peccato

Preti pedofili e chiesa di superbia

6 aprile 2010 at 06:50

I casi di preti pedofili (presenti da decenni e forse da sempre), mostrano ancora una volta come la chiesa cattolica e gli uomini che la compongono si credano superiori agli altri, fino a diventare giudici di loro stessi, innalzandosi così sopra Dio.

Ignoranza che nasce con l’istituzionalizzazione

L’istituzionalizzazione della religione mina il cervello degli uomini e delle genti, ma soprattutto quello di coloro che fanno parte delle istituzioni religiose stesse. Nascono così gerarchie di preti, cardinali e vescovi convinte di essere sopra le parti. Convinte di potere giudicare se stesse e i propri simili appartenenti alla chiesa. Diventano giudici di loro stessi e si innalzano così sopra Dio. Credono di fare il bene agendo con misericordia e comprensione, ma ignorano che sta scritto di confessare liberamente i propri peccati. Credono di comprendere la legge scritta e la citano con superficialità e ignoranza (minuto 6:40 del video), mentre sta scritto di rimettersi alla legge del mondo.

Chi fugge dalla luce?

L’ignoranza ricopre sicuramente una buona parte delle vicende riguardo i preti pedofili, ma l’inconscio pensiero di volere proteggere la chiesa non è da sottovalutare. Le autorità cattoliche fanno di tutto per mostrarsi come non sono e proteggere il loro meccanismo che ghermisce il cervello, il cuore e lo spirito delle genti. Sono a favore della verità, ma quando questa non è loro scomoda. Così, a sentire loro, i preti pedofili non vanno denunciati. Sarà una commissione che si occuperà di valutare il pentimento del prete e con qualche preghiera tutto è a posto. Ma alla preghiera e alla penitenza è indispensabile, soprattutto per istituzioni come queste, che ci sia una denuncia. Chi nasconde le proprie opere dalla luce è colui che della luce ha paura. E per paura di essere giudicato dalla luce rimane nelle tenebre. Così non sarà mai perdoanto. Ne da coloro che hanno subito le violenze, ne da se stesso e solo Dio sa il resto.

La fede nella chiesa ma non in Dio

Finché la chiesa cattolica si crederà un’istituzione di Dio e finché gli uomini di questa istituzione si crederanno diversi dagli altri, superiori, non ci sarà mai luce in essa e le tenebre la mineranno e la avvolgeranno sempre. Finché i preti si muoveranno per la chiesa e non per Dio, essa non sarà mai luogo e movimento di vera giustizia. Se non si insegna a combattere il proprio nemico non si creeranno guerrieri ma semplici dipendenti. Se poi si protegge coloro che al nemico hanno ceduto, allora si è complici. Occorre guardarsi dalle persone di cui ci si attornia, perché si è ritenuti complici dei loro peccati.

Il serpente viene punito facendolo strisciare, qual era prima la sua forma?

14 settembre 2009 at 05:40

Adamo, Eva e il serpente

Adamo, Eva e il mistero della forma della serpe


“Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.”
Genesi 2,14

Le punizioni alla donna, all’uomo e al serpente

Una similitudine con un post che ho scritto qualche giorno fa circa la plasmazione dell’uomo riguarda la forma del serpente. Commesso il peccato, alla donna viene inflitta la punizione del dolore moltiplicato nelle doglie e di avere istinto verso l’uomo ma di subirne la dominazione. All’uomo viene inflitta la punizione di trarre cibo dalla terra con dolore e di mangiare il pane col sudore della fronte; a causa sua il suolo sarà maledetto!

Il serpente viene punito nel modo di camminare. Verrà fatto infatti strisciare e mangerà la polvere. Inoltre vi sarà inimicizia tra lui e la donna, questione questa veramente curiosa. Se ne conviene allora che prima non strisciava e magari avesse forma umanoide.

Il legame tra il diavolo e la serpe

Il serpente viene sempre accostato al diavolo, ma nelle scritture non si parla ne di diavolo ne di satana per quanto concerne questo episodio. C’è da dire che nel Libro di Enoch il diavolo è invece menzionato. Fa bere gocce del suo sudore all’uomo e alla donna di nascosto, potendo così riuscire nel tentarli, cosa che senza questa manovra non gli sarebbe stata possibile. C’è quindi un legame tra il diavolo e la serpe, sebbene rimane nel mistero quale esso sia.

La vera ricerca importante

È molto curioso comunque non solo immaginare che forma possa avere ora, ma che forma avesse un tempo. Rimane importante però avere la consapevolezza che ciò che conta davvero non è capire le forme della serpe ma, così come sta scritto, cercare il volto di Dio.