pagani

Casaleggio Associati: video dai messaggi subliminali e testi anti-dio

28 gennaio 2010 at 06:34

Il logo della Casaleggio Associati

Il logo della Casaleggio Associati


Da tempo in rete sono sorti dubbi circa gli editori di Beppe Grillo: la Casaleggio Associati. Fa discutere la mission del gruppo, che si creda sia indirizzata alla manipolazione del pensiero attraverso la rete. Anche i video prodotti dal gruppo in questione hanno ricevuto molte critiche.

Casaleggio Associati: gli editori di Beppe Grillo

Pochi sanno chi sia la Casaleggio Associati. È l’editrice di Beppe Grillo e del suo blog, oltre che finanziatrice di Marco Travaglio e Antonio Di Pietro. In rete si parla molto del legame tra Beppe Grillo e la sua casa editrice. Ci si chiesde se Beppe Grillo è libero o controllato. Causa di questo vociferare sono le mission della Casaleggio Associati e delle sue partnership. Sono soprattutto alcuni visionari video della Casaleggio a fare nascere dubbi e domande circa il comico genovese e il gruppo in questione. Molti utenti della rete, membri dei meet up di Grillo, blogger e altri, hanno sempre chiesto spiegazioni a Grillo a riguardo, che purtroppo non sono mai arrivate in modo esaustivo. Alcune teorie sostengono che la Casaleggio sia legata a banche e gruppi finanziari, di conseguenza pro signoraggio, una tematica di cui Grillo ha smesso di parlare, suscitando altri dubbi.

I video della Casaleggio Associati

Il video più criticato, prodotto dalla Casaleggio Associati, dal titolo Prometeus – la rivoluzione dei media, riguarda l’evoluzione e l’uso della rete:

Tra le critiche più massicce ci sono:

  • la digitalizzazione della vita
  • simboli massonici (l’occhio onniveggente)
  • simboli esoterici e satanici (il cerchio del logo prometeus)
  • simboli pagani (prometeo è la divinità che porta il fuoco agli uomini)

I messaggi subliminali e anti-dio della Casaleggio Associati

Quando vidi la prima volta il video rimasi sconvolto dalla sua prima frase: “l’uomo è dio”. Molti lo ignorano, ma le sacre scritture fanno ben capire come l’uomo che si innalzi a dio sia mosso dallo spirito dell’anticristo. La morte della fede in dio inizia quando l’uomo comincia a credersi dio di se stesso. Quando l’uomo si pone in sfida di fronte a dio. La stessa cosa è stata fatta da satan-el (satana, il diavolo). Nel libro di Enoch viene raccontato come satan-el ponga il suo trono di fronte a dio. Anche per questo sarà poi cacciato dal paradiso.

Beppe Grillo riguardo la Casaleggio Associati

Beppe Grillo risponde ad alcune domande riguardo la Casaleggio Associati in una piccola intervista fatta da un membro di un meet up:

Per la prima volta Beppe Grillo da risposte a riguardo, sebene a mio avviso tenda a minimizzare tutta la questione.

Regali di natale e sacre scritture

25 dicembre 2009 at 09:52

pacco regalo e bibbia

Un ossimoro particolare: regali di natale e sacre scritture


Alcune scritture hanno la caratteristica di essere piuttosto contemporanee. Altre suscitano pensieri e domande a chi cerca risposte ben precise. È interessante vedere come le abitudni di oggi siano in netto contrasto con alcuni passi delle scritture.

Rallegrarsi con i doni di natale

Ci sono scritture che lasciano molto da pensare. Soprattutto in relazione alle abitudini religiose delle masse e a ciò che diamo per scontato, come i regali di natale. Tutti corrono, spendono e comprano per fare vari regali, ma pochi sanno cosa dicono le scritture circa i regali.

“Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà,
chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
scuote le mani per non accettare regali,
si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue
e chiude gli occhi per non vedere il male:
costui abiterà in alto,
fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,
gli sarà dato il pane, avrà l’acqua assicurata.”

(Isaia 33,15)

Al giorno d’oggi è difficile capire queste scritture, ma la cosa più triste è che non c’è nemmeno l’intenzione di farlo. Le genti sono troppo attaccate ai loro pacchetti e doni per comprendere quali sentimenti malsani si celino dietro a tutto questo.

Donare e ricevere regali di natale anche a costo di andare contro i dettami di Dio

La scrittura più significativa riguardo ai doni, che sempre mi ha fatto pensare al natale, e che ha suscitato in me grandi domande alle quali purtroppo non ho saputo dare risposta, è un passo di apocalisse in cui si parla dei due olivi di Dio: i due testimoni.

