatto un giro con il mio amico N. in centro a Bologna. Verso le 18 ci siamo separati: lui di rientro al campo base Borgo panigale, io mi sono intrattenuto in sala borsa per smaltire ancora un pò quello che era un vero e proprio stordimento. Trovati un paio di libri di mio interesse mi sono poi seduto per leggere in tranquillità una rivista, finché la solita voce di sala borsa non mi avvisava che a breve avrebbe chiuso. Leggo l’ultimo articolo, prendo i miei libri e mi dirigo all’uscita.

Dalla sala borsa alla fermata del bus con in mezzo la sorpresa Marco Sbarbati

Come al solito, a passo ben spedito, mi dirigo verso la fermata del bus quando sento un ragazzo cantare in piazza maggiore. Penso subito bene, perchè mi piace un sacco che Bologna sia animata da cantanti ed artisti (non come quel coglione di Beppe Maniglia), ma bastano pochi secondi e capisco subito che non sto ascoltando un’artista di strada qualunque. La sua voce mi rapisce immediatamente e non posso fare altro che avvicinarmi al gruppo corposo di persone che già lo stanno ascoltando. Passa poco tempo e la conquista è definitiva. Mi accovaccio leggermente sul “crescentone” e rimango il tempo di ascoltare 3 canzoni.

L’atmosfera che respiro è fantastica! Marco Sbarbati canta alcune cover (a me molto gradite) con una voce calda e pulita che ritengo straordinaria. È un grande interprete e sa coinvolgere il pubblico molto bene. Mi ha proprio emozionato e non ho potuto resistere a pubblicare un suo video. La canzone si intitola Superman dei Five For Fighting. La qualità del video non rende giustizia alla voce di Marco.

Ieri ho avuto il piacere di ascoltare anche una canzone originale di Marco Sbarbati dal titolo Into the unknown, che se non ho capito male riguarda il suo trasferimento a Bologna. Davvero una gran bella canzone. Spero proprio di vederla pubblicata su youtube quanto prima. Complimenti Marco! Ti auguro tutto il successo che ti meriti!