“Gli abitanti della terra faranno festa su di loro, si rallegreranno e si scambieranno doni, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.”
(Apocalisse 11,10)

Si evince come una particolare caratteristica degli uomini sia quella di non volere gente intorno che rovini le loro abitudini, le loro feste, la loro vita; anche se questi sono due profeti di Dio, poichè le genti di oggi non seguono i dettami di Dio, ma i dettami del denaro, del consumismo e dei riti pagani, che nella loro testa sono le cose giuste da fare. Che muoiano coloro che parlano di Dio! Che muoiano i suoi profeti! Ma non muoia mai il natale con i suoi preziosi doni!

Natale delle cene e del consumismo

21 dicembre 2009 at 05:58

babbo natale salta fuori felice da una cassa di un supermercato

Le festività cattoliche sono incentrate sul consumismo e l'ignoranza


Il natale è la festività del popolo pagano-cattolico. Una festività che si fa beffe della verità, dei dettami di Dio e vede una massa di persone sgomitare per mangiare, bere e spendere soldi!

La festa dei pagani

Mancano pochi giorni ormai a quella festività chiamata natale, che purtroppo molti ignorano essere la più grande festività pagana del mondo. Il natale è in primis la festa del consumismo. Ogni azienda, effettua campagne pubblicitarie apposite per incrementare i suoi guadagni proprio grazie al natale. Ma la cosa più triste è vedere tante persone, cattoliche, che festeggiano una festa, che anche secondo le loro credenze è sbagliata.

Il messaggio del Cristo e il natale dei cattolici

Sia chiaro, in Italia c’è un’ignoranza religiosa che probabilmente non è seconda a nessuno. Molti di coloro che si dichiarano o credono cattolici non sono poi in realtà praticanti e molto probabilmente non hanno mai letto una pagina della bibbia. Secondo la religione in cui credono il natale dovrebbe essere soprattutto una festa di carità verso le persone bisognose. Da passare in famiglia volendo, ma con uno spirito di carità che è il vero messaggio del Cristo.

Mangiare, bere e spendere soldi!

Invece la maggior parte delle genti passa le feste a riempirsi come porci! Mangiano tanto da stare male, spendono tanti di quei soldi in cibo che sono poi costretti i giorni dopo a spenderne altri per consultare dietisti allo scopo di perdere i chili accumulati nel giro di pochi giorni! L’esaltazione del paganesimo a braccetto con il consumismo insomma! Si illudono di stare in famiglia, quando il Cristo ha ben spiegato come andasse intesa la famiglia (se ne parla proprio nell’articolo la famiglia della chiesa e la famiglia di Yehosua ). Così invece di stare in mezzo ai bisognosi, in mezzo a quella che dovrebbe essere la famiglia dei cattolici esi stanno tra di loro, come un clan, una setta, mangiando, bevendo e spendendo come non facevano nemmeno i romani ai tempi di Cristo!

I falsi sentimenti e l’ignoranza

L’illusione di stare in famiglia si perde in quegli atteggiamenti falsi e ipocriti che sono tutta apparenza e niente sostanza. Persone che pensano così di stare vicine quando in relatà non hanno contatti dal natale precedente. Al rivedersi si abbracciano e si baciano come se ci fosse un sentimento unico, quando probabilmente ci sono solo mal pensieri e mal dicenze. L’ipocrisia dei regali suggella questo quadretto triste di persone ignoranti e disperate. Le famiglie si scambiano panettoni e spumanti e cosi chi regale un tartufone e uno spumante riceve un pandoro e uno spumante: un contesto assurdo!

Il disinteresse nei dettami di Dio a vantaggio delle feste e dei riti pagani

Il mondo ha i suoi lati negativi anche per via di questi tipi di ignoranza. La gente non è legata al proprio Dio e ai suoi dettami, ma alla propria religione e alle sue cerimonie, credenze e riti pagani. La maggior parte dei cattolici potrebbe stare senza Dio, ma non toglietegli il natale e tutte le loro feste pagane, altrimenti vedrete masse di persone brancolare come perdute, cosa che finora non hanno fatto solo perché attaccate a false speranze e falsi miti religiosi: ciò di cui probabilmente hanno bisogno. Forse l’unica cosa che vogliono. Se credessero veramente in Dio e nel Cristo sarebbero molto più salde nella vita e nella loro fede, ma questa forse è un’altra storia.

Cattolicesimo e idolatrìa: storia della rivoluzione dei “10” comandamenti

2 dicembre 2009 at 06:22

Idolo a forma di vitello e varie mani che spuntano dal basso in segno di adorazione

Adorazione del vitello d'oro: emblema dell'idolatrìa


La religione cattolica si basa molto su icone, statue, riti e idoli vari. Confrontando i comandamenti delle scritture con la versione “impacchettata” per essere più facilmente memorizzabile, si evince come il comandamento (o una parte di esso), che riguarda proprio l’idolatrìa, sia stato completamente eliminato.

Le differenze tra la religione raccontata dalle istituzioni e quella che impariamo da soli

Parlando con un’amica giusto ieri, pensavo a quanto è strano vivere la religiosità attraverso le istituzioni e come è curioso scoprire da soli le scritture. I 10 comandamanti che tutti bene o male conoscono (chi qualcuno in più chi qualcuno in meno) sono in realtà la versione mnemonica di quelli che erano insegnamenti molti più lunghi e articolati:

  1. Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere adulterio.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d’altri.
  10. Non desiderare la roba d’altri.

Ovvero una versione notevolmente abbreviata per far si che sia più facile ricordarseli.

Lo stravolgimento dei comandamenti

Occorre tenere presente che è molto difficile suddividere il testo originale in punti ben precisi. Non si capisce perchè poi occorra farlo. Si potrebbe disquisire di quali comandamenti siano stati riportati nella versione mnemonica in modo corretto e quali no. Ci sono molte discussioni sul fatto che i 10 comandamenti siano in realtà 11, ci sono teorie di pensiero diverse come si può vedere dalla relativa pagina di wikipedia dei 10 comandamenti.

È interessante quanto accade al comandamento riguardo il desiderio, che parrebbe un tutt’uno nei testi originali, mentre viene invece diviso nella versione mnemonica in due comandamenti distinti: non desiderare la donna d’altri e non desiderare la roba d’altri. Si trova una gravosa mancanza in un comandamento specifico: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.” Esodo 20,2

La negazione all’idolatrìa è stata eliminata per mantenere viva una paganità di comodo

Dovendo abbreviare questo comandamento diventa veramente difficile scegliere le parti importanti da prelevare e quali invece omettere (il contesto di dovere “sezionare” un comandamento già è strano di per se). Purtroppo è stata completamente omessa la parte che riguarda idoli e prostrazioni facendolo divenire semplicemente “non avrai altro Dio fuori di me”. Nella chiesa cattolica non a caso tutto è basato sugli idoli e le prostrazioni. Dai santini alle statue per finire alla genoflissione di fronte al crocifisso. Sfido i molti cattolici, che probabilmente vanno in chiesa perchè non sanno come altro spendere quel tempo (basterebbe leggere le scritture per scoprirlo), a capire perchè quando entrano in chiesa fanno il segno della croce e poi si inchinano.

A chi pensano di inchinarsi? Pochi sanno che in teoria si stanno inchinando al corpo di Cristo simbolicamente rappresentato dalle ostie, un contesto comunque tutto pagano. Molti credono di inchinarsi al crocifisso vero e proprio, insomma una vera idolatrìa! Ho vissuto in ambito cattolico la mia infanzia e buona parte della mia adolescenza e ricordo ancora a catechismo ciò che mi veniva insegnato: “ogni volta che si passa davanti al crocifisso ci si inchina”. Forse insegnavano così perchè era più semplice da far apprendere a un bimbo rispetto a dovergli spiegare il contesto del corpo nelle ostie. Ma un bimbo poi la impara così. E si inchinerà sempre pensando di prostrarsi a una statua!

La chiesa cattolica non combatte l’idolatrìa!

Tutto il contesto cattolico è basato su questo e non ho mai sentito nessun papa spendere due parole per questo concetto! Non ci si prostra alle statue! Non si adorano gli idoli! Non si baciano i santini! E tanto più non si confida in loro! Coloro che che si comportano in questo modo non hanno la minima idea di ciò che fanno e di ciò che vivono! Non sanno cosa voglia dire adorare Dio in spirito e verità e per comodo e per facilità contestualizzano tutto in maniera materiale.

L’uso d’idolatrìa e materialità per comodo

Forse un culto basato sullo spirito e la verità non si addice al mondo materiale. Gli uomini sono troppo svogliati per fare questo. Sarebbe più difficile per loro non riuscire a mettere da qualche parte la loro religiosità. Hanno bisogno di qualcosa di materiale e fisico per poterlo esprimere e così ricorrono a statue, santini, rosari e tutte le altre cianfrusaglie pagane che conosciamo bene. Il Cristo però di queste cose non ha mai parlato, anzi ha sempre fatto ben capire quanto sia importante vivere la propria spiritualità. In alcuni vangeli apocrifi poi, viene raccontato di come Yehosua durante la sua infanzia abbia più volte distrutto idoli e statue. Ricordiamo poi la scrittura del tempio, che avrebbe ricostruito in 3 giorni. E dopo 3 giorni dalla sua morte infatti il tempio è divenuto il corpo dell’uomo, che da quel momento in poi conterrà lo spirito di Dio come prima faceva il tempio materiale. Distruzione di un tempio prettamente fisico e ricostruzione del tempio in un contesto più spirituale.

La chiesa cattolica invece ha probabilmente capito che questi concetti tra gli uomini non avrebbero funzionato e sarebbe stato molto difficile reggere una religione senza dare agli uomini dei punti materiali ai quali aggrapparsi e rivolgersi. Meglio mantenere in piedi una religione andando contro ciò che quella stessa religione dice, piuttosto che rimanere una piccola nicchia veritiera. Queste cose fanno parte del cattolicesimo già dai primi secoli dopo Cristo, quando l’impero romano dovette venire incontro a una popolazione sempre più crisitana, ma legata materialmente ai riti pagani.

Contro le religioni che fanno spettacolo invece che insegnare i precetti di Dio

Adorate quindi Dio in spirito e verità e non adorate mai ciò che è corruttibile e creato da mano d’uomo. Non pregate poi dove tutti vi vedono, ma di nascosto in camera vostra, dove nessuno può vedervi e dove così il vostro cuore rimane puro e non intaccato da pensieri vanitosi.

L’uso di comodo dei vangeli apocrifi da parte del cattolicesimo

16 novembre 2009 at 06:22

piccolo presepe stilizzato

Il presepe: uno dei simboli pagani del cattolicesimo


Il cattolicesimo utilizza le scritture degli apocrifi come gli fa più comodo. Prende ciò che gli serve e si guarda bene dal tenere lontano da se quelle scritture che gli giocherebbero contro.

Le incongruenze nei riti cattolici

Si avvicina la più grande festa pagana del mondo: il natale! Come non scrivere ogni tanto due righe a riguardo? Negli ultimi anni ho approfondito le mie conoscenze riguardo alle religioni e ai riti pagani. Non sono di certo diventato un esperto, ma qualcosa ho imparato. Per esempio ho scoperto, dopo anni di infanzia e adolescenza vissute in ambito cattolico, varie incongruenze tra preghiere, riti e scritture.

Riti pagani trasformati in riti cattolici

I cattolici utilizzano i vangeli apocrifi dove e quando fa comodo a loro. Il presepe è un esempio di questi, oltre che un misto di paganesimo mischiato a vecchie credenze e religioni. Non troverete nulla sulla bibbia riguardo tre magi, ma alcuni magi. Tutto il contesto del presepe per come siamo abituati a conoscerlo arriva dai vangeli apocrifi e da un rito latino, in cui si usava creare statuette di terracotta rappresentanti i defunti, che nella notte portavano doni ai bambini. Questo intorno al 20 dicembre. Il tutto è stato poi preso e confezionato a favore del cattolicesimo.

Molte preghiere vengono poi dagli apocrifi, tra le più importanti in ambito cattolico c’è sicuramente l’ave maria. Non troverete nulla sulla bibbia a riguardo, ma troverete la stessa preghiera nei vangeli apocrifi.

Il cattolicesimo prende ciò che gli serve e ne fa l’uso che vuole, facendo credere a dei poveri uomini che sia tutto vero, tutto come viene raccontato. Loro nella loro ignoranza si bevono tutto come fosse fonte di verità, quando così non è. I cattolici si guardano bene di prendere dagli apocrifi ciò che non gli è gradito, come l’infanzia di Yeoshua: scritture di difficile comprensione davvero. Oppure una scrittura che ritengo tra le più importanti e che si trova nel vangelo di Tommaso: “Il regno del signore è dentro di te, tutto intorno a te, non è in templi fatti di legno e di pietra. Spacca un pezzo di legno e io ci sarò. Solleva una pietra e mi troverai.”

La capacità di riconoscere la verità che è insita in ognuno di noi

Queste parole entrano in netto conflitto con tutto il contesto cattolico e credo sia per questo non vengano prese in considerazione, anzi vengono proprio evitate e dove possibile screditate con varie teorie. Dio ha messo le sue leggi nei nostri cuori, chiunque è in grado di riconoscere il bene dal male e il giusto dall’errato. Amate Dio in spirito e verità come sta scritto e non con santini, riti, preghiere a comando e statuine.